Piccola Orchestra Avion Travel / Fabrizio Bentivoglio: La Guerra Vista Dalla Luna (operina musicale in un atto)

Di Zarathustra

Copertina di Piccola Orchestra Avion Travel / Fabrizio Bentivoglio La Guerra Vista Dalla Luna (operina musicale in un atto)

Opera recensita da Zarathustra
il 7 luglio 2006 in mattinata
e valutata: ●●●
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Gli Avion Travel sono un gruppo dalle mille sfumature.

Due in particolare emergono al di sopra delle altre: la teatralità tutta partenopea del cantante Peppe Servillo e il funambolìsmo strumentale della (piccola) orchestra.

Ora, notoriamente, teatralità e virtuosismo tecnico non vanno molto d'accordo conl'immediatezza espressiva richiesta alla musica leggera italiana, alla cui dimensione questo gruppo, in fin dei conti, appartiene. E allora c'è poco da sorprendersi se un gruppo talmente creativo abbia cercato di percorrere sentieri artistici alternativi alla tradizionale forma-canzone, più impegnativi ma anche più idonei a sviluppare l'enorme potenziale espressivo in parte ancora latènte.

"La guerra vista dalla luna", operetta musicale in un atto, consente alla band casertana di esprimere al meglio le sue due anime, quella istrionica e quella funambolica. Per questa nuova esperienza artistica Servillo & Co., avvalendosi della preziosa collaborazione di Fabrizio Bentivoglio, traggono lo spunto tematico dai grandi poemi cavallereschi medievali ("Orlando Furioso" in primis), dai quali tuttavia prendono le distanze, puntando ad evidenziare la goliardia di fondo dei personaggi e della vicenda narrata, a scapito dell'epica solennità che caratterizza tipicamente le canzoni di gesta. Una vera e propria parodia del genere insomma, trasposta in un operina musicale.

La trama: Capitano Manidoro-Fabrizio Bentivoglio e il fido scudiero Gaetano, alias Peppe Servillo, sono due (anti-)eroi di una guerra che vede opposti cristiani e saraceni. Caduti in battaglia praticando "il contrabbando normale dei giorni di guerra" e giunti all'aldilà, i due chiedono di ricevere gli stessi onori tributati normalmente ai caduti. La situazione, nella sua comicità paradossale, offre poi lo spunto per una serie di riflessioni ontologiche, sulla vita e i suoi piaceri, sulla morte, sull'innocenza perduta e, naturalmente, sulla guerra, vista principalmente come forza aberrante e distruttiva.
Un'ironia di fondo vela - rendendole accettabili - le considerazioni dei personaggi, conferendo ad esse il carattere dell'estemporaneità: è come se essi stessi, nella loro inconsapevole goffagine, invitassero il pubblico a non prenderli troppo sul serio. Nulla di quel flusso vitale in continuo divenire che è l'universo può essere cristallizzato in una sentenza. Ergo, non ci sono verità assolute. Questo sembra essere il messaggio finale, ammesso che ve ne sia uno.

Dal punto di vista musicale, la matrice orchestrale riesce a fondere alla perfezione, come nello stile della Piccola Orchestra, il gusto melodico della grande musica leggera italiana, la musicalità partenopea, perfetta nell'enfatizzare i momenti più frenetici della narrazione e il carattere tragicomico della vicenda e dei personaggi, oltre che la migliore world-music e le ormai celebri sfumature jazz.
Una menzione particolare merita poi la splendida chitarra acustica di Fausto Mesolella, musicista dalla versatilità unica, in grado di spaziare con disarmante maestria dal jazz, alla musica etnica (con un interesse particolare alle musicalità arabesche), al flamenco, alla musica leggera. Questo disco insomma è consigliato a chi ama gli Avion Travel e vuole vederli all'opera in qualcosa di diverso, in grado di esaltarli veramente.

D'altra parte, gli appassionati di opera classica, forse è meglio che ci girino a largo, a meno che non cerchino qualcosa di estremamente leggero e disimpegnato, che strappi un sorriso di tanto in tanto. P.S. Il voto è 3.5

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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Ha ricevuto 7 voti validi, totalizzando una media di 4.43
L'opera è stata votata validamente 2 volte, ottenendo una media di 3.50

  1. SFASCIA CARROZZE

    Bella et really equilibrata und erudita de-segnalatzionem (anzichénò). Ossequi grati und ossequiosi a sazietà. Y.s.c.d(s)f.
    SFASCIA CARROZZE, il 7 luglio 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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    1. FUSILLO

      Io darei anche quattro a questo disco, ma solo per le musiche. Secondo me il limite di questa band sono le liriche; ricordo un brano di "Finalmente Fiori" che, citando a memoria e quindi potenzialmente sbagliando, diceva: "Finalmente lo spazio, anche se ammobigliato, abbicchierato, attazzato... con i telefoni che han già mille voci inquirenti, che ci domandano quando si dorme: un vicino d'orecchio ti ha sentita volare..." Ora, che diavolo vorrà mai dire tutto ciò? E anche questo disco ne risente ("Prerogativa di un oracola deità..."). Il meglio a parer mio gli Avion lo danno nelle cover, cioè quando a scrivere non è Servillo, ma uno che lo sa fare meglio di lui: su tutte "Cosa sono le nuvole" e "Storia d'amore". Grandi dal vivo: li ho visti suonare dalle mie parti. Nonostante non si pagasse, noi del pubblico eravamo quattro gatti proprio di numero e loro han fornito una gran prestazione. Massimo rispetto per chi si comporta così.
      FUSILLO, il 7 luglio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

