Murder Ballads

Recensione scritta da per DeBaser. ()

Voto:

Tempo fa, leggevo su di un giornale, la recensione di un disco dei Rolling Stones; definito grandioso per via degli stupefacenti assunti dalla band durante la lavorazione dell'album concludendo lo scritto dicendo che in molti casi l'ispirazione è data agli artisti dall'assuzione di droga.

Anche il caro Nick Cave è stato accusato di questo; molte critiche affermavano che dopo "Tender Prey" (e dopo la fine della sua dipendenza da eroina) il re inchiostro avesse perso un pò la sua furia. Eppure Nick seppe tirar fuori dal cilindro capolavori come "The good son" e "Let love in"; ma essendo questi gia stati recensiti mi soffermerò sullo splendido "Murder Ballads".

Definito da qualche genio "disco commerciale" di Cave (per via della solita cazzata: disco di successo = disco commerciale); "Murder Ballads" é un grande concept album che nn parla come erroneamente molti dicono di morte ma bensì di morti ammazzati e dei loro assassini (alla faccia del commerciale).

Non saprei come farvi capire la bellezza del disco ma vi consiglierò il metodo più semplice per apprezzarlo: non cercate di capire se è un prodotto commerciale o no, nn andate a cercare significati nascosti o stupidi contenuti fascisti (qualcuno ha detto anche questo) ma limitatevi ad ascoltare non uno ma due pugni di ballate dalla bellezza sconvolgente: dalla feroce "Stagger Lee" ai bellissimi duetti con Kylie Minougue "Where the wild roses grow" o con PJ Harvey "Henry Lee" o la cover di BoB Dylan "Dath is not the end".

Un ultima cosa: "Grazie Nick per aver buttato la siringa ma non la penna e soprattutto la rabbia".

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www.debaser.it/recensionidb/ID_11005/Nick_Cave_And_The_Bad_Seeds_Murder_Ballads.htm

Commenti (Diciannove)

NickGhostDrake
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si si grazie...
    Tabba In D-Shirt
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    disco di una bellezza agghiacciante, testi di una bellezza abbacinante, nulla può essere commerciale quando proviene dalla mente di nick cave, lo reputo l'ultimo vero grande disco da pugno nello stomaco di cave prima della sua virata verso territori più morbidi, pezzi preferiti: o'malleys bar e stagger lee
      Burns
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      questo è un disco che doveva essere raccontato diversamente, raccontarlo forse sul filo dei testi e delle storie di questi serial killer e delle loro dame uccise ed amate, amate ed uccise, forse qui ci sono i migliori testi di Cave, uno dei dischi più compiuti in grado di esplicare perfettamente la dicotomia eros-thanatos, sia nelle menti di questi killer innalzati a personaggi bibblici , sia nella mente del cave artista maledetto. Un disco così poteva farlo solo Poe se fosse stato musicista ( non tanto per la musica ma per i temi trattati, cazzo una ballata romantica come henry lee che in realtà parla di un omicidio, beh vengono i brividi)
        morningstar
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        Recensione asciuttina in effetti per un disco intrigantissimo, il mio preferito del nick cave per adesso, ancora dei suoi me ne mancano tanti. Tra parentesi, Henry Lee e' una canzone molto antica di autore credo ignoto, presa dall'antologia della musica folk di harry smith, una vera e proprio bibbia da cui hanno predato in molti, dylan incluso (house carpenter pure viene da li'). Penso che tutto questo disco è frutto di un ascolto ragionato delle antiche ballate tradizionali, a cui rappresenta una sorta di tributo. In effetti fa accapponare la pelle per tanta crudele bellezza. Penso che sarebbe il disco che avrebbe sfoderato lord Byron se fosse vivo adesso...
          COX
          COX
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          uno dei dischi migliori di cave anche se la sua opera più monumentale resterà sempre the good son. ottimo il duetto con la minougue con un video molto ad effetto. recensione abbastanza esaustiva ma che in alcuni frangenti si perde in discorsi frivoli...
            The Punisher
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            Recensione abbastanza di merda per un disco davvero bello di Cave (uno dei miei preferiti)...non puoi dire "Non saprei come farvi capire la bellezza del disco ma vi consiglierò il metodo più semplice per apprezzarlo... ascoltatevi non uno ma due pugni di ballate dalla bellezza sconvolgente"...ma cazo, manco Boldi sarebbe capace di scrivere tanto. Un disco che va certamente ripreso e recensito con più emozione e ispirazione.
              Dott. Fottermeier
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              IO VE MENO A TUTTI!!!
                lukin
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                bel nick noodles
                  RegularJoan
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                  è uno dei dischi più affascinanti del Nostro. Nella mia personale hit parade viene subito dopo "Tender Prey"e il "Live Seeds"...Ora perchè proprio tu hai deciso di defecarci sopra senza pudore alcuno??
                    Saputello
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                    "mi soffermerò sullo splendido "Murder Ballads"". Ok, stiamo aspettando, quand'è che ti soffermi?
                    "Grazie Nick per aver buttato la siringa ma non la penna e soprattutto la rabbia". Ok noodles, ma perchè tu non hai fatto lo stesso?
                      noodles
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                      Beh ragazzi è la prima rece che faccio... spero di fare meglio in seguito
                        geenoo
                        Opera: | Recensione: |
                        bellissimo disco
                          Saputello
                          Opera: | Recensione: |
                          Non preoccuparti delle critiche noodles, prendile solo come un consiglio per fare una bomba di recensione la prossima volta.
                            ossian1973
                            Opera: | Recensione: |
                            Metà disco è da buttare nel cesso,e poi ora che Nick sa di essere un personaggio uscito alla ribalta
                            ci marcia un bel pò,la voce è troppo "pompata", niente a che vedere con "Your Funeral....my Trial" per intendersi
                              Burns
                              Opera: | Recensione: |
                              se c'è qualcuno che è da buttare nel cesso quello sei tu ossian. tirare lo sciacquone subito please
                                gianco75
                                Opera: | Recensione: |
                                Cos'è tutto questo accanimento per una recensione che se da un lato è poco professionale dall'altro ci dice chiaramente di ascoltare il disco. Non potrebbe noodles darci un consiglio più saggio, infatti è un album molto raffinato, piacevole ma al tempo stesso tormentato. Magari non piace agli estimatori del primo Cave ma è umano sia cambiare sia inseguire il successo. Il fatto è che c'è modo e modo di farlo, per esempio Dalla ci ha provato con "Attenti al lupo", Cave cantando "Where the Wild Roses Grow". La differenza c'è, si vede, si sente, si tocca...
                                Per me è un disco fondamentale per un collezionista di Cave, anche se non il migliore. Un'oretta di musica ma quanta fatica c'è dietro? Non sono mica canzonette. Mi sembra veramente ingiusto dire che per almeno metà il disco è da buttare.
                                La mia canzone preferita è la lamentosa "O'Malley's Bar".
                                  O__O
                                  Opera: | Recensione: |
                                  rece scritta bene , ma striminzita..splendido album!
                                    hymnen
                                    Opera: | Recensione: |
                                    lui compone parlando e parlando compone , nn c'e futuro ne passato, il presente si . quasi quasi gli telefono e glielo dico, si' glielo dico perche' il presente e' adesso ! io lo sento il vento che soffia ,la porta che sbatte un bacio tra i fiori
                                      currahee72
                                      Opera: | Recensione: |
                                      Certamente un disco esemplare con diversi e notevoli episodi.Come dimenticare poi la sua spettacolare esibizione a Sonoria '96? Una serata magica.

                                        Ocio che non sei mica loggato sul DeBasio!

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