Belle & Sebastian: The Life Pursuit

Di Francis

Copertina di Belle & Sebastian The Life Pursuit

Opera recensita da Francis
il 2 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio
e valutata: ●●●●
DeScelta! È stata scelta degli editorz!

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I giudizi su questo ritorno della band scozzese che per anni ha illuminato le giornate adolescenziali di una generazione cresciuta con le note e i racconti di "If You're Feeling Sinister" e "The Boy With An Arab Strap" si rincorrono qua e là per la rete e per i canali d'informazione musicale senza trovare un bilanciamento, un parere che metta tutti d'accordo. E io purtroppo non faccio eccezione.

L'attesa per questo "The Life Pursuit" è stata placata dai fugaci ascolti in rete da un mese a questa parte, che lasciavano presagire una mossa più decisa verso il pop radiofonico (o almeno verso il pop per come lo intendono i Belle & Sebastian) con abbondante uso di tastiere e la chitarra acustica relegata in secondo piano. La prima cosa che mi è venuta in mente ascoltando questo nuovo album è che la conoscenza enciclopedica della storia del rock da parte dei singoli musicisti è venuta finalmente fuori e questo si sente nella molteplicità di riferimenti (un arpeggio, un battito, un'invenzione sonora) a generi musicali che la band non aveva minimamente fatto intuire di potersi ritenere in parentela: ed è questo forse l'aspetto che ha lasciato molti completamente spiazzati, me compreso (ma fino a un certo punto).

Sulle prime, il singolo "Funny Little Frog" (con quel pianoforte che ricorda molto l'intro di "Death On Two Legs" dei Queen) non mi piaceva, e diversi pezzi li trovavo semplicemente disgustosi (Song For Sunshine è una delle canzoni più orrende che abbia mai ascoltato)... però però, dopo qualche ascolto più attento e meno vincolato da beceri pregiudizi, ho rivalutato questo nuovo disco, sicuramente migliore di "Dear Catastrophe Waitress". È chiaro che i Belle & Sebastian, dopo avere dettato legge in ambito indie per anni, volessero ammiccare a un pubblico più vasto, e questo non è certo un reato se è abbinato a un mantenimento di livello alto e di una produzione valida (e non è un traguardo impossibile nemmeno in campo mainstream, vedi Gorillaz)... se era questo l'obiettivo, si può dire perfettamente centrato appunto con "Funny Little Frog" (che pur non convincendomi ancora ne riconosco il potenziale catchy), "The Blues Are Still Blue" (bel riffone à la T. Rex e cadenza looureediana), "To Be Myself Completely" (purissimo northern soul, il brano migliore), e le due canzoni che si avvicinano maggiormente al suono del passato, "Another Sunny Day" e "Dress Up In You"... queste canzoni che ho citato meritano ampiamente di stare nel "best of" del loro repertorio. Il problema ora è: e le altre? Mai sentita in un disco una sequela più schizofrenica di alti e bassi: pezzi che risentiresti per tutta la vita alternati ad altri che skippi di continuo... forse si salva il sofisticato funk caraibico un pò smithsiano di "For The Price Of A Cup Of Tea" ma le altre sembrano francamente delle b-sides, per quanto posso sottilmente apprezzare la ricerca (da parte di chi? chi sarà il "colpevole"?) di allusioni alla bubblegum music dei primi anni '70.

Alla fine propendo per l'ipotesi che la band scozzese volesse proprio provocare nell'ascoltatore l'effetto che ho sentito anch'io: ancora non ho capito se questo sia un disco geniale o un brusco passo falso. Probabilmente sarà il disco dei Belle & Sebastian che venderà di più, ma, per una volta, non sono così sicuro che la virtù stia nel mezzo.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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Ha ricevuto 12 voti validi, totalizzando una media di 3.83
L'opera è stata votata validamente 9 volte, ottenendo una media di 2.56

  1. NICKGHOSTDRAKE

    beh in effetti i belle & sebastian è da già un bel po' che ci provano a diventare più vendibili. Dear Catastrophe Waitress era già una bel segno in quella direzione e poi Trevorn Horn in quel senso è una garanzia. Quet'album non l'ho ancora ascoltato ma ne parlano bene, e poi i B&S mi piacciono a prescindere, pop, più pop, meno pop, pop più pop, è gente di talento, rimane solo la nostalgia degli anni di "The boy with the arab strap", quando ascoltarli era un marchio che attestava che eri un tipo veramente underground e dai gusti fini..
    NICKGHOSTDRAKE, il 5 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

