Jan Garbarek Group: Live @ Padova Porsche Jazz Festival 20.11.2008

Recensione di: JakeChambers , (Sunday, November 23, 2008) | Voto: ●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Jan Garbarek Group Live @ Padova Porsche Jazz Festival 20.11.2008

Dal vostro inviato Jake Chambers - vol. 3 (fine) 

Ed eccoci giunti all'apice della manifestazione patavina, il concerto che senza alcun dubbio ha attirato più attenzione da parte del pubblico. Per questa mia ultima sortita, si cambia location: dall'auditorium "C.Pollini" al centralissimo Teatro Verdi, tradizionale ritrovo per gli appuntamenti più prestigiosi (e mondani) della città.

Campeggia sul palco una bella scritta luminosa PORSCHE (che grazie al cielo verrà rimossa durante il concerto). Assistiamo al saluto delle Autorità, l'omaggio floreale del vicequalcosa all'assessore di non so cos'altro, insomma tutte le formalità burocratiche del caso. Sale sul palco persino un rappresentante della Porsche che ha il coraggio di dire una frase tipo: "l'emozione che dà questa musica è la stessa emozione che dà il nostro marchio". Resistiamo alla tentazione di rispondergli dove se le può ficcare, le sue lussuose fuoriserie, ed attendiamo pazientemente l'arrivo del direttore artistico Claudio Fasoli, l'unico sul palco a capirci qualcosa di musica, che introduce brevemente il concerto.

Eccolo finalmente, il norvegese Jan Garbarek, imponente figura di artista che ha senz'altro contribuito ad espandere il linguaggio jazzistico al di fuori di una ristretta cerchia di appassionati, instancabile contaminatore del jazz con i ritmi e le suggestioni della sua terra, uomo e musicista dai molti meriti.

La formazione che la accompagna è di sicuro al di sopra di ogni sospetto: alle percussioni l'indiano Trilok Gurtu, musicista di grande carisma ed inesauribile fantasia. Al pianoforte, tastiere e synth il vecchio collaboratore Rainer Brüninghaus. In questo gruppo, al basso siamo abituati a vedere Eberhard Weber, invece troviamo il più giovane Yuri Daniel, uno di quei supersonici diteggiatori al basso fretless che oggi vanno per la maggiore.

Anche in questo caso, il concerto (suonato molto generosamente per quasi due ore) si snoda senza soluzione di continuità, con interventi solistici di grande tecnica ed effetto a fare da trait d'union tra un brano ed il successivo.

E qui veniamo al primo problema: le nuove composizioni non sono all'altezza di quelle del passato. Non vi è più traccia delle lunghe cavalcate sassofonistiche, che sembravano concepite per essere suonate su una tundra ghiacciata, spazzata da un vento gelido. Ci si riprende un poco con la riproposizione di alcuni classici, "There Were Swallows" e il bis a fine serata "Voy Cantando", ma gli arrangiamenti sono calibrati al limite della leziosità, carezzevoli e inoffensivi.

Tutti si danno un gran daffare per farci vedere quanto sono bravi. Yuri Daniel elabora in solitudine una intelligente architettura sonora che racchiude "Cravo e Canela" di Milton Nascimento, e che sfocia nel momento corale di "Miracle of the Fishes" di Wayne Shorter e dello stesso Nascimento. L'arrangiamento di tastiere che Brüninghaus riserva ad alcuni temi è a dir poco sopra le righe, "pimpante" e chiassoso. Non c'è un intervento del leader che si sollevi al di sopra dell'immacolata maestria tecnica. Fa eccezione Trilok Gurtu, che ci delizia nella sua "isola felice" percussionistica, con musicalissimi interventi che fanno suonare gli oggetti più strani e disparati.

Virtuosismo d'acciaio che costruisce una patina lucida, multicolore ma in definitiva fredda, che impedisce alle emozioni di raggiungere il pubblico. Pubblico che comunque ha dimostrato di gradire assai questo nuovo corso, con tanto di applausi a scena aperta e standing ovation finale.

