Copertina di Billy Talent Billy Talent
SoHo

• Voto:

Per giovani appassionati di punk-rock e post-emo, ascoltatori alla ricerca di musica energica e accessibile.
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LA RECENSIONE

Niente di nuovo, niente di veramente originale. Ma il problema è sempre stato questo: cerchiamo sempre la chicca, qualcosa di completamente oscuro ai più solo per vantarci con gli amici. "Sai ho scoperto questo disco di questo artista norvrgese che fa post-emo-pseudo-classic-battelapesca-rock..." ok bravi tutti a fare così... Questo disco invece non presenta proprio niente di esclusivo, niente che faccia gridare al miracolo: ma mi piace.

Questi quattro ragazzi canadesi riescono a costruire un punk-rock fresco e giovane, senza scadere nel banale: provate a pensare cosa verrebbe fuori mischiando i Blink (si li ho citati, mi dispiace) e gli At the Drive-in (e di questi non mi dispiace prioprio un bel niente); uno schifo, qualcuno potrebbe dire. Invece le melodie, le linee vocali accattivanti, le chitarre distorte al punto giusto fanno di questo disco un buon esponente di quel punk-rock facile da bistrattare. In effetti qualche scopiazzatura di troppo c'è: un esempio su tutti è The Ex, la sesta canzone dell'album, che un po' troppo si adatta a Girl At The Rock Show dei suddetti Blink (ancora!!!!!) e in generale durante tutto l'ascolto rimbomba in testa la solita vocina che dice "questo l'ho già sentito da qualche parte".

Per quanto riguarda i testi, niente di poetico o trascendentale, nessuna filosofia orientale o particolari viaggi pindarici, facili anche da capire per chi ha solo un'infarinatura della lingua d'oltremanica. Molto piacevole è il continuo sovrapporsi delle due voci, Benjamin Kowalewitcz e Ian D'Sa, il secondo anche chitarrista, miglior canzone dell'album è probabilmente Try Honestly, scelta anche come singolo. Sappiamo tutti che se la musica si considerasse solo 'de gustibus' non esisterebbero critica e soprattutto DeBaser, quindi sostanzialmente merita le tre stelline che ho deciso di assegnargli e non di più, ma se qualcuno cercasse qualcosa di originale è meglio che si rivolga da qualche altra parte

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Riassunto del Bot

La recensione di Billy Talent valuta l'album come un buon esempio di punk-rock fresco e giovane, senza grandi innovazioni. Le influenze di band come Blink-182 e At the Drive-In sono evidenti, così come alcune somiglianze che rischiano di rendere la musica prevedibile. Il lavoro vocale e strumentale è apprezzato, così come la semplicità dei testi. Nel complesso, un ascolto piacevole ma non memorabile, con una valutazione di 3 stelle su 5.

Tracce testi video

01   This Is How It Goes (04:16)

02   Living in the Shadows (03:19)

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03   Try Honesty (04:14)

07   River Below (03:00)

08   Standing in the Rain (03:21)

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09   Cut the Curtains (03:57)

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10   Prisoners of Today (03:47)

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11   Nothing to Lose (03:44)

12   Voices of Violence (03:11)

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Billy Talent

Billy Talent è una band rock canadese formata nel 1993 a Mississauga come Pezz e rinominata Billy Talent nel 1999. Line-up classica: Benjamin Kowalewicz (voce), Ian D’Sa (chitarra), Jonathan Gallant (basso), Aaron Solowoniuk (batteria). Sound tra punk rock, alternative e post-hardcore; noti per singoli come Try Honesty e Red Flag.
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