A Day In The Life

Recensione scritta da per DeBaser. ()

Voto:

Dedicata a Kurtd. Il capolavoro di collaborazione di John Lennon e Paul McCartney. La summa dei loro talenti e la summa delle anime musicali dei Beatles: folk, psichedelia (vocale), e musica orchestrale. Certamente uno dei loro massimi risultati musicali. Anche le liriche, pur non raggiungendo le vette di “Strawberry Fields” e altre canzoni, per la loro combinazione di parole-musica-cantato, più che per il contenuto, rappresentano un vertice della loro produzione. Le quattro strofe che costituiscono il testo, sono quattro nuclei narrativi completamente diversi, che però formano un quadro globale assurdamente razionale. Come disse McCartney: “E’ un “pastiche”, ma che ha una logica sorprendente”.

1. La prima strofa

La prima strofa tratta la morte di Tara Browne, amico di John e Paul, morto in un’ incidente stradale il 18 Dicembre 1966, a soli 21 anni.

Oggi ho letto la notizia, oh Dio, Di un uomo fortunato che è arrivato a destinazione,E anche se la notizia era piuttosto tristeNon sono riuscito a fare a meno di ridere. Quel “non sono riuscito a fare a meno di ridere” indica la singolarità della canzone: qui non abbiamo un dolore cantato con la semplice malinconia di chi ha perduto una persona cara, ma un dolore affrontato con il palliativo della droga, in questo caso l’erba, come si vedrà in seguito. Ecco allora l’unione del dolente folk acustico (la musica malinconica per eccellenza) e del cantato di John con la voce quasi estatica (ad esprimere lo stordimento della marijuana).Difficile esagerare nel celebrare questa geniale unione di testo e musica – anche da parte di chi ripugna il contenuto. Questa mezza strofa è uno delle cose più grandi mai scritte e cantate da Lennon. Bisogna ricordare che, anche se John decise di trattare la morte dell’amico in questo modo, il suo dolore fu assolutamente reale. George Martin racconta: “Quando ce la cantò per la prima volta, la sua voce era piena di commozione”. E dire questo di uno come John, che si nascondeva dietro una corazza machista, fa davvero impressione. Nel primo verso c’è l’espressione “Oh Boy”, che può significare “Oh Dio”, ma anche “ragazzi”. Entrambe le traduzioni sono buone, perché entrambe vogliono esprimere, in italiano e inglese, incredulità, stupore e, in questo caso, tristezza. La parte successiva della prima strofa descrive l’incidente di Tara.

Ho visto la fotografia, Gli è saltato il cervello nella sua macchinaNon si era accorto che il semaforo era cambiatoLa gente stava lì a fissarloAvevano già visto la sua facciaNessuno era davvero sicuro che fosse della Camera dei Lords

La storia del semaforo è completamente inventata, e l’ultima riga si riferisce al fatto che Tara era figlio di un membro della Camera dei Lords. Quel “gli è saltato il cervello” è la traduzione della frase “Blew his mind” (che in inglese può anche significare “sballare”, e che Lennon usò di proposito, un altro esempio della sua maliziosa e ambigua ironia).

2. La seconda strofa

La seconda strofa non ha nulla a che vedere con l’incidente. Il testo perde la sua unità , ma dal momento che chi canta è fatto, non fa una grinza. Ora l’autore si abbandona ai suoi ricordi.

Oggi ho visto il film L’esercito inglese aveva appena vinto la guerraLa gente si è girata dall’altra parteMa io ho dovuto guardareAvendo letto il libro

Qui si parla del film “How I Won the War” (girato da Richard Lester nell’ Autunno del 1966, dove Lennon recitò una parte). Il film è una satira antimilitarista tratto dal libro omonimo di Patrick Ryan a cui John fa riferimento. Poiché il film uscì solo nell’ ottobre del 67, quattro mesi dopo l’uscita di “Pepper”, all’inizio la strofa non venne compresa. Alla fine della seconda strofa c’è il verso più famoso della canzone, e probabilmente dell’intera discografia dei Beatles: “I’ d love to turn you on”

La traduzione è semplice: “Vorrei mandarti su di giri”. Questa espressione portò alla messa al bando del brano da parte della BBC. Questo verso, che lascia così poco all’immaginazione, è di Paul, e John lo considerava il più importante contributo dell’amico al brano. Quando McCartney lo mise su carta, guardò Lennon e gli disse: “Ti rendi conto di quello che stiamo facendo?”.

