"Peggior gruppo e peggiori stronzi". Questa la laconica definizione data, a suo tempo, dalla rivista Flipside alla band di Venice Beach capeggiata dal buon Mike Muir. A inizio anni '80, i quattro "cycos" erano infatti colpevoli di qualcosa che per i punk losangelini del tempo equivaleva un vero delitto: avevano contaminato l'hardcore col metal.
I pregiudizi e le antipatie, comunque, non hanno impedito al loro esordio, pubblicato dalla Frontier records nel 1983, di diventare una delle pagine più belle e originali dell'hardcore statunitense degli eighties, californiano e non. Purtroppo, già dal seguente "Join The Army" la band si avvierà sulla strada di un tradizionale thrash-metal che solo raramente toccherà i livelli di questo album. Ma qui, i Suicidal mettono a punto una formula esplosiva e decisamente in anticipo sui tempi: la tecnica strumentale è miracolosa per un gruppo hardcore (sentire per credere gli assoli supersonici del chitarrista Grant Estes e le parti di basso di Louiche Mayorga), il suono è compatto e potente, il cantante Mike Muir si discosta spesso e volentieri dalle urla tipiche del genere in favore di una frenesia vocale sincopata vicina al rap. Non a caso, per molti la band è da annoverarsi fra i padri del suono crossover, accanto a Bad Brains e D.R.I.
Il disco pullula letteralmente di bei pezzi : fra classiche mazzate hardcore spaccaossa da pochi minuti ("I Shot Reagan", "Won't Fall In Love Today"), risate demoniache ("Suicide Is An Alternative"), scioglilingua a 200 all'ora ("Possessed") e accelerazioni da infarto ("Subliminal") spiccano i due veri capolavori: "I Saw Your Mommy", che mischia Hendrix, D.R.I. e rap (il tutto scandito da uno dei 10 testi più stronzi di sempre), e soprattutto "Institutionalised", un rapcore logorroico, schizofrenico e disperato che vomita tutta la frustrazione dei kids diseredati della Los Angeles ottantina, soli al mondo con i loro skateboard (per la cronaca, all'epoca fu anche girato un video che fece faville su Mtv.
In conclusione, un album da recuperare di una band (quasi) dimenticata, imperdibile per chi ama il rock più sincero e viscerale.
I just wanted a Pepsi, and she wouldn't give it to me!! Just a Pepsi!!
(p.s il disco è stato ri-registrato dalla band una decina di anni fa. Inutile dire che l'originale è meglio.)