The Mars Volta
Frances The Mute

Recensione di ZiOn

Post-emo-space-progressive-noise-rock. O forse manca qualcosa? Eh si, perchè quando si parla dei Mars Volta sembra quasi d'obbligo tirare in ballo miliardi di etichette e definizioni. O forse basta abbandonarsi tra le note della chitarra di Omar Rodriguez-Lopez e i vocalizzi di Cedric Zavalas? Difficile dare una risposta. Sta di fatto che nel nuovo lavoro Frances The Mute, i Mars Volta tornano a soprendere, forse ancora di più.

Ci troviamo davanti ad un nuovo concept-album, strutturato in cinque, lunghissime tracce, per la durata complessiva di più di 75 minuti: la storia che muove il disco, questa volta, si ispira a un diario che Jeremy Ward (membro originario della band) avrebbe trovato sul sedile posteriore di una macchina mentre lavorava come "repo man" (una sorta di recuperatore d'auto per mancato pagamento delle rate). "Jeremy", come afferma il cantante Cedric Zavalas, "Ha scoperto di avere molto in comune con l’autore del diario. Ha tenuto il diario e ci ha rivelato il contenuto. Il diario racconta di come l’autore sia stato adottato e come fosse alla ricerca dei suoi veri genitori. I titoli delle canzoni sono presi dai nomi delle persone nel diario, ognuna delle quali, quando lo incontra gli da indicazioni per la sua ricerca dei genitori biologici". Premessa: chi si aspetta un seguito di De-Loused In The Comatorium resterà deluso: "Frances The Mute" è un album profondamente diverso dal suo predecessore. Si nota subito la mancanza alla produzione di Rick Rubin, i suoni si fanno meno magniloquenti ed artefatti, meno spaziali e più "terreni", data anche la diversa ambientazione della storia (il mondo reale per l'appunto).

Cinque brani collegati, quindi. Si parte con il continuo crescendo e i rumorismi elettronici di "Cygnus Vismund Cygnus", per poi proseguire con i tempi lenti di "The Widow" (la "Televators" del disco), passando per la delirante "L'Via L'Viaquez", dal magnifico cantato in spagnolo supportato da ritmiche folli in bilico tra revival ledzeppeliniano e percussionismo salsa "half-tempo",la schizofrenica "Miranda, That Ghost Isn't Holy Anymore (intro con voce e chitarra zeppa di delay, accelerazione paurosa verso gli 8 minuti e inaspettata conclusione ambient), e l'infinita "Cassandra Gemini", trentadue minuti che fanno da summa degli elementi del gruppo, e dove gli echi e le distorsioni della chitarra di Rodriguez-Lopez ci riportano al tema principale di "Cygnus Vismund Cygnus", che concludono il tutto. Questi sono i Mars Volta prendere o lasciare. Chi predilige l'immediatezza se ne tenga lontano, chi ha amato De-Loused... si prepari a qualcosa di differente, chi non li conosce forse imparerà ad amarli.

Sta di fatto che Frances The Mute resta un'esperienza unica, forse eccessivamente cervellotica, ma da vivere in ogni caso. "Ci sembra che ora siamo al punto di partenza," dice Omar."Ora penso che sia obbiettivamente il momento di presentarci. Gli ultimi anni ci sono sembrati il nostro periodo adolescenziale, dove potevamo uscire a giocare ma dovevamo rientrare a un certa ora. Adesso non più. Abbiamo tagliato il cordone. Ogni legame a qualsiasi convenzione è stata spezzata. Siamo solo un gruppo di amici indulgenti con se stessi, siamo pittori e dipingiamo i nostri sentimenti". Conviene credergli?

DeBaser, .

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Informazioni nel web:
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Artisti collegati: The Mars Volta «prog ipervitaminizzato. rock isterico. gruppo che è quanto di più attuale e trasversale ci sia, ma senza senso della misura.»

