Soundgarden: Ultramega OK

Recensione di: KurtTheFish , (il 12 febbraio 2004 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Soundgarden Ultramega OK

Nel 1988 gli originari Soundgarden (Hiro Yamamoto, Kim Thayil, Matt Cameron e Chris Cornell) sono quattro studenti universitari con all'attivo già un singolo e due EP. Il loro sound è ancora in fase di rodaggio ma colpisce comunque la storica SST, la quale li mette sotto contratto.

Ai quattro giovanotti piacciono molto i Led Zeppelin e i Black Sabbath e questo cd non ne fa certo segreto. Dei primi esaltano la verve chitarristica e il blues-elettrico, dei secondi la tenebrosa capacità di creare ritmi da marcia funebre carichi di pathos. Non solo. In più di una traccia il giovane Cornell dà l'impressione di voler emulare il mito Ozzy (sentire per credere "All Your Lies", "Beyond The Wheel", "Mood For Trouble"). Certo è che, volente o nolente, a tratti l'imitazione sfocia in una scimmiottatura. La tesi della "presa in giro" è sostenuta ulteriormente dai contenuti dei testi. "665" e "667" sono vere e proprie parodie, che schivano volutamente il numero sacro a Belzebù ed evitano di presentarci l'inferno come luogo terrificante, optando per un'immagine più marciscente e decadente, quasi ridicola. Le stesse "Beyond The Wheel" e "Circle Of Power" (dal ritmo frenetico) vanno rilette sotto quest'ottica.

Dissacrare i temi tanto cari alla scuola heavy-metal (satana, la morte, l'occulto), ritenuti puerili, forse demodè, utilizando uno stile musicale che attinge a piene mani dall'heavy: questo è uno dei principali obiettivi dei giovani Soundgarden. Ma non l'unico. I componenti del gruppo mostrano tutta la loro tecnica anche in lenti blues psichedelici come "Smokestack Lightning" e "Incessant Mace". Cornell si dimostra estremamente versartile, passando da interpretazioni catartiche a insensate urla pseudo-demoniache, da falsetti in stile Robert Plant (a volte insopportabili o prolissi) a piacevoli ballate. E' evidente una certa mancanza di misura, giustificabile con l'acerbità artistica del cantante. Chi non pecca di scontatezza è il bassista Hiro Yamamoto il quale sfodera prestazioni eccellenti in ogni pezzo (il vertice è la viscerale "Flower", la mia preferita). Un grande pregio della sezione ritmica è di saper ricreare con suoni duri atmosfere ossessionate, mai claustrofobiche, nei pezzi più veloci (un esempio è "Nazi Driver") e allo stesso tempo il saper dare originalità ai pezzi più lenti (vedi la estenuante "Incessant Mace"). La chitarra di Kim Thayil è già la "chitarra pazza" dei Soundgarden più noti, capace di estemporanee e creative incursioni. Il risultato finale è un sound originale che si fa apprezzare, che non lesina neanche sul fronte della sperimentazione (vedi "He Didn't").

Un album ed un gruppo che dimostrano quanto fosse ampia e variegata la gamma di sonorità della scena Grunge.

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Sommario

Soundgarden: Ultramega OK;
Recensione di KurtTheFish per DeBaser
, 2/12/2004 12:00:00 AM (●●●●)

Anno: 1988

Generi: , ,

Album collegati: Ultramega OK

Artisti collegati: Soundgarden «I più grandi di Seattle. E anche i più intensi.»

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Voti e commenti

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L'opera è stata votata validamente 7 volte, ottenendo una media di 4.29

