E all'improvviso, la perquisa

di simone rossi - scelto da zzz, Tuesday, February 09, 2010

Una Telecaster del 1954, gialla con il battipenna nero, fighissima. Un basso fretless del '68, originale, Ampeg. Un altro basso, coi tasti, Fender Precision, 1964 (nero). Una Gretsch Country Gentleman del 1968, la preferita di George Harrison (e di Noel Gallagher degli Oasis). Tutti rubati.

Chi sono i Black Rebel Motorcycle Club? Dai, che ve li ricordate. No, che non ve li ricordate. Provate a cantare una canzone dei BRMC. Ecco, appunto. Hanno rubato gli strumenti ai BRMC, altro che Teppaglia Nera di Motociclisti Ribelli: cacciavite, furgone, pila, motore, azione, prendi la chitarra e scappa, prova a prenderci.

Ci ha provato a prenderli Michael Been, il fonico. Niente da fare, papà Michael è un ciccione. Già, il fonico dei BRMC è il padre del cantante, Robert Levon. Se suonavi in un gruppo al liceo tuo padre è venuto sicuramente a vederti in concerto. In casi particolarmente sfigati è venuta anche tua madre. Poi si stufano. Ma se il tuo babbo di mestiere fa il fonico, figliolo, non suonare. Magari ci cresci dentro e ti sembra normale, impari a cambiare i coni sfondati invece delle gomme bucate, l'ambiente ha il suo perché quando si tratta di inclinazioni artistiche. Stimolandole o frustrandole, l'ambiente manifesta le inclinazioni: non puoi fare finta che in garage non ci sia un service da cinquemila euro con i microfoni e tutto, sta' a vedere che non ti metti a pistolare sul mixer.

E insomma niente, Robert Levon e i suoi due amichetti stanno per uscire con il nuovo disco, Beat The Devil's Tattoo, tra un mesetto. Solo che momentaneamente non hanno strumenti per suonarlo in giro. Massì che ce li hanno, figurati se il babbo fonico non ha le bazze per ricomprare tutto spendendo poco. Certo che la Telecaster gialla è una bella perdita. Dice che i BRMC faranno un tour inglese in aprile, qualche anno fa sono venuti al Velvet di Rimini (ah, ecco, sì, la canzone si chiamava "Whatever happened to my rock n' roll". Peccato che ci sia "Rock n' roll" dei Velvet Underground che dice la stessa roba - meglio - trent'anni prima. Erano i Velvet o era Lou Reed solista? Boh).

Cose che capitano. Come spaccarsi una mano e non poter suonare la chitarra, mi dispiace, scusate, sono Willie Nelson, ho centotrent'anni e sono una leggenda del country americano, nel 2004 mi hanno aggiustato il tunnel carpale della mano sinistra, quella con cui faccio gli accordi, però non me l'hanno aggiustato mica bene, e quando cambia il tempo mi fa un male boia, e ho annullato il concerto dell'altra sera a Kenansville (North Carolina) perché mi faceva troppo male, scusate. Poi i giornali del giorno dopo dicono che, ma pensa te, un'ora prima del concerto l'equivalente americano della Finanza è entrato nel tour bus della band e, sniff sniff, ma pensa te, marijuana. Facciamo un controllino? Facciamo un controllino.

Sei arresti. Due per possesso di stupefacenti e quattro per possesso di Moonshine, Chiaro Di Luna, non sapevo cosa fosse e allora l'ho cercato su internet. Il Chiaro di Luna è un whiskey distillato clandestinamente, e si chiama Chiaro di Luna, ma pensa te, perché lo vendono di notte, essendo illegale. Un po' come la marijuana, insomma. O come rubare gli strumenti dai furgoni.

La domanda, a questo punto: è meglio essere dei bravi giovani e farsi fregare le chitarre dai delinquenti oppure è meglio essere dei vecchi loschi e arrendersi al lungo dito indice della Legge? Ovvero: ci piacciono di più i buoni che affrontano i contrattempi e vincono oppure i cattivi che in fondo non sono poi così cattivi perché poi quando arriva Il Bene (La Legge) ti viene da dire, eddai, Willie Nelson ha centotrent'anni, che ti frega se il suo bassista si fa le canne, prenditi un goccio di Chiaro di Luna. Son cose che uno si chiede: la scelta è sempre tra Guardie e Ladri.

Anche perché  poi l'avvocato di Willie Nelson ha bellamente negato la storia della perquisa: il concerto è saltato perché nonno Willie aveva bua alla manina, come no, sta' a vedere che il suono della band di Willie Nelson crolla se non c'è lui che fa plin plin plin, sol do re, maddai.

(immagine: Willie Nelson's Old Guitar by Daniel Bayer)

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere NEW!

