Franco Battiato: Clic

Recensione di: Eneathedevil , (il 12 aprile 2005 in seconda serata) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Franco Battiato Clic

Il Battiato degli anni '70 è raffinato sperimentatore, interprete curioso che attraverso il solo contenzioso della musica, con qualche sprazzo verbale più che verboso - come avverà invece a partire dagli anni '80 -, esprime quello che ai sempremosci melodici contemporanei non è dato sapere, suonare o cantare.

L'avevamo ben visto Battiato, sul retro-copertina di "Fetus" del 1971: visione dal basso in alto, basettone e viso oblungo nel perfetto stile del miglior Nosferatu dei poveri; questo smagrito personaggio è destinato a diventare grande, ma prima di farlo passerà nel Limbo della sperimentazione elettronica, con coraggio e senza alcuna pretesa commerciale. Dopo l'amniotico "Pollution" del '72, e l'ancor meno immediato "Sulle Corde Di Aries" di un anno dopo, ecco Franco ripresentarsi sulla desolata scena nel '74 con un lp che rimarrà tra i migliori della sua lunga e tuttora fervida attività musicale. "Clic", così si chiama, si presenta in copertina a quadrettoni con firma originale dell'autore, e in fondo dopo feti e arance imbullonate c'è da chiedersi se le cover non stiano effettivamente migliorando pur nella loro estetica asetticità.

E' un disco quasi unicamente strumentale, a riprova del fatto che il cantautore siciliano preferisce al momento esprimersi attraverso l'unico vero mezzo espressivo che i mortali nomano "musica", con sacrificata rinuncia all'espressione vocale e benestare dei puristi della squallida critica nazionale.
I Cancelli Della Memoria, su bell'esecuzione al sax, Il Mercato Degli Dei e Propiedad Prohibida, storica sigla del Tg2 Dossier, sono i pezzi più suggestivi, sospesi tra minimalismo, psichedelia e simulazioni elettroniche, mentre Ethika Fon Ethica e Rien Ne Va Plus: Andante sono esercizi stilistici - per non dire seghe mentali - attraverso cui Battiato gioca al tiro a bersaglio. Ricca di reminiscenze anche Nel Cantiere Di Un'Infanzia, ma se di capolavoro dobbiamo parlare è meglio rompere gli indugi e parlare dell'unico brano cantato dell'opera, quello che rimarrà la più importante dichiarazione di poetica dell'intera produzione battiatiana dal '72 ai giorni nostri, forse ancor più dell'arguta I'm That di 30 anni dopo: la ruvida e ipnotica No U Turn. Con questo pezzo Battiato, come non avverrà più in nessun altro disco, si mette completamente a nudo, rivelando torpori e deliqui che appartengono al passato di uomo più che di cantante, parlando dei "fantasmi di angosce" e "perdite d'io" che lo hanno afflitto, ammettendo di avere gettato i suoi "miti di carta" su "cieli di schizofrenia": accenna ad un passato per il quale non ci sarà più nessun "u turn", nessuna inversione di marcia, come nel linguaggio della segnaletica stradale; il viaggio si sta compiendo, e la via è ormai percorsa. Un pezzo tripartito, con enigmatico testo al contrario all'inizio, parte cantata in mezzo, orgasmo di cornamuse e voce sopranista in coda.
Non rimarrà certo nella storia della musica, ma se non altro, dedicato ai più schizzinosi, Franco Battiato ha parlato di qualcosa che non fosse un castello in aria.

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Sommario

Franco Battiato: Clic;
Recensione di Eneathedevil per DeBaser
, 4/12/2005 11:45:00 PM (●●●●)

Anno: 1974

Generi:

Informazioni nel web: Nella sezione "Info Testi", interessante studio filologico di "No U Turn"

Artisti collegati: Franco Battiato (55)

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 9 voti validi, totalizzando una media di 4.67
L'opera è stata votata validamente 12 volte, ottenendo una media di 4.25

