Fabrizio De André: Vol. 3
CD Audio Ce l'ho ★★★★
4,5. Gran disco, anche se lontano dai capolavori degli anni settanta. Comunque ci sono alcune perle, come "Amore che vieni, Amore che vai", "La ballata dell'Eroe", "La Guerra di Piero" e "La Canzone di Marinella". Attenti al gorilla!
Fabrizio De André: Vol. 1
CD Audio Ce l'ho ★★★★
3,5-4. Ancora acerbo, però contiene già alcuni classici (vedi "Via del Campo") che faranno la storia.
Bellissima opera poetica ispirata all'altrettanto favolosa "Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters. In alcuni punti (vedasi "Un Malato di Cuore" o "Un Chimico") Faber addirittura supera lo scrittore americano. Tra i miei preferiti in assoluto.
  • pana
    26 lug 13
    ...Ma gli uomini mai mi riuscì di capire...
  • SydBarrett96
    26 lug 13
    Primavera non bussa, lei entra sicura, come il fumo lei penetra in ogni fessura...
Fabrizio De André: Fabrizio De André (L'Indiano)
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Musicalmente il più americano dei suoi, contiene ben cinque gemme: "Quello che non ho", "Fiume Sand Creek", "Hotel Supramonte", "Se ti tagliassero a pezzetti" ed "Ave Maria", rivisitazione di una nota preghiera sarda. Il resto è comunque su canoni medio-alti. L'Indiano.
  • pana
    31 lug 13
    e una stella se ne va, senza fare rumore...
Fabrizio De André: Vol. 8
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Due dei miei tre cantautori italiani preferiti danno vita ad un progetto comune scrivendo una sfilza di magnifiche ballate (su tutte "Oceano") e sfornando alcuni tra i migliori pezzi della loro carriera: il Principe scrive "Le Storie di Ieri", che farà anche parte del suo capolavoro "Rimmel" dello stesso anno, De André firma "Giugno '73" e la riflessione anarchica di "Amico Fragile". Masterpiece.
Fabrizio De André: Rimini
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Il periodo Bubola è forse quello che mi ha sempre preso di meno, probabilmente per il suo fungere da "spartiacque" tra le derive De Gregoriane-ermetiche ed il tribal-etnico "Creuza de Ma". Bel disco comunque, sempre su canoni medio-alti. "Sally" ed "Andrea" i suggelli.
Fabrizio De André: Tutti Morimmo A Stento
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Deviata e tetra riflessione sulla morte psicologica dell'uomo, tra drogati, ragazze traviate, impiccati e bambini impazziti e guerrafondai. Risente molto anche di certo barocchismo orchestrale tipico dei primi vagiti del progressive italiano. Primo caposaldo di De André, comunque.
  • pana
    26 lug 13
    Non dimenticare il recitativo, il corale e i tre intermezzi! Capolavoro, per me il migliore insieme a Non al denaro...
    A ruota La Buona Novella.
  • SydBarrett96
    26 lug 13
    Per me sono tutti stupendi, non c'è uno che preferisco in assoluto rispetto agli altri. Ah no, forse Volume VIII.
Fabrizio De André: La Buona Novella
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Solenne e cruda parabola religiosa incentrata sulla figura umana e terrena di Gesù di Nazareth ed in generale sulla questione evangelica. Un'opera sacra nel suo essere pienamente laica. Inoltre grazie a questo disco I Quelli e Mauro Pagani formeranno la PFM.
Fabrizio De André: Storia Di Un Impiegato
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Ispiratissimo concept-album politico, dall'inizio alla fine è un susseguirsi di metafore ideologiche ed una continua ripresa degli stessi temi musicali; "Verranno a chiederti del nostro amore" è poesia. "Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti."
  • ranofornace
    23 lug 13
    la nostalgia per Fabrizio "pesa come il tonfo di una foglia morta caduta dall'albero, con inconsolato rimbombo echeggia in noi perdutamente"
  • SydBarrett96
    23 lug 13
    In questi giorni sto rispolverando un po' la sua discografia, domani passo a "La Buona Novella".
