Bob Dylan: Time Out Of Mind

Di ahivelasquez1975

Copertina di Bob Dylan Time Out Of Mind

Opera recensita da ahivelasquez1975
il 4 marzo 2006 in mattinata
e valutata: ●●●●●

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"Time out of mind" arrivò inaspettato nella sua bellezza dopo sette anni di silenzio e una prova di Dylan, con "Under the red sky", sicuramente non esaltante.

Il nuovo disco vinse tre grammy (tra cui quello come il miglior disco rock del '97) e venne apprezzato dal pubblico e dalla critica che gridò al capolavoro assoluto; addirittura il musicista inglese Elvis Costello definì "Time out of mind" come il miglior album di Dylan di sempre.

Affascinante, notturno e profondo, "Time out of mind" non è il miglior album di Dylan di sempre ma è un grande disco che può stare assieme ai grandi dischi che il menestrello di Duluth ha composto nei quaranta anni successivi a "Blonde on Blonde" (gli altri, secondo me, sono: "Blood on the tracks", "Infidels" con le outtakes e "Oh Mercy"). La voce di Dylan nel brano di apertura, Love sick, suona come se arrivasse da un altro mondo e si contrappone all’organo davvero spettrale di Auge Myers. Standing in the doorway è una delle più belle ballate di Dylan, piena di una malinconia stanca del mondo al limite della sopportazione. Tryin’ to get to heaven è una ballata pianistica con un testo personale: un tempo Dylan bussava alla porta del paradiso, adesso cerca solo di raggiungerlo prima che sia troppo tardi. Quindi si arriva al cuore del disco, Not dark yet, che è una delle più belle canzoni dell’intero repertorio dylaniano e, secondo Emmylou Harris, la più grande canzone mai scritta sul declino dell’uomo. Cold irons bound è un ringhioso blues che procurò a Dylan un grammy per la migliore performance come voce rock maschile, mentre Can’t wait è un altro blues a effetto, rallentato quasi al battito cardiaco. Il disco si chiude con l’epica straordinaria di Highlands, lunga sedici minuti, che presenta un Dylan come un commentatore fantasma rassegnato ma impenitente mentre si prepara alla fine.

Grande disco, quindi, che vede Dylan riflettere e parlare sui temi della mortalità, della solitudine e che sembra prevedere e descrivere il suo incontro con la morte che avvenne nel ’97, appena finite le registrazioni, per un’istoplasmosi.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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  1. FESTWCA

    Nel '97 il vecchio Bob tira fuori questo coniglio dal cilindro. Mooolto bluuuueeees, bellissimo.
    FESTWCA, il 8 marzo 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

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    1. PRECISINO

      "Ahi Velasquez, non ti avessi mai seguito...". Recensione appassionata per un signor disco!
      PRECISINO, il 8 marzo 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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      1. MASSIMOF

        Insiema ad "Oh Mercy" il più bel disco della decade '90 e probabilmente anche degli '80.
        MASSIMOF, il 8 marzo 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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        1. ANTMO

          Bluuueeessss e bestemmia: l'unico che mi piace di Dylan
          ANTMO, il 8 marzo 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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          1. LEMURO

            IN DEMOCRAZIA SI GARANTISCE AL POPOLO SOVRANO DI VOTARE....IL 9 APRILE SI AVRA' LA POSSIBILITA' DI VOTARE ALMENO 1000 PARTITI....PIU' DEMOCRAZIA DI QUESTA !! OGNUNO POI FARA' LE PROPRIE VALUTAZIONI PERSONALI....ATTENZIONE ALL'EFFETTO BUSH.....SI SON FATTI CONCERTI, MANIFESTAZIONI, FILM E DOCUMENTARI ANTI-BUSH....E POI COS'E' SUCCESSO ?? HA VINTO BUSH.....ATTENZIONE A RADICALIZZARE IL CONFRONTO....VA TUTTO A VANTAGGIO DEL BERLUSCA.....
            LEMURO, il 8 marzo 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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            1. DONJUNIO

              Senz'altro il miglior Dylan dai tempi di "Blood on the tracks".
              DONJUNIO, il 8 marzo 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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              1. MORNINGSTAR

                Veramente bello, lo preferisco di gran lunga a "Love and theft". Il pezzo "Highlands" secondo me è la cosa più bella che ha scritto Dylan dai tempi di "Blind Willie McTell".
                MORNINGSTAR, il 8 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                1. SPACCAZUCCHE

                  democrazia?????? lemuro parliamo di Dylan che è meglio.
                  SPACCAZUCCHE, il 8 marzo 2006 in prima serata | Voto: 3 | Voto al Disco:

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                  1. NIGHT87

                    disco eccezionale,Standing in The Doorway è semplicemente favolosa
                    NIGHT87, il 9 aprile 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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                    1. NIGHT87

                      i voti
                      NIGHT87, il 9 aprile 2006 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

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                      1. FESTWCA

                        Ripasso di qui dopo aver visto Dylan in concerto (noiosissimo) ed essermi riascoltato Time Out Of Mind. E rivoto. E anche se non ho ascoltato tutti i suoi dischi, non posso che quotare Elvis Costello: questo è il più bel Dylan di sempre. Il suo album bluuuueeeees, uno dei più cupi. Pur nella sua monotonia, musicale e profondo nelle sonorità come Bob raramente è stato. Per chi ama il suono di un disco, più che le lyrics.
                        FESTWCA, il 28 aprile 2007 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco: 5

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                        1. CACCHIONE

                          blues allo stato puro,con la sua voce ruvida dylan realizza uno dei suoi migliori dischi,un capolavoro,rec ottima
                          CACCHIONE, il 8 gennaio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                          1. CHINASKI033

                            Non mi ero mai reso conto di quanto cazzo fosse bello questo album! Bob sei il n.1!
                            CHINASKI033, il 2 novembre 2011 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

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