  1. GLITCH | il 15 aprile 2005 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    ottima rece, grande testimonianza dello sperimentalismo del maestro battiato. l'ho proprio ascoltato ancora di recente, e suona ancora cool...
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  2. PUGLIAMIX | il 15 aprile 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Ma dai, finalmente ho saputo di chi era la mitica sigla del TG2 dossier!!!
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  3. SYLVIAN1982 | il 15 aprile 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Del Battiato sperimentatore possiedo solo "Sulle Corde di Aries" e mio malgrado lo trovo quasi inascoltabile. Non ho intenzione di andare oltre. Avevo un amico che impazziva per gli Henry Cow, io non lo ho mai sopportati. Mettiamola così: non adoro troppo gli sperimentatori.
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  4. SOCRATES | il 15 aprile 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Non sarei categorico come il buon Sylvian, ma Battiato, sia quello sperimentale del passato che quello odierno, non mi ha mai preso. E' un giudizio di "pancia", non lo nego, ma è così. Comunque, se proprio devo ascoltare un suo album preferisco "La voce del padrone".
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  5. ALFUNZI' | il 15 aprile 2005 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Battiato non è per tutti,ma se credete che la sua cultura sia una cultura esoterica o da iniziati,non è così. Anzi,spesso più che di cultura,si tratta di semplice nozionismo. Non ci vuol tanto ad autoacculturarsi,pero' bisogna rinunciare a qualcosa di irrinunciabile. Il pubblico che sente questo bisogno,ascolta di buon grado Franco Battiato,sentendo uno che ha voluto andare un po'oltre nella conoscenza delle cose,mentre chi questo bisogno non lo sente,può al massimo ascoltare cuccuruccuccu' paloma,che comunque,sempre culturalmente parlando,dà molti punti a molte canzoni-spazzatura del suo tempo,ma anche del nostro. Non è una critica a chi vuole restare ciompo,è una scelta personale come quella di cannarsi,o di andare a pesca. Battiato piace a chi lo capisce,chi non lo capisce non è uno zombies,o un mongolo,quindi va' per altre strade. Ognuno i suoi gusti.
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  6. GLITCH | il 15 aprile 2005 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    ma come si fa a leggere il post sopra questo? come si fa a cambiare sfondo? NON si legge nulla!!!! almeno prima si poteva scegliere uno skin... dai, fate qualcosa pls.
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  7. ENEATHEDEVIL | il 16 aprile 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Grande Alfunzì!
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  8. ZION | il 17 aprile 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Mi piace molto il Battiato sperimentatore degli anni '70. "Fetus" e "Pollution" sono due grandi dischi, questo penso che me lo procurerò, dato che l'ho visto anche in vendita a prezzo ridicolo (5 euri). Bella segnalescion Enea ;)
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  9. ! | il 29 maggio 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    prova ad evidenziare col mouse tutto il testo ed ecco qua che il messaggio appare
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  10. VALOR | il 24 agosto 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    ..un capolavoro assoluto! da ascoltare con le cuffie e al buio! suggestivo e geniale come pochi, vanta pezzi strumentali da brivido! assolutamente da conoscere!!
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  11. ODRADEK | il 22 settembre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Ciao, dolce Enea. Era proprio dopo questo disco, credo,avvenuto l'incontro(o era Mad.lle Gladiator?)Non t'avevo letto ancora, ma non dubitavo della qualità. Pensa l'effetto di ascolti "in diretta" di questi dischi nella mente di un sedicenne riottoso... Mi fa piacere sia stato tu a occuparti di queste produzioni. Così tenaci e coraggiose, a quei tempi. Che ne sarà di te? Ti augurio un avvenire radioso. Un odradek anziano
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  12. MIK | il 13 ottobre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    é il primo disco di battiato che sento...non c'é che dire...geniale, colpisce x la capacità dei suoni di figurare nella mente i più grandi dubbi, certezze e angosce dell'uomo . Le parole ci sono eccome, i suoni parlano. essenziale.
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  13. COMEONDIEYOUNG | il 9 novembre 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 4

    no u turn da brividi.. brr
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  14. SUPHAN BARZANI | il 3 dicembre 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    "Ho dormito per non morire buttando i miei miti di carta su cieli di schizofrenia..."
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  15. SUPHAN BARZANI | il 3 dicembre 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Ho appena scoperto che nella canzone "Nel cantiere di un'infanzia" quando sembra che parli in una lingua sconosciuta, che mi faceva pensare ad una lingua araba, se ascoltata al contrario si può sentire: "Mirko, loro senton turco!" .... Non mi finisce mai di stupire Franco! questa proprio non la sapevo! :)
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  16. DANTECRUCIANI | il 2 gennaio 2006 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    resta uno dei dischi migliori nell'ambito della musica sperimentale italiana( poca).......il mio preferito di franco "stranizza d'amuri" battiato
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  17. JAQUES RIGAUT | il 9 maggio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Non sembri sacrilego, ma penso sia il disco più vivo ed emozionante di Battiato. Peccato che tutti hanno dimenticato il periodo pre-cinghiale...Fetus, Pollution e questo sono tra i miei dieci dischi prediletti
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  18. VIVA Lì | il 21 maggio 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco: 3