Fabrizio De André: Canzoni
CD Audio Ce l'ho ★★★★
4,5. Checché se ne dica, lo trovo comunque un signor album: contiene tra le più belle cover italiane, come ad esempio "Suzanne" di Leonard Cohen e "Delitto di paese" di Brassens. Ah, "La Canzone dell'amor perduto" tra i primi 10 brani italiani di sempre.
Fabrizio De André: Creuza De Ma
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Faber si sveste dei panni di "canonico" cantautore e indossa quelli di innovatore, dando origine, insieme all'immenso maestro Mauro Pagani che scrive tutte le musiche, ad uno dei monoliti assoluti della musica italiana. Fin dalle prime note ci catapultiamo nei boccaporti genovesi, tra prostitute e marinai. Gigantesco.
Fabrizio De André: Le Nuvole
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Secondo capolavoro world-music con Mauro Pagani, bellissimo e poetico. A mio parere né inferiore al successivo né al precedente. "La Domenica delle Salme" tra i suoi brani più belli in assoluto.
  • hjhhjij
    13 gen 14
    Oh, bravo. In realtà questo è effettivamente inferiore a Creuza e Anime Salve ma son dettagli. Però è Word Music solo a metà alla fine al contrario di Creuza. E oltre alla continuità della collaborazione con Pagani (e Bubola), inizia quella con Fossati.
  • SydBarrett96
    13 gen 14
    Inferiore non lo trovo, comunque sul resto sottoscrivo. :) E' l'unico di Faber (assieme a "Rimini") che non avevo ascoltato con la giusta attenzione.
Fabrizio De André: Anime Salve
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
L'ultimo commosso capolavoro di De André, forse il disco che più di tutti racchiude tutti i suoi 30 anni di carriera. Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria.
Fabrizio De André: In Concerto Vol. I e II
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Due grandissimi live, che ovviamente considero come un unico disco. Gli arrangiamenti della PFM nobilitano moltissimo il repertorio di De André, tant'è che non nascondo che le versioni di "Amico Fragile" e "Verranno a Chiederti del Nostro Amore" (a cui sono infinitamente legato) sono addirittura migliori delle originali. Unica pecca è la scaletta, con troppi brani tratti da "Rimini", ma d'altronde era il disco da promuovere in tour.
Fairport Convention: Liege & Lief
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
La campagna, le grandi distese anglosassoni, i menestrelli che percorrono le vie ciottolate. Agreste, bucolico discone del Folk inglese.
  • hjhhjij
    13 ott 15
    Tra i Traditional e pezzi di loro pugno come "Farewell, Farewell" (Richard Thompson) non credo si possa trovare di meglio nella loro discografia (che pure di disconi ne ha tirati fuori altri). Tra l'altro me l'hai scippato, stavo per definirlo io :-D
  • hjhhjij
    13 ott 15
    Prova anche il successivo (nonostante l'assenza di Hutchings al basso e della Denny è un capolavoro) e i precedenti. Nei precedenti c'è meno ricerca delle radici folk tradizonali britanniche (ma non mancano episodi straordinari in questo senso) e qualche cover di cantautori americani in più (Dylan, Cohen, Mitchell, Buckley) così come un po' più di rock-blues ma sono dischi eccellenti.
  • SydBarrett96
    13 ott 15
    Pensa che prima di questo disco conoscevo la Denny solo per aver cantato in un pezzo degli Zeppelin. :) "Farewell, farewell" per me tra le migliori del lotto, pezzo molto bello.
  • hjhhjij
    13 ott 15
    Molti di noi giovini l'hanno conosciuta così, Sandy :-) Farewell... per me è LA migliore del lotto, una melodia eterna, da brividi, sempre commovente. Thompson è un genio e la voce della Denny qualcosa di irrinunciabile. Comunque è un disco perfetto dall'inizio alla fine, anche le due bonus tracks del cd mi piacciono ("Sir Patrick Spens" e "Quiet Joys of Brotherhood" altri due traditional).