Commenti (SessantaSei)

ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 10:57

«Premetto che le citazioni tra virgolette sono dichiarazioni dei membri del gruppo, si trovano anche in giro io le ho solo riportate ;)»
puntiniCAZpuntini

puntiniCAZpuntini

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 11:49

«A quanti kbps ce l'hai?»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 12:02

«qualità un pò altalenante s passa dai 130 kbps ai 256, xò si sente bene :))»
damaskinos

damaskinos

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 12:13

«e Zion, ma dove l'hai pescato con cos' largo anticipo? l'hai veram scaricato?»
strangler

strangler

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 14:22

«...De Loused era un pò troppo progressive x i miei gusti (comunque suonato alla grande). dici che questo è diverso, ma la parte progressive è prevalente??»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 16:58

«Molto prog, forse meno "spaziale" nel suono, le tracce sono lunghissime e molto più dilatate, con interludi assurdi ed infiniti (quasi ambient!)»
strangler

strangler

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 17:35

«cazzo, sono quei dischi che vorresti anche solo x il gusto di averli, sapendo a priori che poi il genere non è proprio il tuo, ma comunque ti incuriosiscono e dici a te stesso:" e se questo e il disco della mia vita?" oppure " vuoi vedere che mi perdo un capolavoro???" Poi però ci sono gli altri, quelli che sai che vai sul sicuro, la tua musica di sempre, che non puoi lasciar perdere,…»
vv

vv

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 17:36

«bella bella bella, bravo zion.....»
strangler

strangler

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 17:36

«ma xchè mi hanno ingrigito nonostante registrazione? Boh, che mondo triste....»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 17:48

«E lo so, sono nato per incasinare le persone :D Comunque ascoltatelo, a me è piaciuto davvero molto...»
giov

giov

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 18:29

«ottima. i mars volta sono veramente una sorta di mattone piacevolissimo, una pregevole contraddizione musicale, un casino di suoni messo in ordine, di cui però in questi mesi vorrei proprio fare a meno.
Ci vuole concentrazione per sto gruppo cavolo!! ;P
bravo Zion più o meno abbiamo gli stessi gusti.

p.s.
de loused me lo sono ascoltato e recensito pazientemente senza troppo brontolare; questo credo che salterò..»

fosca

fosca

Opera: Recensione: 2 febbraio 2005 22:43

«...e invece mi hai incuriosita... questo è uno di quei gruppi di cui rimando sempre la conoscenza ma che prima o poi so che mi prenderà per mano. bravo ZiOn!»
psychopompe

psychopompe

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 02:29

«cazzo zion l'hai scaricato o è uscito? A me il primo mi mandò in fissa per tre mesi filati, anche se pensavo mi avrebbe fatto cagare. Adesso questo me lo compro, a me i mattoni mi prendono bene, se poi mi parli di traccia da 32 min mi prendo anche meglio! Cmq io sarò a milano il 6 marzo, chi viene ?»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 03:33

«Cazzo io non lo so, ci andrei ma ho un esame il 16 :( si vedrà ma vorrei vedermeli proprio dal vivo...»
puntiniCAZpuntini

puntiniCAZpuntini

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 09:42

«Secondo me, questo non è Fances The Mute. è in giro da Novembre... secondo me sarà molto molto più pomposo e proggato. Abbiamo lo stesso file, l'avevo sentito distrattamente perchè non mi fido di release illegali con tanto anticipo, ieri me l'ho sentito bene e secondo me mancano assoli e puttanate varie, mancano i fronzoli. Si, ce nè fronzoli, ma non abbastanza... ho idea che stà cosa la farciranno davvero tanto, "alla faccia di chiccevò…»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 10:04

«Producono proprio Zavalas e Rodriguz, comunque penso che quella che ho sia la versione definitiva, il disco esce il 21 febbraio...»
puntiniCAZpuntini

puntiniCAZpuntini

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 10:31

«mmmhhh... loro e basta? un disco così senza un tecnico del suono? Bah, allora hanno perso di molto, se è la versione definitiva, hanno fatto un passo indietro :) (oh, poi magari su cd rende meglio, nonzò). (però googlo, non che non mi fidi di te, ma mi pare strano che non abbiano un tecnico dietro le spalle, non son famosissimi ma neanche gli ultimi stronzi della carovana :D )»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 10:38