Questione di gusti. Le emozioni che ho ricevuto stasera sono ben poca cosa, se le paragono al ricordo di un concerto del trio "Star", che vedeva il nostro in compagnia di Peter Erskine alla batteria e Miroslav Vitous al contrabbasso. L'atmosfera si fece magica già dalle primissime note del sax soprano ritorto di Garbarek, e il trio incantò la platea per tutta la durata del concerto: non si sentiva volare una mosca.

Ribadisco la mia grande stima per il sassofonista scandinavo, e non vorrei iscrivermi per partito preso alla fazione di quelli che dicono: "Garbarek è artisticamente morto". Non ho mai stigmatizzato la seconda fase della sua carriera, quella più "morbida" e cantabile, che secondo me ha prodotto dischi suggestivi ed intriganti come "Twelve Moons", "The Legend of The Seven Dreams" e "Rites", anche se lontani dal musicista visionario del quartetto europeo di Keith Jarrett, o di lavori come "Afric Pepperbird".

Detto questo, devo ammettere che c'è una parola che mi è affiorata alla mente per tutta la durata delle recensione, che ho tentato di evitare o dribblare con perifrasi, e che devo scrivere per onestà verso me stesso e chi mi legge.

Noia.

PrecedenteUna a casoSuccessiva

Trova quest'opera nella ReteNegozi© di DeBaser

Se ti interessa, puoi recuperare quest'opera grazie alla rete dei negozi associati a DeBaser:

Sommario

Jan Garbarek Group: Live @ Padova Porsche Jazz Festival 20.11.2008;
Recensione di JakeChambers per DeBaser
, 11/23/2008 9:43:36 AM (●●)

Generi: ,

Informazioni nel web: Jan Garbarek

Artisti collegati: Jan Garbarek Group (1)

Questa DeRecensione è pubblicata sotto una licenza Creative Commons: può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile:

  1. Un link attivo a DeBaser (www.debaser.it);
  2. Il nome dell'autore della recensione (JakeChambers);
  3. Un link attivo alla recensione (www.debaser.it/recensionidb/ID_25812/Jan_Garbarek_Group_Live__40_Padova_Porsche_Jazz_Festival_20112008.htm).

[ Aggiungi un sample ] [ Aggiungila alle tue recensioni preferite ] [ celo ] [ manca ] [ Ricorda e condividi ]

Voti e commenti

Questa recensione ha un DeRango™ di 35.556, è stata commentata 23 volte ed è stata visitata 545 volte
Ha ricevuto 13 voti validi, totalizzando una media di 4.85
L'opera è stata votata validamente 0 volte, ottenendo una media di 0.00

  1. GRAFTON | Data: 24/11/2008 0:1 | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Noooo c'era Garabarek a 200 metri dalla mia Università e non lo sapevo! Ma Katché non suona più con lui?
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  2. MACACO | Data: 24/11/2008 2:49 | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Peró!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  3. TELESPALLABOB | Data: 24/11/2008 8:35 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Nella prima parte mi sono fatto due belle risate, poi ci sei andato giù con delle belle bordate. Molto toste! Una stroncatura mirata e decisa, evidentemente non ti è piaciuto. Peccato perché il valore di Garbanek lo conosciamo tutti
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  4. WOW, OLEEINAR è divèrs_!!! OLEEINAR | Data: 24/11/2008 9:27 | Voto: | Voto al Disco:

    È un commento divèrs!