  • SydBarrett96
    13 ott 15
    Io non so mai perché ma le bonus tracks le salto sempre; per me rendono il disco innaturale. Forse è una cosa mia, ma la penso così. :)
  • hjhhjij
    13 ott 15
    Dipende dal caso Syd, queste due sono un naturale proseguimento del disco ;-)
  • Mr Funk
    14 ott 15
    Ecco, loro mi mancano. Sono più attratto dal folk-rock e affini americano ed ho finito per snobbare un po' quello inglese. Loro e Donovan saranno i miei prossimi acquisti.
Formula 3: Dies Irae
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Ovvero come reinterpretare Battisti-Mogol in salsa beat-psichedelica, con tanto di chitarra hard-blues e di organi pesanti. Title-track, "Sole Giallo, Sole Nero" e le due parti di "Questo Folle Sentimento" non si dimenticano, ed un plauso ulteriore per la musica di "Perché, perché ti amo" scritta dai fratelli Bennato. Grandissimi musicisti, soprattutto Alberto Radius.
Francesco De Gregori: Viva L'Italia
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Un gran disco, probabilmente pecca un po' negli arrangiamenti troppo "swinging London". I brani migliori sono il pop-rock di "Capo D'Africa", la title-track e la preghiera laica di "Terra e Acqua". Comunque tutto molto bello, sebbene una spanna sotto ai cinque dischi precedenti.
Album curato ed arrangiato ottimamente che sancisce il ritorno alle origini di De Gregori: infatti le sonorità spoglie e folk si rifanno ai primi album come "Alice non lo sa" e "La Pecora". Bello.
Disco ottimamente confezionato, ma nei '00 lo considero inferiore ai due apici "Pezzi" e soprattutto "Amore nel Pomeriggio". Comunque 40 minuti di poesia in musica, come sempre.
FRANCESCO DE GREGORI: Canzoni d'amore
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Un disco musicalmente e testualmente perfetto, la maturità assoluta per un Principe con alle spalle vent'anni e più di attività. Dalla poesia di "Bellamore" alle minacce neo-naziste di "Rumore di Niente", passando per Bologna ed i suoi orchestrali, l'Uomo Ragno di Craxiana memoria e le disincantate professioni di solitudine di "Povero me" ("Cammino da sempre sui pezzi di vetro"), pilastro della sua discografia e della musica italiana. E diffidate dal titolo.
  • Dragonstar
    1 apr 15
    ...in effetti, a parte la ballad d'apertura, è molto più rock di quanto possa sembrare ad una prima occhiata. Se la gioca con "Amore nel Pomeriggio..."
  • SydBarrett96
    1 apr 15
    Per me questo è più o meno sui livelli (molto alti) dei due successivi, quindi anche "Amore nel Pomeriggio", che ha dalla sua parte quelle due gemme autentiche de "Il Cuoco di Salò" e di "Sempre e per Sempre".
  • Dragonstar
    1 apr 15
    Vero. Naturalmente mi riferivo al periodo, eh? Infatti fra quelli più recenti, mi piace molto "Per brevità chiamato artista". Arrangiamenti semplici ma efficaci, secondo me. Poi se andiamo ad analizzare gli anni 70 e logico che la qualità sale ulteriormente...
  • SydBarrett96
    1 apr 15
    Anche a me piace particolarmente quello, Dragon. :) E' un po' come "Calypsos", torna sulle sonorità delle origini, mentre invece "Pezzi" e "Sulla strada" sono molto più Dylaniani ecco. Belli tutti, comunque.
Anticipatore della svolta Rock impegnata dei primi anni novanta, tale album presenta un carattere ed approccio musicale tutto suo, condito da arrangiamenti synth-pop. Di solito sottovalutato (alla pari dei due precedenti), segna una svolta rispetto al passato: un approccio meno "poetico-ermetico" ma più "politico". La Title-Track e "Bambini venite parvulos" sono un esempio. »
Francesco De Gregori: Pezzi
CD Audio Ce l'ho ★★★★
In netta antitesi con i successivi, "Pezzi" è un disco forte, cazzuto e molto rock. Il migliore dei 00' dopo il capolavoro di "Amore nel Pomeriggio". Gran disco. 4,5.