  1. TURKISH | il 13 febbraio 2004 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Hey pesce, lo sforzo è molto apprezzato, ma il link di freedb non è quello che metti tu, bensí quello successivo (quello della pagina dove si arriva se si clicca sull'ID numerico del disco trovato - ids: rock / 9c0a090d). Grazie mille!
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  2. CLIFFBURTON86 | il 13 febbraio 2004 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    questo non mi piace molto. cmq heavy metal è troppo "pesante" come parola
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  3. 3POUNDSOFLOVE | il 13 febbraio 2004 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    beh anche punk rock proprio è fuori luogo per un disco dei soundgarden
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  4. KURTTHEFISH | il 14 febbraio 2004 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    sì turkish hai ragione... ho fatto un po' di casino nel mandarla, sorry : ) in effetti ero piuttosto indeciso su quali generi includere... secondo me non è facile etichettare i soundgarden a cuor leggero (avrei dovuto mettere hard rock, se c'è... ero anche un po' assonnato!)
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  5. KURTTHEFISH | il 14 febbraio 2004 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    cari nani correttori, ci ho pensato... mettete hard rock tra i generi!
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  6. MARCMAT | il 14 febbraio 2004 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    ahi ahi! 4 studenti universitari? Cornell abbandonò le scuole superiori entro il terzo anno come Vedder, mentre Cobain lasciò al quarto...
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  7. KURTTHEFISH | il 14 febbraio 2004 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    marcmat come sempre sei implacabile!!! almeno sugli altri tre ci sono notizie ufficiali? io so che Hiro Yamamoto e Kim Thayil arrivavano da Chicago (con l'amico Bruce Pavitt, poi fondatore della fanzine che darà vita alla SubPop), Matt Cameron da San Diego e Chris Cornell era l'unico originario di Seattle... Yamamoto e Cornell, erano anche conviventi, giusto? cosa ne pensi della recensione? il tuo parere in fatto di grunge per me è sempre autorevole!
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  8. MARCMAT | il 14 febbraio 2004 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    buona: il disco non lo conosco, devo ammetterlo. L'ho infatti lasciato dal mio percorso tenendo conto di questa posizione ironica nei confronti del Metal e dell'anno di uscita 1988 con materiale che al massimo, cronologicamente si può includere in quel periodo che alcuni chiamano proto-grunge (sappi che è un aggettivo che mi sta sulle palle)...Ho commesso un errore, Cornell si fermò entro il secondo anno e cominciò ad intraprendere un sacco di mestieri diversi durante il giorno e provando con i Soundgarden fino a notte fonda. I tre che provenivano da Chicago (ho incluso anche Pawitt) si conobbero all'Evergreen State College: Thayil intraprese poi studi di filofia orientale, ma sinceramente non credo che frequentasse corsi ad Olimpya (sede universitaria dello stato di Washington) ove Cobain muoveva i primissimi passi musicali. Cameron sì, era originario di San Diego come un certo Eddy Vedder che si trasferì alla fine del 1990. Sulla "convivenza" tra Cornell e Yamamoto, bò so che per un certo periodo Cornell divise l'appartamento forse con Andrew Wood leader degli sfortunati Mother Love Bone. Comunque c'è una bellissima biografia della collana Giunti sui Soundgarden, molto interessante anche per le notizie relative alla scena di Seattle durante gli anni '80: per il mio caso una miniera di informazioni, insomma se sei appassionato trovi tutto lì...Ciao e grazie dei complimenti
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  9. KURTTHEFISH | il 14 febbraio 2004 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    grazie a te marcmat... il genere mi appassiona molto ed è naturale che trovi in te un ottimo riferimento... la storia della tua tesi di laurea sul grunge mi ha molto colpito, mi piacerebbe leggerla! la biografia dei soundgarden l'ho intravista in biblioteca l'altro giorno... finiti gli esami credo che la leggerò...
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  10. | il 15 febbraio 2004 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    giuvendus mafia
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  11. LIVIO | il 15 febbraio 2004 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Il disco non lo conosco.. la rece è buona. Volevo solo far notare con tono da autentico saccente che se il disco suona molto zeppeliano allora "heavy metal" è il genere più appopriato da associargli. Infatti il termine fu usato per la prima volta da un giornalista americano nel 1970 per descrivere la musica dei Zeppelin... :) rimettiamo ogni cosa al suo posto. Il gioco dei generi è fin troppo incasinato :°D Ciauu
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  12. KURTTHEFISH | il 15 febbraio 2004 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    grande livio! sei proprio saccente!
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  13. LESTER BANGS | il 16 febbraio 2004 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    NO, NO e POI NO, la leggenda vuole che il termine HEAVY METAL fu utilizzato per la prima volta da Lester Bangs, uno dei più grandi giornalista rock mai esistito (prima scrivendo per Rolling Stones poi in proprio fondando Creem), nel descrivere un pezzo dei Blue Oyster Cult.
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  14. LESTER BANGS | il 16 febbraio 2004 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    togli fu, aggiungi venga
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  15. LIVIO | il 16 febbraio 2004 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Lester Bangs.. ecco come si chiamava :) Si vede che la mia memoria ha fatto cilecca..anche se ricordo benissimo il documentario da cui ho preso l'info. Parlava di Bangs che descriveva la musica dei zeppelin come un grosso pezzo di metallo che cadeva sulle nostre teste.. o qualcosa del genere. Comunque rimango in dubbio solo per il fatto che i Blue Oyster sono, se non ricordo male, un gruppo dei 70 (e non di fine 60, come i Cream o i Zeppelin). In più (oltre a considerarli PERSONALMENTE) mediocri, mi danno meno il senso del "metallo pesante" rispetto a Cream o Zeppelin. Ma la storia è storia... magari ho sbagliato io (o il doc!). Cmq il concetto di associazione del genere rimane. L'heavy metal è nato a fine anni 60 ed è morto verso la fine dei 70... :)) Ciauu
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  16. CLIFFBURTON86 | il 18 febbraio 2004 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    perchè dici che è morto a fine anni 70 scusa? secondo me è arrivato fino agli inizi degli anni ottanta e poi ha dato vita a vari generi di metal e rock..
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  17. KURTTHEFISH | il 18 febbraio 2004 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    forse morto nel senso che dagli anni 80 in poi si è parlato di metal, glam, death ecc.... e il termine heavy è caduto in disuso...
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  18. LIVIO | il 19 febbraio 2004 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Io intendevo l'heavy metal puro.. quello delle origini. E' vissuto in quel periodo e ha ispirato le nuove band metal anni 80, che hanno suonato più in termini "hard" che "heavy" (utilizzando sonoricamente quello che la fine dell'heavy puro e l'inizio e il declino repentino dell' anarco-street-punk avevano dato). Così, dal mio punto di vista, sono nati gruppi "punk-metal" come gli Iron Maiden... o "hard blues" come gli AC/DC (questi ultimi nati in pieno "declino" heavy metal). E quando parlo di declino non intendo sempre e comunque un periodo di crisi profonda da ricordare con le lacrime agli occhi, ma più come parte di un salutare processo fisiologico :D Ziauuu
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  19. CLIFFBURTON86 | il 25 febbraio 2004 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    all right..tranne quel "punk metal" per i Maiden ;-)
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  20. LIVIO | il 26 febbraio 2004 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    ehh...per me Killers ha un sound molto vicino al punk. Non avrei altri generi da associargli, se non "punk-metal". Magari poi durante la carriera (nonostante sostenga come Bassist che non abbiano fatto grandi miglioramenti col tempo) si son leggermente affinati, inserendo parti strumentali e "armoballad" (anche sfruttando produzioni migliori). Ma niente di più :) A mio parere ovviamente...
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  21. CLIFFBURTON86 | il 26 febbraio 2004 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    su questo ti do ragione perchè ho sempre pensato Killer come un album diverso e che non mi è mai piaciuto tanto. però se poi pensi all'ononimo che è arrivato un anno prima e a The Number of....li vedi come due album pesanti. poi hanno trovato un souno più quadrato, poi verso un suono cupo e più melodico e dopo aver attraversato epoche di Power, ora li vedo diversi. annche perchè sono quasi alla fine
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  22. BOMBERAZZO | il 3 aprile 2004 in mattinata | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    questo cd andrebbe sotto pre-grunge. Cmq è un gran disco non c'è nulla da fare.il suono potrei definirlo un led-sabbathiano...un grande acquisto.
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  23. JULES | il 13 novembre 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Quindi secondo te recensore Chris scimmiotta quell'incapace stonato di Ozzy? Secondo me fa ciò che fa Ozzy si, ma 100 volte meglio.
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  24. JULES | il 13 novembre 2005 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    peccato x quella mini-vaccata, sennò ti davo anche 5
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  25. RENéMARTIN | il 6 luglio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

