Lucio Battisti: Hegel

Recensione di: voiceface , (il 18 agosto 2005 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Lucio Battisti Hegel

Con Hegel Battisti è al capolinea, a meno che negli anni trascorsi tra la pubblicazione di questo disco e la morte, il nostro cantautore abbia avuto la forza di andare oltre. E il punto è proprio questo: fin dove Battisti poteva arrivare dopo Hegel? Il disco è infatti l'approdo finale della fase più criptica del Battisti sperimentale.

Qui non si ammica più agli anni sessanta, che ancora emergevano nel precedente CSAR. Qui si va oltre: ascoltate i 4 minuti de La voce del viso, una canzone sparata a un bpm prossimo ai 180, un falsetto che ondeggia intorno a frequenze sconosciute anche ad interpreti donna, un testo contorto eppure clamorosamente chiaro, chitarre e tastiere effettate che si fondono le une con le altre. Gli strumenti tradizionali in tutto l'album sono meramente decorativi, le chitarre di CSAR sono sommerse dai loop elettronici, gli arrangiamenti orchestrali de La sposa occidentale sono tappeti di tastiere, la batteria fuoriesce oramai da un sintetizzatore.
Eppure questo disco non è un disco senz'anima, anzi, è una musica nuova, roboante, ridondante di sovrapposizioni di suoni, indissolubilmente invischiata in liriche praticamente perfette. Panella, il paroliere, fa il suo lavoro senza più porsi alcun problema sulla musicabilità del testo; sa che il Battisti degli anni '90 può scrivere la colonna sonora anche di un elenco telefonico, e quindi non scrive più rime ad effetto, non cerca assonanze assolutamente musicali, spesso ignora anche la fluidità del testo. I classici escamotage degli autori sono questa volta quasi elusi, anzi ingannati:

Ti spadroneggia allora il tuo godio,
disincantato in quanto,
più è restio al racconto lenitivo,
al riassunto giulivo, e non è riso appunto,
e non è pianto il tuo perché racconta il riso e il pianto è il suo riassunto

"riassunto" arriva quando ormai sembra troppo tardi, ma è una rima così nuova e azzeccata che l'aggancio riesce in pieno! Esempi del genere abbondano pressocchè ovunque e quando la musica non riesce ad inseguire il testo è il testo che si piega, col cantato, alla musica.
Hegel non è il capolavoro di Battisti e neanche un capolavoro in seno alla musica italiana.
E' più che altro un esperimento estremo, forse irripetibile, un limite massimo, un picco, irraggiungibile anche solo nel semplice livello tecnico-compositivo.
Non è un disco indispensabile, perchè non serve a capire nient'altro che il disco stesso. Se quindi siete coraggiosi compratelo. Se siete anche pazienti, ascoltatelo almeno venti volte. Se inoltre amate la musica al ventunesimo ascolto amerete anche questo disco.

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Sommario

Lucio Battisti: Hegel;
Recensione di voiceface per DeBaser
, 8/18/2005 5:21:00 PM (●●●●●)

Anno: 1994

Generi:

Album collegati: Hegel

Artisti collegati: Lucio Battisti «Il rivoluzionario del canzoniere-pop italiano.»

