Die Kreuzen
Century Days

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Die Kreuzen - Century days

Emo e post-hardcore sono due aggettivi che - detti oggi - sicuramente indirizzano a grandi linee verso determinati suoni. Detti ieri invece, diciamo fine anni ottanta, si riferivano a scene ben diverse. I Die Kreuzen (in tedesco ‘le croci', nome scelto per evitare stereotipi poiché nessuno ne conosceva il significato) hanno influenzato moltissimi musicisti dopo di loro. Evolutisi gradualmente dall'hardcore dei primi lavori, arrivano al terzo ‘Century Days‘ (Touch & Go) con un capolavoro di alternative rock (altra terminologia poco fashion che oggi fa ridere).

Era un periodo d'oro per la musica del Midwest americano e la componente ‘emo-tiva' che fuoriusciva in tanti gruppi gruppi ‘storici' coevi, caratterizzava fortemente quella scena e celebrava il funerale degli anni ottanta la cui musica ormai non rispondeva piu alle esigenze di una gioventù profondamente cambiata, di un mondo sostanzialmente diverso. L'epopea dell'hardcore aveva bruciato al massimo il suo potenziale eversivo, purtroppo non sovversivo, sicuramente necessario. Identificati in modo netto bersagli e nemici da abbattere nella società, falliti nell'azione (come ogni rivoluzione che si rispetti che cambia tutto per non cambiare nulla se non i vestiti ed il dizionario), questi junkies allo sbaraglio, preda dell'eroina, delle crisi post-reaganiane, dei desolanti panorami industriali su cui si affacciavano, ebbero ben poche scelte. Una fu ‘guardarsi dentro', e probabilmente quel che videro fu solo cupo disagio esistenziale e vuoto incolmabili. Questo lo sfondo sul quale si staglieranno anti-eroi quali Die Kreuzen.

"Earthquakes" che apre l'album consolida la natura riottosa e vagamente metallica della band. Se questa musica è ancora hardcore, lo è in maniera cronenberghiana, mutata nelle forme e nelle intenzioni. E' una corsa spezzata da cadute continue in voragini di disperazione. Quel tirare le corde di Dan Kubinski non è più la cinetica violenza anti-establishment di qualche anno prima ma se violenza è, lo è contro sé stessi. Terremoti interiori. Anche gli episodi più riflessivi sono sempre forieri di tensione drammatica come "Number Three", nera marea psichedelica (sollevata dalla chitarra di Brian Egeness) anticipatrice di certo post-rock/post-core epico e stavolta sì moderno se non fosse per quella voce così sgraziata e sincera. La stessa che rende "Elizabeth" - uno dei punti più alti dell'album e forse il brano per cui esso è conosciuto - anche nel suo incipit ottimistico, una ballata rovinosa illuminata da una struggente malinconia più che da una reale speranza.

Molti han visto nei Die Kreuzen gli anticipatori di certe dinamiche proto-grunge, ma io queste affinità non le ho mai percepite; trovo semmai certe intuizioni più forti in bands molto più estreme, ad esempio "Stomp" potrebbe essere una deviazione voivodiana (all'epoca i nostri andavano in tour con i Negazione). Non voglio aggiungere ulteriori parole nè cadere nella tentazione di un track by track (è un album che lo giustificherebbe) per questo disco che merita di essere scoperto da chi non lo conosce, ma se amate certe cose 'emo' nel senso più vero del termine e cioè alla Husker Du, se l'irruzione di un sassofono che annuncia la tragedia non vi fa troppo male dentro, allora 'Century Days' dovreste proprio sentirlo.

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Commenti (Diciotto)

