Lucio Battisti: Cosa succederà alla ragazza

Recensione di: Viva Lì , (il 18 marzo 2006 verso mezzogiorno) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Lucio Battisti Cosa succederà alla ragazza

Dopo l'esperimento, interessante ma non riuscito, di "Don Giovanni" (1986) e dopo la fiacca parentesi di "L'apparenza" (1988) e la conseguente sperimentazione (un pò meno sfilacciata) di "La sposa occidentale" (1990) Battisti centra il capolavoro: "Cosa succederà alla ragazza". Il processo di sfaldamento musicale è ormai stato portato a termine. Messe al bando chitarre e pianoforti Battisti compone canzoni solo grazie a strumenti elettronici di altissima potenza precisionale: le tastiere diventano 'a programmazione'; le chitarre sono ritmiche; gli arrangiamenti sono metallici e fantascientifici. Le melodie classiche e misticheggianti (che erano state l'asse portante del "Don Giovanni") spariscono e, definitivamente, muoiono. La ritmica è dura, durissima, quasi insostenibile: i testi di Panella più che ermetici sono folli e la voce di Battisti è aspra e acidella. Una vera e propria rivoluzione: il pubblico non gradì e fece precipitare l'album nelle zone basse della hit parade. Difficile, in effetti, amare questo album al primo ascolto: le canzoni, bellissime, non presentano nè ritornelli nè strofe ammiccanti, solo un guazzabuglio di parole e pensieri. Emozioni totali si fondo a idee e concetti spesso astratti e volutamente confusi, le metafore si fanno oscure e il pop sembra dover soffrire, forse un pò troppo, sotto i colpi di un rinnovamento sostanziale e freddamente logico. Non ci sono soluzioni, non ci sono linee di demarcazione: "Cosa succederà alla ragazza" è arte, arte difficile da acchiappare, arte difficile da comprendere. È come un dipinto di Picasso, sai che è bello ma non ne capisci a fondo il perchè. È come la vita: vale la pena di essere vissuta, ma non sai bene il perchè.

"Cosa succederà alla ragazza" è in effetti una delirante concezione del mondo e della vita. Lo si capisce soprattutto ascoltando i brani meno comprensibili, "Però il rinoceronte" ad esempio. "E si dovrebbe vivere lontani per non essere creduti se si dice, ti è nato un disinganno mai allevato che è grosso come un bue": in questo verso, fra l'altro superbamente composto da sintassi e articolazioni divine, c'è tutto il senso, e forse di più, dell'album. È l'amore, quindi la vita stessa, a muovere l'uomo: potrà anche essere una banalità, ma di sicuro, il linguaggio utilizzato per dire questa banalità, è geniale nonchè originale. Filosoficamente l'album è pregno di idee e concetti talvolta estremi (vedi la canzone che dà il titolo all'album), ma molto spesso si sfiora l'estro e l'estasi: "Tutte le pompe" è un capolavoro di purissima arte. Il suono duro e puro della batteria batte costantemente, e in maniera sempre vibrante, su un testo all'apparenza folle in verità molto sincero: "Una lady s'incendia un pò per sfizio, un pò per gaudio immenso anticipato, e il suo marito in cravatta con la lingua, diventa un calamaro così che non sfiguri". Gli arrangiamenti, curati da Gregg Jackman, Richard Lowe e Howard Bargroff, veleggiano verso suoni e melodie più vicine all'hip hop di fine anni Ottanta (ormai l'hip hop di terza categoria) con sorprendenti aperture verso sonorità più armoniose e stranamente molto vicino ai suoni underground di certe periferie americane. A spezzare la durezza, e in parte l'asprezza, ci pensa un brano bellissimo, "La metro eccetera". Stranamente meno duro e meno underground, "La metro eccetera" è, forse, uno dei brani più riusciti dell'intera carriera di Battisti. Musiche techno con interessanti aperture canore degne del miglior Battiato (quello di "L'era del cinghiale bianco"), si tratta di un brano estremamente orecchiabile, volutamente piatto e melodico, in cui, caso più unico che raro, il testo di Panella evita di essere sia ermetico sia incomprensibile. Incredibile come il poeta Pasquale (nessuno lo ha mai chiamato così, è una mia esclusiva) sappia descrivere, con termini oscillanti fra il semplice e l'aulico, il viaggio di una metropolitana fra una stazione e quella dopo. Squarci di notevole seduzione aprono, e subito chiudono, l'intenso brano: l'entrata in scena di una bella donna sembra un miraggio manicheo nel più degradato squallore metropolitano urbanistico ("In un soffio di porta fa l'ingresso la bella incatenata a testa alta, mentre i passeggeri sono entrati, col capo chino e l'umiltà dei frati. Bella incatenata dai suoi stessi ormeggi, la cinghia della borsa, e stringhe mosce e fascie di camoscio e stratagemmi, dei morbidi tormenti d'organzino"). Stecca, ahimè, il ripetitivo finale ("Cosa farà di nuovo", inutile negarlo, delude, e pure parecchio), mentre Andy Duncan, produttore dell'album, supervisiona magistralmente l'intero lavoro.