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Voti e commenti

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  1. ODRADEK | il 21 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Curioso, ma probabilmente inevitabile, che la tarda produzione battistina stimoli esercizi di stile e/o articolate, ingarbugliate e gustose analisi(vedi anche i commenti ad altre recensioni)più di ogni altro disco, su queste pagine. I lavori con Panella non riuscirò mai a "giudicarli" (due parole affiorano: rigidi e dicotomici)anche se certi momenti sono formidabili.Ma mi permetto di giudicare quest'esordio come il migliore da che son qui,o tra i migliori. 'Che forse qualcuno l'ho distrattamente ignorato... Benvenuto a te,voiceface, alla tua scrittura e al tuo tautologico nick.
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  2. VOICEFACE | il 21 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    grazie odradek, spero che il mio non sia solo un buon esordio!
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  3. EGEBAMYASI | il 21 agosto 2005 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Bravo, bella recensione, rende l'idea di ciò che c'è nel disco. Non conosco bene Battisti, ma questo disco mi incuriosisce. Benvenuto.
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  4. ENEATHEDEVIL | il 21 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Tutto verissimo, però, eccheccacchio, mica c'è solo "La voce del Viso" nell' album! :) E' un pezzo rappresentativo, certamente, ma dal punto di vista del significato è quello meno utile, una vera e propria masturbazione cosmica ove tra godii e smorfie dense di oracoli si vorrebbe fare capire, abbozzo, che la vera cultura della comunicazione non è il gorgoglio ridondante di parole messe a caso, ma lo sguardo, l' immagine, il silenzio? Una sorta di autocritica più o meno convinta alle proprie lutulente divagazioni? Boh, eppure "Sul viso la sintassi non ha imperio, non ha nessun comando"! Brano interessante, ma come non citare le forza mnemonica di brani come "Hegel" e "Tubinga", ove compare una giovane figura femminile non tanto lontana dalla "ragazza" di CSAR e dalla sposa occidentale dell' omonimo del '90, figura dissolta nel ricordo di pomeriggi di studio tra "Fenomenologia dello spirito" e biografie di Hegel (il filosofo tedesco studiò a Tubingen, difatti), tanto da assorbirne nome e cognome ("Ricordo il suo bel nome: Hegel Tubinga")? Congetture possibili. Poi ancora da citare l' inquietante "Stanze come questa" e la dolcissima "Estetica". Ciononostante forse il meno convincente dei dischi di B-P: dispersivo e privo di certo slancio che aveva fatto amare un capolavoro come "La sposa occidentale". Così forse pare chiaro, a distanza di anni, un po' per rispondere al tuo quesito, che in fondo Battisti, perlomeno con Panella, non si sarebe potuto spingere più oltre: dopo Hegel Battisti sarebbe giunto ad Hegel, è probabile.
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  5. | il 21 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Di battisti-panella,oltre a questo conosco solo L'apparenza..però in realtà non son molto d'accordo sul fatto che questo album rappresenti"la fase più criptica del battisti sperimentale".Infatti questo album,a differenza di l'apparenza,può prestarsi a due tipi di ascolto.un ascolto attento agli intricatissimi testi panelliani e alle atmosfere create dai synth,ma anche un ascolto più passivo,dato che in definitiva i brani di questo album da un punto di vista melodico son molto più orecchiabili e lineari rispetto ad altre cose fatte dai due.esempio;questo album piace pure a mia madre,anche se non ha la più pallida idea di cosa dicano i testi.
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  6. | il 21 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    rispondo agli ultimi due post:
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  7. HEY, VOI NANI... | il 22 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    ...se mettete Lucio Battisti anzichè Battisti Lucio la recensione si unirà magicamente alle altre recensioni sul nostro.
