Francescobus

DeRango : 2,46
DeEtà™ : 7216 giorni • Qui dal 5 settembre 2006
John Carpenter The Fog
Voto:
Cosa centri Jamie Lee Curtis con il film non l'ho capisco neanche adesso, tuttavia il film (pour moi) è un capolavoro. Anche qui c'è l'assalto alla chiesa come l'assalto alla stazione di Distretto 13, ma quello che adoro del film sono i questi momenti: il racconto di mr Machen, l'arrivo della nebbia, la barca dei tre incauti, la chiesa buia con Hal Holbrock, il capobanda Blake con la sciabola. Il remake non mi piace, mi sollazzo solo con questo.pessimo
Autopsy Fiend For Blood
Voto:
Ciao ragazzi e grazie dei commenti. Mi sono veramente divertito nello scrivere questa recensione, ammetto però che recensire questo mini-LP era una scusa per parlare degli Autopsy. Un gruppo che mi ha sempre incuriosito, soprattutto dopo aver letto l'ottima rece di Tepes su "Acts Of Unspeakable"; su di loro sempre giudizi contrastanti. C'è chi li ama alla follia, addirittura chi li esalta come mostri di tecnica, vengono riconosciuti come banda seminale da taluni, oppure ritenuti inascoltabili da altri. Allora ritengo che questo mini sia al maniera migliore per conoscerli: in poco più di 10 è concentrato tutto. Nella foto interna del vinile si vede DiGiorgio e Coralles che sorridono soddisfatti, mentre Reifert sogghigna e Cutler è serio, proprio un bel quadretto. I Suffocation non sono poi così lontani dagli Autopsy, dal momento che in "Acts On Unspeakable" il bassista è Josh Barohn, che aveva già suonato su "Effigy Of The Forgotten" assieme ad Hobbs e Cerrito ed aveva contribuito in parecchie song con testi e anche musica.
DNA DNA on DNA
DNA DNA on DNA
18 set 09
Voto:
Veramente bravo, scrivi molto bene.
Annihilator Never, Neverland
Voto:
Ne manca un pezzo...pazienza, non è stata una buona idea. Beh complimenti al recensore!
Annihilator Never, Neverland
Voto:
Avevo preparato una rece sul disco, ma solo mi accorgo che è già stata fatta. Per non fare doppioni la metto come commento.
"La mia stanza è piena di giocattoli e cose. Ma piena di nulla di nuovo. Solamente Clare ed io soli in questa placida camera incantata.E 'Sabato e non c'è più stata scuola per anni. Lei dice siamo qui per sempre, fino all'eternità."
"Never Neverland è la magica ed evocativa title-track, con l'incipit carico di emotività,che racconta la storia di una bambina costretta a vivere in una camera con una bambola di nome Clare, liberata da polizia e avviata al recupero mentale, mentre la nonna viene rinchiusa in manicomio. Questa è la poesia in musica di Jeff Waters.
Questo talentuoso chitarrista entra nella scena thrash nordamericana quando la sua spinta vitale si sta esaurendo. Ma il nostro Figaro riesce a ridarle nuova linfa puntando sul talento compositivo, in un periodo dove le band emergenti cominciano a riciclare i vecchi riff delle band temerarie del genere. Jeff porta sulle spalle uno zaino pieno di idee da mettere in musica e le realizza con musicisti diversi per ogni uscita discografica. I risultati sono splendenti, nei primi tre album, a partire da " Alice In Hell" del 1989 fino al bistrattato "Set The World On Fire" del 1993. La destrezza del canadese consiste non nell'imitare qualche scuola o vecchia band (è un ammiratore degli Slayer) ma nell'avere aperto nuove vie alla sopravvivenza del thrash metal puntando sulla tecnica, sulla voce,sulle atmosfere. Genere musicale solitamente tetragono a contaminazioni con altri generi, soprattutto nel caso di band dalle capacità compositive scarse, il thrash degli Annihilator diventa accordo memorabile ("Welcome To Your Death") oppure solismo limpido e disinvolto ("Crystal Ann"). Nelle composizioni odierne di Waters, tuttavia, si assiste, talvolta alla riproposizione di medesimi riff in contesti diversi, puntando magari sul fatto che gli ascoltatori sono smemorati e dopo due anni non ricordano più la provenienza di un'impostazione vocale o di un giro di chitarra arruffato.