Ecco le parole di Paul: “E’ stata una nostra deliberata provocazione. Volevamo spingere la gente all’uso dell’erba, perché ci portava più vicini alla verità, non per il gusto dello sballo fine a se stesso”.

Se è vero che questo verso è davvero discutibile, nella canzone sta benissimo. L’autore ha affrontato un dolore attraverso la droga, si è abbandonato ad un ricordo, e ora invita l’ascoltatore a stordirsi, come sta per fare, di nuovo, lui.

3. Il crescendo orchestrale

Come si legge in ogni libro sulla storia dei Beatles, c’era un “gap” di 24 battute tra l’ultima frase di Lennon e il bridge di McCartney (vedi paragrafo successivo) che George Martin non sapeva come riempire. Inizialmente lo si riempì con delle note di piano. Poi McCartney ebbe l’idea dell’orchestra.

Ricorda il produttore: “Chiamammo 40 musicisti. Prima scrissi una partitura sui generis scrivendo due note: una all’inizio e una alla fine del gap. Poi dissi ai musicisti: “Partite dalla prima nota e alla fine delle 24 battute trovatevi tutti sull’ultima nota”. Poi aggiunsi, in modo molto vago, quale doveva essere la nota a cui dovevano trovarsi ad ogni battuta. Ovviamente, davanti a tale vaghezza, mi guardarono come se avessero davanti un pazzo”.

Eppure la cosa funzionò. Quel crescendo, anche se fu messo solo come riempimento musicale, si innesta perfettamente nella canzone, perché è messo subito dopo l’invito allo sballo di “I’d love to turn you on”. Il crescendo è la versione musicale dello sballo al quale l’autore si è abbandonato.

4. Il bridge di McCartney

Subito dopo il crescendo orchestrale, la canzone riparte da zero. C’è solo il piano e non c’è più il cantato estatico. Anzi non c’è neppure melodia. Le parole sono di Paul, e da lui sono cantate. Come racconta Lennon: “Le mie tre strofe erano venute senza problemi. Mi serviva un bridge. Arrivò Paul con questo suo piccolo frammento che non riusciva a mettere da nessuna parte. E allora glielo feci aggiungere”.Mi sono svegliato, uscito fuori dal lettoTrascinato un pettine tra i capelliSceso giù, bevuto un caffèAlzando lo sguardo, mi sono accorto che ero in ritardoTrovato il cappotto, afferrato il cappelloPreso l’autobus al volo,Andato al piano di sopra, ho fatto una fumataHo parlato con qualcunoE sono andato in un sogno Anche qui la logica è perfetta. L’autore, dopo lo sballo, è tornato lucido dopo una notte di sonno; è uscito di casa, ma poi è tornato a sballarsi – con una “fumata che lo ha portato in un sogno”. Una strofa che sembrava non avere nulla a che fare con la canzone, in realtà vi si innesta, ancora una volta, perfettamente.

5. La terza strofa

Subito dopo la frase “sono andato in un sogno”, ritorna in scena Lennon con la sua voce estatica che canta “ah….”, a rappresentare il “sogno” in cui l’autore è precipitato di nuovo. Poi la terza strofa:Oggi ho letto la notizia, oh Dio, Quattromila buche a Blackburn, nel Lancashire.E anche se erano piuttosto piccoleLe hanno dovute contare tutteOra sanno quanti buchi sono necessari Per riempire l’Albert HallL’autore prende due notizie del giornale e le appiccica insieme.

Prima fa riferimento ad un articolo del Daily Mail del 17 gennaio 1967, in cui si parlava delle circa quattromila buche trovate nelle strade di Blackburn, nel Lancashire, assestando la sua ironia sul fatto che c’era stata gente che era anche andata a contarle. Poi gli appiccica due versi che sono un nonsense creato unendo il verso “Now they know how many holes it takes to” con un trafiletto che parlava della Royal Albert Hall. La parola “riempire” (“fill”) fu suggerita a Lennon da Terry Doran, collaboratore del gruppo.

Ci si può domandare perché John scelse questa insignificante (benché curiosa) notizia delle buche di Blackburn. La tentazione di dire che era un richiamo al fascino dell’eroina in vena è molto forte, anche se Lennon non aveva ancora iniziato a bucarsi – cominciò a farlo qualche tempo dopo, spinto dagli esperimenti avanguardisti di Yoko Ono.

