Placebo: Battle For The Sun

Recensione di: Suonoonous , (il 26 giugno 2009 all'alba) | Voto: ●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Placebo Battle For The Sun

Questo album è già stato recensito diverse volte, non c'è bisogno di ricordarmelo. Il fatto è che mi sembra ci sia qualcosa in più da dire sui Placebo, qualcosa di cui sono talmente convinto da non riuscire proprio a starmene zitto. E' troppo palese, possibile che a nessuno sia mai venuto in mente? non ci credo! E allora ci penso io e lo dico chiaro, senza troppe evoluzioni verbali di sorta: i Placebo hanno realizzato nella loro carriera cinque dischi pressocchè identici. Questo è diverso.

"Oh! sarà una meraviglia allora, finalmente questi tre disgraziati sperimentano un pò!" starà forse pensando il vostro neurone Alice nel paese delle cellule cerebrali. O più probabilmente starete già pensando che sia venuta fuori una cagata colossale, perchè, seppur magari in maniera latente, anche voi in fondo avete appercezione della realtà dei fatti: i Placebo sanno suonare due sole canzoni, e le hanno suonate per cinque interi album. Trattasi, se proprio non le rimembrate, del pezzo veloce easy-power-grunge-pop-rock con basso bene in risalto (chiamiamolo "Bionic", terza canzone, primo ciddì) e il lentone strappalacrime (e sovente maroni) da cui è impossibile prescindere (chiamiamolo "Hang On To Your IQ", quinta canzone, primo ciddì). Vi piacciono quei due pezzi? bene, allora vi piacciono i Placebo. Vi piace la coca-cola? allora vi piacerà anche la pepsi e forse anche la coca senza zucchero. Certo, "Meds" le palle un pò ce le ha rotte, diciamoci la verità, perchè è stato come Tomb Raider 5. Ve lo ricordate? ok, avete adorato il quarto nonostante sia identico ai primi 3, perchè la coca cola non stanca mai, ma anche il 5 no cazzo, così ti rompi! eppure vi dirò, l'amore passa sopra ogni difetto, pure su quelli congeniti, così mi sono sorbito anche quello, con una lattina di coca cola a lato... ma "Meds" proprio no. "Meds" non riesco ad ascoltarlo più, è più plasticoso di un disco dei Placebo prodotto da Timbaland con la partecipazione speciale di Bono Vox. Così arriviamo a questo.

I Placebo hanno ormai smesso da anni di fare dischi. Ora fanno canzoni. I primi due album erano (ancora ancora) dischi. Da "Black Market" in poi sono solo raccolte di canzoni. Questo "Battle For The Sun" non fa eccezione. La differenza con gli altri? una sola, ma ahimè, di traumatica importanza: non suonano più quelle due canzoni! ora ne suonano altre, magari c'è anche più varietà, ma sono robe talmente pallose che vien da chiedersi davvero come facciano a non addormentarsi durante le esibizioni. Impossibile parlare di qualche pezzo in particolare, sebbene ce ne sia qualcuno riuscito meglio e qualcuno peggio, perchè essenzialmente non c'è nessun pezzo memorabile. A tanto lavoro di produzione eravamo abituati, la patina i Placebo l'hanno sempre avuta... ma qui proprio si esagera. Sono più algidi dei Kraftwerk. Non bastasse il soverchiante lavoro di studio, è il disco stesso ad essere flebico, il loro cadaverico modo di suonare...la quasi totale assenza di idee interessanti.

Hanno tentato di svecchiare il sound "inventandosene" uno "nuovo" (alternative-2palle-rock da supermercato) ma, detto in soldoni, sarebbe stato meglio se si fossero impegnati a fare quello che sanno fare meglio, facendo uscire l'ennesimo clone, preferibilmente realizzato in maniera decente (l'hanno fatto per cinque volte, perchè non sei?) magari sul livello di "Without You" (che per chi scrive non è esattamente quel capolavoro che tanti declamano) piuttosto che un disco che ti fa due maroni enormi già al primo ascolto e soprattutto, cosa fra le peggiori, mette in dubbio ogni certezza, perchè se finora avete adorato un gruppo che riesce a suonare due sole canzoni e si perde in un bicchier d'acqua quando si tratta di cambiare un pò, allora cominci a notare quanto sia labile il confine fra Placebo e Tokio Hotel...(buon Dio!).

Spero vivamente che i Placebo si ritirino, perchè se sono davvero già morti da un pezzo, adesso è giusto che riposino nelle loro bare. Non so voi, ma io di solito agli zombie sparo in testa. Due interessanti video sui Placebo (in cui Brian Molko afferma di aver cambiato la storia del rock con quest'album. Scherzava ovviamente! spero... e "Special Needs", perchè è la mia preferita. Non centra niente con la rece, ma io sto parlando dei Placebo...).

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Sommario

Placebo: Battle For The Sun;
Recensione di Suonoonous per DeBaser
, 6/26/2009 4:42:04 AM (●●)

Generi:

Artisti collegati: Placebo «Fascisti e un po' pseudometallari.»

