Bruce Dickinson: Tattoed Millionaire

Recensione di: carloirons , (il 11 settembre 2006 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Bruce Dickinson Tattoed Millionaire

Il nostro Bruce è ad un momento importante della sua carriera: ha cantato in 5 grandissimi album della band migliore nel mondo dell'heavy metal del momento (gli Iron Maiden, ovviamente) che faranno la storia del rock duro, ha fatto immense e cospicue tournè con la stessa band, è diventato ormai lui il leader degli Irons. Chi l'avrebbe mai detto che avesse voglia di fare un disco solista? E invece...

Invitato a scrivere una canzone per la colonna sonora del film "Nightmare On Elm Street 5, The Dream Child", ci prese gusto, e, insieme al nuovo chitarrista degli Irons Janick Gers, al bassista Andy Carr e al batterista Fabio Del Rio, scrisse e incise in pochi giorni il suo esordio solista. La canzone, "Bring Your Daughter To The Slaughter", scritta in appena dieci minuti dallo stesso Bruce, è nel bonus cd nell'edizione limitata. Diverrà poi single per il successivo album degli Irons, "No Prayer For The Dying".

Questo album, scritto quasi per caso e per gioco, non ha la pretesa di voler entrare nella storia del rock, me è un buon album hard rock, non proprio heavy metal, in cui i musicisti si divertono e danno una buona prova delle loro capacità. Si parte con "Son Of A Gun", dolente ed intensa, con un ritornello rabbioso ed espressivo. È una delle migliori dell'album e tra le migliori in assoluto dei primi album di Bruce e comparata agli ultimi lavori del cantante non sfigura per niente, ma resta il fatto che sono generi leggermente diversi. La seconda traccia è "Tattoed Millionaire" che, anche nel video, prende di mira le band americane che dicono di suonare per passione ma lo fanno solo per lucro. Quello di Bruce è un grido di disprezzo per quelli che infangano il mondo del rock facendo solo album commerciali. La canzone in sè è un buon hard rock, riproposta volentieri in concerto per molti anni, che ebbe anche discreta fortuna come single. Poi viene "Born In '58", che parte lenta e acustica e si indurisce nel ritornello, in cui Bruce parla della sua infanzia.

"Hell On Wheels" parla di una fellatio durante la guida di una macchina, non male, ma non entusiasmante, come la successiva "Gipsy Road" che risulta un po' noiosa. "Dive! Dive! Dive!" invece è più veloce e frizzante; darà il nome al live registrato nel breve tour successivo al disco ("Dive! Dive! Live"). "All The Youngs Dude" (altro brano scelto come single), è una cover di una canzone scritta da David Bowie e registrata dai Mott the Hopple. Bruce la scelse perchè era una bella canzone di cui non c'erano cover, e fece bene perchè risulta piacevolissima all'ascolto; lenta e tranquilla, e quasi dolce, è una delle migliori del disco. "Lickin' the Gun" è senza infamia e senza lode, "Zulu Lulu" è altrettanto movimentata ma risulta più orecchiabile. Si chiude con "No Lies", che non aggiunge nulla al disco e ripresenta il solito hard rock già sentito nel resto del disco. Una speciale menzione merita il bonus disc della versione ampliata: oltre alla versione originaria di "Bring Your Daughter To The Slaughter", c'è la stupenda "Darkness Be My Friend", interamente acustica, triste e malinconica. Interessanti sono anche alcune canzoni dal vivo; tra esse spiccano "Riding With The Angels", bellissimo hard rock registrato da Buce con la sua prima band, i Samson ed una cover, sia in studio che live, degli AC/DC, "Sin City".

Tirando le conclusioni, è un bel disco, nulla di sconvolgente o eccessivamente esaltante, ma meritevole di un ascolto per tutti gli appasionati degli Irons, di Bruce e dell'hard rock.

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Sommario

Bruce Dickinson: Tattoed Millionaire;
Recensione di carloirons per DeBaser
, 9/11/2006 4:44:00 PM (●●●)

Anno: 1990

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Informazioni nel web:

Artisti collegati: Bruce Dickinson « ahahahah ma come rosica??? nn sono un metallino_sfegatato please!!»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 8 voti validi, totalizzando una media di 2.75
L'opera è stata votata validamente 7 volte, ottenendo una media di 2.57