    a parte le polemiche, le voci di Ozzy e Cornell sono certamente diverse per atmosfera e timbro. per quanto mi riguarda è una delle migliori opere dei Soundgarden, e uno dei migliori dischi rock degli anni '80. la discografia completa di questo gruppo occupa un posto d'onore sul mio scaffale di onnivoro amante della musica, sono stati uno dei gruppi più motivati, intensi e capaci degli ultimi vent'anni. a mio parere vale la pena sottolineare anche la capacità di sfruttare i tempi dispari, sempre presenti nei loro album, con naturalezza - questo è per me uno dei segni della bravura compositiva di un autore. mi mancheranno, come mi manca il fatto di non averli mai potuti seguire dal vivo. cornell solista ha fatto qualcosa di buono, mentre gli audioslave sono secondo me un collage manieristico del rock ibrido di garden e RATM, qualche sprazzo ma niente fama postuma. consiglio anche gli EP coevi "Screaming life" e "FOPP". una recensione che avevo letto ai tempi su HM diceva "l'hard rock riparte da qui". ora, senza stare a sottilizzare sulla terminologia o fare inutili e personali classifiche di preferenze di genere o di artista: quello che conta è ciò che si sente, e allora secondo me non si può non essere d'accordo. in dischi come questo c'è una grande verità: qualcosa di vitale da dire, e l'ispirazione giusta per dirlo.
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  26. BLACKDOG | il 28 aprile 2007 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Grandi già all'esordio. 'Beyond the wheel' e 'Nazi driver' da urlo..
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  27. REVERSE | il 19 dicembre 2008 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    ottimo disco e recensione. Uhm, mi sa che preferisco i primi Soundgarden, proprio questi Lp qui di fine 80s.
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  28. REVERSE | il 19 dicembre 2008 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Anzi. 5 a te .
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  29. SKELETRON | il 11 maggio nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    !!
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  30. SKELETRON | il 11 maggio nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Ol' big bad ass circle of power's comin' to getcha! insomma, èundiavolodidiscoporcaputtana!
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