«"L'album segna la prima volta in studio della nuova affilatissima tecnica ‘live’ dei Mars Volta e Omar debutta in veste di produttore" ;D»
puntiniCAZpuntini

puntiniCAZpuntini

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 10:38

«aaaaaaaah!!! Che schifo! Rich Costey... quello dei Mìùs e dei Franz Ferdinand... ecco perchè il suono fa cagare! ;))»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 10:41

«Onestamente se posso fargli una critica a 'sto disco è ancora il suono: se in "De-Loused..." era pulitissimo, perfetto, qua invece mi sembra quasi come se fosse la registrazione di un live, forse appunto hanno voluto togliere fronzoli e cagate varie, come se suonassero dal vivo, per dare più immediatezza al tutto... :o»
puntiniCAZpuntini

puntiniCAZpuntini

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 12:15

«Ambè, se vai a lavorare con il produttore pirla dei Mìùs e dei Franz Ferdinand... che fronzoli vuoi che metta il pirla? Bah... ma guarda tu con chi si son messi. Da Rubin, son passati al pirla. Paolo Ziliani direbbe : Voto 5, promessa non mantenuta.»
Pollack

Pollack

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 21:05

«Voi non sapete la brama che ho di ascoltarlo.................... ...»
Pollack

Pollack

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 21:07

«e comunque la rece del concerto non me la toglie nessuno»
AndJusticeForAll

AndJusticeForAll

Opera: Recensione: 3 febbraio 2005 22:45

«Non li conosco»
3poundsoflove

3poundsoflove

Opera: Recensione: 4 febbraio 2005 14:57

«sono stato un grande fan della prima ora dei mars volta, ho fatto loro molta pubblicità all'epoca. Questo album però, pur essendo un prodotto rispettabilissimo, really disappoint me.»
janis

janis

Opera: Recensione: 8 febbraio 2005 15:18

«non li ho mai ascoltati veramente...mi devo impegnare di piu! bella li zion!»
Giubbo

Giubbo

Opera: Recensione: 10 febbraio 2005 13:40

«dopo un anno e mezzo che ascolto il primo riesce ancora a spiazzarmi... questo mi sa che è anche piu difficile. giusto?»
kosmogabri

kosmogabri

Opera: Recensione: 10 febbraio 2005 23:23

«ciao Zion. Che dire.... Grande rece. A presto con le mie impressioni.»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 11 febbraio 2005 00:53

«Si è molto più difficile, basta leggersi l'intervista su Rumore di sto mese con le spiegazioni di Zavalas e Rodriguez sul significato dei vari momenti del disco! Stanno troppo avanti sti due :DDD»
Giubbo

Giubbo

Opera: Recensione: 11 febbraio 2005 09:36

«ciao kosmo, prima di iscrivermi ho visitato bene il sito. ti stimo tantissimo. sono tutto rosso»
Lestat_skz.

Lestat_skz.

Opera: Recensione: 12 febbraio 2005 18:42

«Mi è piaciuta molto la tua recensione...... acchiappa il disco e lo eviscera ... bene bene...... Sono daccordo con tutto qllo ke hai scritto.... io l'ho avuto subito Frances the mute...... L'album è Mars Volta in tutto e per tutto.... Non è De-Lused... ma è normale..... è un altro album..... Nulla si ripete perfettamente due volte..... Ma si sente il primo album in nell'ultimo pezzo :Cassandra Gemini conserva abbastanza lo stile ell 'album di esordio…»
Justice

Justice

Opera: Recensione: 20 febbraio 2005 05:08

«Mi hanno parlato un gran bene di loro»
lukin

lukin

Opera: Recensione: 23 febbraio 2005 10:12

«De-loused mi ha de-luso, forse il mio "errore", da grande fan degli ATDI, è stato quello di aspettarmi qualcosa di simile. Riprovo con questo, in fondo se lo meritano, sono due grandi. Ayuchuco...ayuchuco... a-yu-cuchoooooo...»
Justice

Justice

Opera: Recensione: 24 febbraio 2005 06:01

«Questi Mars Volta mi piacciono un casino come complessità mi ricordano i tool anche se sono due cose diverse...presto per votare il disco...bella zion»
G__á