"Never Neverland", anno 1990, è l'ideale prosecuzione in termini di suono e tematiche del suo predecessore,con un suono più rifinito e forse meno spontaneo,ma anche più compatto, epico soprattutto, anche si se sente la mancanza di una "Crystal Ann" in qualche punto del platter,che possa portarci emozioni da fare nostre senza seguire un testo che non capiamo.
Al posto del cantante Randy Rampage (ex D.O.A) viene ingaggiato il singer Coburn Pharr, ex ugola degli Omen, che possiede un timbro più chiaro e possente, scrive qualche testo, donando una marcia in più alle composizioni di Jeff Waters, che attenzione però, sono costruite su misura per l'ugola di Coburn, un cantante heavy. Se al microfono ci fosse stato Randy Rampage il risultato sarebbe stato meno brillante, più che altro l'inadeguatezza della sua voce alle composizioni non per la mancanza di carisma di Randy,proveniente dalla scena hardcore. E' inutile stillare classifiche,come è inutile vantarsi di resistere alla tentazioni del Caberbet se si è completamente astemi. Nel corso della sua carriera Jeff Waters ha sempre cercato di perfezionare le sue canzoni con un cantante che sapesse ben interpretare e sapesse far proprie le sensazioni delle sue liriche, ma anche quelle dell'amico John Bates.
Basta ascoltare la canzone di apertura "The Fun Palace", un concentrato di slalom chitarristici ad effetto,una manciata di riff che potrebbero bastare a scrivere due o tre album di una band di thash minimale, ma a questo si aggiunga sempre l'epica apertura del brano che ci catttura lentamente, con l'acumulo di riff e la discesa di Coburn con la sua voce teatrale ma anche decisa : "Welcome to the fun palace". Canzoni dagli assoli ben calibrati ("Sixen And Sevens") si alternano a strutturati mid tempos (Road To Ruin") "dominati dalla voce di Pharr.
Quello che non ha mai convito Jeff Waters, ed anche il sottoscritto, è la produzione dell'
Mortal Sin Face Of Despair
Voto:
Ecco un bell'aneddoto:-)) A me questo lavoro l'avevano passato in cassetta proprio quell'anno e non è da molto tempo che ho ascoltato "Mayhemic Destruction"; adesso c'è internet e così sappiamo tutto di tuttti ma allora c'era il passaparola e un'atmosfera particolare: l'ultimo anno di scuola e la passione nascente per il metal. E sono ancora qui a parlarne e ad ascoltarmelo in auto per andare al lavoro.
Silverchair Frogstomp
Voto:
Ottima rece e gran bel disco, conosciuto grazie ad un mio amico molti anni fa.
Mortal Sin Face Of Despair
Voto:
@Cornell, grazie mi era però sfuggita la tua ottima rece sui Silverchair, ma rimedio subito.@Gemini, grazie per il tuo apprezzamento:-))In effetti parlare di gruppi un pò secondari e farli conoscere era uno dei miei punti di arrivo. Riguardo ai Mortal Sin questo è un buon album, che fila via liscio e forse nella rece sono stato troppo severo, ma ormai è fatta. Buonanotte!
Mortal Sin Face Of Despair
Voto:
Grazie ragazzi, è un piacere essere apprezzato: queste due ultime rece sono state veramente gradite. Non è che scriva capolavori ma solo punti di vista, a volte anche discutibili, su certi dischi che ho ascoltato con frequenza: "Face Of Despair" è uno di questi.
Morbid Angel Blessed Are The Sick
Voto:
Già, il migliore dei Morbid Angel.