vellutogrigio

DeRango : 1,60
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Genesis Invisible Touch
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post sballato, spero si capisca che intendevo!
Genesis Invisible Touch
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@NettaDeb: guarda, ho scritto recensioni musicali lette pochissimo (Fowley che citi, ma anche i Max Webster) per non parlare di alcune di cinema, ma non perchè gli artisti non meritassero, semplicemente perchè all'utente del sito non dicevano nulla (o non diceva nulla l'artista. Non correlo il numero di commenti al valore dell'artista (altrimenti Ligabue...), dico solamente - penso solo che i Genesis nel bene e nel male interessino a molti, per varie ragioni.
Judas Priest Stained Class
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Esperto, direi che questa se la gioca con "On Your Feet..." dei Blue Oyster Cult (intero booklet), anche se sono affezionato a "A Farewell to Kings" dei Rush e pure a "Animals" dei Pink Floyd.
Genesis Invisible Touch
Voto:
In ordine alle polemiche sui doppioni, credo che l'utilità di Debaser sia anche quella di ospitare varie opinioni/recensioni sui medesimi album (più sono le opinioni/recensioni, più l'album merita, evidentemente, di essere discusso, per molteplici ragioni: vi sono decine di siti, italiani e no, con una recensione per ogni album, ma evidentemente sono qualcosa di diverso da questo sito. Ciò premesso, la recensione - provocatoria - di Paolo1968 mi è piaciuta. Evidentemente i Genesis in Italia sollevano passioni e dibattiti... io credo che quest'album, come tutte le uscite degli anni '80, sia decisamente inferiore ai lavori della prima parte della carriera del gruppo, dovendo tuttavia essere contestualizzato: comunque lo si prenda, all'epoca era un pop rock di classe ed adulto, che qualitativamente si distaccava dalla media di metà anni '80 (ricordiamo: Sandy Marton, Den Harrow, Samantha Fox etc. etc.). Poi, personalmente, rimango legato a "Foxtrot" e "Selling England", ma in fin dei conti si trattava di altro gruppo e altra epoca!
Kim Fowley International Heroes
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Refusare criticando i refusi è, ormai, un mio classico "a me, personalmente, fa pazzià".
Guns N' Roses Appetite for Destruction
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Bello, Axl, per le gentili signore che, per anni, mi hanno riportato questo giudizio (implicitamente criticando il fatto che io non avessi nulla a che spartire con il rosso starnazzante).
Guns N' Roses Appetite for Destruction
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Di quest’album ho – come molti – ricordi personali in quanto segnò, tra fine ’80 ed inizio ’90, il rilancio dell’hard rock come musica per giovani (assieme al vituperato Black Album dei ‘Tallica e a qualcosa degli Skid Row). Poi questi gruppi furono superati dall’ondata grunge, finendone in parte travolti. L’importanza storica non si discute, sebbene riascoltandolo oggi si possa nutrire qualche riserva sul gruppo (scimmiottatori degli Aerosmith più classici, pessima sezione ritmica, Slash manierista, cantante ok ma ricordato soprattutto perché bello e dannato… il mio preferito resta l’ombroso Izzy Stradlin)… “Rocket Queen” rimane ad ogni buon conto un must.
Kim Fowley International Heroes
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Grazie a tutti per essere passati di qui e, soprattutto, di non aver notato i refusi - colpa anche del correttore automatico di word ("herpes per heroes" è pure meglio di "fischi per fiaschi")- che ammorbano questa mia recensione. Il_Paolo/Lavalin, proprio leggendo le tue "grida d'aiuto" mi sono messo all'opera per rilanciare Fowley in questo sito, a me fa, personalmente, fa pazzià...
Akira Kurosawa Ran
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Oh, finalmente un Poletti che smette di fare il fake di se stesso con inutili polemiche e si mette a parlare di cinema come si deve.
The Rolling Stones Their Satanic Majesties Request
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Il suo capolavoro resta, secondo me, la recensione di "Andrea True Connection".