Senza neanche aver letto il primo paragrafo di questa recensione qualcuno, riversando il proprio sguardo a copertina e titolo, si sarebbe già chiesto anticipatamente: "Ehi, ma io la parte finale di quel titolo lì già la conosco! E così quegli idioti dei Cradle of Filth hanno pubblicato un nuovo scadente album?". Bhe non è proprio così dal momento che questa è la versione deluxe di "Thornography" ed è servita a spezzare l'attesa in vista del vero e proprio nuovo album della band capeggiata da Dani Filth che uscirà intorno a novembre 2008.
Tutto ciò che vi potrebbe (soltanto) interessare a primo colpo è il molteplice materiale che la band ha voluto conferire a questa nuova operazione commerciale con l'inserimento, oltre all'intero album di "Thornography", di sei bonus tracks, 3 videoclip, un making of, foto, wallpapers, icone, testi in pdf, una sezione Dj in cui mixare a nostro piacimento un paio di tracce del gruppo, oltre all'esclusiva ed unica possibilità di registrarsi sul loro sito ufficiale al fine di ottenere ulteriore materiale extra. Da una parte tutto ciò contribuisce a rilanciare il mercato e a combattere seriamente la pirateria, perchè ogni vero fan di questa storica band vorrà a tutti i costi questo "deluxe", ma dall'altra, specialmente se analizziamo attentamente le sei bonus tracks, la loro situazione attuale va sempre di più deteriorandosi.
Per gli inglesi di Ipswich innanzitutto queste sei nuove canzoni potrebbero costituire autonomamente una specie di nuovo EP ed infatti la mia critica si soffermerà non tanto sul valore complessivo dell'intero pacchetto ma sull'analisi globale di quello che ci hanno proposto attraverso le sole nuove canzoni. Non son qui neanche per recensire nuovamente le deludenti songs del loro ultimo album uscito sui mercati internazionali a partire dal 2006 ma per tenervi al corrente che, durante il corso della loro carriera musicale, certe figure in quanto tali le avrebbero potute anche evitare. D'accordo sul fatto che i fan appoggino una band sempre, comunque e ovunque, ma, tralasciando questo discorso più che ovvio, cosa potrebbe immaginare un black metaller dopo aver conosciuto i loro primi album sacri fino a "Dusk... and Her Embrace" e dopo aver avuto, conseguentemente, la possibilità di prestare ascolto, anche per alcuni secondi, a questo loro recente pattume? Siamo concordi anche sul fatto che i Cradle of Filth non abbiano mai fatto vero e puro black metal ma che son stati principalmente i massimi rappresentanti di quel genere che era stato già inventato ed interpretato in maniera ancor più convincente da un gruppo come gli Emperor. Ebbene i Cradle of Filth erano giustamente considerati uno dei maggiori gruppi symphonic black metal a livello internazionale ed ora? Canzoni come "Halloween II" e "Stay" non sono nè black nè gothic, ma rappresentano un incrocio assurdo ed inascoltabile di un genere il cui solo nome spetta inventarselo soltanto alla band in questione. Il "filth metal"? Può essere, ma continuando di questo passo, non potranno nemmeno più avvalersi di quel genere che i loro accaniti fan, per trovare rimedio, avevano affibiato loro da qualche anno a questa parte (il conosciuto e comune extreme gothic metal).
Ora si spera soltanto che abbiano prodotto queste canzoni principalmente senza pretese e in un periodo nel quale stiano ponendo maggiore attenzione al loro prossimo album che a questa operazione discografica di pura transizione. Ma sarà davvero così? Intanto suggerisco a tutti coloro che son soliti morire di curiosità e che, ovviamente, conoscono i loro primi lavori, fino a quale livello compositivo si siano ridotti. Ciò che fa ora seriamente paura sarà la presa di posizione della band di fronte ai loro prossimi lavori.
Qualora decidessero di proporre canzoni estremamente deludenti come quelle di "Thornography" o profondamente disastrose come questa "espansione", consiglierei loro di ritirarsi con il loro attuale 60% d'onore (i loro primi album son storici, "sotto questo punto di vista non vi è alcuna obiezione che potrebbe abbattere la tesi") oppure di esibirsi in tutto il loro attuale e ridicolo "splendore" davanti a nuovi fans che la band stessa non si saprà nemmeno spiegare e che io eviterei per primo di descrivere dal punto di vista estetico. Molto probabilmente soltanto così capiranno a cosa potrebbero andare incontro.