Le provocazioni dell’autore John/Paul andarono, dunque, ben oltre l’erba.

Le “buche” ebbero delle conseguenze su “Pepper”, perché, circa un mese dopo, Paul userà di nuovo la parola “buco” e lo unirà ad una parola molto meno innocente di “fill”, e cioè “fix” (che in slang significa “bucarsi”) creando un titolo doppio-senso tra i più noti della musica popolare: “Fixing a Hole”.

6. Il finale

Dopo il secondo invito allo sballo, c’è il secondo crescendo orchestrale. Il Mi Maggiore che segue il secondo crescendo venne fuori suonando all’unisono tre pianoforti.Il frammento finale, battezzato “The Inner Groove”, ha una storia particolare e la si può comprendere solo pensando a come funzionano i vecchi vinili. Riporto da Wikipedia: “Il groove finale era inciso nel solco di fine facciata che la puntina quindi percorre a ripetizione finché non viene sollevata; ovviamente questo solco è di norma vuoto. L'idea era quella di riempire tutti gli spazi possibili anche con una gamma di suoni diversi dal normale. Fu una cosa fatta per puro divertimento, sullo stile di Pet Sounds dei Beach Boys. Nell'edizione su CD, che al contrario del 33 giri si ferma automaticamente al termine della riproduzione, la traccia viene ripetuta alcune volte per simulare l'effetto originale”.

7. Conclusione

Sulla grandezza della canzone c’è davvero poco da dire. “Sentirla fu pazzesco”: non è il commento di un fan adolescente dei Beatles, ma di un genio musicale, noto per il suo autocontrollo e la sua freddezza, come Robert Fripp.

Mentre “Strawberry Fields” non ha nulla a che fare con la droga, “A Day in the Life”, è una celebrazione dell’ uso dell’erba, e anche d’altro. Benché il suo messaggio centrale sia repellente, le opere d’arte non vanno giudicate solo per quello che dicono, ma anche per come lo dicono. Ed “A Day in the Life” è un’opera d’arte.

Come dice Mark Hertsgaard: “Se Lennon e McCartney volevano davvero mandarci su di giri, con questa canzone ci riuscirono”.

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Commenti (TrentaTre)

