Lucio Battisti: Umanamente uomo: il sogno

Recensione di: the clash , (Tuesday, April 19, 2005) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Lucio Battisti Umanamente uomo: il sogno

Umanamente Uomo è il protagonista de “I GIARDINI DI MARZO” prima traccia toccante di quest’album. Un uomo, appunto, malinconico, nostalgico, ingenuo e sconfitto. Le sue paure, quelle di tutti i giorni, sembrano aver fine, “le mie mani come vedi non tremano più”, c’è la rinascita, ”cieli immensi e immenso amore”, ma è un attimo, solo un attimo perché “ il coraggio di vivere ancora non c’è”.

La trasgressione e la follia sessuale sono raccontate in modo più scanzonato da “INNOCENTI EVASIONI” condita dal “giradischi, le luci rosse e poi champagne ghiacciato…”. Il tono del disco ritorna più cupo dal pensiero ossessivo nei confronti di una donna provocando dolore e ansia “non so con chi adesso sei, non so che cosa fai, ma so di certo a cosa stai pensando”.

“E PENSO A TE” inizia piano con le note di un pianoforte poi sale d’intensità cantata dai cori che nel finale, sfumando, lasciano la sola voce dell’uomo sofferente intonare il proprio dolore. Segue un fischiettìo dolce, accompagnato da una chitarra sussurrata, poi dolci mormorii avvolti dalle orchestrazioni sognanti di un vero e proprio sogno…”UMANAMENTE UOMO”…e poi ancora fischiettii e mormorii …”IL SOGNO”. Segue l’elogio ad una donna che, nonostante l’ira avvelenasse il suo cuore per gelosia e i suoi occhi fossero arrossati mentre mentiva, riusciva ad essere “COMUNQUE BELLA”, con tanto di interpretazione a due facce da parte di Battisti: l’uomo-narratore da un lato e la donna dall’altro.
“IL LEONE E LA GALLINA” è una favola divertente quanto ironica in cui un cane, che ruggisce come un leone, rincorre una gallina spaventata. La storia s’intreccia a quella di due persone innamorate (?), dal loro giocoso rincorrersi simile a quello dei due animali della storia. Ballata con sola voce e chitarra. Interessante.

Ancora l’amore in “SOGNANDO E RISOGNANDO” fra atmosfere rassicuranti (buoi, uccelli e pesci) in forte contrasto con i paesaggi tutt’al più che tranquilli della città (code, semafori, posteggi, calmanti). Solo un amore da raggiungere.
Chiudono le lingue accecanti di chitarra elettrica de “IL FUOCO”, lo stesso che c’è sulla copertina, che ad un certo punto sono accompagnate da un coro inquietante (sarà l’inferno?) caotico, psichedelico…
Il sogno si è trasformato in incubo.

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Lucio Battisti: Umanamente uomo: il sogno;
Recensione di the clash per DeBaser
, 4/19/2005 3:48:00 PM (●●●●)

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Voti e commenti

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  1. SYLVIAN1982 | Data: 22/4/2005 9:0 | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Concordo sul voto 4/5. Bel disco, ma non un caposaldo della discografia di Lucio. Comunque I Giardini di Marzo rimane una delle più belle canzoni italiane di tutti i tempi.
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  2. GRASSHOPPER | Data: 22/4/2005 10:4 | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Idem c.s. Oltre ai "Giardini di Marzo" tra i capolavori del Battisti classico includerei anche "E penso a te"
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  3. ENEATHEDEVIL | Data: 22/4/2005 20:44 | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Disco pieno di alti e bassi, di fortissimo e pianissimo. Pezzi d' antologia: "I Giardini di Marzo" su tutti, poi "Comunque Bella" e "E Penso a Te". Troppo incerto il fischio della title-track: qui Lucio toppa! Recensione davvero lineare, molto semplice e didascalica, bravo
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  4. CC67TE | Data: 2/9/2005 14:28 | Voto: | Voto al Disco:

