vellutogrigio

DeRango : 1,60
DeEtà™ : 7216 giorni • Qui dal 6 settembre 2006
Yo La Tengo Ride the Tiger
Voto:
Mi hanno sempre lasciato perplesso: afferenti alla scena "alternative" secondo alcuni, ma sostanzialmente conservatori quanto a stile, e, salvo qualche bel pezzo, noiosi. Li ho cancellati dalla mia playlist: meglio i vecchi Grateful Dead.
Terry Allen Lubbock (On Everything)
Voto:
Bella ed equilibrata la recensione, inusuale la scelta.
Sacred Reich Ignorance
Voto:
Tanto di cappello ad un recensore - e, per quel che posso dire leggendoti - una persona di profondità rara!
Blue Öyster Cult Imaginos
Voto:
@Nathan: qui su Debaser trovi varie recensioni sul gruppo, che rispecchiano, grosso modo, il giudizio che si ha in genere dei BOC. In sintesi: dall'esordio allo splendido live On Your Feet... ('75) i loro album sono tutti da avere - beninteso se sei appassionato di hard rock o rock in genere - mentre, in seguito, la loro discografia è trascurabile - anche se mediamente sempre valida. Se vuoi farti un'idea di come suonavano negli anni '80, il meglio è forse Fire of Unknoq Origin ('81), e questo, anche se con minor entusiasmo.
Judas Priest Killing Machine
Voto:
Turbo mi manca... dicono sia un compromesso con suoni synth e questo non mi sembra buono. Per dire, a me non piace nemmeno l'osannato "Difenders of the Faith". Ma sono affezionato agli anni '70 nel versante hard, mentre a partire dagli anni '80 meglio gettarsi nel c.d. post-rock americano (Sonic Youth, Husker Du, Black Flag).
Al Bano e Romina Power I grandi successi
Voto:
Io lo capisco benissimo, e quoto Muito. E pure a me piace Borges.
Running Wild Under Jolly Roger
Voto:
Me l'ero persa. Bravo, e, soprattutto, ben tornato.
Blue Öyster Cult Imaginos
Voto:
Credo che in qualche altro post alle recensioni del gruppo si sia ampiamente discusso circa le affinità (poche) e divergenze (molte) fra Cult e Sabbath. Pur rispettando i secondi, i primi sono davvero dei grandi. Grazie a tutti per i bei commenti.
Ivan Reitman Ghostbusters - Acchiappafantasmi
Voto:
Poletti, sei sempre pesante ed offensivo nei toni, suvvia, un po' di lievità... anche Fellini ti avrebbe stigmatizzato. Te la prendi con me, o, meglio, con le mie libere e serene opinioni, facendomi dire più di quello che penso. Quanto al tuo dibattito sull'oggettività: l'ermeneutica ci insegna che non vi è nulla di oggettivo, puoi chiederlo anche a Il_Paolo (da molti, a torto, vituperato) che acutamente mette un ritratto di Derrida sul suo profilo personale. Accetta le regole del gioco e sii sereno, anche perchè, come ti dissi tempo addietro, nel lungo periodo i "Ghostbusters" e "8 e mezzo" avranno lo stesso valore, perdendosi nel nulla del tempo.
Ivan Reitman Ghostbusters - Acchiappafantasmi
Voto:
Su Amarcord credo di aver detto tutto, caro Poletti, non va oltre il 3/5. Autocompiaciuto, furbetto, ipocrita, fatto da un regista talmente pompato da quattro intellettuali di via Veneto da credersi un Autore, quando era inferiore ad almeno quindici-venti registi dell'epoca: il Roberto Mancini del cinema italiano del dopoguerra. Questo Ghostbuster almeno non si prende sul serio, fa il suo dovere di film commerciale - senza essere un capolavoro ma senza essere da buttare. La querelle che poni è la solita: sito di recensioni musicali scritte da chi vuole, e, beninteso "come" vuole, nei limiti dell'espressione civile del proprio pensiero.