G__á

Opera: Recensione: 24 febbraio 2005 16:40

«...duro da digerire, ci vuole del tempo! Ma in certi momenti mi esalta...»
luca reed

luca reed

Opera: Recensione: 27 febbraio 2005 14:29

«Sono piuttosto indeciso su questo disco... attratto da una forte iniezione di testosterone e masturbazioni strumentali, l'ho comprato giorni fa e la tentazione di dire che è una gran rottura del cazzo c'è: questi non conoscono il senso della misura, strasbordano fino a sembrare - a tratti - una versione progressive-sperimentale dei darkness, o gli ozric tentacles quando cambiano acido... Ci sono dei momenti del disco che mi fanno vomitare, io che non sono esattamente…»
Anonimo

Anonimo

Opera: Recensione: 27 febbraio 2005 15:58

«SCUSATE MA QUANDO ESCE QUEST'ALBUM?»
luca reed

luca reed

Opera: Recensione: 28 febbraio 2005 11:02

«rettifico: col tempo anche questo disco strasbordante comincia a mostrare sempre più segni di notevole grandezza (accanto ad altri piuttosto prolissi e di maniera ok). Brano di punta, quei 30 minuti che sembrano quasi un gruppo skin graaft, niente male davvero. Ho l'impressione che bisogna ascoltarlo spesso, infatti sto cominciando a rivedere la mia posizione e a dimenticare la mia eterna idiosincrasia per certo progressive »
kosmogabri

kosmogabri

Opera: Recensione: 28 febbraio 2005 11:18

«Un po' la penso come LucaReed, però non l'ho ascoltato ancora a puntino, nn ho molto tempo in questi giorni, e qui ci vuole tempo, eccome se ci vuole... Cmq molto bravo Zion, una delle tue migliori rece.»
kosmogabri

kosmogabri

Opera: Recensione: 28 febbraio 2005 11:19

«Ps: la copertina è un capolavoro!»
ZiOn

ZiOn

Opera: Recensione: 28 febbraio 2005 17:38

«E' uscito il 21 febbraio. Luca io invece ho provato l'esatto opposto, dopo averlo riascoltato più e più volte azzarderei anche il 5 :) kosmo denghiu, l'unico rimpianto e che non riuscirò a vedermeli dal vivo, causa studio matto e disperato :(((»
psychopompe

psychopompe

Opera: Recensione: 28 febbraio 2005 18:07

«il mio fottuto spacciatore di dischi mi ha giustamente venduto la copia da parte! Quindi arrivo al concerto con tipo due ascolti nelle orecchie....vabbeh speriamo suonino bene. Strano luca reed che ti piacciano i Dream Theater e ti fan cagare i loro padri putativi dei '70....secondo me che un po' di progressive in gioventù lo masticavo, le primissime cose degli yes non sono male, mentre i Dream Theater proprio non ce la fanno. Guarda caso…»
Anonimo

Anonimo

Opera: Recensione: 1 marzo 2005 15:12

«Grande gruppo per un grande album!!Però devo dire che a me è piaciuto di più De-loused perchè le canzoni hanno più impatto sull'ascoltatore,questo album in certi momenti si trascina troppo in rumori psichedelici...però ha degli spunti veramente importanti ke ti fanno tornare il sorriso xkè pensi ke nel 2005,in un'epoca dove esce troppa merda c'è ancora qualcuno che si sbatte per creare qualcosa di sensato!!!»
psychopompe

psychopompe

Opera: Recensione: 1 marzo 2005 17:11

«lo sto ascoltando per la terza volta ora.....prime impressioni: mi piace di più deloused, ma siamo all'inizio e visto che all'inizio il precedente mi fece cagare acqua si spera bene; mi sembra molto prolisso o meglio un po' fuori fuoco, insomma secondo me a volte la concisione premia...non so mi sembra che ci siano meno idee musicalmente parlando rispetto all'altro; i suoni non mi piacciono tantissimo, ma non l'ho ascoltato in cuffia per cui non…»
psychopompe