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  8. BOGUSMAN | il 22 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Concordo con Enea sul fatto che questo è il meno riuscito della cinquina BP; sembra un disco fatto troppo in fretta, con i giochini linguistici ormai un po' consumati e la musica che cerca di aggrappare le novità (forse le più facili?). Fra i brani più interessanti, oltre a La voce del viso ci metterei anche Almeno l'inizio, e La moda del respiro, anche se Estetica, Hegel, e stanze come questa non sono mai riuscito a digerirle. Ti sembra così nuova e roboante la musica di Hegel, caro voiceface? a me poi la batteria degli LP precedenti sembrava già abbastanza elettronica...
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  9. | il 22 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    allora qualche precisazione:
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  10. VOICEFACE | il 22 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    o mio Dio, deve andare tutto su una riga!...pardon...qualche precisazione: la voce del viso l\\\'ho scelta come esempio solo perchè si sposa bene col concetto che volevo far passare; non credo alla linearità di Hegel ma sono convinto della sua notevole orecchiabilità, nonostante il modo in cui è stato scritto; non ho scritto nè che Hegel è il migliore dei dischi bianchi, nè che è il più criptico; tutti i dischi bianchi presentano nei credits un batterista tranne hegel, pertanto è il primo disco con batteria elettronica o al limite suonata dallo stesso Battisti...domanda: perchè nonostante sia registrato questo post risulta anonimo?...voiceface
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  11. ENEATHEDEVIL | il 22 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    "Stanze come questa" è uno dei pezzi più acustici dell' ultimo Battisti. "La Moda nel respiro" forse l' unico brano comprensibile del disco, e perchè no, dell' intera produzione B-P. Un po' logoro come lavoro, però è pur vero che mancava solo questa alla serie di recensioni su B-P... :)
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  12. PRIMIBALLI | il 22 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    bella recensione, concepita benissimo, che però non mi trova d'accordo. Per me il duo Battisi-Panella si era spinto certamente più in là con CSAR (da tutti i punti di vista, ma soprattutto dal punto di vista musicale degli arrangiamenti e interpretativo in senso lato). Hegel è un disco bello, interessantissimo, ma poco ispirato (dalle interviste di Panella si capisce benissimo la natura prettamente "contrattuale" di quest'opera, senz'altro meno sentita e meno "concept" di tutte le precedenti). Comunque una tappa quantomeno interessante e, come sempre, benissimo confezionata, della più grande coppia della musica italiana del recente passato (insieme a De Andrè-Fossati di Anime Salve, ovviamente). Personalmente, ma è giudizio assolutamente soggettivo, come l'Apparenza non ce n'è...
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  13. ENEATHEDEVIL | il 22 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Tu sei un apparentista? Bene, io sono uno sposoccidentalista, Bogus mi sa che è dongiovannista. Tutto quadra alla perfezione!
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  14. MILLA | il 22 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Si, d'accordo in tutto con voiceface, altre elucubrazioni mi sembrano ridondanti, Hegel é senz'altro il punto massimo dell'onirico di tutta la musica che ho sentito fino ad oggi, e non solo di Battisti, parlo di musica italiana. Certo arruffa un pò lo stomaco e il cervello ma assolutamente GENIALE. Amo Battisti, però, tutto anche "Luisa Rossi" per dire.
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  15. MC SAMPYR | il 22 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    mi dispiace non mi piace battisti, è melenso e retorico...
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  16. ENEATHEDEVIL | il 22 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Bogus e Odra, pestiamo a sangue Sampyr? :)