ale9t0
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madcat
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ottima scelta di eliminare il track by track che personalmente non sopporto e che avrebbe appesantito questa ottima recensione, "la cui musica ormai non rispondeva piu alle esigenze di una gioventù profondamente cambiata" una gioventù divenuta sonica direi :-D
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imasoulman
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un'altra di quelle che stanno in bozza da un bel pò nell'hardisco...meno male che qui dentro c'è qualcuno che riesce a far meglio dei miei ritmi da gregario sullo Zoncolan...eccellente uglyp, magari stasera ti mando in pvt almeno l'"attacco" della mia abortita. Quando alla fine ho letto i Voivod come riferimento (ma quanto devono a Kubinski e soci?!?), mi sono commosso.
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geb
geb
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Bella. Sono uno di quelli cresciuti con l'emo del midwest, con il posthardcore, con gli Husker Du (sempre siano lodati). Però questi non li conosco. Dovrò provvedere. Temo che il disco sia di difficile reperibilità, vero? Quindi: qualche link?
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Tarpit
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Sembra una lacuna colmata, felicitazioni. Loro per ora sono solo un nome letto ma presto (la Touch&Go è garanzia) faranno parte della mia discografia. Ora che mi sono arrivate le paghe dei miei mai-troppo-odiati lavori ho qualche soldo da spendere e questo è già il secondo disco, in pochi, giorni che metto in lista su segnalazione debaseriota. Bella lì.
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ugly panda
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@IMA: manda pure, sarò lieto di leggerla. @GEB: per acquisti non saprei ma se sei uno che smuletta credo che potresti trovarlo senza troppe difficoltà.
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imasoulman
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La mia iniziava così..."Quando nel 1991, dopo un'estenuante caccia degna di venire raccontata dentro ad uno dei romanzi di Thomas Harris, i media riportarono la notizia che la polizia del Wisconsin era riuscita ad arrestare il più pericoloso serial killer allora in circolazione, noto alle cronache come “il mostro di Milwaukee”, pensai che questa volta Dan Kubinski non poteva averla fatta franca. Solo dopo aver letto che il criminale finalmente assicurato alla giustizia si chiamava Jefrrey Dahmer, realizzai compiaciuto che quella voce spiritata, mezza via tra un Bon Scott posseduto dal demonio e un Robert Plant costretto all'elettro-shock dopo vent'anni di tour con gli Iron Maiden, avrebbe forse continuato a cantare con i suoi Die Kreuzen le inquietudini di una Milwaukee dai giorni ben poco felici".
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ugly panda
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"Bon Scott posseduto dal demonio e un Robert Plant costretto all'elettro-shock", ehehe, belle e divertenti definizioni e incredibilmente vere, suona proprio così.
Cmq sti cantanti che si sgolano come i dannati fanno sempre parte di gruppi che sanno dimostrare come si suona il 'rock n roll'!! Esempi più o meno conosciuti i primissimi Motorpsycho, Milk,Anastasia Screamed ecc.
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imasoulman
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La mia iniziava così..."Quando nel 1991, dopo un'estenuante caccia degna di venire raccontata dentro ad uno dei romanzi di Thomas Harris, i media riportarono la notizia che la polizia del Wisconsin era riuscita ad arrestare il più pericoloso serial killer allora in circolazione, noto alle cronache come “il mostro di Milwaukee”, pensai che questa volta Dan Kubinski non poteva averla fatta franca. Solo dopo aver letto che il criminale finalmente assicurato alla giustizia si chiamava Jefrrey Dahmer, realizzai compiaciuto che quella voce spiritata, mezza via tra un Bon Scott posseduto dal demonio e un Robert Plant costretto all'elettro-shock dopo vent'anni di tour con gli Iron Maiden, avrebbe forse continuato a cantare con i suoi Die Kreuzen le inquietudini di una Milwaukee dai giorni ben poco felici".
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ugly panda
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"Bon Scott posseduto dal demonio e un Robert Plant costretto all'elettro-shock", ehehe, belle e divertenti definizioni e incredibilmente vere, suona proprio così. Cmq sti cantanti che si sgolano come i dannati fanno sempre parte di gruppi che sanno dimostrare come si suona il 'rock n roll'!! Esempi più o meno conosciuti i primissimi Motorpsycho, Milk,Anastasia Screamed ecc.

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imasoulman
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mi è partito l'incipit due volte, sorry...magari gli Anastasia Screamed fossero tra i "più" conosciuti (mi sa il contrario...)! Laughing down the limehouse è un esordio tra i più devastanti di sempre, di ogni latitudine e di ogni musica e Chuck Grinning (si chiamava così, vero?) aveva proprio una voce di quel genere con il plusvalore (quando non era intenta a schiantare i diffusori) di un'espressività che si traduceva in carezze di carta vetrata
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ugly panda
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Eh che voce Chick Graining...lo ho già troppo lodato (quando pure il troppo è poco) nella mia rece sugli Anastasia Screamed.
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imasoulman
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nonostante lo abbia storpiato come peggio non si poteva, grandissimo Chick Graining! A proposito, ma come starà di salute? e la sua creatura post-Anastasia? ma come diavolo si chiamavano già???...ho un baco nel file Anastasia Screamed e derivati...e allora vado subito a leggerti!
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ugly panda
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Si chiamavano Scarce, grandissimi anche loro, più pop. E sai perchè non li recensisco anche gli Scarce? perchè ho il vinile ma non ho più il piatto :)
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AlienSoundtrack
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Ottimo disco, molto vario, credo che i momenti più riflessivi siano i migliori... il sassofono di "Different Ways" è la ciliegina sulla torta; la voce di Kubinski, inoltre, è davvero notevole. Ma i dischi precedenti, meno post e più hardcore sono all' altezza di questo o mi devo aspettare delle chiaviche?
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ugly panda
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..ancora non li ho sentiti ma ne parlano molto bene..
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ugly panda
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Rorix
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"Elizabeth" canzone della vita
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