Neil Young: Sugar Mountain: Live at Canterbury House 1968

Di zuma

Copertina di Neil Young Sugar Mountain: Live at Canterbury House 1968

Opera recensita da zuma
il 26 novembre 2008 nel primo pomeriggio
e valutata: ●●●●

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Ecco finalmente un altra uscita della serie "Archivi" di Neil Young.

Il cd contiene la summa di 2 concerti tenuti il 9 e il 10 novembre 1968 alla Canterbury House, in Michigan. Il periodo é quindi molto interessante: Young era reduce dai (per certi versi) controversi successi con i Buffalo Springfield e aveva la necessitá di "costruirsi" una nuova carriera o quanto meno un modo diverso di porsi.

Intraprende quindi un breve tour in solitudine, completamente acustico. Con la sola chitarra Neil presenta ad un pubblico (probabilmente) non numeroso, brani del suo ancora limitato songbook, in perfetto stile folk, alla maniera del giá famoso e acclamato Dylan.

Nel CD si possono quindi gustare versioni "grezze" di brani era Buffalo Springfield come "On The Way Home", "Mr. Soul",  "Broken Arrow" o la psichedelica (nel testo) "Nowdays Clancy Can't Even Sing", (dedicata ad un suo compagno di scuola malato di sclerosi multipla) e versioni ancora acerbe di futuri successi, all'epoca ancora inediti come "The LAst Trip To Tulsa", "The Old Laughing Lady", "The Loner" o una toccante esecuzione di "Birds", poi in "After The Goldrush".

Che dire! Un disco formidabile che ci mostra il Loner in una delle primissime fasi della sua carriera solista.

I pezzi sono suonati in modo molto semplice e diretto, senza fronzoli o virtuosismi e il cantato, a mio avviso forse un po' troppo dimesso, é di sicuro impatto emotivo.

Nel mood complessivo (anche se avrei preferito ascoltare un concerto per intero) traspare comunque quella vena di sottile malinconia e tristezza, tipiche di Young, vena che lo accompagnerá fino ai nostri giorni e che hanno il loro culmine in capolavori quali "Harvest", "Tonight's The Night" o "On The Beach", solo per citarne alcuni. Un modo di cantare piuttosto "strano" per i canoni dell'epoca, dovuto anche ad una voce molto particolare, in grado comunque di catturare e trasporre lo spettatore in bilico tra sogno e realtá, tra la ricercatezza di una metafora barcollante e l'immagine nuda e cruda (vedi " The Last Trip To Tulsa).

E' questo anche il modo dualistico di percepire l'opera Younghiana: l'acustico e l'elettrico, il colore e il bianco e nero, la scintillante luce del rock e del country e la quasi mistica penombra delle ballate crepuscolari.

In definitiva un disco (il terzo come pubblicazione d'archivio) molto interessante a livello storico, per comprendere la genesi di uno dei cantautori piú prolifici e originali della storia del rock.

Le canzoni sono pubblicate anche in versione su DVD, dove presumo saranno accompagnate da immagini dell'epoca.

 

Ecco la track list:

 Emcee Intro / On The Way Home / Songwriting Rap / Mr. Soul / Recording Rap / Expecting To Fly / The Last Trip To Tulsa / Bookstore Rap / The Loner /

 I Used Rap / Birds / Winterlong (excerpt) Out Of My Mind (Intro) / Out Of My Mind / If I Could Have Her Tonight / Classical Gap Rap / Sugar Mountain (Intro)

 / Sugar Mountain / I've Been Waiting For You / Song Rap / Nowdays Clancy Can't Even Sing / Tuning Rap & The Old Laughing Lady (Intro)  

/ The Old Laughhing Lady / Broken Arrow

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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  1. DONJUNIO

    mmmm "controversi successi" per cosa i Buffalo Springfield? L'album è superfluo votarlo: Young è un uomo solo al comando, la maglia rosa non gliela toglierà mai nessuno e questo live permette di apprezzare gemme poco conosciute come "Nowadays Clancy can't even sing" o "The last trip to tulsa". Però Neil adesso hai veramente rotto i coglioni: fai uscire gli inediti da quegli archivi!
    DONJUNIO, il 28 novembre 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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    1. MR.GRADY

      -Tango: "Da chi hai imparato a guidare?" -Cash: "Da Stevie Wonder".
      MR.GRADY, il 28 novembre 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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      1. TELESPALLABOB

        Non lo conosco questo di Young, sono molto interessato
        TELESPALLABOB, il 28 novembre 2008 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco:

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        1. ZUMA

          Per Donjunio: "...(per certi versi) controversi successi..." nel senso che la breve esistenza dei BS é sempre stata molto travagliata a causa (ma non solo) dell'acceso dualismo tra Stills e Young e il successo e la notorietá ottenuta é comunque rimasta abbastanza limitata, mi verrebbe da dire a livello locale. A parte con "For What it's worth" e forse "Mr. Soul", la band non ha mai avuto picchi di popolaritá. "Controverso", infine anche per il fatto che non sempre le scelte attuate dai Buffalo Springfield come insieme, hanno saputo o voluto assecondare le idee Young (vedi "Last Time Around"). Volevo comunque puntualizzare che é vero che nei cassetti di Young giacciono miriadi di gemme ancora inedite, ma scommetto, caro Donjunio, che per un fan come so tu essere, le composizioni delle quali non conosci neppure l'esistenza o non hai mai ascoltato, saranno al massimo una decina! Tantissimo é in circolazione da anni. Fidati!
          ZUMA, il 28 novembre 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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          1. Questo è un commento divèrs!
            THE GREEN MANALISHI

            bravo, gran bella rece
            THE GREEN MANALISHI, il 28 novembre 2008 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco:

