hjhhjij e la sua DeCollezione

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Black Sabbath: Black Sabbath
Black Sabbath: Black Sabbath ( CD Audio - Ce l'ho - )
Primo, fondamentale tassello di una sequenza straordinaria di cinque capolavori consecuitivi, disco che contribuì notevolmente ad aggiungere elementi nuovi alle sonorità "Blues-Rock" dell'epoca, che con questi quattro qui diventa ancora più duro, lento, cupo e pesante. Ci sono anche tematiche sull'esoterismo, ovvio, ma i testi spaziano anche tra territori "fantasy" di vario genere ("The Wizard" o "Behind The Wall of Sleep" che è ispirata a Lovecraft). Basterebbero le due tracce più rappresentative (l'omonima e "N.I.B.") per lo status di capolavoro e paradossalmente, anche senza queste due canzoni il disco resterebbe uno dei migliori dischi di "Heavy Blues" (chiamiamolo così, boh) dell'epoca. Ciliegina sulla torta, l'eccellente lavoro della band sulle due cover del disco, soprattutto "The Warning".
BËL (05)
BRÜ (00)

spiritello_s: Heavy blues? Non sono un chitarraio ma mi sembre ad orecchio che Tonino O'Iommy non suoni la sua in that way...ma potrei (siamai) anche sbagliarmi.
hjhhjij: Ma "Heavy Blues" non vordì una mazza, sono io che mi sono divertito a creare definizioni di genere per intendere proprio letteralmente il modo pesante, pachidermico di suonare il Blues-Rock dei Sabbath. Ah, dimenticavo di citare l'apporto al suono della band della vociaccia di Ozzy, contemporaneamente tremenda e perfetta per i brani del gruppo.
Cherdan: sei capolavori, anche Sabotage va incluso.
hjhhjij: "Sabotage" mi piace ancora, e senza molte riserve, ma comincia a prendere strade che musicalmente mi piacciono già meno dei primi 5 (con tutte le evoluzioni sonore e stilistiche che invece apprezzo tantissimo in "Volume IV" e "Sabbath Bloody Sabbath") e no, non lo considero un capolavoro anche se si, è un gran disco, l'ultimo per i miei gusti (nel senso che si, "Heaven and Hell" nel suo genere è un capolavoro e un disco importante per la band, gli ridiede freschezza e idee valide ma appartiene a un genere e a sonorità che mi appassionano poco, ahilui).
spiritello_s: Sabotaggio lato A capolavoro assoluto. Lato B lavora per il lato A. Chi non ha il disco non capirà immediatamente.
hellraiser: Heavy Blues è l'esatta definizione, è perfetta. Sabotage un bel pelo in meno ma son d'accordo con Spiritello
Falloppio: Black Sabbath.....
Condivido i vostri pensieri.
Ozzy una voce sovrannaturale, è un extraterrestre.
spiritello_s: Non toccatemi il mio Sabotaggio. Nessun pelo in più o in meno. Finché c'è stato Ozzy é stato amore e passione nera. Posso convenire che Technical Ecstasy sia un po' fiacco ma fino a Never Say Die si gode un sacco!
hjhhjij: Per carità, son sempre gusti: "Sabotage" non lo tocco sicuramente perché è un gran disco anche se continuo a dire che per brani e sonorità nel complesso mi appassiona meno dei due dischi precedenti (che come sai molti tendono già a porre su un piano inferiore rispetto ai primi tre più "seminali" e "pesanti" e invece pensa che il mio preferito è proprio "Sabbath Bloody Sabbath"). "Never Say Die" non è brutto, certo, ma già da lì per me il loro ascolto diventa prescindibile. Purtroppo per me il "periodo con Ozzy" cala abbastanza bruscamente dopo il '75. Dopodiché vabè, il mio problema diventa semmai il cambio di sonorità, con Dio alla voce ecc. Ah "Born Again" il disco con Gillan alla voce, è una macchietta assurda però mi fa divertire molto.
Johnny b.: Fino a Sabotage super poi gli altri non li conosco e forse è un bene. Nemmeno quello con RJ Dio. No Ozzy niente Sabbath per quanto mi riguarda. Io sempre fissato con le voci storiche.
Johnny b.: Ah dimenticavo le due ultime ciofeche con Ozzy, perciò li conosco solo con Ozzy, personaggio che dopo aver visto in quella specie di Reality mi è scaduto un pochino.
hellraiser: Io invece ho sempre avuto un debole per Technical Ecstasy, sicuramente lontano parente dei primi eh, ma mi suona bene alle orecchie da sempre. Adoro Heaven & Hell e mi piace The Mob Rules, ma io sono seguace di Dio e non fa testo. Il punto più alto di un intera carriera restano comunque i primi 5, precursori di un intero genere
hellraiser: ... Sabbath Bloody Sabbath mio preferito di tutti comunque...
hjhhjij: Vedi, siamo già in due. Comunque l'apprezzare più o meno anche i dischi dall'epoca RJD in poi credo dipenda anche da quanto uno regga o meno un "Heavy Metal" più "classico" o con tendenze "epiche". Io lo reggo poco e la marcata differenza stilistica tra i loro '70 e gli '80 ad esempio per le mie orecchie segna inevitabilmente il distacco pur riconoscendo soprattutto in "Heaven and Hell" un disco obbiettivamente di valore.