psychopompe

Opera: Recensione: 2 marzo 2005 18:42

«secondo giorno di ascolto....note dolenti: L'via L'viaquez ( a parte il titolo ridondante) mi fa quasi venire i nervi. Ma come si fa a mettere quegli stacchetti tipo Santana attuale (ce manca il COrazon Espinado e una piada col prosciutto) o la chitarra tipo aerosmith anni'80 ( e volevo essere moooolto + cattivo)...in genere la registrazione e le chitarre spesso mi fanno rabbrividire. Note positive: Miranda e Cassandra Gemini sono valididssime e valgono l'album. Begli…»
luca reed

luca reed

Opera: Recensione: 7 marzo 2005 00:58

«Beh e adesso che dovrei dire dopo che ho detto che "qualcosa" mi faceva vomit... e che il resto sfiorava il sublime? Pensa un po' quanto tradiscono i primi ascolti... Sovraccarico lo è parecchio, eppure non riesco, maledizione, a non trovarlo irresistibile... Magari "The widow" ha qualcosa dei Queen (rispettabilissimi per chi li ama), ma direi che il segreto di quest'album è proprio quello di puntare a una sperimentazione libera, totale, come appunto i trenta…»
Pollack

Pollack

Opera: Recensione: 7 marzo 2005 20:00

«Nonostante stamattina mi dovessi alzare alle sette ieri sera una volta tornato dal concerto mi sono messo a scriverne la recensione che ho finito alle due e zerootto. Un esperienza sontuosa, loro sono dei mostri, sembra quasi che improvvisino. Cazzo ne sono rimasto completamente affascinato. Il cd nuovo ho appena iniziato a metabolizzarlo e per quello che mi sembra è bellissimo , ma in alcuni casi un pò troppo lezioso cosa che a me personalmente…»
psychopompe

psychopompe

Opera: Recensione: 8 marzo 2005 12:27

«dai pollack c'ero anche io son tornato ieri da milano....e stavo per fare la rec. cazzo!!! Vabbeh io cmq gli avrei dato 3/5 perchè anche se dei MOSTRI in tutto e per tutto (a livello tecnico ed estetico - ma dico si crede bello cedric con la parrucca che si ritrova? spero per lui di no perchè si sbaglia -); un encomio al batterista che tiene su da solo il tutto, praticamente tutto ruota su…»
Anonimo

Anonimo

Opera: Recensione: 12 marzo 2005 22:42

«ma sono io che non riesco a trovare delle versioni decenti oppure il disco è stato registrato proprio male in quel modo???... vabbè me lo devo ascoltare in cuffia, magari mi rendo conto che il fonico ha fatto un granlavoro... x luca reed... ma la cazzata di wakeman che ha portato gli yes al concept chi te l'ha raccontata?... dopo che ha registrato Tales se ne è andato proprio perchè scontento del risultato. E cmq…»
Pollack

Pollack

Opera: Recensione: 24 marzo 2005 22:08

«Adesso che me lo sono asoltato in tutti i modi possibili posso dire che il disco è bellissimo ed è un esperimento coraggiosissimo.
Psycho il Rolling non ha mai avuto un'acustica ottimale.»
charles

charles

Opera: Recensione: 30 marzo 2005 19:50

«bello, complesso, a dir poco allucinante. pesa un pò, ma dopo un pò ci si abitua l'orecchio e passa tutta la paura.»
Socrates

Socrates

Opera: Recensione: 22 aprile 2005 22:12

«A fine anno ci ritroveremo tutti (o quasi) a dire che uno dei migliori dell'anno: cresce ascolto dopo ascolto. »
Socrates

Socrates

Opera: Recensione: 22 aprile 2005 22:13

«che (è) uno...»
Grampasso

Grampasso

Opera: Recensione: 5 maggio 2005 17:26

«grande recensione, complimenti.
purtroppo il disco è un gradino sotto a de-loused, per me. trooooooooppo dispersivo, veramente troppo. se lo editavano a modo durava la metà esatta. vanno bene gli interludi ambient, ma qui mi pare si sia voluto riempire a tutti i costi per fare i fighi e dire "questo disco dura 70 minuti!" fortuna per loro, le parti "serie" sono davvero ottime.»
Anonimo