    Quarto album di Battiato. Musica molto intrigante (e molto bella) ma è difficile riuscire a separare bravura e presunzione. Comunque, fra i dischi del primo Battiato, insieme a "Sulle corde di Aries" (1973) è uno dei migliori. Marco Poletti Dixit.
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  19. MORTA Lì | il 22 agosto 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    è difficile separare bravura e presunzione. Figa senti da che pulpito arriva la predica
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  20. MORTA Lì THE ORIGINAL | il 23 agosto 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Da un pulpito di assoluta, immotivata presunzioone in totale assenza di bravura. Marco Poletti/Viva Lì ha ancora perso l'ennesima ottima occasione per tacere. Vatti a nascondere, babbeo.
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  21. PIPPOCALIPPO | il 27 ottobre 2006 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    bravura e presunzione: qui trasuda solo brava, ragazzi, franco sperimentava per davero, non prendeva un sintetizzatore e vai col tango, no no. Passava notti insonni a comporre? Forse non è dato saperlo, ma io la presunzione non l'ho mai sentita nemmeno nei piu' brutti dei suoi lavori (per me Cafe' de la paix,L'imboscata e l'ombrello...gusti). I primi di battiato ma anche quelli degli anni 80 sono tutti Molto Belli. Poi un po' l'ho perso di vista, un po' lui ha cercato altre strade, non l'ho più seguito.
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  22. DAVEJONGILMOUR | il 14 novembre 2006 all'alba | Voto: | Voto al Disco: 5

    Questo disco figura tra i più sottovalutati della musica italiana.
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  23. TOM TRAUBERT | il 13 dicembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    Dopo il capolavoro etnico ante litteram "Sulle corde di Aries" Battiato sforna questo "Clic" che forse è l'ultimo disco di sperimentazione davvero riuscito e interessante prima delle elucubrazioni troppo cervellotiche del periodo Ricordi. Imperfetto ma geniale.
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  24. GRACEJONES | il 12 giugno 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    Clic, ottimo disco, non bisogna essere intellettuali né avere un bagaglio di cultura da sherpa per lasciarsi trasportare dai suoni e dalle sensazioni che scaturiscono all'ascolto di queste sensate accozzaglie... a me piace, specie ascoltandolo ad occhi chiusi mentre guido (ehm...!) o circondata dalle tenebre della sera o della memoria...
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  25. GRACEJONES | il 12 giugno 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    > franco sperimentava per davero, non prendeva un sintetizzatore e vai col tango, no no. Azz, sta frase m'ha fatto troppo morire!! Ah ah ah! Quoto al massimo ;) Lo trovo forse più supponente in sue opere successive, qui si divertiva e basta... che bèl :)
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  26. MANU88 | il 25 luglio 2008 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    ma su pollution non era un limone ??? dici che era un arancia ??? mah.... grande cd sperimentale. sottovalutato. l' ho comprato a 5 euro... fantastico !!!
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  27. ILPERCUSSIONIST | il 19 ottobre 2008 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    battiato è il più grande artista di sempre della scena musicale italiana. il più geniale, il più "faccio come cazzo mi pare", il più avanti, il più stiloso, il più originale, il più più, il più brutto (ma anche lucio dalla è abbastanza obbrobbrioso). insomma, mi sembra di aver reso bene l'idea di quanto mi piaccia questo simpatico terrone (senza offesa per i nostri conterranei da roma in giù) ;)
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  28. SERALF | il 31 luglio 2009 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    "Non rimarrà certo nella storia della musica" beh direi tutto il contrario, tenendo presente che una fetta consistente della musica anche pop (vedi BluVertigo) italiana attuale semplicemente non esisterebbe senza album come questo. Peraltro quelle che definisci "seghe mentali" sono invece contaminazioni tra il linguaggio pop e quello di accademia, quindi non le liquiderei così in fretta, anche tenendo presente la vincità del premio Stockhausen di lì a quelache anno.
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  29. TRUMAN | il 13 agosto 2009 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Gran bel disco.
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