Johann Sebastian Bach: Passione Secondo Matteo

Di JohnOfPatmos

Copertina di Johann Sebastian Bach Passione Secondo Matteo

Opera recensita da JohnOfPatmos
il 26 gennaio 2006 nel primo pomeriggio
e valutata: ●●●●●

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Informazioni nel web: Qualche notizia su Karl Richter

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Riccardo Chailly l'ha definita "la più grande tragedia dell'umanità". A volte me lo chiedo, e non so se sia così. Mi chiedo quanto del dolore della Passione di Cristo sia stato rivissuto nei treni per Auschwitz, "sempre in orario" con l'orrore dell'uomo verso l'uomo. O quanto di questo dolore semplicemente riviva nella vita di tutti giorni, in un "no" gratuito, detto magari sovrappensiero, in una negazione della felicità gravata di una cattiveria infantile ed innocente. Perché la "Passione Secondo Matteo" non è solo uno dei più grandi monumenti musicali di ogni tempo. È soprattutto un lavoro sospeso fra i due punti cardinali della vita di ogni uomo: l'amore e la morte.

"Aus Liebe will mein Heiland sterben", canta il soprano. Con la trema esile del flauto e dei due oboi che la sorreggono intessendo una atmosfera straniata dal fascino aracneo, è questa la vera chiave di volta del monumentale edificio bachiano. "Il mio Signore morirà per amore". Un amore che non è "Eros", ma che ha un valore ed un significato davvero superiore e più profondo. Un amore che è "Agape". È l'amore che assume i connotati divini e sovrannaturali del sacrificio e del perdono. È l'amore che lotta contro l'odio della folla minuta, che urla in un fugato la condanna "Kreutzige!". Od il cuore gravato di un dolore ineffabilmente inesprimibile nell'oscura aria per contralto "Buss und Reu". Ed anche la potenza musicale di questa Passione è enorme. Due cori, due orchestre contrapposte, un coro di voci bianche. In un turbinio di emozioni che spazia attraverso tutti i sentimenti dell'uomo. Dalla fiducia e dal tenero abbandono di "Ich will dir mein Herze schenken", all'atmosfera austera ed allucinata della fantasia corale "O Mensch, bewein' dein Suende gross". Dal fervore mistico del basso che intona "Gebt mir meinen Jesum wieder" - meravigliosamente trasfigurato nella linea melodica del violino - al tenore che proclama "Ich will bei meinem Jesu wachen", pur sapendo di non poter vegliare nell'agonia del Getsemani. Perché nel dolore, come nella morte, siamo sempre soli. Una vicenda narrativa di straordinaria intensità sospesa tra arie, corali e recitativi, dove solo apparentemente vince la morte. Perché "Mein Jesu, gute Nacht", proclama il coro dopo la morte di Cristo. Ed è semplicemente sonno quello in cui si può assopire l'amore superiore, quello agapico, quello altruistico. Non è mai morte.

E Karl Richter, in questa splendida esecuzione datata 1958, sembra voler far suo questo messaggio in una esecuzione di cristallina bellezza, corposa e granitica. Con la splendida voce di Dietrich Fischer-Dieskau che, come in una berceuse, intona "Mache dich, mein Herze, rein". In un'aria barocca che si perde come in una brezza in un lied romantico. In una modernità, umana e musicale, davvero insondabile. Come il mistero di un amore che vince perpetuamente la nostra mortalità e la nostra miseria.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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L'opera è stata votata validamente 7 volte, ottenendo una media di 5.00

  1. LELLO

    Bravissimo come al solito JoP, questa volta ti ho potuto seguire nel dettaglio conoscendo l'opera anche se non in questa interpretazione. Sempre impeccabile. Ho trovato anche Flammen di Schulhoff, ma non l'ho ancora sentito. Stammi bene.
    LELLO, il 28 gennaio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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    1. HAL

      ...
      HAL, il 28 gennaio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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      1. MR.PSYCONOBODY

        Ho portato qui tutte le molteplici personalità a leggerti. Ne è sortita una votazione, miracolosamente, unanime.
        MR.PSYCONOBODY, il 28 gennaio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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        1. JOHNOFPATMOS

          Grazie a Lello, che mi segue sempre con attenzione (buon ascolto di Flammen!), ed un caro saluto ad Hal, che ringrazio per mettermi sempre fra i suoi "consigliati"! :)) Nobody, a forza di parlare di personalità doppie, mi hai fatto venire in mente una brevissima poesia di Saba: "Oh mio cuore dal nascere in due scisso/Quante pene durai per uno farne!/Quante rose a nascondere un abisso!". Bella non è vero? Ciao a tutti, JoP
          JOHNOFPATMOS, il 28 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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          1. COPERNICO

            Mi sono preso un attimo di pausa nello scrivere recensioni, però leggo quelle altrui, in special modo se sono sentite e ben scritte. I miei complimenti (non di rito) perchè sei uno dei pochissimi che scrive di "classica" (tra virgolette perchè è solo la necessità di inquadrarla e non di catalogarla). Di Bach ho appena preso per la RCA Victor i "Concerti Brandeburghesi", (tutti e sei) diretti da Gustav Leonnhardt, presto arriverà anche quest'ultimo da te segnalato.
            COPERNICO, il 28 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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            1. SFASCIA CARROZZE