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            1. DONJUNIO

              I pezzi completamente vergini presenti negli "archivi" ( perlomeno a questo giro) dovrebbero infatti essere soltanto otto, ma preferisco aspettare quelli invece di entusiasmarmi per l'ennesimo live acustico, dato che ho la camera già piena di bootleg. Album dunque da "completisti", o l'occasione per fare un bel regalo di Natale dato il periodo. Sui Buffalo: finché sono stati in vita ( giacché "last time around" uscì col gruppo già sciolto e non c'era nemmeno Bruce Palmer), le famose contraddizioni e gli attriti tra Stills e Young erano stati un incentivo,una risorsa, una spinta a superarsi a vicenda nel songwriting e nella resa effettiva dei pezzi. Non credo Neil dovesse dimostrare nulla in rapporto all'esperienza BS dopo un capolavoro quale "Again", essendo già riverito e stimato nella scena, non a caso Arthur Lee gli chiese di produrre "Forever Changes".
              DONJUNIO, il 28 novembre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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              1. CLAISDEAD

                me ne ricorderò quando avrò completato quasi tutta la sua discografia, ora è un pò presto... rece coi fiocchi.
                CLAISDEAD, il 28 novembre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                1. METALSELO

                  Non ho ascoltato il CD ma mi fido di Neil Young
                  METALSELO, il 28 novembre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

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                  1. UNO QUALUNQUE

                    bella neanch'io l'ho ascoltato dovrò rimediare
                    UNO QUALUNQUE, il 28 novembre 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                    1. AZZO

                      Egregio Zuma, mai portare la corda in casa dell'impiccato...A casa DeB lo Youngologo c'è già, come avrai capito (avrei voluto essere io, ma noblesse oblige). Sono naturalmente d' accordo in toto con Don (anche a me quel "controversi" ha dato un po' di fastidio, i Buffalo negli States nei sixties erano considerati e non controversi). Neil riparte, da solo, ma ha un carnet che nessuno in quel momento ha, e pochi avranno nella storia (tanto per provocare Don, a cui so non piace più di tanto, forse Costello nel '78, e Dylan, ma giusto agli inizi). Insomma, spero la prendi bene, ma la rece mi è piaciuta proprio poco, e Youngiano si scrive senz'acca...
                      AZZO, il 29 novembre 2008 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

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                      1. AZZO

                        Ops, dimenticavo, anche il lurido tra il '66 ed il ''67.
                        AZZO, il 29 novembre 2008 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

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                        1. ZUMA

                          Esimio Azzo, se la mia rece non ti é piaciuta vuol dire che abbiamo idee diverse in merito e questo non é che una ricchezza da valorizzare. Ti invito quindi a fare un tuo commento al disco cosí ci confrontiamo. Il termine "controverso" applicato alla vicenda BS ho cercato di spiegarlo meglio in questa sezione. Volevo peró puntualizzare che non é mia pretesa diventare lo Youngologo di DeBaser: credo che Donjunio sia giá il top (e non é piaggeria ma perché lo leggo spesso). Sono solo un fan accanito e mi piace scrivere e dire ció che penso.
                          ZUMA, il 29 novembre 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                          1. ZUMA

                            Ah, dimenticavo se sei anche tu un fan di Young, ti invito ad iscriverti al sito: Un Link c'é anche un interessante forum dove si discute e ci si confronta sulla materia a noi cara. (Magari sei giá iscritto). Ciao.
                            ZUMA, il 29 novembre 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                            1. CURRAHEE72

                              Lo dovevo comperare ieri ma la neve mi ha bloccato.Benchè sia un estimatore del grande canadese non riesco a considerare,questa serie di live d'epoca,vitali ed indispensabili.Questo mio personale commento nulla toglie alla grandiosità della sua musica o al valore di questi archivi.Visto che poi non mi faccio scappare nulla di Neil.Non mi dispiacerebbe la pubblicazione di un concerto del tour di "Ragged Glory",anche se "Weld" basta e avanza o del tour di "Mirror Ball" con i Pearl Jam.
                              CURRAHEE72, il 29 novembre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                              1. DONJUNIO

                                @azzo. Su debaser c'è un solo "ologo": il buon Mien con Todd Rundgren, tutti gli altri sfigurano al suo confronto! @zuma. Sì, ho visto che il sito è stato riattivato, era ora!@currahee72..io preferirei un bel live degli anni 80, ci sarebbero tante sfaccettature del buon Neil da riscoprire.
                                DONJUNIO, il 29 novembre 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

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                                1. CURRAHEE72

                                  @Donjunio.Non sarebbe male neanche un live tratto dal world tour coi Crazy Horse del 1976,magari quello di Boston o ancora meglio un live del "Tonight's the Night Tour 1973" con i Santa Monica Flyers.Rimane un sogno la pubblicazione del concerto di Wembley di CSN&Y del 1974.Mi accontento anche del tour del 1989 con Poncho Sampedro e Ben Keith.
                                  CURRAHEE72, il 29 novembre 2008 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

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