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      1. HAL

        Interessante. Sembrerebbe coerente con la storia di Servillo che mi pare abbia anche la passione dell'attore, avevo visto una sua interpretazione e mi era piaciuto... ricordo vagamente ... interpretava un operaio edile morto sul lavoro, ma non ricordo il titolo del film. Mi interessa non poco, grazie.
        HAL, il 7 luglio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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        1. FESTWCA

          Bravo, recensione molto interessante e ben contestualizzata, non certamente leggera e disimpegnata quanto l'album :)
          FESTWCA, il 8 luglio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

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          1. WANDERER

            Ottima recensione per un ensemble interessantissimo e talentuoso, capace di dare forma a progetti mai banali: purtroppo con me non è mai scattato il colpo di fulmine tale da farmeli amare e coltivare.
            WANDERER, il 8 luglio 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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            1. ISIDE

              Tre di stima a tutti. Alcuni appunti : LA TERRA VISTA DALLA LUNA mi sa tanto di PANORAMICS brano "Distanza dalla luna" sto controllando eccola qui: "La terra vista da su, dalla luna e solo un sogno un più, e le tue mani dimenticate e solo un sogno in più." Per @Fusillo bhe testi sconclusionati ne fanno tutti, prendi Battiato, Battisti con Pannella........Ciao ciao Dax
              ISIDE, il 9 luglio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

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              1. ISIDE

                PS "le mani dimenticate non ricordo mai."
                ISIDE, il 9 luglio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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                1. FUSILLO

                  @iside: Sono d'accordo su Panella che riuscirebbe a rovinare chiunque anche moralmente (vedi la Oxa dell'ultimo sanremo). Dissento su Battiato per lo meno fino a quando si è scritto lui i suoi testi. Poi nel periodo Sgalambro ci sono autentiche perle (La cura) e robe minori (L'ombrello e la macchina da cucire). Per altro, il nome Panoramics o Panoramix a me fa solo venire in mente il druido barbuto di Asterix e Obelix. Mi dici chi sono?
                  FUSILLO, il 9 luglio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                  1. ODRADEK

                    I Panoramics erano un gruppo, mi pare napoletano, degli anni '80. Avevo il loro bel disco "Bugie Colorate" e li ho sentiti live, una formazione molto numerosa (8?) stretti su un palco minuscolo. Grande raffinatezza nel suono, ottima e non scontata attitudine melodica, un tentativo di rivitalizzare la canzone italiana attraverso testi non banali, piuttosto evocativi, e arrangiamenti abbastanza in linea con una new wave d'oltremanica, la meno ombrosa e dark. Non mi viene in mente nessun gruppo di riferimento, però. Sono almeno 15 anni che non li sento e credo che quello sia il loro unico disco. "Distanza dalla luna" La terra vista dalla luna era il brano forse migliore del disco, ed è un evidente omaggio a Pasolini di La terra vista dalla luna. - Ho appena googlato e scoperto che si sono riformati e il disco è nuovamente disponibile. Nel sito ci sono anche dei brevi samples. Consiglio una visita a Un Link
                    ODRADEK, il 9 luglio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                    1. ODRADEK

                      Mentre ero sul loro sito leggendo la bio ho ricordato che in effetti nel disco c'era Peter Gordon, musicista newyorkese che ho avuto il piacere di conoscere e che ha prodotto alcuni dischi interessanti,collaborando anche con molti ottimi musicisti (David Van Tieghem, Arthur Russell, Laurie Anderson, Flying Lizards e David Johansen tra gli altri)- In particolare suggerisco l'ascolto di quelli della sua Love of Life Orchestra, magari quello con Blue Gene Tyranny, "STAR JAWS". Lovely music da un lovely man.
                      ODRADEK, il 9 luglio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                      1. FUSILLO

                        Visitato il sito dei Panoramics: ora non li identificherò più con il druido della pozione magica. Fra l'altro il riferimento ci stà tutto visto che hanno collaborato con Andrea Renzi, bravo attore della compagnia di Mario Martone di cui fa (o faceva?) parte anche Toni, il fratello maggiore di Peppe Servillo. Grazie per il tuo commento che è quasi una recensione. Ciao.
                        FUSILLO, il 9 luglio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                        1. ISIDE

                          panoramics nel cd indipendenti con il dizionario della musica italiana di renzo arbore primi anni '90. grazie a Odratek sempre attento e preciso Cioa ciao Dax
                          ISIDE, il 9 luglio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

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                          Car_ amic_,
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                          E allora, cosa aspetti, canaglia? Gricca su questa frase!