Emoglobe: Emoglobe

Recensione di: VortexSurfer , (il 30 maggio 2008 in seconda serata) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Emoglobe Emoglobe

Anni di pause e di ripartenze per confezionare un agognato LP già compatto visivamente, nero, opaco e minimal per un contenuto che si discosta solo dall'ultimo aggettivo. Emoglobe, nome forviante (non sono una band "emo" come tengono loro stessi a sottolineare) ma che avrà a che fare col sangue che da anni spargono nell'italico underground musicale, passando dal palchetto di provincia al palco più grande, fino a conquistare (chissà) altri tipi di platee.

Si parla di tre ragazzi della milano musicale sognatrice e bivaccante, quella che vede personaggi eclettici come loro ondeggiare tra realtà e finzione, dove la prima è la loro indiscutibile bravura e la seconda è l'alone che le facili etichette ti appioppano. Ma tralasciando quello che è il contesto, è il gruppo che deve far parlare di sé, e ci riesce.

Lo fa in primis con la voce straordinaria del frontman Gianluca Morelli (limitandosi al loro genere, credo in italia in pochi reggano il confronto), basso e voce di un trio perfettamente amalgamato, arricchito ulteriormente da poche ma sapienti pennellate di synth. Il loro omonimo lavoro è il frutto di anni di prove e concerti in giro per l'italia, buttando volta dopo volta piccoli semi che (per quello che è emoglobe) produrranno sicuramente frutti. Undici pezzi di impatto, chi più chi meno, confezionati coerentemente senza sbrodolare nel superfluo.

Si comincia, e "Fall" nella sua prima apertura è da brividi: un sunto di potenza che, nei suoi pochi minuti di vita, farà venire invidia a certe band extraeuropee che a loro volta hanno influenzato il gruppo in questione. Tre minuti che si prendono in faccia, un'iniezione di adrenalina che ti smuove dentro e poi scema al centottantunesimo secondo, non perché non lasci il segno ma perché ha il pregio di non tormentare e di poter quindi durare nel tempo ...senza stancare. "Fall" è una delle cime di questo album, posta volontariamente in testa per mettere subito le cose in chiaro.

Le successive due tracce abbassano solo di poco il tiro, causa proprio la bellezza del già citato avvio. Altro picco di ispirazione è offerto da "Orange", dove un riff iniziale sporco e tremendamente assuefante è preludio all'esplosione del brano che, dall'entrata del cantato, spicca un volo ancor più vertiginoso. Basso e voce per vie opposte disegnano uno dei momenti più interessanti del disco per poi sfociare in un ritornello infettato da sonorità rock anni '80, uno dei molti di questo esordio ufficiale.

Certo è che, viste le capacità dei singoli, una produzione meno "meticolosa" e soprattutto "meno prodotta" (passatemi il gioco di parole) avrebbe giovato al risultato complessivo. Canzoni come quelle descritte, senza la maniacale supervisione di chi fa del dark, new wave e alternative la sua ragione di vita, avrebbero potuto dare un'impronta ben diversa alla band, senza quindi incappare prima o poi nel pericolo (o limite) che la critica li accosti solo a band dalle sonorità citate. Per questo dispiace constatare che questo ultimo lavoro, a confronto con alcuni demo datati e meno curati, perde un po' di spontaneità.

Se si parla di vena creativa, il disco alterna momenti di grande intensità ad altri meno ispirati solo nella sua fase centrale, dove "Pluto", "Ready" e "Almost" finiscono per risultare i classici "singoli" da rock band un po' scazzata, (o forse solo un po' scarica) che deve completare il lavoro. Se si eccettua per questi tre momenti non brillanti si ha la netta sensazione che ci si trovi tra le mani qualcosa di bollente, sicuramente non innovativo vista la proposta (e io stesso non ne sono cultore ) ma maledettamente efficace.

Il disco sbatte la porta con rabbia con la conclusiva "Detuner", cupa, cadenzata e sospirata fino ad un'implosione che (meglio tardi che mai) libera i nostri da certe briglie. Pezzo di notevole spessore che assieme a "Fall", "Orange" e "Out of Time" va a costituire la spina dorsale di un disco sicuramente importante (3,5 che arrotondo a 4).

Questi emoglobe sembrano pronti per un grande passo, considerazione personalissima che viene ulteriormente avvalorata scorgendo in tv gruppetti o grupponi che sfornano un sound similare, ma che si reggono in piedi soprattutto grazie ad accorgimenti ed escamotage di natura non prettamente musicale.

In conclusione, tre teste mature e un po' incazzate che sanno il fatto loro. Questo già basta per una bella pacca sulla spalla.

Poi Emoglobe fa il resto.

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Emoglobe: Emoglobe;
Recensione di VortexSurfer per DeBaser
, 5/30/2008 10:39:02 PM (●●●●)

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 3 voti validi, totalizzando una media di 4.00
L'opera è stata votata validamente 3 volte, ottenendo una media di 3.00

  1. TELESPALLABOB | il 1 giugno 2008 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Il nome mi ha lasciato un pochino così, fortunatamente hai chiarito. Non saprei se mi potrebbe piacere. La rece è buona
    ( 1 Zed ) ( 0 )

  2. ALESSIOIRIDE | il 1 giugno 2008 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Conflitto d'interesse??? No, grazie... ci vorrebbe una pubblicità :) Che dici la si fa la recensione dei Lecrevisse? Oh e i motor??? questo disco nuovo, allora, dal vivo spacca o non spacca??? mi dicono che il batterista dal vivo picchia come uno di quei vecchi terzinacci strappati dalla b per migliori palcoscenici.
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  3. TELESPALLABOB | il 1 giugno 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    I brani sul Myspace mi hanno lasciato una buona impressione. Il disco dovrò comprarlo
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  4. VORTEXSURFER | il 1 giugno 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    alessio, ti davo per disperso. concerto motorps. entusiasmante, batterista che spacca. Lecrevisse? vai di rece, l'attendo perchè il disco è bello assai. Tornando ad argomenti più consoni a questa pagina, ...conflitti? ben pochi non suonando io con loro. La stima per loro c'è anche se, come ho detto, non fanno la musica che prediligo, anche se certi loro pezzi mi piacciono un casino. Dovresti ascoltare certi loro demo, purtroppo la produzione li ha "Pettinati".
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  5. INSOLITO | il 1 giugno 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 1

    e' una merda cessosa di disco tanto quanto alessioIDIOTIDITE
    ( 0 ) ( 1 VortexSurfer )

  6. VORTEXSURFER | il 1 giugno 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 4

    speriamo si torni a parlar di musica...
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  7. ALESSIOIRIDE | il 1 giugno 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    ebbè insolito, sul disco non ti so dire, ma oggi sono informa. appena sveglio sembrava che un drago stesse ruttando quindi un 5 al mio intestino e alla sua regolarità ci sta tutto. vortex, dicevo giusto per dire, per fare la battuta... però ho visto un loro video live e live mi piacciono di più. quindi, magari è come dici tu. ora vado... ciao.
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  8. VORTEXSURFER | il 1 giugno 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    ci sono live in rete? io avevo visto solo una Orange in studio riuscita bene. C'è il video di Fall su youtube. Non male, anche se sono per video meno incazzosi, ma qua è questione di gusti, e cmq si sposa bene col pezzo.
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  9. APPESTATO MANTRICO | il 1 giugno 2008 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Eccoli qui gli Emoglobe, infine! In linea di massima concordo con te. E il cantante c'ha un bel vocione!
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