Francesco De Gregori: Bufalo Bill
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Un accattivante manifesto, dove nessun tassello è assolutamente fuori posto. Musicalmente è il suo migliore anni '70, non ci sono cazzi. Ed aveva ragione Lucio Dalla a commuoversi su "Santa Lucia". Capolavoro.
Francesco De Gregori: Scacchi E Tarocchi
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Opera sottovalutata, forse in parte adombrata dal successo de "La Donna Cannone". Bel dischetto comunque, che anche solo per quel capolavoro assoluto de "La Storia" e per la produzione di Ivano Fossati meriterebbe un voto medio-alto. "Voglio vivere come i gigli nei campi, e come gli uccelli nel cielo campare. Voglio vivere come i gigli nei campi, e sopra i gigli nei campi volare." (A Pa')
  • east of eden80
    2 apr 15
    Sei proprio un amane di D.G. io ho solo rimmel e alice... ovvio che è un grande, però non ho nient'altro...
  • east of eden80
    2 apr 15
    La prima volta che lo ascoltai fu durante il militare mentre mi trovavo a Piazza Armerina nel mese di marzo, grazie ad un mio amico che aveva una antologia... mentre facevamo la servizio alla porta carraia! Le canzoni che mi sono piaciute di più: Il Ragazzo, Pablo, Alice, Non c'è niente da capire, è stata un'esperienza bellissima, però poi non ho più approfondito, tranne i due album già citati! : )
Francesco De Gregori: Francesco De Gregori
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Inquietudine, poesia e tanta tanta rabbia adolescenziale, e molteplici i riferimenti alla poetica di Cohen e di Drake. Testi ispiratissimi e profondi, tanto da fare innamorare Fabrizio De André. La lotta con "Rimmel" per il titolo d'opera d'arte in assoluto del Principe è dura. "Bene", porca miseria.
  • Mauro82
    10 gen 20
    Forse "Rimmel", a livello di arrangiamenti è superiore. Ma parlando di testi, non c'è un migliore. Entrambi capolavori assoluti.
  • Ditta
    12 mag 20
    Personalmente, mi emoziona di più questo. "Rimmel" è il disco per antonomasia del Principe, ma questo è (per mio gusto personale) il migliore
Francesco De Gregori: De Gregori
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Un disco profondo, colmo di inadeguatezze e quesiti esistenziali. De Gregori, a due anni di distanza dal Processo del Palalido, cerca di ritornare alle proprie radici e di scavare dentro sé stesso. Sullo sfondo di un'Italia fragile, e ricca di contraddizioni. "Mai stato così lontano dalla dolcezza a cui tutti hanno diritto."
Francesco De Gregori: Titanic
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Disco memorabile per la sua discografia e per tutta la musica italiana. Fantastici i tre pezzi sul famoso transatlantico (diversissimi tra loro ma dotati di uguale bellezza), stupende "Caterina" e "Belli Capelli", storia "La leva calcistica". E poi c'è pure "San Lorenzo", bella e dimenticata. Apice targato anni ottanta, assieme all'EP successivo.
Francesco De Gregori: La Donna Cannone
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Questo EP è la poesia. Non c'è un solo tassello fuori posto. Perfezione.
Francesco De Gregori: Terra di Nessuno
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Disco sofferto, sentito, cocente, non si sentiva un De Gregori così messo a nudo dall'omonimo del 1978. Il più bello della sottovalutata trilogia 85'-89', e quello dove risplendono il maggior numero di gemme lucenti: "Pilota di guerra", "Pane e castagne", "Mimi sarà" ed "I matti" sono pezzi stupendi. 4,5 pallonze molto strette.
