Three Steps to the Ocean: Until Today Becomes Yesterday

Recensione di: morpheo 33 , (il 14 dicembre 2009 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Three Steps to the Ocean Until Today Becomes Yesterday

Quando si dice musica strumentale si tende sempre a pensare a quella frangia di artisti devoti al pluricitato post-rock stile Godspeed You Black Emperor! Oppure ai forse più noti Mogwai; oppure ultimamente (ma nemmeno tanto, visto che è in giro già da parecchi anni) alla veste pesante del suddetto genere: il post-hardcore strumentale di gente quali Pelican, Red Sparowes, e compagnia.

Beh, si potrebbe dire che gli italianissimi Three Steps To The Ocean, appartengano a tutte e due le derive, che siano un sunto esemplificativo di tali sonorità dilatate. Beh, si potrebbe dire, si, ma in parte, visto che sono più di questo e forse meno (ma in senso positivo) visto che di band così ormai in giro ce ne sono parecchie, per non dire troppe, forse.

Perché più e meno di tali sonorità è presto detto: i TSTTO sono post-rock, si, ma nell’animo, non nella forma, e lo stesso si potrebbe dire per quanto riguarda il post-hardcore; sono dilatati, bensì concisi, cupi, ondosi come il nome stesso farebbe pensare, pieni di elettronica elegante e mai invadente, pieni di psichedelica ovattata e a volte talmente sognante da indurre a chiudere gli occhi. Sono emozionali fino al midollo, sono minimali (e qui il senso del “meno”), essenziali, bensì pieni, con quei pianoforti, con quei suoni scarni, e allo stesso tempo avvolgenti, con quelle perle avanguardiste che richiamano certo folk, con quel senso tutto italico di intendere la musica, quasi mediterranei, eppure esportabilissimi, sono progressivi nel vero senso del termine, si riempiono man mano che il pezzo prosegue, e nemmeno per un istante, che sia uno, si sente la manca di quello strumento essenziale del rock: la voce, cosa che è purtroppo successa troppo spesso in altri gruppi di codesto genere.

Sei brani, ma potrebbe essere benissimo uno, unico lamento di malinconia urlata ma muta, fuoco che divampa soprattutto nei momenti acustici, dove quei campionamenti, quei synth si fanno padroni di ritmiche sintetiche asciutte e avvolgenti. Poi senza accorgertene arriva già il finale, e tutto assume un significato ancora più accecante, la purezza di quella melodia disperata nella coda di “il quinto giorno” che ti fa dire: “beh, i ragazzi hanno stoffa e da vendere!”.

Post rock, post-hardcore, si, ma caricati di significati nuovi, freschi, attorniati da elementi non nuovi ma ben studiati e per questo interessanti e sorprendenti.

Ancora non si grida al miracolo, ma i ragazzi sanno bene come far andare la loro macchina nella giusta via e alla giusta velocità, provocando brividi imbarazzati, stupefatti, dove dici: “si ok, già sentito, forse un tantino derivativo, ma porca miseria che bellezza!!”.

I Three Steps To The Ocean cresceranno, e lo faranno nel migliore dei modi, ne sono certo, convinto fino in fondo, sapranno smussare qualche piccolo angolo, qualche piccola sbavatura, per saper diventare veramente grandi.

In fine dico un nome: James Plotkin! Pluriosannato artista e guru del rumore (tra le fila di Khanate, Khlyst, ecc ecc) che compare nelle note in seno al mastering di questo lavoro, e se non è garanzia lui, chi lo è oggi come oggi?

Avanti così ragazzi...