Kurtd
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a cosa devo questa dedica?
    puntiniCAZpuntini
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    Do me a favor: go home tonight and take all-your-albums all-your-tapes and all-your-CDs and burn them. 'Cause you know what, the musicians that made all that great music that's enhanced your lives throughout the years were rrrrreal ........... The Beatles were so fucking high that they let Ringo sing a few tunes!
      TheJargonKing
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      1. ... quando copincolli le citazioni, riguarda un po' gli spazi.
        Lao Tze
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        in alto nella pagina, proprio sotto la scitta "Debaser", quella grande, c'è una serie di caselle. vedi la quinta casella da sinistra, quella dove c'è scritto "AIUTO - c'hai dei problemi?". che ne dici, non sarebbe ora di cliccarla?
          MorenoBottesin
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          Sei il vero "alternativo" del sito...
            MorenoBottesin
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            Il voto all'"opera"...
              March Horses
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              A-ha! KurtD, è lui il colpevole! Dagli al fake!
                JURIX
                JURIX Divèrs
                Opera: | Recensione: |
                No, ma dai, ci deve eZZere 'na spiegaZione; tipo leggendo una riga sì e uno no salta fuori na barZelletta, oppure togliendo tutti i verbi e prendeno le iniZiali delle altre parole risulta na massima o un aphorysma. Qualche arcana motivaZione ci sarà per sto mattonaZZo DeRecenZoreo.
                1. pana: ci hai introdotti nella strada giusta. Ora non resta che provare, riprovare e scoprire l'arcano.
                RIBALDO
                Opera: | Recensione: |
                bellissima rece oh! bella brò!
                  Matteo Tarchi
                  Opera: | Recensione: |
                  Non ci vedo nulla di male. Anzi, bene!
                    London
                    Opera: | Recensione: |
                    Phil Collins: "Una delle parti di batteria più belle di sempre"...grande Ringo
                      ZannaB
                      ZannaB Divèrs
                      Opera: | Recensione: |
                      Cazzo a momenti mi perdevo la nuova ed emozionante recensione di Rax! E sarebbe stata la stessa cosa.
                        Don_Pollo
                        Don_Pollo Divèrs
                        Opera: | Recensione: |
                        Non ho mai usato tanto i suoi video quanto per rispondere alle recensioni di Rax: Un Link
                          SydBarrett96
                          Opera: | Recensione: |
                          A quanto la prossima recensione sui peti di John Lennon durante una squallida domenica mattina passata sul gabinetto?
                          1. SydBarrett96: quando*
                          IL SICILIANO
                          Opera: | Recensione: |
                          Nell'ultima battuta il mi della terza viola di fila era bemolle!
                            dosankos
                            dosankos Divèrs
                            Opera: | Recensione: |
                            Hai offerto la tua verginità a Kurtd in cambio del 45 giri?
                              hjhhjij
                              Opera: | Recensione: |
                              "Benché il suo messaggio centrale sia repellente" Ma anche no. Musica e droga sono spesso andate di pari passo, creando capolavori straordinari. Non vedo cosa ci sia di repellente.
                              1. Talkin' Meat: sei davvero arrivato a leggere fino al punto 5? cribbio, 'gratula! a ogni modo, quoto: Clapton firmò i suoi migliori lavori da drogato perso.
                              2. hjhhjij: Si, l'ho letta tutta, oggi ho avuto poco da fare :) Clapton? Si, ma anche i gruppi Space-Rock tanto per dirne alcuni, i primi Floyd, gli Hawkwind, gli Ash Ra Tempel :) E un'immensità di altri nomi.
                              3. hjhhjij: Ah già, anche il nostro buon amico Nick Cave almeno fino al 1989 non era esattamente pulito :) Ovvio che non facciano troppo bene alla salute (eufemismo) eh (quante overdosi s'è fatto Cave?), ma per quanto riguarda l'ispirazione musicale la collaborazione tra artista/sostanze ha dato grandissimi frutti, in questo campo credo sia repellente pensare che sia repellente :D
                              4. Hank Monk: mah, non credo che sia la droga che faccia maturare grande musica. è più probabile che sia lo stato emotivo/emozionale dell'artista (scoramento, rabbia, delusione, voglia di evasione) che spinga contemporaneamente a drogarsi E comporre grande musica. Poi quando uno ha successo, si calma, si rasserena e comincia ad avere minore urgenza espressiva E voglia di disintossicarsi. Da qui il calo compositivo...
                              5. hjhhjij: Si, è anche come dici tu, ovviamente. I vari stati d'animo sono molto importanti nella maturazione delle composizioni. Comunque intendevo dire che il binomio musica/droga ha prodotto oggettivamente risultati straordinari dal punto di vista artistico, non che l'artista compone capolavori solo perché è drogato. Sarebbe una cazzata eh, non ho detto questo ;)
