Beth Orton: Central Reservation

Recensione di: CaptainHowdy , (il 21 gennaio 2008 in mattinata) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Beth Orton Central Reservation

"Mentre ogni frase parlava il linguaggio dell'Amore, pensavo che non ne avrebbe mantenuto il significato. Ho perso il confine tra giusto e sbagliato. Voglio solo trovare il luogo a cui appartengo."

(Beth Orton, "Stolen Car"

 

"Central Reservation" è l'album, se si può usare il termine, della consacrazione della Sirena di Norwich.

Dopo Trailer Park, '96, la nostra continuò con le sue abituali collaborazioni in ambito elettronico e attese ben tre anni per dare alla luce questo suo secondo album solista (a dire la verità sarebbe il terzo, ma è un'altra storia). Se con il precedente, aiutata dall'amico particolare Orbit, si era guadagnata la palma di miglior interprete di quel bizzarro intreccio sonoro che andava sotto il nome di "Folktronica", con questo la Orton, pur non abbandonando reminiscenze elettroniche compiva una scelta che sarebbe stata, anche se non nell'immediato, decisiva per la sua carriera.

Infatti "Central Reservation", pur mantenendo pesanti riferimenti elettro, virava, anche se non in modo completo, verso la sponda acustica del Mare Artistico della spilungona inglese e cioè quella Folk.

Non ci è dato sapere se le motivazioni di fondo, della scelta, fossero date da una lungimirante previsione di un tracollo, più di riscontro pubblico che compositivo, della Musica Sintetica British, dal voler affrancarsi dall'immagine, ormai cucitale addosso, di "voce sensuale dei fratellini chimici" o magari solo per semplice scelta di affinità verso un genere in cui la sua voce si sposava (e lo fa ancora) come il classico cacio fa sugli altrettanto classici maccheroni, fatto sta che qui è la Beth "chitarrosa" ad essere protagonista.

Guardando le Note, nel libretto, la tendenza appare chiara già nelle collaborazioni, e se il nome di Terry Callier pare naturale, quello di Ben Harper lo può sembrare meno ma il risultato finale smentisce qualsiasi dubbio.
L'influenza elettronica, comunque, si sente ancora, eccome : nello zampino, non sempre  accreditato, di Orbit e anche nell'ospitata, in un paio di pezzi, di Ben Watt (Everything but the Girl).

Pezzi come la Title Track , "Sweetest Decline", "Stars all seem to Weep" e la meravigliosa "Stolen Car" confermano lo stile malinconico (non depresso, malinconico, ho detto) di un'artista a suo modo unica, dotata di una voce a tratti singolare, spigolosa ma ammaliante,  ma che dona, sempre, quel valore aggiunto a composizioni comunque interessanti anche se lineari e semplici...

... e senza cadere nel peggiore dei peccati, la banalità.

Mo.

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Sommario

Beth Orton: Central Reservation;
Recensione di CaptainHowdy per DeBaser
, 1/21/2008 11:46:00 AM (●●●●)

Anno: 1999

Generi: ,

Informazioni nel web: Sito Ufficiale

Album collegati: Central Reservation

Artisti collegati: Beth Orton «La sirena di Norwich: tra cantautorato folk ed elegante elettronica.»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 10 voti validi, totalizzando una media di 4.80
L'opera è stata votata validamente 4 volte, ottenendo una media di 3.75

