Descolarizzare la Società

Recensione scritta da per DeBaser. ()

Voto:

“L'educazione è il rituale d'iniziazione fondamentale della civiltà mondiale di oggi; la descolarizzazione dovrebbe essere la premessa di qualsiasi movimento per la liberazione dell'uomo!” (Ivan Illich)

Letto per la prima volta nei tumultuosi anni liceali stuzzicato dall'apparente ironia del titolo, "Descolarizzare la Società" è un libro al giorno d'oggi a dir poco sconosciuto ma che contiene al suo interno un messaggio di un'importanza spaventosamente attuale nonostante i quasi 40 anni dalla sua pubblicazione. L'autore, uno dei più importanti liberi pensatori del '900, in questo saggio di un centinaio di pagine e poco più si prodiga in un'analisi acuta e approfondita del complesso mondo dell'istituzione scolastica, qui intesa non come beneficiaria della crescita e della cultura dell'individuo ma come un'istituzione dettata a ben altri scopi: indottrinamento, speculazione economica e controllo sociale, che è riuscita ad instillare nell'uomo moderno quel tipo di impotenza psicologica che va pericolosamente a confondere insegnamento e conoscenza per quelli che in realtà sono indottrinamento e mera acquisizione di titoli di studio.

Da wikipedia: "la scuola, nell'opinione di Illich, è al servizio di di interessi particolaristici (soprattutto economici) ed arriva a svolgere funzioni di controllo sociale. In quanto istituzione che ha eminentemente compiti di selezione sociale e di custodia, finisce con l'essere essenzialmente antieducativa e produce una serie di mali quali l'indottrinamento, la competizione, il rispetto delle apparenze e dei rituali."

Afferrato il concetto?

Se l'argomento vi sembra ancora un po' contorto, proverò a fare un'esempio. L'intera vita di ogni individuo è costituita da scadenze, contratti, traguardi da raggiungere o fallimenti da superare. Elementari, medie, superiori, università, specialistica, master, tirocinio, contratto a termine, e quando va (molto) bene, lavoro: arrivare ad una vita stabile e intellettualmente sana non significa affatto una formazione libera, indipendente, variegata, bensì un costante ed inevitabile soggiogamento al sistema scolastico/lavorativo che obbliga senza troppe pretese (e con la scusa di educare) a dedicare un'intera vita all'acquisizione di titoli, attestati, diplomi e lauree praticamente diventate indispensabili in ogni ambito e che perfettamente svolgono il lavoro di selezionare e discriminare l'apparato di utenza.

Perchè "acquisizione di titoli" significa sopratutto circolo di denaro: milioni di ore di lezioni per altrettante miliardi di materie in esponenziale aumento, tonnellate di libri, metodi ed approfondimenti sempre più inaccessibili e sempre più costosi, anni e anni di pratica che potrebbe essere condensata in esperienze più concrete e libere (e quindi più formative) spesi soltanto per portare a termine percorsi di studio lunghissimi e tutt'altro che imparziali, che consegnano allo\a studente una visione della realtà sempre più distaccata e confusa.

Questa, a conti fatti, la tesi dell'autore (sempre da Wikipedia): "La scuola serve efficacemente a creare e difendere il mito sociale, dato che ogni laureato è stato indottrinato per prestare servizio tra i ricchi del mondo (il privilegio del dissenso non viene concesso a chi non è già preventivamente esaminato e catalogato come persona potenzialmente in di occupare posizioni di potere). Essa svolge oggi la triplice funzione che nella storia fu sempre prerogativa delle chiese più potenti. È insieme il depositario del mito della società, l'istituzionalizzazione delle contraddizioni del mito e la sede del rituale che riproduce e maschera le discordanze tra mito e realtà. La scuola indottrina i suoi allievi creando nelle loro coscienze i seguenti miti: -Il mito dei valori istituzionalizzati viene inculcato insegnando che un'istruzione valida è il risultato della frequenza; che il valore dell'apprendimento aumenta proporzionalmente all'input, alla quantità di nozioni immesse e, infine, che questo valore può essere misurato e documentato da voti e diplomi. -Il mito della misurazione dei valori emerge dai valori istituzionalizzati che la scuola inculca sono valori quantificati. La scuola inizia gli studenti a un mondo dove tutto è misurabile, compresa la loro immaginazione e anzi l'uomo stesso. -Il mito dei valori confezionati si riscontra nel fatto che il sistema scolastico vende un corso di studi preconfezionato e indiscutibile (quanto è vero questo punto?) -Il mito del progresso autoperpetuantesi rivela che le spese per indurre lo studente a rimanere nella scuola aumentano vertiginosamente man mano che egli avanza nel suo percorso di studi e gli insegna il valore dell'escalation, del modo americano di fare le cose."