    Scusa Jake ma sei di Padova?
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  5. EMME13 | Data: 24/11/2008 10:21 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Mi permetto di suggerire un intervento di benvenuto per il rappresentante della nota casa automobilistica: http://it.youtube.com/watch?v=EFf31xr-dTQ
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  6. IL_PAOLO | Data: 24/11/2008 10:28 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Sempre una garanzia, Jake. Non a caso questo festival è intitolato alla Porsche: chi conosce Padova mi racconta che il rapporto fra popolazione residente e proprietari di Porsche è pari al 3 a 1, una Porsche ogni tre abitanti insomma. Gli altri 2 hanno il SUV. Vorrà dire che quando ci vengo facciamo un de-meeting al caffè Pedrocchi, o al Cavour per risparmiare un poco (c'è ancora quel soggetto che si mette ad arringare il pubblico nella piazza antistante?!?Rimasi sconvolto quando lo vidi). Prima o poi dovrò dedicarmi anche al Nordest "minore". Sprizzamente Tuo, Il_Paolo
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  7. IL GIUSTIZIERE | Data: 24/11/2008 11:53 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    passo solo per la rece, ottima come sempre
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  8. GRAFTON | Data: 24/11/2008 12:30 | Voto: | Voto al Disco:

    @il paolo: il tizio che arringa la folla c'è! c'è ancora! Ogni volta quando esco dalla facoltà lo vedo! La prima volta che lo vidi rimasi di sasso, incredibile :)
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  9. ANTONIODESTE | Data: 24/11/2008 13:28 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Leggo, Jake, il tuo disappunto circa l'attuale ( ma non più, mi sa, solo attuale) stato di Garbarek e francamente mi dispiace. Proprio ieri sera un caro amico che ha assistito al concerto me ne ha parlato in toni abbastanza entusiastici, ma posso capire; intendo che conoscendo i gusti dell'amico non mi sorprende che lui abbia recepito il Garbarek in maniera positiva. Oltre ai titoli ECM da te citati, personalmente aggiungerei quello che ( oltre al vecchio "Witchi-tai-to") rappresenta al meglio il sassofonista norvegese, secondo me all'apice della sua "new thing" nel 90 e cioè "I Took Up The Runes". Ebbi la fortuna di vederlo in quel biennio prima con Katchè e poi con la Mazur e, nel primo caso, la sensazione fu molto forte e penetrante ( addirittura commovente !). Meno calda e convincente nel secondo concerto, l'anno successivo, a Udine. Seguo Garbarek, come potrai immaginare, da trent'anni ma già da tempo forti dubbi si erano creati sulla bontà delle possibilità delle sue future direzioni. Qualcuno tra i miei friends sosteneva ( e forse non a torto) che sarebbe stato il caso di cercare anche nuovi musicisti e mollare definitivamente la collaudata collaborazione con Weber ( bassista che adoro) e Bruninghaus( autore tra l'altro di due meravigliosi Ecm - il secondo "Continuum" imperdibile, secondo me). Il risultato provvisorio, però come s'è sentito è stato prima una collaborazione con L'Hilliard Ensemble e poi un album "In Praise Of Dreams", non brutto, ma che ha fatto aumentare i miei dubbi. Non mi stupisce quindi che nonostante le standing Ovation al Verdi la tua impressione sia stata, per usare un eufemismo "tiepida". Ma da fine intenditore quale sei, suppongo che non potesse essere che così.... . Stiamo un pò a vedere che combinerà in futuro.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  10. BLECHTROMMEL | Data: 24/11/2008 15:28 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Sempre eccellente, anche nelle stroncature.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  11. IL_PAOLO | Data: 24/11/2008 15:34 | Voto: | Voto al Disco:

    @Grafton - fai giurisprudenza o lettere, non so cosa me lo faccia pensare ;))))).... l'ultima volta che ci sono stato il Tizio era lì che non solo arringava la folla, ma organizzava addirittura un sit in stile Santoro dei bei tempi a cui partecipavano anziani borghesi patavini e scapigliati studenti, nessuno dei quali comprendeva appieno la follia del moderatore! Che meraviglia per i miei occhi! Follemente Tuo, Il_Paolo
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  12. ELIODORO | Data: 24/11/2008 19:12 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Jake lavora sempre ad alti livelli. Complimenti
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  13. OMAHACELEB | Data: 24/11/2008 19:47 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Jake con tre rece in home page,azzarola! Garbarek ha già dato tutto? Non lo so,anzi non ci voglio pensare. Il disco più recente con la Mazur l'ho ascoltato.All' inizio una buona impressione, poi dopo un paio di ascolti comincia a diventare quasi insopportabile.Da quello che ho ascoltato della sua discografia ritengo che le cose migliori le abbia fatte nel Quartetto Europeo di Jarrett,è una mia impressione. 5 solo per quello che hai scritto sulla Porsche!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  14. WOW, JAKECHAMBERS è divèrs_!!! JAKECHAMBERS | Data: 24/11/2008 21:5 | Voto: | Voto al Disco:

    È un commento divèrs!