  1. ZION | il 21 gennaio 2008 in seconda serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Il suo disco più bello...
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  2. DADOSH | il 21 gennaio 2008 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Lei è bravissima....l'ho "conosciuta" per le sue collaborazioni con i Chemical Brothers. Bellissimo in particolare il duetto in "The state we're in" in "Come with us"
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  3. ARGONAUTA | il 22 gennaio 2008 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Bel disco. L'ho comprato tre anni fa quando ero per lavoro in Australia. Tra l'altro la versione australiana contiene, se non ricordo male, cinque tracce in più. Sono riuscito a prelevare in rete anche il primo album "SuperPinkyMandy" prodotto interamente da William Orbit che contiene la bellissima "She Cries Your name" e "Roll The Dice". Purtroppo questo album è stato stampato, mi sembra, in Giappone dalla Toshiba/EMI in quantità limitata (50.000 copie) ed è ormai praticamente introvabile.
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  4. SYLVIAN1982 | il 22 gennaio 2008 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    E bravo capitano! Il primo disco che ho ascoltato della Orton è stato Daybreaker ed è quello che tuttora considero il suo migliore (non foss'altro perchè contiena la strepitosa Paris Train). Questo non mi ha mai preso più di tanto. Pure Comfort Of Strangers è un passo indietro rispetto a Daybreaker.
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  5. ZION | il 22 gennaio 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    L'influenza elettronica qui è abbastanza evidente, in ogni modo... E' "Daybreaker" a sembrarmi più orientato verso sonorità acustiche, in "Central Reservation" la presenza del digitale (non amo il termine sintetico) è più che visibile (ed ascoltabile, of course)...
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  6. OLEEINAR | il 22 gennaio 2008 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Ottima davvero la recensione. Il disco non credo faccia per me.
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  7. MALEDIMIELE | il 22 gennaio 2008 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Interessante...nn sapevo fosse lei con i Chemical Brothers!Mi incuriosisce molto il primo album,che descrivi più "elettronico".Ah,anche per me la banalità è un peccato capitale.... ;-)
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  8. MARYG | il 22 gennaio 2008 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    salve capitano, bella rece e bel disco, soprattutto la titletrack.
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  9. BJORKY | il 22 gennaio 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    ciao M. questa tipa la sto scaricando, voglio ascoltare. ciauz
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  10. MIEN_MO_MAN | il 22 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    ma c'entrerà, secondo te, con quella specie di folkpop sintetico di un disco di david gray?
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  11. EMOFILIACO | il 22 gennaio 2008 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Allora, grazie mille a tutti! In Ordine: @Zion: si,l'elettronica in quest'album si sente eccome (lo scrivo anche nella recensione che comunque e' presente e in modo sensibile) ma qui dentro rispetto a "Trailer Park" si sente una decisa virata vesro suoni meno elettronici che poi, come dici giustamente anche tu, avranno il sopravvento in "Daybreaker",che per inciso, e' l'album, tra i suoi, che preferisco. @Dadosh:effettivamente un po' tutti l'abbiamo conosciuta grazie alle collaborazioni con Orbit ed i Chemical, e penso che sia abbastanza logico, in quegli anni l'elettronica ha toccato apici di riscontro pubblico ben piu' alti che non il cantautorato classico. @Argonauta: si, "SuperPinkyMandy" e' un bel disco (inferiore agli altri pero' a mio avviso) e come fai notare e' stato stampato originariamente solo in Giappone (nei Link che ho messo sulla recensione si trovano anche questi dettagli). @Sylvian: "Daybreaker" e' quello che preferisco pure io, mentre "Confort of Strangers" anche se non mi dispiace lo trovo un gradino sotto a "Trailer Park" e a "Central Reservation". @Ole:mmm,secondo me dovresti provare ;-) @Male: "Trailer Park" e' il modo piu' naturale per cominciare con la Sirena, vai tranquilla! @Mary:grazie per esser passata! @Bjork: ma ciaoooooo ;-) @Mien: non ho ascoltato molto Grey a dir la verita' ma da quel che percepisco mi sembra molto piu' proiettato verso il Pop, la Orton e' decisamente piu' folkeggiante invece anche se non rifugge molti momenti easylistening.
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  12. CAPTAINHOWDY | il 22 gennaio 2008 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Ho sbagliato ad autenticarmi, quello sopra sono io per i pochi che non lo sapessero.
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  13. 47 | il 22 gennaio 2008 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    bella recensione, al solito, lei non la conosco
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  14. DJMUSHROOM | il 23 gennaio 2008 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    Stolen car me la ricordo e non era male. La trovo però piuttosto monotona in generale
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  15. SADEYEDPOCAHONTAS | il 23 gennaio 2008 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    la mia tazza di thé ideale per questo periodo! grazie capitano!
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  16. OLEEINAR | il 23 gennaio 2008 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Dici, capitano? C'e' quella parolina, elettronica, che mi disturba... ma chissa'.
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  17. CAPTAINHOWDY | il 23 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    @47:Grazie! @DjMush: oddio monotona, non direi,poi son gusti... @SadEyed: eh si..tutto molto british ;-) @Ole:non sottovalutare la musica elettronica, potresti trovare delle piacevoli sorprese.
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  18. ZANNAB | il 31 gennaio 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Ciao Capitano! Ho letto la tua recensione qualche tempo fa ma non avevo tempo di commentare... Ho ascoltato qualcosina della Orton sul tubo e mi piace un casino, soprattutto Stolen Car. Che album mi consigli per iniziare? PS: ricorda che a me, a differenza di Ole, l'elettronica non disturba affatto;-) Ciao!
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  19. CAPTAINHOWDY | il 31 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Ciao carissimo, ben ritrovato! Allora il mio preferito e' "Daybreaker" che e' il terzo, se no se vuoi andare cronologicamnet (perche' comunque son tutti bei dischi: "Trailer Park", "Central Reservation" ed il gia' citato "Daybreaker", "Confort of Strangers" invece te lo consiglio dopo che ti sei gustato per benino gli altri.
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  20. ZANNAB | il 31 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Grazie mille Capitano! Ho già segnato tutto sulla lista "nera"! Ciao!
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