Francesco De Gregori: Prendere e Lasciare
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Il miglior De Gregori dagli anni 90' in giù: un album splendido con delle perle indissolubili, nonché picco più alto della magnifica trilogia 92'-01'. Sulle note di "Un Guanto" c'è da piangere.
  • Mauro82
    1 gen 20
    Onestamente, tra la trilogia 92-01 penso che sia quello più debole. Anzi, forse è il suo peggiore disco in assoluto (2,5...).
Francesco De Gregori: Amore nel Pomeriggio
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Uno degli ultimi capolavori del Principe, un disco di una poeticità e sensibilità fuori dal comune che chiude inoltre la splendida "Trilogia sull'Amore" inaugurata nel 1992: "L'aggettivo Mitico", "Deriva", "Caldo e Scuro", "Sempre e per Sempre", "Natale di Seconda Mano" sono pezzi meravigliosi. Ah, c'è anche una toccante versione di "Canzone per l'estate", scritta con Faber negli anni settanta ed "Il Cuoco di Salò", probabilmente il più bel brano scritto da De Gregori negli ultimi vent'anni.
Francesco De Gregori: Alice Non Lo Sa
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Esordio per il Principe, molto delicato ed ingenuamente poetico e sentito. Splendido.
Francesco De Gregori: Rimmel
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Ermetismo poetico agro-dolce, bellissimo. Se dovessi identificare la mia ragazza ideale con un disco, sarebbe questo.
Francesco De Gregori: Sulla strada
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Ottimo disco, complimenti al Principe che anche dopo le 60 primavere è capace di scrivere perle come "Guarda che non sono io", "Belle Epoque" e "Passo d'uomo". Bello.
Francesco Guccini: Opera buffa
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Un classico della sua discografia. Cabaret medioevale, degno dei migliori giullari di corte. "La Genesi" e "Talkin' sul Sesso" su tutte. 8.
  • tiragiòimudand
    26 lug 15
    d'accordo! A me "La fiera di San Lazzaro" diverte ancora adesso..All' epoca gli arrangiamenti in studio mi parvero un po' pomposetti ma devo dire che riascoltati a distanza ci stanno alla grande.
Francesco Guccini: Due Anni Dopo
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Bel disco, con due capolavori come "Vedi Cara" e "Primavera di Praga" e le ottime "Ophelia" e "Lui e Lei". Un po' acerbo, inferiore sicuro ai successivi quattro. 4,5.
Francesco Guccini: Stanze Di Vita Quotidiana
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Un album che è un grosso macigno di difficile digeribilità, con testi profondissimi, esistenziali ed al limite del paranoico. Ma è proprio per la sua eloquenza, per la sua eccessiva verbosità, per il baratro di pessimismo che lo caratterizza che me lo fa adorare. Resta un capitolo peculiare nella discografia Gucciniana: questo è un disco di sole parole, ed in quanto tale gli arrangiamenti scarni calzano a pennello.
  • Dragonstar
    16 lug 15
    Mah, guarda proprio scarno non è, di sicuro è meno "elaborato" del precedente Radici ma è senz'altro più corposo di Amerigo o Via Paolo Fabbri 43. Canzone della triste rinuncia e Canzone della vita quotidiana, dimostrano di essere state arrangiate con un gusto quasi "prog", sicuramente per stare in linea con questo sitle che a quel tempo andava di moda. Comunque altro album molto bello (dei testi non parlo perché NON ESISTE un album del Guccio che abbia liriche sottotono). Un piccolo dettaglio: vuoi sapere qual'è il disco di Francesco che mi prende di meno? Opera buffa. Un live album che non ha nulla a che vedere con le altre proposte sonore; innovativo, affascinante, ma che a distanza di tanti anni, risulta ancora troppo spiazzante per i miei gusti.
  • SydBarrett96
    16 lug 15
    Io questo lo considero come parte del quartetto d'oro del Guccini anni '70 (assieme al Fabbri, Radici e L'Isola). :) "Opera Buffa" è uno scanzonato cabaret medioevale, anche se concordo con te nel preferirne altri.