Anonimo

Opera: Recensione: 17 maggio 2005 13:55

«.»
Anonimo

Anonimo

Opera: Recensione: 30 maggio 2005 17:21

«Di sicuro i Mars Volta, risultano piuttosto "spigolosi" al primo ascolto e producono una musica che non è digeribile da tutti. Proprio quì sta la loro qualità. Trovo che questo gruppo sia la sola vera sorpresa che la musica ci ha offerto negli ultimi anni. Mai banali, ricercatissimi e con un'attenzione quasi maniacale ai dettagli. Basta vedere un qualsiasi video, ascoltare una qualsiasi canzone dei loro dischi per accorgersi che stai assistendo a qualcosa di…»
Astral Projection

Astral Projection

Opera: Recensione: 12 giugno 2005 12:43

«E' un PICCOLO capolavoro....un album dalle strutture complessisime....e talvolta di straordinaria potenza. La Voce è magnifica. Lo consiglio a chi vuole mettere alla prova il proprio Orecchio..»
marcmat

marcmat

Opera: Recensione: 4 agosto 2005 18:19

«na figata!»
Anonimo

Anonimo

Opera: Recensione: 11 ottobre 2005 18:07

«Bellissimo il disco,un concept come non se ne fanno da tempo... buona anche la recensione»
Lateralus

Lateralus

Opera: Recensione: 11 dicembre 2005 22:41

«All'inizio l'ho trovato quasi inascoltabile... ora lo adoro. Anche più di De-loused. Cassandra Gemini mi fa troppo godere.»
MORPHEO 33

MORPHEO 33

Opera: Recensione: 9 gennaio 2006 10:21

«godere godere godere...fino a svenire...questo è quello che mi provoca a tutt'oggi,a distanza di 10 mesi dalla sua uscita,questo capolavoro...ogni volta che lo metto su l'atmosfera in torno alla stanza si fa calda ed inebriante...sembra di essere tornati ai seventies!!!!!!!!!grandi mars.....»
MORPHEO 33

MORPHEO 33

Opera: Recensione: 9 gennaio 2006 10:21

«i voti...»
Styx

Styx

Opera: Recensione: 6 maggio 2006 15:19

«Disco IMMENSO. Me lo sono sparato di fila non so quante volte. La sua intera bellazza mi si rivelava in tutto il suo splendore col passere dei minuti, delle ore, dei giorni. Un amico mi chiedeva:" Ma non ti pesa ascolarlo? L'ultima dura mezzora!" Ok, obiettivamente non e strana come domanda, anzi, mi rendo perfettamente conto che è difficile essere preparati a esperienze come quelle che ti offrono i Mars Volta, ma a me NON…»
Opel

Opel

Opera: Recensione: 20 gennaio 2008 21:16

«Veramente bello!!! Se nn fosse per la prima parte cantata cantata di "l'via l'viaquez", che mi sa molto di commerciale del cazzo sarebbe un album da 5! (chissa poi perchè in spagnolo, Ba!) Una nota particolare per la magnifica Miranda che in pochi secondi suonati (verso la fine) riesce a suscitare veramenta tante emozioni e a "Cassandra gemini" che rimane cmq il pezzo forte del'album (le trombe sono eccezionali). Sicuramente un album più bello e…»
Sanjuro

Sanjuro

Opera: Recensione: 30 gennaio 2008 00:46

«Sembra un aggiornamento di Third dei Soft Machine, è assurdo come alcune strutture suonino identiche. Lo strato magmoso dal quale sorge la melodia, il groove, oppure l' accavallarsi di riff, le sciabolate di tastiera cosmica...come ispirazione principe vedo i Soft, ma è tutto molto fresco e quasi disumano, sembrano robot questi cazzo di Mars Volta...indeciso nel voto tra 4 o 5»
Sanjuro

Sanjuro

Opera: Recensione: 30 gennaio 2008 00:46

«Zion sempre perfetto anche se napoletano»

Ocio!

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