Insomma, io, che insegno chitarra da più di tre anni pur non avendo studiato musica in un conservatorio, non potrò mai diventare un musicista "vero" finché non avrò conseguito un diploma, così come la ragazza esperta in fotografia ma che fa la barista e non può permettersi il corso avanzato di Photoshop o l'attestato per lavorare in uno studio: si annullano le dinamiche individuali per un'elitaria selezione culturale, invisibile proprio perché istituzionalizzata. E quali potrebbero essere le soluzioni a questo scenario? Questo ci propone l'autore: un libero e autonomo scambio di informazioni attraverso un sistema libero ed accessibile, gestito ed aggiornato dagli stessi individui che ne rappresentano i diretti fruitori, in poche parole, Internet. Con quasi 30 anni di anticipo rispetto alla sua dirompente entrata nella cultura di massa, l'autore con questo "Descolarizzare la Società" riesce per primo a postulare l'avvento di quella che è l'unica tecnologia oggi in grado di fornire un accesso alle informazioni praticamente sconfinato e di qualità, dove confini geo/politici ed elitarismi economici praticamente scompaiono.

Su internet è possibile trovare di tutto, per tutti, da siti dove è possibile scaricare a pagamento qualsiasi tipo di contenuto musicale a milioni di altri (illegali) dove tutto ciò è possibile a costo zero, includendo film, libri, articoli di giornale di ogni colore politico o ideologico; una volta eravamo costretti ad utilizzare un telefono, adesso c'è Skype; prima ero costretto a comprare un'enciclopedia, mentre adesso c'è Wikipedia o addirittura Nonciclopedia, se voglio farmi quattro risate; una volta c'erano i periodici scolastici, adesso ci sono i Blog, dove tutti possono scrivere praticamente tutto quello che vogliono ed essere seguiti in tutto il mondo; se sei un musicista c'è Last FM, Myspace, se vuoi conoscere gente nuova (o semplicemente annientare la tua vita sociale) esistono Facebook, Twitter, Netlog, Second Life; se voglio conoscere nuove realtà non spendo quattro euro per Rolling Stone, faccio un giretto su Debaser e magari ci scrivo qualcosa anch'io, così che tu possa condividere quest'esperienza, che ti possa piacere o meno, è irrilevante.

Le implicazioni di tutto ciò sono a dir poco sconvolgenti, ma lo è ancor di più leggere che ci sono dei cosidetti "intellettuali" come il sopracitato Ivan Illich, ad aver capito tutto questo quasi 40 anni fa, ovviamente proposto e analizzato con un linguaggio ed una terminologia molto distanti dalla realtà odierna. In conclusione, consiglio praticamente a tutti la lettura di questo saggio, e per rimanere in linea con la filosofia dello scrittore, ecco dov'è possibile scaricarlo gratuitamente.  Curioso notare che la pagina su Wikipedia.it sia segnalata "non neutrale". Chissà perchè...

Post Scriptum: consiglio a chi interessino i contenuti nel libro di Illich la lettura dei saggi "La riforma Tecnocratica della Scuola" e "Mistificazione Stocastica della Natura" sul blog debernardi.splinder.it

Ciao!

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Commenti (QuarantUno)