    Per dire che il fischietto di Lucio toppa,in UOIL ci vuole del pelo sullo stomaco,ma ogni opinione và rispettata. Forse questa title-track ha qualcosa di Morricone,ma meno che in Vento nel vento (altro neo,nel senso che non mi è mai piaciuta). Ma questo LP è formidabile,giusto prologo al successivo. Ma le Innocenti evasioni,uno dei brani italiani piu' belli degli anni 70,incredibilmente sintomatico,trattato come uno scherzetto...dai su...come si fa'. Belle tutte le altre,perfino la campagnola 'Il leone e la gallina' anzi,ce ne fossero di canzoni cosi' belle,rilassanti,un'esterno di casetta di campagna col fuocherello acceso all'interno,il vino rosso a tavolo,il polletto arrosto,le bruschette,ed io e lei che corriamo felici nell'aia,nei campi e sotto le vigne,la gallina,i maialini,l'uva ed i fichi,le olive verdi nel piatto...e le Nazionali senza filtro del vecchio contadino che fuma sereno dopo cena e racconta del suo passato...troppo bello... C'è una canzone nuova,assolutamente sconosciuta, in questo LP: prendete un programma di audio editing (Goldwave,Cool Edit),e fate suonare I giardini di Marzo al contrario, e salvatela. Poi ascoltatela 10,100 volte: ecco una canzona in una lingua inesistente,ma se siete sensibili,scoprirete una nuova canzone di Lucio straordinariamente bella,estremamente struggente,ed ovviamente,insolita e suggestiva. Io la sento da 6 anni ormai,la chiamo semplicemente 'I giardini di marzo au contraire',e la amo da morire,anche perchè mi ricorda un periodo ben preciso della mia vita.
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  5. ISIDE | Data: 20/11/2006 20:52 | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    uno dei miei preferiti, però nei Giardini di Marzo qualcuno si faceva in vena (camminare al tuo fianco ad un tratto mi dici:TU MUORI! se mi aiuti son certa io ne verrò fuori, ma non una parola tradì i miei pensieri e ti lasciai attrice di ieri)
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  6. THE CLASH | Data: 20/11/2006 22:55 | Voto: | Voto al Disco:

    mmmm iside bella interpretazione
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  7. ISIDE | Data: 21/11/2006 19:8 | Voto: | Voto al Disco:

    ".....e continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri" Ieri notte ho avuto un buco di memoria.......
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  8. COOLERMASTER | Data: 15/9/2009 17:34 | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    Milano: una tipica giornata autunnale, densa di umidità, quando la città si prepara al Natale. Il grigiore austero dei palazzi del centro, colmi di quel fascino borghese che Milano da sempre esprime...Una donna, elegante, chiusa nel suo Trench, una donna alta, magra, una signora della Milano bene, una Signora d'altri tempi... Ferma, attende qualcuno, qualcosa, il suo uomo, chissà....E intorno le mille luci della sera che baluginano, migliaia di gambe indaffarate che corrono in ogni dove...Automobili, tram e traffico...Chissà se la signora deve andare al Cinema o a cena in un ristorante...Forse un ristorante della Vecchia brera, elegante, discreto, quasi dimesso...Gli ultimi lavoratori si attardano, pregustando il calore delle loro case...E' il 1972...Gli uomini, parecchi indossano Cappotti e "Borsalino", discreti e dignitosi... L'austera eleganza di quei tempi andati. Un negozio di elettrodomestici ha lasciato le luci accese...Fanno bella mostra di sè le ultime televisioni ancora in bianco e nero che trasmettono forse un varietà come "Studio 1"... Mi sembra di vedere Corrado e la Carrà, giovani ed affiatati...Una Lancia Flavia colore blu sfreccia di fianco alla Signora che gira lo sguardo lasciando intravvedere lo chignon che le raccoglie i capelli castano chiari.... Ecco, tutto questo mi ricorda: Umanamente Uomo: il sogno... Saluti
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