Voto:
Ascolta, innanzitutto calmati perchè hai la bava alla bocca, secondariamente ti stai inventando di sana pianta buona parte delle cose che dici. E' in realtà sempre la solita storia, che per altro dimostra il motivo per cui il progressive non se lo incula più nessuno: avete ampiamente stracciato le palle, sia musicalmente, sia come portatori sani dell'Unica Incontrovertibile Verità Musicale (e con che risultati, dio mio con che risultati). Il fatto che tu dia la colpa al punk per la commercializzazione della musica e la sua trasformazione in un mercato dimostra solo e unicamente quanto poco tu conosca questo mercato, i mercati in generale, e la musica. La musica è diventata mercato di massa ben prima dell'avvento dei Sex Pistols, tanto per dire, nel loro anno di esordio c'erano in giro gli Abba. La meritocrazia non c'entra assolutamente nulla, il mercato musicale *non viene* definito dai musicisti ma dai discografici, essendo un mercato tende a dare alla gente quello che questa gente vuole. Partendo da questo ragionamento, anche dando per buoni i nomi folli che accomuni al punk (addirittura i Tokyo Hotel, musica melodica al 100%), dovrei avercela con Motown e gospel per le varie Jennifer Lopez e Christina Aguilera ? Come no.
Tutti i generi musicali hanno dignità, alti e bassi. Sbattere tutto nello stesso calderone in base a canoni chiaramente non specificati e lanciarsi in discorsi puerili e generalisti non è granchè serio, e certamente non degni da uno che apparentemente si sente parte di una "elite". Qualche alto ce l'ha anche il punk, e una visione meno distorta di questo genere certamente ti darebbe dei vantaggi, piuttosto che perdere il tuo tempo a vomitare rabbia verso una band di 4 sfigati, per altro ancora in giro e assolutamente patetici, potresti appunto ascoltarti uno Zen Arcade o un Operation Ivy o un Double Nickel on a Dime. Zen Arcade in particolare è un crossover tra hardcore e psych, potrebbe quindi riscuotere un certo successo. E questa, se permetti, è *pura meritocrazia musicale*, nonchè un discorso maturo, in cui non si fa di tutta l'erba un fascio e si tende a migliorarsi.
Riguardo Avril Lavigne, è la solita vecchia storia, che qualunque persona attaccata alla musica conosce a menadito, nonchè una questione puramente commerciale. Qualcuno innova, prendiamo ad esempio i Joy Division, dai al discografico un decennio che se ne accorga, la band viene presa, la musica ripulita (guarda un po', i JD vendono 1/10 dei loro cloni odierni), e si lancia usando la distribuzione e l'editoria per pompare la musica nelle teste di giovani imbecilli. Avril Lavigne ha i riff e il look del punk, gli manca l'attitudine dell'incendiaria, che non è cosa da poco per una che si professa "regina del punk" (povera Siouxie, che ti hanno fatto).
Purtroppo per lei, e per chi di musica ne capisce qualcosa, il punk ha già detto tutto quello che doveva dire, ed è morto con effetto inversamente proporzionale di quando è nato, senza rompere le palle.
Tra l'altro, semplificando il tuo ragionamento ancora di più, sostieni che qualunque gruppo abbia un qualche genere di merito musicale, con il punk non c'entra nulla, anche in casi veramente eclatanti come i Minor Threat (LOL - ma lo sai che se ti sente MacKaye ti mette le mani addosso, vero ?), se invece è ciarpame senza senso, allora è punk. Ah beh, forse insieme al conservatorio potevi prenderti anche qualche lezione di demagogia, perchè se sono veramente questi i tuoi argomenti, ti mette sotto anche un fan dei Tokyo Hotel, tanto per tornare sul ciarpame senza senso.
Infine (che mi sono rotto le balle e non ho più l'età per rispondere punto per punto), forse sei tu che non conosci bene John Cale, perchè pare abbia suonato con un signore di nome Lou Reed, che non ha imparato a suonare la chitarra in 50 anni, in una band in cui era l'unico con qualche genere di conoscenza musicale. Rivoluzionando la musica.