Workhorse
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Me ne avevano parlato, paradossalmente, proprio a scuola, ma non ho ancora avuto occasione di leggerlo.
    geenoo
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    D'impulso mi verrebbe da dire: ma va a studiare, va... somaro! Invece dico: che bella teoria! Mecoglioni! Quindi basterebbe internet è tutti saprebbero tutto? Io direi così: la scuola ha una marea di problemi, non ultimo quello di arricchire qualche editore... ma c'è un grosso ma. Se io non avessi frequentato il liceo, non avessi incontrato certi professori ora sarei lo "schiavo" descritto da questo libro. A me la scuola ha liberato la mente (e di conseguenza il corpo). Pensare allo studio come indottrinamento signica essersi fermato alla copertina del libro. Studiare significare conoscere. E conoscere significa essere liberi... altro che indottrinati. Piuttosto io mi preoccuperei del problema opposto: il rincoglionimento scientifico di massa effettuato attraverso i mezzi di comunicazione.
      nes
      nes
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      La descolarizzazione è già in atto da un bel po' in italia. Ed è un ottimo progetto per una nazione di veline, tronisti, teledipendetnti, schiavi, e berlusconiani. Uno sulla fiducia ispiratami dalla prima frase che citi:L'educazione è il rituale d'iniziazione fondamentale della civiltà mondiale di oggi; la descolarizzazione dovrebbe essere la premessa di qualsiasi movimento per la liberazione dell'uomo!” tre alla rece perchè comunque argomenti le tue idee, e mi sembra tra l'altro un argomento interessante sul quale discutere.
      Io credo che l'unica arma per la lotta di classe ( intesa come possibilità di chiunque di diventare chiunque, non come rossi contro neri, per carità) sia l'istruzione. ( sono un pluribocciato per la cronaca)
        geenoo
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        C'è qualche errore nel mio post non dovuto alla squola.
          Mirror's_Chest
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          descolarizzazione non significa affatto abolire la scuola, anzi, ma significa sradicare un sistema che non sta facendo altro che "istituzionalizzare" i suoi apparati senza lasciare la possibilità alle persone di scegliere e quindi di essere indipendenti a prescindere, tantomeno proporre un sistema che ne sta rappresentando il degrado più totale, come dice NES: si tratta di riacquistare quel tipo di indipendenza individuale che sopratutto dal punto di vista intellettuale sta praticamente scomparendo proprio perché "scolarizzata". La scuola è fondamentale, ma dipende da che punto di vista, come questo libro, che invito a leggere senza paura di trovarsi magari di fronte…
            fiquata
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            il libro me lo cerco anche se l'idea di scuola quale strumento d'indottrinamento è una teoria vecchia come il mondo e molti l'hanno affrontata e svolta... più che una teoria, anzi, è un dato di fatto. e soprattutto, la scuola con le sue valutazioni - che infondono tranquillità, danno una collocazione precisa ed eliminano qualsiasi curiosità nei riguardi di chi è l'oggetto di quella valutazione - serve a chi non serve; serve a quegli svirilizzati che hanno bisogno del sostegno del mondo, dello stato, dello psicologo... in sostanza del moderno uomo astratto.
              cappio al pollo
              cappio al pollo Divèrs
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              Volevo dire che senza le elementari magari non si imparerebbe neppure a leggere e scrivere, poi ho ripensato a certe capre che avevo al posto di compagni di classe umani alle superiori e quindi niente.
                ilfreddo
                ilfreddo Divèrs
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                volevo scrivere un bel commento lungo, ma ha detto tutto già nes :)
                  teenagelobotomy
                  teenagelobotomy Divèrs
                  Opera: | Recensione: |
                  La scuola non è altro che l'inizio dello schema. Con la cultura non c'entra niente in ogni caso, e con l'istruzione spesso manco (non dico sempre, per capità); la scuola spesso si trasforma inoltre nella più tragica galleria di tristezza e frustrazione umana al mondo, in tutti i suoi componenti. Sinceramente trovo quelle della recensione e dell'autore PAROLE SACROSANTE che ho sempre condiviso. Ci sarebbero mille altre cose da dire, ma lascio perdere che mi sa che è meglio.
                    paolafrancesca
                    Opera: | Recensione: |
                    vergognoso: un argomento finalmente interessante e tutto quello che riesci a dire è :" Ci sarebbero mille altre cose da dire, ma lascio perdere che mi sa che è meglio. " ma santo dio. tu sei il manifesto dell'ignoranza, uno che scrive nel 2010 recensioni su ac dc, e allo stesso tempo dice che la scuola serve solo a frustrare la gente... e quando ti trovi di fronte a un argomento intelligente sostieni sia meglio che tu stia zitto???? Probabilmente hai ragione. Conocordo con chi reputa la scuola essenziale per la formazione dell'individuo. e aggiungo: il recensore indica internet come…
                      cappio al pollo
                      cappio al pollo Divèrs
                      Opera: | Recensione: |
                      :D!
                        teenagelobotomy
                        teenagelobotomy Divèrs
                        Opera: | Recensione: |
                        Paolafrancesca: secondo me sei una poveraccia. Io ho solo espresso civilmente un opinione, non vedo perchè tu debba trovare un proposito per polemizzare in questo modo. Ho detto quello proprio perchè volevo evitare inutili polemiche con deficenti come te, limitndomi solo ad esprimere la mia modesta e breve opinione. Se non hai niente da fare e hai voglia di polemizzare a tutti i costi non è un mio problema. Saluti.