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  17. BOGUSMAN | il 22 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    "melenso e retorico"? a quale battisti ti riferisci? se dai una scorsa alle recensioni (o meglio ancora se ti ascolti la sua discografia intera) ti accorgerai che di Battisti ce ne sono stati diversi, tutti con linee poetico/musicali molto diverse fra loro, quando non contrastanti... si, enea, penso di appartenere alla fazione dei dongiovannisti :-)
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  18. MC SAMPYR | il 22 agosto 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    mi spiace non mi piace Battisti, mia madre mi ci ha fatto l'overdose per 13 anni poi ho detto basta poi ho preferito i Flaminio Maphia ai tempi di "sbroccatamente si vive la notte" eheh ouch... ragazzi piano! ouch! cazzo ho sedici... argh!!
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  19. ODRADEK | il 22 agosto 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Enea, Mc Sampyr è giovane ed impulsivo, tu saggio e ormai un ometto. Toccherà a lui la parte sanguinaria. Io mi diverto un mondo a guardare, lo sai.... Tanto poi lui se li andrà ad ascoltare, specie i bianchi, e cambierà idea... Gli piace il rap, gode di quelle rime, evvabbè, ma ha letto Carver, da bambino. Vuoi che, passata la buriana, non resti un attimo in silenzio, a boccaperta, di fronte ai testi di Panella? Mc Sampyr è un coacervo di possibilità. Non lo picchio, lo invidio.... Un bacino sul collo, my sweet Devil
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  20. VOICEFACE | il 22 agosto 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    molti di voi sono nella fase: questo disco è meglio dell'altro, io francamente penso sempre che il più bello sia l'ultimo che ho sentito!...i bianchi di Battisti sono un episodio unico, almeno nella musica italiana, sfuggono a qualsiasi canone, del tipo: questo pezzo è radiofonico, quello è da concerto, quest'altro è più emozionante: io non posso far altro che parlarne cercando di convincere qualcuno ad ascoltarli...per ora ce l'ho fatta solo con mio fratello!
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  21. MC SAMPYR | il 22 agosto 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    eheh, odra, sei davvero dolce sai? Lucio l'ho ascoltato, dovrei rimanere come le espressioni delle copertine di Carver? ammetto che forse è così, ineffetti canzoni come Giardini Di Marzo in realtà mi piacciono, e sì godo delle rime del rap, com'è vero che mi sto affezionando al vecchio Jovanotti (quello dall'85 al 92) STRANO!!! ma daltronde è ancora presto, il rap mi muove l'intestino e il cuore e il cervello come fa il buon Carver, il vecchio Buk ed altri da Fante a Gautier ecc... d'altronde non sai quanti problemi ho avuto a scuola perché non mi piacevano Neruda, Manzoni, Prevert, Pascoli, Pennac, Zola, Dostojevsky (del quale ho letto l'idiota e demoni, quindi neppure tutto) ed altri mostri sacri. non sai quanti problemi con i coetanei per guardare con sguardo critico i miti Guevariani e Zapatisti, e della forza di molti neo fascisti, col risultato di stare sul cazzo ai sinistri e ai destri, ai nazi e ai bboy, e ritrovarmi quindi isolato. non smetto mai di imparare e di guardare il mondo meravigliato, schifato o allucinato comunque, a bocca aperta
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  22. K. | il 22 agosto 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    allora qui sei in buona compagnia, Mc Sampyr. Bentornato :))
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  23. | il 22 agosto 2005 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Mc Sampyr,il battisti di cui si parla qua non ha quasi nulla a che fare col battisti dei giardini di marzo che ti faceva ascoltare tua madre,è un battisti completamente diversi,che non moltissimi conoscono.ascoltalo,poi magari non t piacerà neppure questo,ma dagli una chance:)
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  24. BARRYLINDON | il 22 agosto 2005 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Ha camminato in zone dove in pochi hanno camminato