La copertina, bianca e fulminea, è l'ennesima prova di coraggio e indipendenza da parte di un grande artista, Battisti, capace (un pò per furbizia, un pò per bravura) di farsi rispettare da discografici e case di produzione (produce la gloriosa Columbia). La musica, dopo "Cosa succederà alla ragazza", non sarà più la stessa. Un bene o un male? A "Hegel" l'ardua sentenza.

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Sommario

Lucio Battisti: Cosa succederà alla ragazza;
Recensione di Viva Lì per DeBaser
, 3/18/2006 1:01:00 PM (●●●●)

Anno: 1992

Generi:

Artisti collegati: Lucio Battisti «Il rivoluzionario del canzoniere-pop italiano.»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 9 voti validi, totalizzando una media di 3.11
L'opera è stata votata validamente 12 volte, ottenendo una media di 3.50

  1. KILLGOD | il 21 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

    Ma sei malato che fai tutte ste cose su Battisti??
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  2. THE PUNISHER | il 21 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    GRANDIOSO Bravo Marco: sei arrivato primo!! maaa... qualcosa del primissimo Battisti niente?
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  3. MIKORNR | il 21 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 2

    Forse mi prenderò una serie di insulti, ma io penso che battisti non ne ha fatti poi tanti di dischi eccezzionali...è uno che comunque alla fine si è rinnovato poco nella sua carriera.
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  4. PINO | il 21 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Scusa, Poletti, saresti così cortese da recensire un disco di un grande autore italiano, che so, Battisti? Mi sembra una buona idea, che dici?
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  5. VINSEX | il 21 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    ..Ragazzi...E' il fantsma di LUCIO!!!!!
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  6. SEXYAJAX | il 21 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

    a zi ma come te pia
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  7. SEXYAJAX | il 21 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

    scusa
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  8. NU-METAL 4EVER | il 21 marzo 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    cazzo, hai fatto 1 casino di recensioni su battisti
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  9. CONDORBARS | il 21 marzo 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Lucio Battisti su DeBaser anche con: Cosa succederà alla ragazza [by marco poletti] Una giornata uggiosa [by marco poletti] Una donna per amico [by marco poletti] Anima latina [by marco poletti] Il Mio Canto Libero [by stargazer] Il nostro caro angelo [by marco poletti] Umanamente uomo: il sogno [by marco poletti] Anima latina [by cece65] Emozioni [by marco poletti] Hegel [by Gianluca De vivo] La batteria, il contrabbasso, eccetera [by cece65] Hegel [by voiceface] L'apparenza [by bogusman] E Già [by Eneathedevil] Amore e non amore [by RingoStarfish] Io Tu Noi Tutti [by bogusman] Umanamente uomo: il sogno [by the clash] Cosa Succederà Alla Ragazza [by bogusman] Don Giovanni [by Eneathedevil] Don Giovanni [by bogusman] Il Nostro Caro Angelo [by the clash] Anima Latina [by the clash] Il mio canto libero [by Eneathedevil] La sposa occidentale [by Simone Caronno] Anima Latina [by Valerio Zappa]
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  10. MICHI | il 21 marzo 2006 in prima serata | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