              Essendoci le de-commentazioni di più o meno tutte le pregiate De-Personalità non può (non)mancare il prezzemolista di (s)fiduciam (de-skerzo, of course..) con uno dei Suoi (soliti nonchè as usual) stupefatti e JohnOfPatmos-grati vaneggiamenti per l'imponente opera divulgatorea quanto preziosa di cotanto (credo) impossibilmente sfascia-auscultabile lavoro. Ossequi agapici (?) a iosa. Your s.c. di (s)fiduciam. P.S. ancor più della stessa scoperta riguardante l'audio-materia trattata, mi aggraderebbe assai (se non di più) l'alto et sobrio tono de-esplicazionale.
              SFASCIA CARROZZE, il 28 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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              1. JOHNOFPATMOS

                Grazie per il tuo commento, Copernico. E grazie per aver segnalato una intrigante versione dei "brandeburghesi". Io ho quella di Trevor Pinnock, ma vorrei procurarmene un'altra, per cui... di certo terrò conto del tuo suggerimento! Caro sfascia, guarda che l'ammirazione è del tutto reciproca. Hai creato la sfascia-prosa, e i fondatori/pionieri di uno stile proprio e personale hanno as obvious tutta la mia ammirazione (per inciso, dopo la tua recensione, mi sono procurato e sto "auscultando" Hotel Tivoli). Quanto all'Agape (?) è l'amore che pone il bene dell'altro ancor prima del proprio. E' quello ideale, "cristiano" appunto, contrapposto al materialismo (ancorché piacevole!) dell'"Eros"! Grazie e un caro saluto ad entrambi, JoP
                JOHNOFPATMOS, il 28 gennaio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

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                1. BENEDETTO XVI

                  Bene, bene...vedo che la mia pvima enciclica almeno a qualcuno è piaciuta.
                  BENEDETTO XVI, il 29 gennaio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

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                  1. JOHNOFPATMOS

                    Eh, eh... Santità! Aspettavo giusto un Suo commento! Cari Saluti anche a Lei, JoP. PS Comunque gli stili dell'amore sono stati "ideati" dal sociologo canadese Lee nel 1976 e oltre a Eros e Agape, ci sono anche Ludus, Storge, Mania e Pragma :))
                    JOHNOFPATMOS, il 29 gennaio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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                    1. MULLAH

                      Stavolta sono davvero senza parole: anche quelle del mio commento potrebbero risultare un pò vuote, visto il legame profondo che ho con questo capolavoro della cultura occidentale tout-court. Non ho mai osato recensirlo perchè pensavo realmente di non essere all'altezza della situazione: sono contento che ci abbia messo mano tu con la classe infinita che ti contraddistingue. Grazie
                      MULLAH, il 29 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                      1. FRASCO

                        Clap! Clap! Clap! (notare che gli applausi sono TRE)
                        FRASCO, il 29 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                        1. CYCOCICCIO

                          chi? Quello degli Skid Row? (scherzo ovvimaente). Mi sfugge l'esatto significato di "fascino aracneo".
                          CYCOCICCIO, il 30 gennaio 2006 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco:

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                          1. GRASSHOPPER

                            Cosa vedo su debaser ? Il capolavoro sacro di Bach e di tutto il barocco, l'opera che grazie al recupero del bistrattato Mendelssohn ha salvato Johann Sebastian da un'oblio che aveva dell'assurdo. Parlare di un'opera del genere è un po' come parlare di un monumento immortale: c'è sempre il rischio di dire cose già dette, ma mi sembra proprio che tu sia riuscito a parlarne dottamente e al tempo stesso con originalità. Come si può vedere dalla mia scheda, questa è una delle cinque opere che mi porterei sulla classica isola deserta
                            GRASSHOPPER, il 30 gennaio 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                            1. ANIEL

                              beh, Bach è Bach, anche per noi chitarristi filo-metallari.
                              ANIEL, il 30 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                              1. ANIEL

                                io comunque sull'isola deserta mi porterei una bella femmina però...i dischi come li sentirei?!saluti
                                ANIEL, il 30 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                                1. GRASSHOPPER

                                  Prova a portarti una bella femmina soprano (se ti piace la lirica)
                                  GRASSHOPPER, il 31 gennaio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                                  1. ANIEL

                                    preferirei un altro genere di donna, comunque...in un isola deserta, una bella soprano cicciona, meglio di niente.... :-)))
                                    ANIEL, il 31 gennaio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                                    1. CIAO

                                      volevo lanciare un appello al popolo del sito. cercate, scaricate o cercate di procurarvi "Swinging Bach", un concerto tenuto a Lipsia un po' di anni fa con le composizioni più famose di Bach, come la tocca e fuga in re minore o l'aria sulla quarta corda rivisitate in chiave jazz. Davvero imperdibile. ciazzzzz
                                      CIAO, il 4 aprile 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                                      1. KOBRA

                                        john è bravo.
                                        KOBRA, il 6 luglio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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