  • indù (il 9 febbraio nel tardo pomeriggio):
    All' inizio avevo capito che i blackrebel suonavano con strumenti rubati, ho pensato wow che fighi 'sti blackrebel, molto rock'n'roll...non deve essere una cosa bella farsi fottere la stumentazione, fossi in loro non lo sputtanerei ai 4 venti.
  • kosmogabri (il 9 febbraio in prima serata):
    anche ai Sonic Youth gli fregarono tutti gli strumenti, nel 1999. Mica pippole, le strumentazioni dei SY, altro che BRMC. Oh, e le perquise nei tour bus di Willie Nelson sono 30 anni che sono sport nazionale negli USA, già nel 2006 gli beccarono un bel sacchettone d´erba e un bel po´di funghetti. Sai che novità...
  • vortex (il 9 febbraio in prima serata):
    mhhh, se qualcuno avesse voglia di arrostire un bel basso Rickenbacker 4001, io mi presto volentieri come ricettatore.
  • holdsworth (il 9 febbraio in prima serata):
    bello, mi è piaciuto questo editoriale.
  • UhuhPanicoUhuh (il 9 febbraio in seconda serata):
    vero K, i Sonic Youth hanno dovuto pure eliminare alcuni pezzi dal repertorio live per la difficoltà a raggiungere di nuovo il suono "voluto", purtroppo successe anche ai 35007, ai Pelican, in italia.. Se capita un 4003 ci son io!
  • alia76 (il 9 febbraio in seconda serata):
    mah!
  • carlo cimmino (il 10 febbraio dopo mezzanotte):
    Non penso che i Black Rebel si facciano meno del bassista di Willie Nelson. Comunque una volta ho visto Mayo Thompson. Gli sono saltate due corde, alla sua Telecaster. Ma è Mayo Thompson, e quella volta ha continuato a suonare come se nulla fosse. Il problema è che questi gruppetti di oggi (sì, pure i Sonic Youth) non ci hanno le palle. Giocano con i loro pedalini, e le loro distorsioni di plastica.
  • Carpanix (il 10 febbraio all'alba):
    Se uno continua a suonare avendo "perso" due corde su sei e non si sente la differenza, be', non è che sia proprio un bel segnale. Se invece la differenza s'è sentita, vien da chiedersi perché non fermarsi un attimo a sostituire o riparare "l'attrezzo": un artista non dovrebbe tollerare l'approssimazione nel proprio lavoro. Ma forse stiamo parlando di un uomo di spettacolo, anziché di un artista? Secondo tendenze ormai consolidate, «The show must go on». Bene o male, poco importa -- basta che il pubblico abbia la sua dose di decibel ben illuminati.
  • RepartoAmena (il 10 febbraio nel tardo pomeriggio):
    Non so se ricordo bene o male, forse male, o forse non ricordo, so che il mio pusher era quello del suddetto bassista e ora sono nella merda, no magari fossi nella merda, di merda non se ne vede neanche un po'...ma comunque, stavo dicendo, mi sembra che i Flaming Lips suonino o suonassero strumenti rubati ad una chiesa. Figo eh? Comunque sia, un conto è se mi salta il re (a me salta sempre il sol, stai tranquillo che se c'è qualcosa di scordato è il sol vacca zio!), lo posso ricomprare e suonerà uguale, un conto è se mi fottono la mia tele mexico e i miei pedali, sì anche il mio big muff pi che va quando ne ha voglia, perchè solo lui ha quel suono, un altro big muff muffa in un altro modo...
  • Ciccio Swim (il 10 febbraio in prima serata):
    Uè ciao, ma Telecaster su che canale si prende?
  • sellami (il 10 febbraio in seconda serata):
    Carpanix, di che cosa parli? Che discorso insensato. Ma lo sai chi è Thompson?
  • fosca (il 11 febbraio in mattinata):
    :-) Divertente, zzzanzzzarina!
  • kosmogabri (il 11 febbraio in mattinata):
    tutto il discorso su Thompson è insensato, le due corde saltate durante il live... perchè a Moore o Ranaldo non saranno mai saltate due corde durante un live? È un confronto che non regge, due corde saltate rispetto a tutta una strumentazione rubata da ignoti, compreso mixer del fonico, amplificatori, batteria, bassi, chitarre, eh sì, pure pedalini e delays. Scommetto che anche Thompson si sarebbe incazzato come una belva se avessero rubato tutta la strumentazione ai suoi Red Crayola (pedalini e delays di plastica compresi)...
  • casamorta (il 11 febbraio nel tardo pomeriggio):
    Qualche anno fa ero a Matera per un concerto degli Extrema. Ero riuscito ad entrare dal pomeriggio per tenere il merchandising al gruppo di un mio amico che si sarebbe esibito in apertura di serata, così ebbi modo di assistere per bene al sound-check anche degli Extrema, e Tommy Massara aveva una chitarra 7 corde artigianale stupenda! Non so per quante ore quel pomeriggio gli ho rotto i coglioni con quella chitarra, e lui se la guardava fiero come un bambinone. Insomma, alla fine del concerto mentre era giù con noi a bere una birra gliela rubarono praticamente da sotto il naso nell'arco di pochissimi secondi senza che nessuno se ne accorgesse!! vi assicuro, anche nel mio infinitamente piccolo, come musicista, che dev'essere uno dei dolori più grandi quando ti fregano la "creatura", preferiresti perdere la ragazza piuttosto che il basso o la chitarra...
  • Carpanix (il 25 febbraio nel tardo pomeriggio):
    Io conosco un certo Chester Thompson, ma è un batterista, non un chitarrista.

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