  1. FIDIA | il 12 settembre 2006 verso mezzogiorno | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

    Una delle prime musicassette acquistate quasi 16 anni fà. Niente di che, ma meglio degli album dei maiden successivi a Fear of the Dark, molto, molto meglio. Hell on Wheels è uguale a Back in Black.
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  2. GBRUNORO | il 12 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 2 | Voto al Disco: 1

    il disco sarebbe potuto essere migliore se bruce avesse scelto un chitarrista più valido e non un chitarrista "amico" (cosa che farà nei suoi album successivi), e comunque all'epopca janick non era il chitarrista degli iron, ma lo divenne proprio perchè sponsorizzato da bruce dopo il disco e il relativo tour. all'epoca probabilmente lo stesso bruce non aveva le idee molto chiare, e il disco risulta un po' troppo indeciso. recensione precisa.
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  3. OCRAM | il 12 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

    gbrunoro... per fortuna che la recensione è precisa e il disco non è una schifezza (lo si daduce da: "il disco risulta un pò troppo indeciso"... altrimenti chissà che voti... cazzo... sono sicuro di averla da qualche parte... ma dove l'ho messa?
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  4. GBRUNORO | il 12 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

    per ocram: in effetti mi accorgo adesso di aver cappellato di brutto i voti: volevo dare 3 alla recensione e 2 al disco... sarà la teresina... rimedio subito
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  5. THEWICKERMAN | il 12 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 2 | Voto al Disco: 3

    non è male, molto belle son of a gun e tattoed, il resto lascia un po' a desiderare... il bruce di quel periodo non mi esalta, tra l'88 e il '97 ha fatto poche belle cose sia con iron che da solista
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  6. THEWICKERMAN | il 12 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

    anzi
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  7. UNO | il 13 settembre 2006 dopo mezzanotte | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

    DeBruce Dickinson.
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  8. SHINE | il 13 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Per gbrunoro. Secondo te gli irons hanno preso un semplice chitarrista amico? Vedi che è davvero bravo: più veloce, ma anche più sporco di Smith, a livello tecnico e compositivo ha dato un forte contributo all'evoluzione del sound Maiden. Non è Steve Vai ma è un chitarrista validissimo. Per carloirons: Il leader indiscusso del gruppo è sempre stato Harris, bruce invece è il frontman della band.
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  9. GBRUNORO | il 13 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    per Shine: non dico che hanno preso soltanto un chitarrista amico, ma che sicuramente il fattore amicizia ha prevalso di gran lunga su quello musicale. è un dato di fatto che dal vivo janick abbia sempre combinato disastri, ma probabilmente va bene così, anche perchè da sempre gli iron hanno privilegiato il feeling alla pulizia, soprattutto in fase live. e comunque, sarà anche più "veloce" di adrian smith, ma a me di quanto veloce suona un chitarrista importa ben poco...
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  10. SHINE | il 13 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    La velocità in effetti è relativa, ma in una band con un sound duro ha la sua importanza... Comunque ciò che non condivido è che il fattore amicizia abbia prevalso: tecnicamente è diverso da Smith e da Murray, ma considerando tutto si equivalgono. Poi ognuno evidenzia ciò che più lo colpisce. A livello compositivo Gers invece ha avuto un peso molto forte e le numerose canzoni che portano la sua firma lo dimostrano. La stessa cosa non si può dire dello "storico" Murray.
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  11. ZENO | il 22 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Uno ma chi cazzo credi di essere? Non c'è recensione di carloirons in cui non metti il tuo commentino saputello...se vuoi criticare fallo pure ma la tua mi sembra la solita provocazione gratuita del cazzo del rompipalle di turno... Se sei così bravo vai a SCRIVERE CANZONI PER I BEACH BOYS, c'è riuscito pure quello sfigato di charles manson...
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  12. JACK_DANIEL'S | il 13 agosto 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

    Ho tentato più di una volta di ascoltare questo disco, sperando di cogliere qualcosa che era passata inosservata al precedente ascolto, ma con scarsissimi risultati. Si vede davvero che è stato scritto per caso...metto 2 solo per l'intensa Born in '58
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  13. DAVIDE D | il 23 ottobre 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    Il ritornello di "Son of a gun" è una delle cose migliori che Bruce abbia scritto. E poi a me piace molto la "Lickin' the Gun" che non piace al recensore. Troppo bello il tempo portato con il campanaccio dal batterista..
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  14. THE SPIRIT | il 16 novembre 2008 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    Il mio primo CD acquistato proprio quando uscì. Secondo me è un ottimo album e Gers se la cava alla grande (cosa che non farà coi Maiden...). Son of a gun è un piccolo capolavoro. PS: Gers sarà anche veloce ma è sporchissimo e ripetitivo nei fraseggi (per quelli che si riescono a decifrare, il resto è un fastidioso "pitti pitti")
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