    Avete visto sexy che fusto che è?... ;D mamma mia, quasi volessi farci credere che sia davvero te!!! nn eri calvo?
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  11. SEXYAJAX | il 21 marzo 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    a michi ma perche' rosichi tanto?fai 7 anni di palestra come me e poi ci diventi pure tu!!!
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  12. MICHI | il 21 marzo 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    ok,ok. ammetto di essere invidioso;D
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  13. SFASCIA CARROZZE | il 21 marzo 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Oserei dire: un de-presentzialismo de-recensionista il Suo, cordiale Messere Marco Poletti, semi-prossimo alla intensità/presentzia con la quale figura (in miserrima maniera perloplùs) on TV-screen del "nostro" de-presidente del consiglio di (s)fiducia. Ossequi davvero de-scherzettevoli a iosa. Your trita lamiere di (s)fiduciam.
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  14. MISTERNO | il 22 marzo 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    per me "l'apparenza" e "la sposa occidentale" sono i due capolavori di questa fase artistica di Battisti, dissento sul fatto che "Il don giovanni" sia un album poco riuscito... consideri "C.S.A.R." un capolavoro, ma poi lo voti con 4... la descrizione del disco è molto interessante...
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  15. ENEATHEDEVIL | il 22 marzo 2006 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    Uhm, disamina corretta, ma il presupposto secondo cui i primi due panelliani fossero fiacchetti è tutto da dimostrare. Suonano molto 80's a differenza di questo, è vero, ma di qui a fare un discorso globale ce ne passa. E La sposa occidentale magari è il bingo di Battisti, non questo. Semmai questa è un'ulteriore sperimentazione sulle basi elettroniche introdotte dal precedente.
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  16. VOICEFACE | il 22 marzo 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    questo è il classico caso in cui la complessità del lavoro non è alla portata della maturità del recensore. Riprova fra qualche anno...il disco come tutti i bianchi è un capolavoro assoluto...
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  17. FAGEN85 | il 22 marzo 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 3

    La sposa occidentale a livello di melodie e testi è uno dei migliori album di Battisti, sicuramente il mio preferito dell'era Panella...Peccato che abbia dei suoni che sembrano usciti dalla colonna sonora di un gioco del commodore 64...Secondo me questi dischi non sono invecchiati benissimo...A 14 anni li adoravo, oggi, dopo aver conosciuto l'elettronica seria dell'epoca, comincio a credere siano troppo datati...Non è un caso che le sperimentazioni di Anima Latina suonino più attuali di queste (almeno per me)
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  18. SEXYAJAX | il 22 marzo 2006 in seconda serata | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

    mettete anche i 5?fanculo
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  19. VOICEFACE | il 23 marzo 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco: 5

    perle ai porci
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  20. SARIDDA | il 17 ottobre 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 5

    CSAR capolavoro assoluto, carico di atmosfere stranianti e inquietanti e, nello stesso tempo, senza un filo di enfasi. E' musica (?) che non regala niente a nessuno. Prendere o lasciare. E che dire della title-track, con le sue rasoiate che sono orli di gonna, il brano più sconvolgente dell'era battistian-panelliana, ingiustamente sottovalutato, secondo me. CSAR o l'apologia dell'antiretorica (Il voto 5 gli sta stretto...)
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  21. CJBS | il 23 febbraio 2007 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    "però il rinoceronte ha il freno a mano...."
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  22. ILNOMECHENONHO | il 25 maggio 2007 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Primo: che male c'è se Marco Poletti ama la musica di Battisti e la recensisce? Boh? D'accordo su tutto ma citerei I sacchi della posta, x me bella e orecchiabile quanto la metro. E poi cito anche il mio verso preferito dall'album: e lei si è invaghita del bitume. Grande Pasqualone!
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  23. DENEIL | il 25 maggio 2007 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    il male sta in poletti non nel fatto ke recensisca battisti......
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  24. MASSY | il 9 luglio 2007 in mattinata | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    A mikornr !!! ma che stai a dì!!! Ogni disco di battisti è diverso da quello prima. Cosa succederà alla ragazza è un "quasi capolavoro" almeno quanto lo è Una donna per amico...e secondo tè questi due dischi si somigliano? Scusa ma di musica non capisci un fico..
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  25. BABEL | il 5 settembre 2007 dopo mezzanotte | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

    non mi dice nulla
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  26. | il 2 ottobre 2007 in mattinata | Voto: 3 | Voto al Disco: 5

    bravo a recensire un disco del genere. ma non concordo con te sui giudizi sugli altri dischi, l'unico che non ho mai sentito è La Sposa Occidentale e Hegel. gli altri li adoro tutti.non mi dispiace della messa da parte di Mogol e ascolto piu spesso l ultimo battisti del primo. spero che in futuro anche gli altri lo facciano e di sentire meno luoghi comuni sul confronto tra i due periodi della carriera di Lucio. Silvio
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  27. GIAMPY1985 | il 18 ottobre 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?gid=44241123432&ref=ts
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  28. GASOLIO | il 18 novembre 2008 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    L'amore è un gesto pazzo come rompere una noce con il mento sopra il cuore. Capolavoro TOTALE. Battisti è stato il più grande musicista 'leggero' italiano. I dischi bianchi sono il canto del cigno di uno che ha saputo scrivere e rivestire melodie immortali. Che poi si possa cantare con più gusto De Andre o Fossati è un altro discorso. Non so se questo sia il migliore dei dischi bianchi, ma è quello forse più accattivante e con i testi più bizzarri con chicche come la frase iniziale del post.
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