vellutogrigio

DeRango : 1,60
DeEtà™ : 7216 giorni • Qui dal 6 settembre 2006
Mario Monicelli Romanzo Popolare
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Sì! Mai immaginato di dover condividere al 75% un post di Poletti! Questo mi rasserena.
Mario Monicelli Romanzo Popolare
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Muitosaud, grazie anche a te per la stima, ho letto le tue recensioni e qualche tuo commento e la ricambio volentieri. Ovviamente parlo per me e non per Lavalin o Il_Paolo. I discorsi andrebbero distinti: forse in Risi, Monicelli, Germi etc. etc. manca il tocco poetico di un Fellini, la riflessione lucida e amara di un Pasolini e la tecnica, fredda, glaciale ma eccezionale di un Antonioni. Nondimeno, i loro film avevano caratteristiche peculiari, che non si riscontrano nei lavori dei Maestri: la fruibilità da parte di tutti, e non solo degli “iniziati”. Era cinema popolare e non privo di senso che si prestava a larga diffusione di massa, e ben raccontava, anche con tocco sociologico, la nostra realtà. Ancor oggi di Antonioni ci si fa beffe citando la battuta di Deserto Rosso “Mi fanno male i capelli”, a simboleggiare il carattere astruso di quei film. Su Fellini il discorso è complesso, ma non mi piace l’uomo, il socialistone con nani e ballerine a seguito, la moglie cornificata a più non posso ma sempre pronta a fargli da mamma (un arci-italiano, insomma): Fellini lo amavano soprattutto all’estero perché dava un’idea esotica e sognante di un paese carico di miti come l’Italia (all’estero coniarono il termine fellinesque), ma del suo cinema al dunque si ricordano le trovate sceniche, e, soprattutto, le “maschere” come Sordi, Mastroianni, Sutherland, financo Villaggio. Di Pasolini salvo lo scrittore, l’intellettuale, la lucidità, mentre il suo cinema lo trovo a volte indigesto, troppo sovraccarico di allusioni e significati che potrebbero essere meglio interpretati su pagina scritta. Ovvio che questi discorsi porterebbero via ore, per cui mi fermo volontariamente qui.
Mario Monicelli Romanzo Popolare
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Grazie per la [sovra]stima Lavalin (cercherò di sdebitarmi). Mi spiace, ovviamente, che gli ultimi commenti siano stati dedicati a polemiche "sovrastrutturali" sulla mia persona - e sulle mie idee, discutibili certo, ma sperabilmente argomentate - piuttosto che sul film che recensisci. In argomento, a me viene anche il sospetto che questo film, nel descrivere la realtà dei meridionali emigrati al nord, pecchi lievemente di "bozzettismo". C'è del vero in quel che si racconta, ma, negli anni '70, il contesto economico sociale in cui si muovevano i meridionali al nord era forse più fluido e meno catalogabile per "tipi", come invece fa Monicelli. Il che mi fa pensare che Monicelli - che, per inciso, adoro - al dunque abbia sempre rifuggito una logica autoriale - all'insegna della complessità e delle sfumature - per concrentrarsi su "caratteri". Ciò rende il suo cinema fruibile per tutti, limitando, tuttavia, il suo contenuto.
Mario Monicelli Romanzo Popolare
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Rikardo, tu sai benissimo come io sia l'emissario dell'internazionale masso comunista, localizzata negli uffici della Commissione di Bruxelles, dedita a screditare Fellini e Antonioni in quanto registi cripto-berlusconiani: le belle donne di Fellini non sono forse l'archetipo delle belle donne berlusconiane? Antonioni negli anni '90 fece la pubblicità della Luis Vuitton con la moglie Enrica, simboleggiando anche qui l'archetipo della destra. Forse Lavalin ha capito tutto ciò e condiviso questa prospettiva critica. Ma saprà motivare da sola il suo parere, specie dopo aver letto i tuoi commenti a "Meno male che Silvio c'è".
Mario Monicelli Romanzo Popolare
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Grazie Lavalin, forse però i tuoi complimenti sono eccessivi. Spero comunque che l'ispirazione ti sia venuta almeno leggendo quelle che mi piacciono di più, e che pure Poletti ha apprezzato: Amarcord e Blow Up ; )).
Mario Monicelli Romanzo Popolare
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Brava Lavalin, ottimo esordio all'insegna del cinema all'italiana.... non fermarti qui, però. Poletti nel post appena sopra dimentica che il pensiero de Il_Paolo su Fellini è condiviso da un altro qua dentro, commensale all'osteria de Il_Paolo: due a uno e palla al centro. A proposito Poletti: da juventino, per domenica prossima sono con la Roma.
The Ahmad Jamal Trio The Awakening
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Al di là della solita - simpatica - recensione de Il_Paolo, vi chiedo di placare un po' gli animi. Non faccio parte del nucleo storico del sito - pur avendo scritto diverse recensioni pubblicate dal settembre 2006 - ma trovo abbastanza gratuita la questione: se internet è un non luogo, esso è parimenti un non tempo, per cui storicizzare è ridicolo. Quello che conta è che vi siano persone con la capacità, il brio, la tecnica, ma anche e soprattutto la passione di scrivere di musica e cinema per gli altri, senza gerarchie o preferenze (se non quelle dettate dal gusto di ognuno)...A me piace leggere Contemplazione accanto a Il_Paolo, Psycho accanto a Muito, oltre ai commenti di ognuno, è questo il valore aggiunto dell'ipertesto Debaser.
Clara & Black Cars Chi ha paura di chi
Voto:
La recensione è bella, è noto il fatto che io non dissenta quasi mai da te. Clara era un tipo davvero rock.
Clara & Black Cars Chi ha paura di chi
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La recensione è bella, è noto il fatto che io non dissenta quasi mai da te. Clara era un tipo davvero rock.
Pink Floyd Meddle
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Dei Floyd il mio preferito è Animals, che non piace quasi a nessuno. Questo è a metà del guado, bella la prima canzone, bella la suite, riembitivi gli altri brani, eccetto Fearless, che nessuno nomina ma è - a mio parere - uno dei più bei testi del gruppo. Diciamo che da ques'album in poi Waters comincia a prendere il controllo del gruppo...