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Sommario

Three Steps to the Ocean: Until Today Becomes Yesterday;
Recensione di morpheo 33 per DeBaser
, 12/14/2009 1:36:56 AM (●●●●)

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Informazioni nel web: sito del gruppo

Artisti collegati: Three Steps to the Ocean (non è DeFinit_)

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Voti e commenti

Questa recensione ha un DeRango™ di 16.822, è stata commentata 15 volte ed è stata visitata 645 volte
Ha ricevuto 10 voti validi, totalizzando una media di 4.40
L'opera è stata votata validamente 8 volte, ottenendo una media di 3.88

  1. BREATHE0 | il 14 dicembre 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    visti dal vivo un annetto fa prima dei morkobot e un paio di settimane fa al rock&roll arena a romagnano: la prima volta dissi "bravini" (ma le mie orecchie non erano per nulla allenate al post-rock, molto più attirate per quei mattacchioni dei morkobot), ma la seconda devo dire che hanno fatto un figurone! suoni belli e potenti, strutture ben pensate. aspetto il prossimo giro per accattarmi il ciddì (voto comunque sulla fiducia!). la recensione è bela bela, anche se ormai il termine "derivativo" non lo posso più sentire XD
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  2. DON_POLLO | il 14 dicembre 2009 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    E bravo Morpheo, anche se ti odio abbastanza perché avevo la recensione pronta! Ottimo ma davvero ottimo esordio, mi eviscera proprio, l'opener "December 31st 1844" su tutte. Questo è stato un anno veramente prolifico riguardo alla scena post-cazzivari, soprattutto quella italiana (a questo punto manca solo la recensione sul s/t dei Dyskinesia). Nota: Minuto 4.29 della sopracitata "December" a volume massimo, e anche a 1.05-06 de "Il quinto giorno". Pim pum pipipipum!
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  3. WOW, JURIX è divèrs_!!! JURIX | il 15 dicembre 2009 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    È un commento divèrs!

    Bellissima recenZione, fra l'altro è la prima volta che (come a Don Pollo) vedo mi ciullano una rece, anche se la mia non era pronta ed era meno bella di questa. Secondo me è proprio la mancanza della voce a dare quest' aura di malinconia a molte band post-rock, cosa che apprezzo molto. Copertina stupenda. Comunque: NZA.
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  4. MORPHEO 33 | il 15 dicembre 2009 all'alba | Voto: | Voto al Disco: 4

    porca miseriaccia :D grazie...pochi commenti, ma ottimissimi!! azz...grazie davvero! :)
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  5. GEB | il 15 dicembre 2009 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    ottimo gruppo, disco dell'anno (secondo me) per il post-tutto. Bravo
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  6. DON_POLLO | il 15 dicembre 2009 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    E i ragazzi hanno anche da crescere, sono solo all'esordio! Concordo per disco post- dell'anno, l'avevo già scritto altrove se non sbaglio (forse la rece sul nuovo Pelican). Riguardo alla voce, mi ricordo che loro stessi han detto di non averne mai avuta una e di conseguenza non averne mai sentito il bisogno. (per tutto ciò vi rimando a quest'intervista >> Un Link <<, togliete eventuali spazi. P.S.: L'Andrea che risponde è il bassaio... L'Andrea chitarraio i Police non li sopporta [parole sue] :D )
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  7. FEDE | il 15 dicembre 2009 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Ottima la rece! Loro già in lista!
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  8. APPESTATO MANTRICO | il 15 dicembre 2009 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

    Visti qualche volta per il mondo (Romagnano! Vicino a casetta mia!), hanno da crescere sì. Comunque ottime potenzialità. E' da una vita che sono in giro, se ricordo bene.
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  9. MATACà | il 15 dicembre 2009 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Proposta interessante e recensione esaustiva. Seppur non ami particolarmente tutto ciò che recita post nel genere poichè vi infilano tanta cacca, ascolterò sicuramente e valuterò con le mie orecchie.
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  10. FEDE | il 15 dicembre 2009 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Scusa per strada ho perso il voto...
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  11. MORPHEO 33 | il 15 dicembre 2009 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    :) grazie :)
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  12. TELESPALLABOB | il 15 dicembre 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Uhm... non li conoscevo. Poi il fatto che son italiani mi mette una punta di curiosità in più
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  13. MACACO | il 15 dicembre 2009 in seconda serata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Quoto Tele, che pare mi stia quest´oggi precedendo nei commenti.
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  14. RAGNO_A_7_ZAMPE | il 10 gennaio dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    interessante l'album, una delle "novità" italiane più interessanti a parer mio.
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  15. ALE9T0 | il 4 marzo in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4


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