                          Core-a-core
                          Opera: | Recensione: |
                          A scuola facevamo le gite distruzione.
                            paolafrancesca
                            Opera: | Recensione: |
                            la tua modesta e breve opinione non l'hai espressa..." Ci sarebbero mille altre cose da dire, ma lascio perdere che mi sa che è meglio. " e sarei io la poveraccia???
                              paolafrancesca
                              Opera: | Recensione: |
                              @ core: giustissimo me ne ero dimenticata: una gita scolastica di 2 giorni ti insegna cose che internet non sarebbe in grado di fare in 20 anni.
                                Core-a-core
                                Opera: | Recensione: |
                                Una gita distruzione - bastano anche 24h - ti può fare uomo (parlo per me).
                                  paolafrancesca
                                  Opera: | Recensione: |
                                  Mai fatto sesso con i compagni di classe io... con uno dell'altra sezione.... forse.
                                    Core-a-core
                                    Opera: | Recensione: |
                                    Io con le straniere beccate in giro fracide.
                                      paolafrancesca
                                      Opera: | Recensione: |
                                      sicuramente non è stata una gita ad iniziarmi:)
                                        Core-a-core
                                        Opera: | Recensione: |
                                        :D
                                          Core-a-core
                                          Opera: | Recensione: |
                                          Comunque non mi riferivo al suonare la tromba (per restare in tema di musica) ma alle allucinazioni che mi hanno precocemente fatto sentire padre di tutti quei mentecatti che bazzicavano tra le 54 file di sediolini a coppia nell'autobus.
                                            paolafrancesca
                                            Opera: | Recensione: |
                                            :)
                                              paolafrancesca
                                              Opera: | Recensione: |
                                              comunque questa pagina meriterebbe commenti più seri. Ma pare che a nessuno ne freghi nulla
                                                Core-a-core
                                                Opera: | Recensione: |
                                                Si sta, come d'autunno, sugli alberi, le foglie. Questo mi fa pensare la scuola di oggi.
                                                  Greg*89*
                                                  Opera: | Recensione: |
                                                  Io salterei a piè pari la questione sullla scuola perchè è facile trovare casi estremamente pro o contro.
                                                  Ma tu autore della recensione ti faresti operare da uno che ha acquisito nozioni da wikipedia?
                                                  Se vuoi qualità devi selezionare è inutile, è brutto e triste, ma è così.
                                                  Ma facciamo un esempio più semplice qualcuno va al supermercato e si compra l'uva mezza marcia perchè tanto è sempre uva? no selezioni e prendi quella migliore.
                                                  Dire che acquisizione titoli è circolo di denaro, in parte vero, ma certo non giustifica questo genere di ragionamenti.
                                                    Mirror's_Chest
                                                    Opera: | Recensione: |
                                                    per GREG*89*: quello che dici è vero, ma stai nella posizione di uno che non ha letto il libro (almeno così sembra): dacci un'occhiata e vedrai che questo tipo di argomentazioni hanno un suo perchè.
                                                      Mirror's_Chest
                                                      Opera: | Recensione: |
                                                      per PAOLAFRANCESCA: io mi sono fatto ben di più che una cultura "nozionistica", come dici tu, su internet, e daltronde, che cosa ne potresti sapere di me oggettivamente? La scuola non si tocca ed è verissimo, ma se hai tempo di leggere il libro e capire a fondo certe argomentazioni ti renderai conto che non si parla di scuola in sè per sè , ma del sistema che si è costruito attorno ad essa per "educare" la gente a seguire certi tipi di regole e "miti", come dice giustamente l'autore, che sono sopratutto il mito dell'istituzione (qualunque essa sia!) e…
                                                        paolafrancesca
                                                        Opera: | Recensione: |