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    1. LEWIS TOLLANI

      Molto bella ed azzeccata la rece... io il disco l'ho trovato intero un mesetto fa' e l'ho ascoltato più volte... credo proprio che avessero degli ottimi brani ed hanno "DOVUTO" accostargliene altri non troppo definiti. dissento da te solo per il passo indietro a Dear Catastrophe Waitress che secondo me hanno fatto (quisquiglie) e per il voto al disco. Tutto ciò PROPRIO perchè venderanno di più
      LEWIS TOLLANI, il 5 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

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      1. MIKORNR

        Mi mancano i vecchi Belle & Sebastian in questo disco...sono diventati più solari e più pop ma non credo si possa ancora parlare di disco commericiale a livello di Gorillaz... Se consideriamo i precedenti lavori beh direi che non è certo un capolavoro.... anzi...
        MIKORNR, il 5 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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        1. MIKORNR

          scusate...il voto..
          MIKORNR, il 5 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

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          1. EASYCURE

            mmmmm, da tua descrizione non mi attira molto... tanto più che (ma sembra che anche a te non sia piaciuto molto) Dear Catastrophe Waitress non mi era piaciuto per niente...
            EASYCURE, il 5 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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            1. NESSUNO

              oltre a t.rex, c'e' david bowie..e tranne un paio di brani, e qui conncordo con la recensione, c'e' un furto macrosopico dietro ogni brano...chiederanno i danni i cari david e t.rex? 4 e' un voto osceno per concludere...
              NESSUNO, il 5 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

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              1. NGW

                Dal folk intimista al pop da radio105, grandi Belle & Sebastian !
                NGW, il 5 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

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                1. MORNINGSTAR

                  Non ho ascoltato ancora il disco, quindi non lo voto. Comunque ho l'impressione che i Belle & Sebastian da quando non c'e' Isobell Campbell per me hanno perso un bel po' di smalto... E' un'impressione solo mia?
                  MORNINGSTAR, il 6 febbraio 2006 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco:

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                  1. NORTHERNSKY

                    trovo questo disco molto peggiore di dear catastrophe waitress, sicuramente è il peggiore loro, senz'anima. davvero deludente.
                    NORTHERNSKY, il 6 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 2

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                    1. LEMURO

                      il mio ascolto si è fermato al '98 con "the boy with the arab strap".......il resto, secondo me, sono album decisamente troppo simili che rincorrono inutilmente i grandi ascolti....peccato: una buona band che non è stata capace di rinnovarsi....
                      LEMURO, il 6 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                      1. LEWIS TOLLANI

                        Stella del mattino... concordo al 100% con te, Isobel è una perdita enorme (visti anche i suoi ottimi lavori solistici e con Lenagan)... ed anche con the Cielo del nord... sono un po' "stanchi" - però dal vivo spaccano ancora
                        LEWIS TOLLANI, il 6 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

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                        1. ALEXANDER77

                          non sapevo che ascoltare i belle & sebastian fosse un marchio che attestava che eri un tipo veramente underground e dai gusti fini... mah..e comunque stanno veramente scadendo...la rece non è male, però mi divertivi di più quando sparavi alto, questa è poco incisiva Fre...solo un'opinione mia...
                          ALEXANDER77, il 6 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

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                          1. SFASCIA CARROZZE

                            Aurea Mediocritas tendenzialmente muy apprezzabile anzichenò. Ossequi a scatafascio. Your s.c. di (s)fiduciam. p.s. certo che se il pop (più video che)radiophonico fosse tutto di questo spessore..
                            SFASCIA CARROZZE, il 6 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                            1. FRANCIS

                              Ho datto quattro stelle tenendo conto di diversi fattori: nell'ambito della carriera dei B & S, in teoria queste quattro stelle non sarebbero meritate (però in una scala che vede, ad esempio, "The Boy With An Arab Strap" a 5, "Dear Catastrophe Waitress" a 3 e "Storytelling" a 2, questo "The Life Pursuit" potrebbe comunque aspirare ad averne 4), ma se ci poniamo nell'ottica che questo sarà probabilmente un album dstinato a un pubblico più vasto, le 4 stelle ci stanno tutte perchè, in proporzione, questo rimane comunque un lavoro ben al di sopra degli standard dei dischi "di consumo" (cioè la gente che compra i Coldplay, James Blunt, Robbie Williams, gli U2 ecc. ecc.), con tutti quei riferimenti alla musica del passato, i testi (sempre belli, su questo non si discute) e quell'aria un pò naif che nonostante la roboante produzione, pare rimasta intatta soprattutto nei rari momenti in cui Murdoch rinfresca i suoi esordi cantautorali. Il problema è più che altro proprio il fatto che ora i Belle & Sebastian stiano realizzando dei "dischi di consumo", ma non mi preoccuperei più di tanto perchè è un percorso artistico che si è ripetuto più volte nella storia del rock...tanto per fare un esempio, con le dovute proporzioni anche i Pink Floyd all'inizio dei '70 ebbero pressioni dalla casa discografica per realizzare album più "accessibili", e questo compromesso portò poi a dischi come "Wish You Were Here" o "The Wall" che hanno segnato la storia del rock. Quindi, tornando agli scozzesi, io non sarei preoccupato per la "svolta mainstream" quanto per il fatto che un bel pò di canzoni di questo nuovo album non sono all'altezza del loro nome, a discapito invece di alcuni pezzi che sono oggettivamente splendidi.
                              FRANCIS, il 6 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                              1. FRANCIS