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Voti e commenti

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  1. YOSIF | il 26 giugno 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 2

    """Il fatto è che mi sembra ci sia qualcosa in più da dire sui Placebo""" - > tipo che sono sopravvalutati forte. ;)
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  2. ALIA76 | il 26 giugno 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    'nata vota!
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  3. CAPPIO AL POLLO | il 26 giugno 2009 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. 2Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, 3Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esròm, Esròm generò Aram, 4Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmòn, 5Salmòn generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, 6Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, 7Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asàf, 8Asàf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, 9Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, 10Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, 11Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. 12Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabèle, 13Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim, Elìacim generò Azor, 14Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, 15Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, 16Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. 17La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici. 18Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". 22Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: 23Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù. 2 1Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2"Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". 3All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele. 7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo". 9Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese. 13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogn
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  4. TEMPLARE | il 26 giugno 2009 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 1

    Condivido praticamente tutto.
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  5. SUONOONOUS | il 26 giugno 2009 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    no Yosif, non sono sopravvalutati forte, la critica li stronca in continuazione. Il punto è solo quello, se te ne piace una ti piacciono (quasi) tutte. A me piacciono (quasi) tutte, nonostante abbia avuto già da tempo la prova della loro totale inconsistenza, ma è chiaro che se non ti prendono già dal primo momento allora vuol dire che la piattezza proprio non la tollerate e non avete subito minimamente la loro subdola "fascinazione". @cappio sul pollo: Attento! hai un cappio sul pollo!!!
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  6. AXIOM | il 26 giugno 2009 in seconda serata | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

    non è che mi sia piaciuto tanto.
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  7. TOMGIL | il 27 giugno 2009 dopo mezzanotte | Voto: 2 | Voto al Disco: 3

    Sono d'accordo sul fatto che fanno dischi sempre uguali: infatti questo non è diverso dagli altri. 3, 3 e mezzo. Come Meds. Come Sleeping with ghosts e Black market music, come Placebo. Without you I'm nothing è stato l'unico vero picco (ma un grande picco, comunque). Siamo tutti d'accordo. Allora perchè criticarli? Non c'è niente di diverso dagli altri dischi, in questo; forse richiede più ascolti, forse non è immediato come la stragrande maggioranda delle produzioni indie-rock. Se si considera la merda che è girata negli ultimi due anni in Inghilterra, questo va preso come un disco perfetto. Non è da tutti scrivere una "Devil in details" o una "Battle for the sun", oggigiorno. Rece troppo colloquiale e in definitiva abbastanza inutile.
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  8. TAXIRIDER | il 27 giugno 2009 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    ebbasta con 'sti froci albionici!
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  9. TAXIRIDER | il 27 giugno 2009 dopo mezzanotte | Voto: 3 | Voto al Disco: 1

    Ah il voto
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  10. SUONOONOUS | il 27 giugno 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    tomgil, concordo in certa misura con l'affermazione "rece abbastanza inutile" ma sono alquanto sicuro che non raggiunge l'inutilità del disco! ps: "Devil in the details" e "Battle for the sun" le trovo semplicemente irritanti. Ah, e nel panorama "indie" (se per indie si intende in questi due anni si sono sentite cose senzaltro superiori a questo, altrochè: Neon Bible, Dear Science, Primary Colours, Running with the beast...ecc ecc ecc.
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  11. MYNAMEISMUD | il 28 giugno 2009 in seconda serata | Voto: 2 | Voto al Disco: 4

    Sarò l'unico ma io sono convinto (dopo averlo ascoltato più volte) che sia un ottimo album,uno dei migliori dei placebo.Certo,chi li odiava prima continuerà ad odiarli ma chi è un loro fan credo dovrebbe apprezzarlo..comunque è giusto rispettare le opinioni di tutti
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  12. GRANTNICHOLAS | il 29 giugno 2009 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    Premetto che la recensione, nonostante moi trovi d'accordo su quasi niente, è scritta ed argomentata perfettamente. Ma dire che hanno realizzati cinque dischi identici no, porcaccia miseria. A me no che qualcuno non mi spieghi cos'ha a che fare Sleeping With Ghosts con Without You I'm Nothing o Placebo...
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  13. SUONOONOUS | il 29 giugno 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco:

    Grant: "Witouth you" è, se vogliamo, il picco dei Placebo. Certo dire che tutti gli album siano proprio UGUALI è un pò una forzatura (ehm...) ma penso che bisogna essere proprio sordi per non accorgersi di una certa ripetitività nella struttura delle canzoni e degli album stessi. Da "Black Market" in poi hanno messo qualche effettino elettronico qui e lì, e in ciò risiede la differenza principale con i vecchi placebo. Quindi musicalmente "WYIN" e "SWG" sono molto simili ma non te ne accorgi per via di tutto il lavoro di studio. Comunque quest'album lo sto riascoltando e penso che gran parte della differenza è data dal nuovo batterista (bravo) da una produzione mai così invadente e da una vena compositiva più "di ampio respiro" che purtroppo non raggiunge quasi mai il risultato sperato. Ma si, in definitiva sono sempre i Placebo.
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  14. ELDEMASIADO | il 17 settembre 2009 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 3

    Dai, non scherziamo... Come fai a dire che i dischi dei Placebo sono tutti uguali? Veramente trovi che Placebo e Sleeping with ghosts sono uguali? Madre Natura ti ha dotato di orecchie? :)
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