                              6. ilTrattoreRagno: i migliori momenti musicali della storia (moderna vah altrimenti certi utenti passatisti con la sabbia nella figa me magnano vivo) derivano dall'uso smodato di droghe. l'unica eccezione che posso far saltare fuori, la migliore comunque che ci dice come la droga in fondo non sia indispensabile, è Frank Zappa. ma comunque i suoi musicisti si facevano come degli stronzi (leggi Steve Vai, Terry Bozzio ecc.)
                              7. hjhhjij: "il binomio musica/droga ha prodotto oggettivamente risultati straordinari dal punto di vista artistico" Visto Tratto? Sto ripetendo da mesi la stessa cosa :D
                              8. ilTrattoreRagno: è, in fondo, anche questo colpa della droga.
                              9. hjhhjij: :D
                              10. jdv666: ma perché, vogliamo parlare di miles davis, grateful dead e jefferson airplane?! :) forse pure i king crimson, oltre a zappa, erano tra i pochi "puliti", qualcuno conferma?
                              11. hjhhjij: Miles Davis (ma una caterva di Jazzisti in generale) era drugs-dipendente perso e si sa. Ma si potrebbero fare centinaia di nomi. Non ci metterei per nulla la mano sul fuoco coi Crimson. Anche i Genesis erano puliti si dice, ma almeno per Gabriel, non credo che abbia pensato a Supper's Ready e alla storia di The Lamb da totalmente lucido :)
                              hjhhjij
                              Opera: | Recensione: |
                              Inquietante il mistero della dedica a Kurtd.
                              1. Kurtd: Giuro che muoio letteralmente dalla curiosità, spero risponda al primo commento...
                              2. misterNo: Rax è più abile di quanto si creda... oramai è un fenomeno seguitissimo... mi spiace per i suoi detrattori, ma Rax ha successo...
                              3. hjhhjij: Occhio, io non sono un detrattore di Rax, mi ha solo inquietato la misteriosa dedica...
                              Hetzer
                              Opera: | Recensione: |
                              Se la si legge al contrario invertendo le righe pari con quelle dispari compare Yog-Sothoth..
                              1. ilTrattoreRagno: io ci ho visto Marisa Laurito che urlava "IL MIO NOME è MAZDA MUNDI" in sumero.
                              ilTrattoreRagno
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                              Robert Fripp era un altro che si faceva come uno stronzo. ciò nonostante hai visto come lui per descrivere quest'opera si sia impegnato a non spendere più di 3 parole? prendi spunto
                                sorciopeloso
                                Opera: | Recensione: |
                                Ohi Rax, io l'ho letta tutta fino all'ultimo paragrafo, ora però voglio la mancetta
                                  misterNo
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                                  Rax, non so se scrivi cavolate, non so se scopiazzi, ma ho trovato la cosa interessante... la canzone poi è divina...
                                  1. vicio: cretino
                                  fuggitivo
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                                  Canzone mediocre di un gruppo mediocre.
                                    aries
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                                    Una delle tue migliori per uno dei brani più affascinanti dei Beatles.
                                      Radioactive Toy
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                                      Linciatemi, ma il brano non mi fa impazzire.
                                        Rax
                                        Rax
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                                        Ho dedicato a Kurtd, perchè Kurtd mi ha scritto un commento nella recensione di Strawberry: "Attendo una recensione su A Day in the Life".
                                        Grazie Misterno. Mi fa piacere che le mie recensioni sui Beatles ti siano state utili. Ovviamente le informazioni sono quasi tutte prese da libri. Non posso mica inventare la storia.
                                        Ciao HJ. Confermo: il messaggio della canzone mi fa schifo. La bellezza della canzone è inversamente proporzionale al suo messaggio.
                                        1. puntiniCAZpuntini: Hai passato migliaia di ore della tua vita ad ascoltare i vaneggi drogati di quattro stronzi di Liverpool, ed addirittura a leggere libri che ne sviscerano ogni recondito significato (spesso ancora più vaneggiante e drogato della semplice "allusione"). Niente male, per uno che non approva la droga. Furbissimo, oltretutto.
                                        Rax
                                        Rax