                                                        vedi la cultura che ti sei fatto su internet, è al 99% dei casi una cultura nozionistica 8 e va bene così per carità, tanto devi suonare la chitarra e ascoltare buona musica) la cultura che ti porta ad andare alle urne e scegliere come far andare avanti il paese, quindi in scala più grande il mondo, e per riflesso, l'umanità; internet non è in grado di dartela, o meglio, può farlo, ma solo se è in grado di scegliere cosa seguire: ci sono milioni di nazziskin che urlano al mondo che l'olocausto non è mai esistito. sai su internet quanti siti si trovano che appoggiano questa tesi??? internet rischia già così di essere un media revisionistico, immaginati se non ci fosse la scuola che da le basi per scegliere. Delle tue esperienze personali poi poco ci importa: sicuramente la scuola così non funziona, e sai perchè perchè in italia è in atto dalla moratti in poi, il processo di descolarizzazione invisibile: cambio dell'esame di maturità, meno potere agli insegnanti, precariato allucinante che porta i professori a cambiare 4 classi in un anno( e viceversa) ecc. quindi vedi, i tuoi problemi non sono dovuti alla scuola, ma proprio alla descolarizzazione che questo fantastico, immenso, sublime, aureo governo sta portando avanti. Mascherando la cosa con riforme ridicole.
                                                          Ciccio Swim
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                                                          Uè a me mi importa tanto invece delle sperienze personali perchè da piccolo andavo a scuola ma non era bello stare sempre seduto a fare le cose che ti dicevano che uno magari così diventa come se non ha più la forza di dire che cosa vuole fare perchè deve sempre ubbedire. Io così ho lasciato laa scuola e mi trovo bene e anche con le persone che ho tanti mici. Io sono due anni che lavoro e anche se spesso mi mandano via devo dire che non mi sono pentito che ho lasciato la scuola perche ora mi sento più realizzato e ho una dipendenza. poi per la coltura personale c'è sempre tempo e ci sono le suore.
                                                            Mirror's_Chest
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                                                            per PAOLAFRANCESCA: io mi sono fatto ben di più che una cultura "nozionistica", come dici tu, su internet, e daltronde, che cosa ne potresti sapere di me oggettivamente? La scuola non si tocca ed è verissimo, ma se hai tempo di leggere il libro e capire a fondo certe argomentazioni ti renderai conto che non si parla di scuola in sè per sè , ma del sistema che si è costruito attorno ad essa per "educare" la gente a seguire certi tipi di regole e "miti", come dice giustamente l'autore, che sono sopratutto il mito dell'istituzione (qualunque essa sia!) e…
                                                              cappio al pollo
                                                              cappio al pollo Divèrs
                                                              Opera: | Recensione: |
                                                              Hai fatto pentire me in poche righe, in compenso.
                                                                Mirror's_Chest
                                                                Opera: | Recensione: |
                                                                per PAOLAFRANCESCA: ancora una volta non s'è capito che vuol dire descolarizzare.. leggetevi 'sto libro per favore!
                                                                Sembra da quello che scrivete che significhi qualcosa tipo "evviva diventiamo ignoranti ogni giorno di più!".
                                                                no, no, e ancora no!
                                                                E il fatto di internet è semplicemente un'idea che l'autore propone (sempre a parole sue, stiamo parlando del 1971) come rimedio per un'istruzione vuota, vaga e sopratutto ISTITUZIONALIZZATA.
                                                                e se per questo a scuola mi hanno insegnato che enrico mattei è morto in un incidente aereo e l'aspartame non è dannoso per la salute... O.O
                                                                (spero sappiate chi sia enrico mattei!)
                                                                  Mirror's_Chest
                                                                  Opera: | Recensione: |
                                                                  in italia sta succedendo questo: distruggere il sistema scolastico pubblico in modo del tutto invisibile per supportare a bestia il sistema scolastico privato, ossia, l'antitesi di ciò che dice questo libro, trovarsi quindi di fronte ad un'istituzione ancor più chiusa, insindacabile e per di più a pagamento con il compito di educare le giovani generazioni, al cospetto di un paese che sta andando al diavolo da decenni e di cui l'andamento della scuola pubblica è soltanto la cartina tornasole, secondo me.
                                                                  leggetevi un certo Calamandrei che diceva tutte 'ste cose tipo 70 anni fa.
                                                                  Per PAOLAFRANCESCA: per quanto riguarda la politica, beh, qui si sfonda una porta aperta!
                                                                  Se vuoi sapere la mia opinione (ma credo di no visto che non ti interessano le esperienze personali!) io NON voto per principio e se dovessi manifestare, starei dalla parte di chi sta cercando di smantellare un sistema prima ECONOMICO che politico, perché è tutto li il discorso, senza tanti giri di parole.
                                                                  Un Link
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                                                                    Opera: | Recensione: |
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                                                                    Un Link
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                                                                      teenagelobotomy Divèrs
                                                                      Opera: | Recensione: |