  • dosankos
    16 lug 15
    Album di una depressione allucinante. O forse dopo molti anni sono io a non averlo ancora recepito :/
Francesco Guccini: Amerigo
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Quanto profuma d'America 'sto disco. Gli arrangiamenti solari ed ariosi ed i testi meno introspettivi ed esistenziali inaugurano una nuova parte della carriera per il Maestro di Pàvana. Title-track, la Pennsylvania ed soprattutto "Eskimo" le migliori del lotto. Insomma, molto più West che Via Emilia d'ora in poi. Ottimo. 7,5-8.
  • Dragonstar
    17 lug 15
    Molto bella anche "Le cinque Anatre" che incita, in un'allegoria, l'uomo a migliorare le proprie condizioni esistenziali. Dopo questo arriverà Metropolis e sarà tutta un altra musica.
  • SydBarrett96
    17 lug 15
    Con "Metropolis" l'approccio musicale cambierà. :) Qui però già c'è un cambiamento rispetto al Guccio esistenzialista del periodo '67-'76.
  • dosankos
    17 lug 15
    "...e Pavana un ricordo lasciato tra i castagni dell' Appennino, l'inglese un suono strano che lo feriva al cuore come un coltello. E fu lavoro e sangue e fu fatica uguale mattina e sera, per anni da prigione, di birra e di puttane, di giorni duri, di negri ed irlandesi, polacchi ed italiani nella miniera, sudore d'antracite in Pennsylvania, Arkansas, Texas, Missouri." Piango ogni volta... :,(
Francesco Guccini: Metropolis
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Ricolmo di nuovi arrangiamenti pop raffinati, questo disco completa maggiormente la svolta tematica inaugurata con il precedente album: "Bisanzio", "Venezia" e "Bologna" sono tre brani splendidamente perfetti, degni del miglior Guccini. Gli altri un po' meno, ma restano comunque pezzi buoni ("Lager" bella e cruda come un macigno, ad esempio). 7,5-8.
  • Dragonstar
    19 lug 15
    Grande Syd, in pieno periodo Guccini. Io questo lo valuto un pochino di più perché è il primo disco che ricalca un notevole ed efficace cambiamento stilistico per il cantautore. Oltre ai capolvaori che hai citato, io aggiungo anche Anthenor che è una grande canzone, e pure la tanto criticata Milano che per quanto scanzonata, ci mosta un Guccio diverso dal solito. voto 9.
  • SydBarrett96
    19 lug 15
    Sto rispolverando per l'ennesima volta la sua discografia. :) Questo è comunque un bel disco, anche se per me non da 5. Il meglio del decennio è soprattutto concentrato nei due successivi.
  • Dragonstar
    19 lug 15
    Grandi album pure quelli, ma a sto punto ne riparliamo nelle tue prossime definizioni, tanto, mi sebra d'aver capito che tu li stia valutando uno ad uno...
Francesco Guccini: Guccini
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Eccolo il primo picco del nuovo decennio: la splendida deriva pop del precedente viene maggiormente affinata e delineata, avvalendosi anche del bellissimo uso del sassofono che arricchisce il tutto. Sei brani ispiratissimi, ma soprattutto quell'Autogrill incastonata nel più alto empireo della musica italiana d'autore. 8,5.
  • Dragonstar
    20 lug 15
    Su Autogrill sono perfettamente d'accordo con te, alla quale aggiungo "Shomer..." biblica, ossessiva, potente e inusuale per le proposte italiane. Molto bella anche l'avventurosa e prosaica "Gulliver". Ecco fatto, dopo aver parlato dei picchi massimi, devo dire che questo disco è per me una spanna più in basso di Metropolis. Dettagli comuque, ecco se davo 9 al precedente, questo concordo per l'otto e mezzo!
  • SydBarrett96
    20 lug 15
    Vabbè con Guccio parliamo di picchi relativamente molto alti, alla fine ognuno si sceglie il disco che preferisce di più. :)
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