hjhhjij: Per dire, gli stessi Rainbow di Blackmore con Dio, li apprezzo, li ho ascoltati con piacere, ma non sono il "mio" genere in ogni caso, gran gruppo ma non molto vicino alle cose che apprezzo di più nel "Rock e Metal e dintorni"
spiritello_s: Never say die ha ottime canzoni prima fra tutte l'omonima che da il titolo all'album. Chiaramente occorre un minimo di elasticità e non aspettarsi un disco del 1969 nel 1978! I riff ci sono, la voce pure, "gli altri due" sono una garanzia. Sono album (Tecnical Ecstasy e N.S.D.) che sperimentano suoni e composizioni ardite per il genere in quegli anni.
hjhhjij: Non mi quadra il discorso spiritè: anche "Volume IV" e "Sabbath Bloody Sabbath" non erano dischi del 1969 nel 1972-73 che vuol dire, già lì avevano espanso la gamma dei suoni e sperimentato soluzioni diverse e avevano non dico smesso di fare quello che avevano fatto i primi 2 anni ma avevano aggiunto altre caratteristiche alla loro proposta. Il problema di un "Tecnical Ecstasy" per come lo vedo io è semplicemente che i brani sono di minor qualità ed ispirazione, ma di brutto, ma di tanto. C'è anche il fatto che determinate sonorità magari mi prendono di meno. Per carità è tutto anche molto soggettivo, però mi pare abbastanza evidente che "Tecnical Ecstasy" e "Never Say Die" (che non è un brutto disco, ribadisco) siano nel complesso meno ispirati e freschi e abbiano brani meno belli (oltre a tutto il discorso sull'importanza storica, innovazione ecc.) rispetto tanto a un "Black Sabbath" un "Volume IV" o persino un "Heaven and Hell" tutti belli diversi tra di loro, quindi non parlerei di elasticità come elemento per rivalutare soprattutto l'ultimo lavoro con Ozzy nè secondo me si tratta di aspettarsi un disco del '69 nel 1978, assolutamente (altrimenti dovrei dire che anche "Heaven and Hell" è un disco scarso cosa che sarei scemo a dire). Perché li oltre al discorso di una preferenza particolare verso un determinato periodo della band (che però continua, eccome, lungo tutta quella prima evoluzione del periodo 1972-1975) c'è anche il discorso sulla minor qualità delle canzoni in sè, tu stesso sopra mi pare lo hai definito abbastanza scialbo, e ci sta.
hjhhjij: Poi vedi, a hell piace, è normale che possano esserci numerose varianti soggettive e via dicendo. Di "Never Say Die" la title-track è sintomatica del mio giudizio sul disco: mi piace, l'ho ascoltata con piacere, non mi verrebbe mai in mente di definirla "brutta" ma è comunque ben lontana dalle emozioni e dal gradimento che provo per le cose che hanno fatto prima.
spiritello_s: De gustibus fratello caro. Il 78 rispetto al 69 é per dire che siamo portati a fare confronti irrimediabilmente con il passato. Dipende molto anche dal momento in cui si ascoltano. Riprovare ad ascoltare dopo anni può far cambiare le sensazioni.
hjhhjij: Questo è vero, con alcuni album/artisti mi è capitato, come penso sia capitato a chiunque, di rivalutare al rialzo o al ribasso un disco che non si ascoltava da diverso tempo. Invece il discorso del confronto irrimediabile col passato è più complesso. Verissimo che si rischia di cadere in un banale discorso di chiusura mentale del tipo "Eh ma quelli vecchi eran più belli perché eran quelli prima" ma è anche vero che in certi casi si rischia di giustificare opere poco riuscite con la "scusa" di non fare confronti con il passato. Se poi aggiungiamo la soggettività dei gusti di ognuno la cosa diventa intricatissima, e vabè. Quello che volevo dire io è che ad esempio alcuni già tendono a fare confronti con "il passato" musicale dei Sabbath, per restare su di loro, quando ascoltano il quarto album rispetto ai tre precedenti nel senso che ricevono l'evoluzione musicale del gruppo come qualcosa di inferiore alle "Cose più vecchie". Per me in questo caso non è così e non è nemmeno la discriminante nel mio giudizio poco entusiasta su "Tecnical Ecstasy" perché ribadisco, si trattasse solo di confronto col passato per giudicare il disco, allora dovrei cestinare l'ancor più differente e recente "Heaven and Hell" che invece è un gran disco che ha il solo, soggettivissimo, difetto di presentare suoni e idee musicali che non mi entusiasmano. Il problema con Tecnical è semplicemente, opinione mia sia chiaro, che si tratta di un disco bruttarello con canzoni bruttarelle al di la di ciò che è venuto prima e/o dopo. Da qui il confronto con il passato della band diventa tipo un esercizio di stile così: "Eh, ma quelli prima erano più fighi, diversi. E grazie al casso" anche perché, semplicemente, lì ci trovo i Sabbath musicalmente più solidi e ispirati.
Walterius: Ahahaha che spasso sti snob da strapazzo, pur di non scrivere heavy metal, si inventano sti termini da segaioli sfigati per far vedere che loro sono alternativi, "heavy-blues", cose da pazzi. Ti faceva cosi schifo dire heavy/doom metal?
hjhhjij: Ti direi che ti mancano le basi, però non te lo dico perché i bimbi-fake mi fanno tanta tenerezza.