                                Ho datto quattro stelle tenendo conto di diversi fattori: nell'ambito della carriera dei B & S, in teoria queste quattro stelle non sarebbero meritate (però in una scala che vede, ad esempio, "The Boy With An Arab Strap" a 5, "Dear Catastrophe Waitress" a 3 e "Storytelling" a 2, questo "The Life Pursuit" potrebbe comunque aspirare ad averne 4), ma se ci poniamo nell'ottica che questo sarà probabilmente un album dstinato a un pubblico più vasto, le 4 stelle ci stanno tutte perchè, in proporzione, questo rimane comunque un lavoro ben al di sopra degli standard dei dischi "di consumo" (cioè la gente che compra i Coldplay, James Blunt, Robbie Williams, gli U2 ecc. ecc.), con tutti quei riferimenti alla musica del passato, i testi (sempre belli, su questo non si discute) e quell'aria un pò naif che nonostante la roboante produzione, pare rimasta intatta soprattutto nei rari momenti in cui Murdoch rinfresca i suoi esordi cantautorali. Il problema è più che altro proprio il fatto che ora i Belle & Sebastian stiano realizzando dei "dischi di consumo", ma non mi preoccuperei più di tanto perchè è un percorso artistico che si è ripetuto più volte nella storia del rock...tanto per fare un esempio, con le dovute proporzioni anche i Pink Floyd all'inizio dei '70 ebbero pressioni dalla casa discografica per realizzare album più "accessibili", e questo compromesso portò poi a dischi come "Wish You Were Here" o "The Wall" che hanno segnato la storia del rock. Quindi, tornando agli scozzesi, io non sarei preoccupato per la "svolta mainstream" quanto per il fatto che un bel pò di canzoni di questo nuovo album non sono all'altezza del loro nome, a discapito invece di alcuni pezzi che sono oggettivamente splendidi.
                                FRANCIS, il 6 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                                1. F.

                                  Dear catastrophe waitress era di tutt'altro livello ed è il disco che dovrebbe ascoltare chi diceva che i loro album sono tutti uguali. Questo "The life pursuit" invece è un disco senz'anima, come diceva qualcun'altro.
                                  F., il 7 febbraio 2006 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco: 2

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                                  1. NGW

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                                    NGW, il 7 febbraio 2006 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

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                                    1. Vì

                                      per me hanno perso quella fantastica malinconia dei primi album, alla ricerca del successo a tutti i costi..
                                      , il 7 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

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                                      1. DONJUNIO

                                        A me i BS avevano stancato già dopo if you're feeling sinister, questo nuovo album è un ulteriore passo nella fossa. Non so se aspirino a diventare delle star, ma non credo che le canzoni di questo disco abbiano la cinica incisività pop necessaria. Le melodie si muovono sui cigoli, e davvero fanno fatica a entrare in testa. Non c'è un brano che si salva. Non sono più quelli di tigermilk, e si sapeva, ma non sono neanche un gruppo pop alla coldplay, tanto per intenderci. Sono rimasti in una sorta di limbo , avvolti da un sound limaccioso e soporifero. Troppo sputtanati a questo punto per i fans della prima ora, ma ancora troppo poco maliziosi per il pubblico abituato alla plastica di coldplay o robbie williams. I paragoni coi Pink floyd infine sono davvero fuorvianti ( detto da uno che non ama particolarmente i pink floyd): che c'entra? Ogni gruppo ha attraversato quella fase, è come la scoperta dell'acqua calda. Ma qualitativamente gli esiti sono ben diversi.
                                        DONJUNIO, il 7 febbraio 2006 in seconda serata | Voto: 3 | Voto al Disco: 1

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                                        1. VANIGLIA

                                          Magari questo disco non sarà geniale, ma nemmeno un passo falso! A me piace :)
                                          VANIGLIA, il 26 febbraio 2006 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco:

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                                          1. EL GUEVO

                                            grande disco, quali sono i pezzi brutti?
                                            EL GUEVO, il 10 aprile 2008 verso mezzogiorno | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

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