vellutogrigio

DeRango : 1,60
DeEtà™ : 7216 giorni • Qui dal 6 settembre 2006
The Who It's Hard
Voto:
Anni fa decisi di avvicinarmi agli Who acquistando per 5.000 lire - da un cestone dell'UPIM - un live dell'83 tratto dal tour successivo all'uscita di quest'album, contenente vari pezzi presi dalla loro ultima uscita discografica. Mi fece così schifo che, per anni, considerai gli Who come un pessimo gruppo. Poi venne fortunatamente l'acquisto di "Who's Next". A mio parere, l'unico pezzo da salvare qui è "Cry If You Want", sul resto - compresa quella "Eminence Front" che flirta un po' troppo con il pop elettronico - meglio stendere un velo. La recensione, comunque, è ben fatta.
Judas Priest Killing Machine
Voto:
Painkiller è un album violentissimo, interessante per essere stato fatto da degli ultraquarantenni nel '90, ma a mio avviso non è vero suono Judas... quello lo trovi negli album del '78, e pure in quelli dei primi anni '80, a patto che ti piaccia la loro svolta. Trovo Painkiller un album fondamentalmente "falso" per comprendere il valore del gruppo, un po' come accadde per "Imaginos" ('88) dei Blue Oyster Cult.
James Mangold Walk The Line
Voto:
Film un po' noioso, che in Italia - almeno al cinema - è stato del tutto snobbato perchè parla di un personaggio non troppo noto alle nostre latitudini. Phoneix è forse l'ennesima incarnazione del bello e dannato, ma, tendendo all'alcolismo ed all'ingrasso, nel giro di dieci anni finirà in piccoli ruoli da comprimario. La Witherspoon è una brava attrice - l'Oscar però in questo caso è stato un po' esagerato - anche se, a mio parere, non il massimo della sensualità: è curioso che tutti i suoi film - anche l'ultimo "Rendition" - siano mezzi flop in Italia.
Ivan Reitman Ghostbusters - Acchiappafantasmi
Voto:
Poletti, ti facevo più vecchio.
Premiata Forneria Marconi Per un Amico
Voto:
Scusa: "atmosfere quasi da videogame de "Il Banchetto"? Boh, a me sono sempre sembrate atmosfere medievali. Forse alludi a videogame medievali. Nul dubbio...
Blue Cheer Outsideinside
Voto:
Come prima recensione ti faccio i miei complimenti: informativa e critica il punto giusto. Il gruppo mi ha sempre incuriosito, ma, avendo trovato deludenti gli Iron Butterfly, non mi sono mai fatto attirare dal rock della bay area di fine anni '60. Rimedierò.
Ivan Reitman Ghostbusters - Acchiappafantasmi
Voto:
All'epoca fu uno degli eventi più significastivi di metà anni '80, al pari di "Ritorno al futuro", "Indiana Jones e il tempio maledetto" e altri blockbuster dell'epoca. Rivisto qualche mese fa risulta ingenuo e precocemente invecchiato: il che, a prescindere dal valore affettivo, rende il film nel complesso un po' debole. Fa pensare come si sia evoluto il cinema di "consumo" negli anni successivi, con "Jurassik Park" ('93) vero spartiacque del genere.
Judas Priest Killing Machine
Voto:
'70 senza dubbio, già a me non piace troppo British Steel, poi hanno una deriva eccessivamente "commerciale", abbandonando la cupezza di fondo degli esordi e giocando sul macchiettismo. Trovo però interessante "Point of Entry" ('81) per molti una mezza ciofeca.
Stanley Kubrick [e Anthony Mann] Spartacus
Voto:
Con Poletti polemizzo sovente, ma, almeno dal canto mio, con equilibrio: dunque gli conferisco un bel voto per una bella recensione. Anzi, nel complesso sono d'accordo con lui anche sul valore del film, che, tuttavia, per me merita altro voto. Poletti: meglio uno Spartacus che dieci Fellini.
Dino Risi Profumo Di Donna
Voto:
Ah... con tutto il rispetto, basta paragonare questo film alla sua versione statunitense per misurare le differenze fra il miglior cinema italiano e molto del cinema d'oltreoceano (fatte salve le performance di attori e registi, guarda caso, italoamericani). Spaghetti & Mandolini rules.