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  25. PRIMIBALLI | il 23 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    caro giovane Sampyr, che bella vita nelle Tue parole. Mi raccomando, dunque, anche perché di letteratura sembri capire, e vivi alcuni disagi identici ai miei (solo che io li ho vissuti negli eighties...), dammi retta su due / tre punti: asoltare e riascoltare tutti i bianconi di Lucio, anche se purtroppo non puoi più farlo man mano che escono..., e METTERE VIA, possibilmente nel cesso, tirando la corda, tutto ciò che quell'incapace di giovanotti ha concepito nella sua misera esistenza di musicista (come uomo ha la dignità che hanno gli altri, ma un profeta di tali banalità, perdipiù di successo, va boicottato con tutte le forze !). Saluti
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  26. MC SAMPYR | il 23 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    jovanotti è un fallito e come dice fabri fibra, è un pensionato del rap ormai, ma nel periodo suddetto ha avuto un gran merito, massificare il rap in Italia, certo non è una bella balia, ma probabilmente molti dei vecchi seguaci rap, che sono stati pure importanti, non lo sarebbero stati se da poppanti non avessero ascoltato jova
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  27. PUNTINICAZPUNTINI | il 23 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Le prime demo dell'allora conosciuto come Militant Havana risalgono allo stesso periodo del primo disco del Jova, anche prima qualche tempo prima. Le prime mosse del Rap italiano risalgono alla Break Dance di Torino & Milano nei primissimi anni 80, militanza di cui ancora si vanta Sandrino Sborone Orrù aka Dj Gruff. Jovanotti non è mai stato nè sarà mai nulla nel rap italiano, nè balia nè pensionato nè niente, e nessun vecchio seguace del Rap lo ha mai ascoltato. Forse i bimbi attuali avranno anche ascoltato il giovinotto, ma quelli vecchi ti garantisco di no, ma proprio no, per il semplice fatto che lo facevano da prima di lui, ma da molto prima di lui.
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  28. MC SAMPYR | il 23 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    hai ragione mo che ci penso "l'old school" è un'altra jovanotti l'ha solo reso commerciale
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  29. MC SAMPYR | il 23 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    e poi c'èra già stato Angiò
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  30. VOICEFACE | il 24 agosto 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    ci dovrebbe essere un forum per parlare di queste cose...visto che la recensione l'ho scritta io e l'ho fatto con tanta passione, vorrei che almeno in questa pagina si parlasse di questa, se se ne vuole parlare...
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  31. ENEATHEDEVIL | il 24 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Odradek, non so se sono pronto a questo genere di rapporto con te. Tu mi attrai, ti lasci desiderare, però non vorrei che la credo palese differenza di età ci riducesse in una situaione imbarazzante: io ho le mie esigenze di donna, tu le tue di uomo. Non so, magari lascia tempo al tempo, e comincerò ad amarti passionalmente anch'io. IIntanto c'è già una forte attrazione, ed è qualcosa
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  32. ENEATHEDEVIL | il 24 agosto 2005 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Ops, ma come fa notare Voice, questo è uno spazio per commentare la sua recensione, quindi basta con i nostri tafferugli sentimentali, Odra. Rispondo piuttosto al recensore: non credo di trovarmi in nessuna fase di appassionamento all' opera di Lucio, più che altro ci sono momenti in cui ascolto più un disco di un altro, ma avendoli già ascoltati e amati a sufficienza credo di potere essere in grado di giudicare un lavoro meglio di un altro, e poichè, indipendentemente dall' iterazione di ascolto "La Sposa Occidentale" mi sembra il più affascinante e denso della coppia B-P, mi fregio di essere uno sposoccidentalista. ;) Riguardo la critica del Sampyrello concordo con l' ottimo Bogus, che ultimamente dice cose molto belle ed equilibrate, soprattutto perchè le penso anch' io :D