    @Il_Paolo: Padova è una città molto ricca ma non ci sono tutte quelle Porsche. Conosco anche dei padovani che hanno la Punto, pensa te. Non sono di Padova anche se la conosco abbastanza bene, dal momento che ci ho studiato. @Antonio: a me Bruninghaus non mi hai mai fatto impazzire, ma ammetto di non conoscere i suoi dischi solisti - tra l'altro consigliatimi anche da Contemplazione, mi pare di ricordare. Vedrò di rimediare perchè mi hai incuriosito.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  15. ANTONIODESTE | Data: 24/11/2008 21:29 | Voto: | Voto al Disco:

    Ti auguro una buona ricerca. So che non sono di facile reperibilità, almeno in italia. Il primo "Freigeweht" è proprio una tipica "anomalia" jazzistica europea con formazione bizzarra, in linea con l'allora filosofia "diversa" che l'etichetta di Eicher promuoveva. "Continuum" ( con Fredy Studer alla batteria e Markus Stockhausen al flicorno e tromba )lo trovo nelle sue atmosfere stralunate e oblique davvero straordinario e unico. Interpellato da me in proposito sul fatto che non avesse prodotto altri lavori, si è giustificato dicendo che era inutile continuare perchè in pochissimi avevano comperato i suoi dischi..... . Saluti !
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  16. CONTEMPLAZIONE | Data: 24/11/2008 22:27 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Garbarek ha perso smalto, eccome! Dovrebbe dare una svolta, mollare i suoi soliti compagni e circondarsi di giovani musicisti cazzuti e creativi; chissà gli potrebbe essere di stimolo. Vedrei bene un quartetto così: Garbarek (sax tenore-e solo quello!), Jason Moran (piano), Larry Grenadier (contrabbasso), e quel genio di Ari Hoenig (batteria).
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  17. CONTEMPLAZIONE | Data: 24/11/2008 22:31 | Voto: | Voto al Disco:

    Comunque Jake, io ti consigliai forse un disco di Weber, "Yellow Field" del '75, non di Bruninghaus (che comunque partecipa al disco), di cui non conosco i lavori solistici...sinceramente non l'ho mai apprezzato più di tanto, perciò non sono arrivato a spender soldi per un suo disco! Però qui si vocifera della bontà di questo "Continuum"...mumble mumble
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  18. WOW, JAKECHAMBERS è divèrs_!!! JAKECHAMBERS | Data: 24/11/2008 22:36 | Voto: | Voto al Disco:

    È un commento divèrs!

    Ciao Conte, come va? Si è vero, mi hai consigliato quello di Weber. Bella la formazione proposta, ma non saranno musicisti dotati di eccessiva personalità? Troppi galli nel pollaio eccetera eccetera.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  19. ANTONIODESTE | Data: 25/11/2008 13:7 | Voto: | Voto al Disco:

    Noto con piacere che Contemplazione suggerisce un idea che avevo già espresso ( anzi friends of mine l'avevano fatto) aggiungendo nomi che, a parte Grenadier ( ottimo !), mi duole non conoscere, ma sui quali suppongo vi siano ottime credenziali. Basterebbe sottoporlo all'attenzione di Garbarek e sentire che ne pensa :). Quanto a Bruninghaus, che ( si sarà capito ormai) reputo un pianista eccellente, suppongo che "Yellow Fields" di Weber possa non essere sufficiente a metterlo nella giusta luce. Mi permetterei umilmente di suggerire invece ( sempre di Weber di cui è stato il gregario di sempre, )"The Following Morning" (con membri della filarmonica di Oslo) del '77 , "Silent Feet" del '78 e "Little Movements" dell'80, tutti su ECM. Detto per inciso, in questi ultimi due poi c'è la meraviglia del soprano di Charlie Mariano. In questi album, secondo me, la figura di Bruninghaus si nota in modo chiaro sufficientemente chiaro e preciso. "Continuum" poi, come già detto, per me è proprio un bel pezzo di contemporaneità ( di allora...). Bye.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  20. THIRDEYE | Data: 26/11/2008 0:9 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Non c'entra nulla in questa recensione, ma volevo ringraziarti per avermi fatto scoprire Paolo Damiani e in particolare il disco Al tempo che farà: una delle cose più belle che avessi ascoltato negli ultimi tempi....per il resto Garbarek mi piace, e mi stupisce un pò vederlo stroncato ma la musica è anche questo: avrai avuto i tuoi buoni motivi
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  21. ALFREDO | Data: 26/11/2008 17:10 | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Di Garbarek conosco, per adesso, solo il primo periodo fino a metà anni '70 (quello più free jazz per intendersi), dagli '80 in poi ho ascoltato pochissimo. Comunque, dischi come "Afric Pepperbird", "Sart", "Tryptykon" sono stupendi secondo me. Ottima come sempre la recensione.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  22. WOW, JAKECHAMBERS è divèrs_!!! JAKECHAMBERS | Data: 26/11/2008 17:16 | Voto: | Voto al Disco:

    È un commento divèrs!

    @ThirdEye: capisco che la recensione è una mezza stroncatura, tieni conto che attendevo l'evento da una quindicina d'anni. Nel frattempo avevo avuto diverse possibilità di ascoltare Garbarek in concerto, però queste non si erano mai concretizzate, vuoi per un motivo, vuoi per un altro. E comunque sono rimasto deluso, che ci vuoi fare? Molti sono di parere opposto al mio, nel pubblico e anche tra gli amici di antoniodeste, come si può leggere nei commenti. Quindi massima libertà alle opinioni e ai gusti, ognuno poi tragga le conclusioni che ritiene più giuste. Garbarek a parte, mi sentirei di consigliare spassionatamente la rassegna padovana (nonostante l'ingombrante sponsor), che è cresciuta negli anni grazie alla illuminata direzione artistica di Claudio Fasoli. Damiani all'inizio del suo concerto ha detto: "I festival diretti da musicisti sono i migliori", e come dargli torto? Fasoli si è dimostrato, oltre che ottimo musicista, abile ascoltatore ed intecettatore di tendenze e suggestioni nella musica improvvisata di oggi, provenienti sia dall'italia che dall'estero. Io poi ho una certa predilezione per i musicisti che qualcuno definirebbe "minori", diciamo piuttosto che non sono sotto i riflettori dedicati alle grandi star. La mia ricerca è spinta dalla curiosità e dalla (ehm) "parsimonia", dato che spesso in qs. modo si riescono a vedere ottimi concerti pagando poco o niente. Da questo punto di vista, i concerti al Pollini sono stati entusiasmanti! ;-) Ah, e poi hai ragione: il disco di Paolo Damiani è davvero bello e affascinante, "facile" ma non facilone.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

  23. ANTONIODESTE | Data: 26/11/2008 22:2 | Voto: | Voto al Disco:

    @Jake: La "Parsimonia" ( e un saggio equilibrio) paiono essere virtù a tuo favore. Persevera.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo (0) ][ brüto (0) ]

Autenticati per inviare il tuo contributo a codesta recensione

Car_ amic_,
se stai leggendo questa tenera frase è perchè al momento non sei autenticat_ sul sito più fiko dell'Internèt. Puoi autenticarti se sei già registrat_ su DeBaser ma anche se hai già una tua utenza facebook.
E allora, cosa aspetti, canaglia? Gricca su questa frase!