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                                        Non scherzo dicendo che credevo che tu conoscessi la storia di A Day in the Life come e meglio di me. Dei Beatles ho letto solo 5 libri - 50 ore in totale.
                                        in ogni caso, ti stimo molto per la tua conoscenza musicale (che non avrò mai) e per il fatto che hai messo 5 a Let it Be. Leggi le mie recensioni sugli altri dischi dei 4 str.. e commentale - costruttivamente. Ne sarei contento - e non scherzo.
                                        1. puntiniCAZpuntini: Non conosco la storia di questa canzone e a dirla tutta, non mi ricordo nemmeno la canzone. Sò solo che parla di droga, come tanti dei migliori pezzi mai scritti dall'alba dei tempi ad adesso. 50 ore a leggere, ed almeno 1950 ad ascoltare. Drogati. Che vaneggiano in preda allo sballo. E li hanno anche fatti Baronetti dell'impero col cannone di punta.
                                        Rax
                                        Rax
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                                        Quasi tutto quello che hanno scritto i Beatles non rigurda la droga. Vedi la mia recensione del libro di Antonio Taormina. Te lo dico senza offesa: i beatles dovresti approfondirli.
                                        1. puntiniCAZpuntini: << Quasi tutto quello che hanno scritto i Beatles non rigurda la droga. >> E che c'entra, di grazia? Erano comunque strafatti mentre le componevano. I Beatles li approfondirò più avanti, non c'è di sicuro il pericolo di dimenticarsi il nome. Antonio Taormina spacciava alla ricreazione fuori da scuola, l'ho letto su Chi.
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                                        Quello che hanno scritto non sono quasi mai vaneggiamenti - anche se erano spesso strafatti.
                                        1. puntiniCAZpuntini: Hai ragione, ricordo bene quel pezzo dove hanno messo in musica il calcolo della traiettoria terra-luna fatto dalla Nasa. Bellissimo anche quel concept album sulla divisione dell'atomo.
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                                        Hanno parlato d'amore (Girl), insicurezza (Looser, Help, Nowhere Man, Strawberry Fields), desiderio di affetto materno (Julia e Let It be). vita oltre la morte (Within without you) e tanto altro.
                                        1. puntiniCAZpuntini: Tutte cose tangibilissime e riscontrabili nella realtà con prove scientifiche, proprio. Non sensazioni, no. Per fortuna, perchè la droga altera parecchio le sensazioni, per cui il parlare di una sensazione sotto effetto di qualsiasi droga, potrebbe anche essere valutata come vaneggio. Ma per fortuna non è questo il caso, ci mancherebbe. Ringhio poi è il massimo esperto mondiale di "vita oltre la morte", l'ho visto un sacco di volte ospite su Voyager.
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                                        Adesso scriviamo le canzoni sulla relatività. Tu il cervello te lo sei mangiato da un pezzo.
                                        1. puntiniCAZpuntini: No, assolutamente. Semplicemente la stragrande maggioranza dei grandi musicisti ha vaneggiato strafatto con il proprio strumento, e son venute fuori belle cose. Puoi cambiare discorso cento volte, io no, dico sempre la stessa cosa. Sei tu quello che sta cercando di scindere "l'atomo canzone" dicendo "grandissimo capolavoro ma che messaggio orribile". Senza il soggetto del messaggio, niente capolavoro. Niente dischi "seconda era" beatles. Niente R.E.M. . Solo cinepanettoni e romanzi dell'Ispettore Montalbano.
                                        2. Hank Monk: i beatles non mi stanno particolarmente simpatici e quindi non voglio certo "difenderli", però mi ripeto. Ok la droga, però io penso che la droga non sia una causa ma un effetto. Un effetto come quello di scrivere certa musica. la causa è un malessere esistenziale, una voglia di evasione, un essere un cojone, quello che vuoi, che spinge a drogarsi E a scrivere un certo tipo di musica. Passata la causa passa la droga…
                                        3. Hank Monk: poi oh, che molti testi dei beatles siano roba da terza elementare o roba che in qualche modo è legata appunto all'essere stonati sono d'accordissimo con te (questa in particolare). Però io cercherei sempre di vedere prima l'uomo che decide di drogarsi prima dell'uomo strafatt. Non so se mi son fatto capire...ma fa gnientevvà.
                                        4. puntiniCAZpuntini: Concordo si e no. Conta comunque che non sto "esponendo una tesi", ma "rispondendo sullo stesso piano di una tesi già esposta", quindi siamo più d'accordo di quanto tu possa capire dai post precendentemente scritti. Inutile che entri nel dettaglio, verrebero fuori 50 righe ancora più difficili da "interpretare" delle tue.
                                        5. Hank Monk: :) Cmq Grande Bill Hicks.E grandissimi tool per avermelo (avercelo?) fatto conoscere! Yo
                                        6. puntiniCAZpuntini: Sì, avercelo. Ora tu ringrazia me che ti faccio conoscere lui Un Link - Questo era dritto forte, ma forte, ma dritto. Leggi tutto quello che ti capita in mano.