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  33. CC67TE | il 2 settembre 2005 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Gli ultimi due di Battisti sono gli unici che ancora non ho. E forse non avro' mai. Non perche' ''a me MI piaceva solo il Battisti primi temBi'' (la solita storia...), ma perchè sono quelli che si appressano alla sua morte,forse,Battisti nella sua musica finale si avvicina alle posizioni estreme di Carmelo Bene quando diceva 'Io sono gia' morto'. Il bianco delle sue ultime copertine ha la mistica indu' della Fine (il bianco è il colore del lutto,in India). E dell'inizio. Io mi rincarnero' in altre forme,e con questi ultimi lavori ho già iniziato a farlo. I testi di Panella,per quanto incensati,questi si,non mi sono mai piaciuti troppo. Il Divertissemente,per quanto colto ed inteligenDe,alla fine stanca,e francamente, 4 LP 4,sempre con dei testi che alla fine fanno somigliare il disco un minestrone genovese,stufano... E anche Lucio,forse,se ne era accorto... In un certo qual modo,ad un certo punto,avrei preferito un Battisti meno verboso, con lavori magari di testi brevi,di frase dette e non dette,atmosfere rarefatte, (un apologia di Anima Latina? Forse,ma con gli strumenti del nostro tempo), lui non aveva certo problemi con la musica,ma il rapporto con Pannella era durato anche troppo... Si sa' che Lucio aveva un PC,componesse dei MIDI,sperimentava su tutto e con tutto, capire i suoi ultimi lavori non è in fondo difficile... Anzi,probabilmen te,lui si è divertito molto di piu' negli ultimi anni,finalmente libero dall'ossessione delle vendite milionarie...
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  34. VOICEFACE | il 2 settembre 2005 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    se la melodia e la musica diventano complesse allora il testo deve in qualche modo adattarsi...Battisti è stato l'unico a farlo compiutamente, almeno in Italia. Forse era anche giusto che con HEGEL la collaborazione con Panella (con quel Panella) finisse, ma ciò non toglie che l'esperienza dei dischi bianchi resterà li, ad imperitura memoria di cosa un genio ha saputo fare e quanto superficiale e chiuso possa essere un mercato discografico che non lo ha saputo recepire
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  35. MC SAMPYR | il 2 settembre 2005 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    forse l'unico, ma dopo De André
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  36. GIANLUCAGT | il 5 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    Siete tutti troppo insignificanti per commentare con vostri giudizzi un genio come Lucio Battisti
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  37. VOICEFACE | il 5 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    intanto anche tu hai espresso giudizi, uno universale ("siamo tutti insignificanti", ma sarebbe stato meglio dire stupidi, perchè nessuno è insignificante di per sè) e un altro particolare (il 3 che dai alla recensione e il 5 che dai al disco)
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  38. GIANLUCAGT | il 6 gennaio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Scusami tanto voiceface per il commento, non sapevo che scrivere e poi volevo giusto provare a far appare sullo schermo una mia scritta...perdonami anche per il pessimo voto che ho dato alla tua recensione. Comunque vedi che ho inserito anch'io una mia recensione su Hegel, visto che sei cosi esperto potrei avere l'onore di un tuo commento?
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  39. SARIDDA | il 17 ottobre 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    E io sono una zarista! Hegel più accattivante che penetrante, CSAR capolavoro assoluto e ineguagliato della ditta LB-PP.
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  40. ILNOMECHENONHO | il 25 maggio 2007 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Invece io non penso che con Hegel si dovesse necessariamente concludere la collaborazione. Almeno altri 2 o 3 ci stavano benissimo. Hegel mi pare bello come gli altri forse più ostico in alcuni brani ma bello. Niente è indispensabile ma essendoci solo 40 canzoni edite di Pa-Ba xche privarsi delle ultim 8? Ciao
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  41. BABEL | il 6 settembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 2

