I Banda del Rione sono considerati uno dei vertici del punk italiano. Il motivo è che in loro la matrice Oi! trovò uno sbocco che univa l'esterno e l'interno, la strada e l'introspezione, la scena e i sentimenti e così via. Pertanto tutto si calava in un'atmosfera tragicamente romantica, che dava grande peso al sentimento individuale forse più che a quello collettivo. Il gruppo, composto da SHARP, di base non si occupava di politica, però credo che sia uno dei casi più palesi in cui tutto ciò finisce per essere più una questione di definizione o etichetta, perché poi nei brani si trattavano concetti come lotta di classe e antifascismo che lasciano pochi spazi a dubbi. Ma questo sarà veramente evidente solo nel secondo disco, il vero capolavoro della band, così come solo nel secondo - e ultimo - disco il sound tipico dei Banda del Rione diventa solido.

Sarebbe criminoso non dedicare un paragrafo al rapporto che la band ha con Torino, la città natale: sin dai primi brani è evidente che la città gioca un ruolo attivo nelle atmosfere che i Nostri vivono ogni giorno e da cui scaturisce la loro ispirazione. Negli anni questo fattore diventerà iconico.

Questo sound è composto da voci sgraziate alternate a controcori puliti e un grande gusto nel riffing che unisce sporcizia a melodie che adattate diversamente potrebbero tranquillamente essere epic metal. Gli intervalli sfruttati nei riff infatti sono esattamente quelli dove ti viene da spingere la mano sul manico della chitarra o del basso quando vuoi essere veramente solido e grandioso: ma con un sound Oi!. Il disco dunque è molto acerbo e grezzo ma la vena che renderà grandi questi musicisti si sente. Si sente ad esempio nell'atmosfera asciutta e quasi sinistra dell'opening-track, nella serrata "Prima o poi", nel riff di "Prete", che ricorda i Metallica, o nel ritornello di "Banda del RIone"; tutti i brani in realtà sono molto godibili.

Quello che ovviamente viene da chiedersi è cosa sarebbe successo se il gruppo non si fosse sciolto così presto. Probabilmente non avremmo avuto i Bull Brigade e al loro posto forse ci sarebbe una serie di dischi simili come impostazione: non lo sapremo mai. Quello che è certo è che la storia della Banda è come una stella fissa per ogni skinhead che si rispetti. Il rapporto con la propria città profondo come mai prima, l'atmosfera chiusa e polverosa che trova sfogo nei cori e un'estetica che rispecchiava ciò che il gruppo era. Era l'inizio di un millennio e il punk vedeva vent'anni di creste colorate sgretolarsi nelle ore in fabbrica. Ma proprio da questo i Banda del Rione si ergevano. Voto: 83/100.

Elenco e tracce

01   Per Le Strade Della Tua Città (00:00)

02   Prima O Poi (00:00)

03   Banda Del Rione (00:00)

04   Ancora Una Volta Noi (00:00)

05   Noi Come Voi (00:00)

06   Prete (00:00)

07   Toro (00:00)

08   Gronda Il Sangue (00:00)

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