                                        7. hjhhjij: Immaginavo di chi si trattasse anche prima di aprire il link XD Però ha ragione Caz, Leary è ganzo, e simpatico (comunque c'è anche da ascoltare la sua simpatica collaborazione con i crucchi Ash Ra Tempel, mica stronzi).
                                        8. Hank Monk: molto interessante. Sì più o meno è quello che volevo dire, non è la droga. è il motivo e il modo con cui la si prende. poi oh, non so...io sono esterno a quel mondo, ma il fatto che si senta la necessita di sballarsi (perdonatemi il termine) è un sintomo evidentissimo di quanto sia insensata la cosidetta civiltà.
                                        9. hjhhjij: Non so Caz, ma io avevo già detto di essere in linea (più o meno) con il tuo pensiero Hank, in un commento più sopra :) Su Leary, musicalmente parlando (siamo pur sempre su un sito di musica), ti consiglio davvero il bel disco fatto con gli Ash Ra Tempel, "Seven Up" del 1973. E se non li conosci già, sentiti direttamente gli Ash Ra Tempel che da soli sono anche più fighi (primi 2…
                                        10. hjhhjij: Che poi vabbè, Leary (e Hoffman) a modo suo ha influenzato taanti ma taanti gruppi ovunque. Dalla California (Jefferson Airplane per dirne uno tra i tanti) alla Germania (vedere "LSD March" dei Guru Guru) passando per l'Inghilterra (ehm...Barrett e compari). Un tipo simpatico :)
                                        11. puntiniCAZpuntini: Stiamo per finire nella discussione infinita, però, il fatto che tu senta lo stimolo di appagare lo stomaco è normale. I carboidrati fanno bene, solo carboidrati o troppi carboidrati, no. Può darsi che non sia così sbagliato sbagliato voler sfamare la propria mente? La scienza alimentare ha fatto passi da gigante, perchè legale e finanziata. Chi lo sà cosa potrebbe nascere dalla scienza psichedelica? Questa e altre risposte, dopo la pubblicità.
                                        12. hjhhjij: Ma Caz è l'erede di Timothy Leary? Ma la testa di Nixon (vedere Futurama) lo sa che esisti Caz? :D
                                        13. Hank Monk: guarda non saprei proprio cosa risponderti...proprio perchè non ho esperienza dirette (vabbè a volte trinco un po', non so se è la stessa cosa). Cmq, sono CONVINTISSIMO che vivendo un'esistenza libera, scopando come animali sempre (una libertà sessule con cognizione di causa), e abitando in luoghi con un clima ideale lo stimolo a drogarsi non esisterebbe. Basterebbe e d'avanzo l'adrenalina. Hj: sì mi ricordo del mio altro commento infatti ho detto che mi ripetevo :)…
                                        14. puntiniCAZpuntini: L'erede (molto meno sveglio) di Timothy Leary era Terence Mckenna. L'erede di McKenna è gina la sballina Un Link - In somma: stiamo scadendo fortissimo.
                                        15. hjhhjij: Be Hank, Schwingungen (quasi peggio del mio nick) è appunto un capolavoro, anche se il più figo rimane forse l'esordio omonimo, per me. Non ho capito se da quello che hai ascoltato ti son piaciuti, però loro non sono certo un gruppo da ascolto distratto/occasionale. Se ti ispirano comunque compratelo il ciddì che ne vale la pena o in ogni caso procuratelo in qualche modo (rubalo, non so XD). O magari inizia con quello con…
                                        16. hjhhjij: Stiamo scendendo proprio tanto si. Gina la sballina XD Per questo chiedevo se fossi tu l'erede di Leary, magari risaliremmo un po', ne sono sicuro (quasi).
                                        17. Hank Monk: il kraut mi piace. Ma n ho tempo di ascoltare qualsiasi cosa con attenzione. conosco benecan tangerine dream faust popol vuh...per gli altri c isarà tempo di approfondire.
                                        18. hjhhjij: Comunque gli epigoni di Leary sono scarsi davvero, poi lui era più simpatico, ecco. Mi verrebbe da dire che l'unica cosa buona discesa da Leary (non da lui, da amici suoi, ma vabbè) è Winona Ryder :D
                                        19. hjhhjij: Felice ti piaccia il Kraut Hank. Si si, comunque c'è tempo, visto che se ne parlava t'ho consigliato qualcosa, poi sta a te, a seconda del tempo a disposizione :)
                                        Lao Tze
                                        Opera: | Recensione: |
                                        "La portata di un condotto è il volume liquido che passa in una sua sezione nell'unità di tempo: e si ottiene moltiplicando la sezione perpendicolare per la velocità che avrai del liquido. A regime permanente la portata è costante attraverso una sezione del condotto. Atomi dell'idrogeno, campi elettrici, ioni-isofoto, radio, litio-atomico, gas magnetico...ti sei mai chiesto quale funzione HAI"? - il più grande testo mai scritto. io credo invero, senza svalutare il ruolo delle droghe…
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                                          Ci sono tante canzoni dei Beatles che preferisco. La recensione è una delle tue migliori. Meritava di essere scelta dagli editors.

                                            Ocio che non sei mica loggato sul DeBasio!

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