                                                                      Paolafrancesca infatti è il classico esempio della gente di cui parla il libro, quella ben indirizzata fin dall'inizio, che infatti senza neanche rendersi conto di quello di cui si parla se ne esce con "la scuola non si tocca". Te sì che hai capito tutto Paola, brava. E mi raccomando: continua a pensare che la cultura con la C maiuscola la si impara sui banchi di scuola. Ciao.
                                                                        nes
                                                                        nes
                                                                        Opera: | Recensione: |
                                                                        mirror's quello che non capisci è che la scuola che tu hai fatto è già descolarizzata, non lo era quella che ritieni migliore fatta dai tuoi genitori... Trovo poi triste, scusami , quando ci informi del tuo non votare. Sai, è triste sapere che in italia esistono milioni di persone incapaci di scegliere quale sia il male minore (perchè è questo che significa votare), ma che una volta finite le elezioni sono subito pronti a amnetarsi. non voti? non ti lamentare cazzo! Hai votato? hai diritto di lamentarti. Il qualunquismo giova solo a chi è più forte. in questo caso il governo attuale...
                                                                          nes
                                                                          nes
                                                                          Opera: | Recensione: |
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                                                                            Mirror's_Chest
                                                                            Opera: | Recensione: |
                                                                            per NES: capisco quello che dici, ma in questo momento non avrei nemmeno la possibilità di votare, non vivendo più in italia .-.
                                                                            votare= scegliere il male minore, purtroppo si, ma dipende dal punto di vista.
                                                                            Io penso che se non dico il 90% ma il 60\70% della popolazione non votasse, perché conscia di un certo tipo di realtà che sta sotto alla politica (che si chiama economia) si renderebbe conto che è quello il punto che andrebbe cambiato radicalmente.
                                                                            questa è democrazia, da mio punto di vista, scegliere o rifiutare un tipo di sistema (esempio: la scuola va male? invece di occupare, smettiamo di andare tutti a scuola per 2 mesi, così che insegnanti, bidelli, autisti di autobus, treni, non possano più lavorare, e vediamo come cambiano le cose...)
                                                                            datemi un sistema economico equanime e onesto (per cominciare di proprietà statale, magari) e allora mi metterò a fare politica in questo modo.
                                                                            sia la destra che la sinistra hanno operato in modo silenzioso nello smantellamento del sistema economico italiano, a cominciare dalla svendita totale a compagnie estere di importanti fabbriche, istituzioni e risorse del territorio, a livelli quasi inimmaginabili prima del secondo dopoguerra.
                                                                            e la gente oggi (come ieri) si preoccupa di quante fighe s'è scopato il berlusca!
                                                                              Alfredo
                                                                              Opera: | Recensione: |
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                                                                                aries
                                                                                Opera: | Recensione: |
                                                                                Provocazione intelligente. Esistono certo istituzioni formative tese all'indottrinamento o comunque a plasmare le personalità in funzione di un dato sistema di valori (e ciò vale soprattutto per le istituzioni private). Per questo bisogna difendere la scuola pubblica, aperta a tutti e pluralista. Ci sono docenti intelligenti che oltre a comunicare nozioni, stimolano lo scambio di idee e soprattutto offrono un metodo critico di studio e di acquisizione di conoscenze anche al di fuori della scuola.
                                                                                  CompagnoGoverno
                                                                                  Opera: | Recensione: |
                                                                                  Per poter rifiutare il sistema di indottrinamento (al sistema) che c'è ed esiste nel sistema (e sono 3 volte sistema) scolastico bisogna prima frequentarla la scuola, poi individualmente si può rifiutare il tutto; più difficile è che ciò avvenga nelle masse per ovvie ragioni. Ovvio che pretendo di essere ad esempio operato da un chirurgo laureato invece che da uno che si è istruito su come usare il bisturi in biblioteca o su wikipedia, ma una questione che pone il libro è: una persona che ha acquisito delle nozioni e magari è bravo nel mestiere per cui ha studiato etc.…

                                                                                    Ocio che non sei mica loggato sul DeBasio!

                                                                                    Se vuoi commentare:
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