    Mah...a me questo ermetismo mi pare un (bel) po forzato....
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  42. NEU! | il 25 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    a me sinceramente questi dischi dell'ultimo Battisti non sembreno affatto "strani". cioè, non saranno canzonette, ma che ci trovate di "strano" o di avanti. Battisti non era 40 anni avanti, ci sono migliaia di dischi prima molto più radicali di questo. invito ad ascoltare "Twis Infinitives" dei Royal Trux o "trout Mask Replica" di Captain Beefheart tutti quelli che considerano questo disco "avanti". detto questo la mia considerazine che ho detto non aveva alcuno scopo denigratorio.
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  43. VOICEFACE | il 26 gennaio 2008 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    il fatto che ci sono artisti che sono avanti, non significa che anche Battisti con i bianchi di Panella non lo fosse...per essere avanti ci sono diverse vie. C'è chi esplora strade assolutamente nuove, tipo Stockhausen, chi invece cerca di reinterpretare quello che già c'è in un'altra chiave. Battisti rientra nel secondo caso, che personalmente è quella preferisco.
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  44. PRIMIBALLI | il 27 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    infatti battisti non era avanti (fosse stato avanti gli altri adesso sarebbero lì...non a gorgheggiare alla pausini o a far finta d'esser cantautori alla britti o alla giovannotti...). Battisti, l'ho sempre sostenuto, era "altrove". Come Bowie e pochissimi altri http://recensioni-primiballi.blogspot.com/
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  45. STEFANONIP | il 25 febbraio 2008 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Mi sono avvicinato ai lavori di Battisti-Panella solo nell'ultimo anno e per semplice curiosità. Tra l'altro, proprio dopo avere letto le recensioni e i commenti dei vari album che appaiono in questo sito. E l'unico che mi mancava, e che ho appena acquistato in una fiera di collezionismo musicale (ma quanto è difficile trovarli!) è proprio Hegel. L'ho acquistato un po' titubante perché nella maggior parte dei post era stato definito il meno riuscito della coppia, scritto da Panella più per impegni contrattuali che per ispirazione. E invece è uno di quelli che mi è piaciuto di più, assieme a CSAR (che ho letteralmente divorato) e che è il mio preferito. Posso dire che mi definisco un CSARista con tendenze Don Giovanniste. Ho apprezzato molto anche La sposa occidentale, anche se musicalmente l'avrei visto meglio con gli arrangiamenti più "pompati" dei due album seguenti. L'unico che mi ha stancato subito (e che ho rivenduto dopo averne masterizzato solo un paio di pezzi) è l'Apparenza: l'ho trovato debole, ripetitivo e piuttosto noiosetto. Comunque, dopo avere amato CSAR, non poteva non piacermi Hegel che ne rappresenta un'evoluzione e che ho trovato di un fascino ancora più particolare. L'unica canzone che non mi è piaciuta è Stanze come questa, mentre mi hanno conquistato la potenza di Hegel e di Almeno l'inizio, e la dolcezza di La bellezza riunita e di Estetica: forse la volontà di Battisti di ritornare -sia pure in modo completamente diverso- al romanticismo della sua produzione passata. La cosa che ho notato è un senso di forzatura dei testi, tutti piuttosto cupi e con meno trovate linguistiche geniali di quelli che l'hanno preceduto. Ho notato, ad esempio, la mancanza di temi scherzosi che invece sono presenti in tutti gli album precedenti, Da DG (Fatti un pianto, Madre pennuta, Equivoci amici) a CSAR (La metro eccetera, Tutte le pompe). Forse proprio perchè, come hanno detto in molti, Panella si era stancato, soprattutto con un lavoro pesante e prettamente filosofico. Musicalmente, invece, Battisti l'ho trovato sempre molto ispirato e geniale. Un disco da rivalutare.
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  46. EMILY | il 22 marzo 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    "Non è indispensabile", "non è un capolavoro"... eppure gli dài 5. Perchè definire "criptico" questo disco se non lo si sa cogliere? Panella gioca con le parole per la loro valenza sonora e per divertissement... il senso è altro, forse è poesia e null'altro e tutto.
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  47. VOICEFACE | il 23 marzo 2008 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    mi sembra giusto rispondere...dunque, l'album non è un capolavoro in seno all'opera di Battisti, non è indispensabile perchè è un lavoro terminale sui cui niente affonda le sue radici. Il 5 è quindi una valutazione più che altro emotiva (è sicuramente fra gli album che ho ascoltato di più nella mia vita) e soprattutto un giudizio sull'originalità: non credo ci siano album in giro minimamente paragonabili a questo. Panella gioca si con le parole, ma tranne in sporadici casi, non si affida al non-sense. Gran parte di ciò che scrive ha una ragion d'essere, che sia solo una sensazione, un ragionamento filosofico, un'idea balzana brillatagli in testa, ma a tutto, o quasi, si può dare una spiegazione. Se sia poesia, non so. E' sicuramente però una forma originale di scrittura per la canzone popolare.
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  48. GIAMPY1985 | il 18 ottobre 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?gid=44241123432&ref=ts
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