vellutogrigio

DeRango : 1,60
DeEtà™ : 7216 giorni • Qui dal 6 settembre 2006
Wolfango Stagnola
Voto:
L'album è davvero molto interessante, nella sua urgenza e follia espressiva. "Ti ringrazio", come giustamente noti, è un piccolo capolavoro di (anti)melodia e di religiosità paradossale e nichilistica, un pezzo che lascia il segno. Bravo per la segnalazione, anche se, qua e là, fai dei riferimenti un po' gratuiti: non colgo un gran legame con i CCCP (paragona, appunto "Madre" a "Ti ringrazio" e fammi sapere), perchè i Wolfango non vorrebbero avere nulla di intellettuale. Idem il paragone con i Marlene Kuntz. Si tratta, insomma, di un gruppo unico.
Luigi Comencini La Donna Della Domenica
Voto:
Cosa che farai tu, spero!
Il Genio Pop Porno
Voto:
Ebbi occasione di recensire i Pizzicato Five anni fa, e mi fa piacere vederli ricordati qui, seppure non del tutto a proposito. Come anche esagerato mi sembra definire Gainsbourg un "nerd", quand'era semmai un maledetto (brutto), a suo modo un corruttore della bella (ma non casta e pura) compagna. Detto ciò, la recensione mi sembra scritta in fretta, con qualche errore ed approssimazione, anche se non mi sento di votarti. Il pezzo è simpatico, nel suo piccolo rimarrà un piccolo classico anche se non lo vedo molto suonabile, fra dieci o quindici anni, nei piano bar estivi o riarrangiato in versione caraibica o liscio (come avvenuto per "50special" dei Lunapop o per i pezzi che giustamente citi).
Heinrich Böll Opinioni di un clown
Voto:
Recensione striminzita - sebbene sentita - per un libro davvero straordinario, su cui spero di ritornare quando avrò un po' di tempo.
Hannah Arendt La Banalità Del Male
Voto:
Qui non è questione di essere "ghiacciati, snob ed alteri" come dici, Genoo, quanto più semplicemente di dare il giusto peso alle cose. Personalmente, credo non sia mai il caso di reagire alle provocazioni, o a certe idee meritano di essere censurate ma non ribattute punto per punto, perchè proprio dando ad esse importanza finisci per renderle più grandi, e rilevanti, di quello che sono. Anche perchè, reagendo, si finisce sempre per assumere le sembianze, ed utilizzare i mezzi, di chi provoca e vorrebbe indurre a reazioni violente, facendo prevalere appunto la "banalità del male". L'arma migliore per sconfiggere i tuoi "nemici" non è quella di odiarli, ma quella di ignorarli, nella vita reale come nella sua proiezione on line. Opinione personale, ovviamente.
Hannah Arendt La Banalità Del Male
Voto:
Secondo me, è proprio infiammandosi per le parole di Katharsys (che, ripeto, si commentano da sè se riferite ai predetti "auguri") che si finisce per dare ad essa importanza e rilevanza. Purtroppo nessuno è immune da sofferenze, proprie o di parenti stretti, a questo mondo: ed è proprio l'importanza di quelle sofferenze che mi fa essere indifferente rispetto ad offese dette da anonimo ad anonimo. Sono sicuro che nella vita reale Katharsys non avrebbe il coraggio di augurarle a nessuno, qui si fa solo scudo dell'anonimato. Sorriso ed indifferenza rispetto a queste uscite (non certo rispetto al dolore) sono la miglior arma, in certi frangenti.
Hannah Arendt La Banalità Del Male
Voto:
@nettadebaser: no, è proprio perchè ho esperienza indiretta di quelle vicende che le frasi di Katharsys o di altri non mi fanno nè caldo nè freddo. Di fronte a certe manifestazioni di "pensiero", credo non vi sia di meglio che una soave indifferenza. Fermo restando che le porte delle camere a gas si aprivano verso l'esterno. A me questo sito piace per il pluralismo, nel limite della liceità penale di quello che si dice, non vado definendo "persone non grate" in base alle idee, altrimenti dovremmo cominciare a scacciare diversa gente: scusa ma mi sembrano argomentazioni un po' settarie (tieni presente che non sono d'accordo con Katharsys).
Hannah Arendt La Banalità Del Male
Voto:
Non conoscevo questi precedenti. Mi sembrano in ogni caso opinioni non troppo educate - e a dire il vero nemmeno argomentate e/o intelligenti. Resta da chiedersi: che fare? Personalmente non mi spaventano le offese dette on line, da anonimo ad anonimo nonostante i nickname e compagnia bella, quanto le offese dette e fatte nella vita reale. Per cui, per quanto mi riguarda, Katharsys può far quel che vuole (salvo il limite della diffamazione). Einar, non infiammarti troppo nemmeno tu, dai.
Hannah Arendt La Banalità Del Male
Voto:
@Iside: scusa, ho frainteso. Ma nemmeno Poletti meritava il ban, si commentava da solo! @OleEinar: la forza della democrazia e del pluralismo è proprio nel tollerare le opinioni difformi, anche di Katarsys, purchè si disponga dei mezzi intellettuali per confutarle punto per punto. Bannando od esludendo la sua voce difforme, non cancelli le sue idee, eviti solo di non vederle, col rischio che si ripresenti in forma di fake o con altro nome, o, ancora che vada a discettarne in giro con effetti ancor peggiori. Stiamo poi parlando di un utente nel complesso educato, che tra le altre cose fonda la tesi negazionista - o riduzionista meglio - sul fatto che le camere a gas si aprissero verso l'interno, per cui i cadaveri impedivano l'ingresso in queste strutture, ed inibivano il macello realmente effettuato nei campi di sterminio (mi sembra che la cosa si commenti da sola).
Hannah Arendt La Banalità Del Male
Voto:
@G. e Iside: bannare Katarsys sarebbe un errore. Forse ho sbagliato io a non ipotizzare che una recensione del genere non attirasse a sè qualche negazionista, ma da almeno cinquant'anni ogni tesi negazionista dimostra solo la disinformazione e superficialità di chi la propone, oltre che il secondo fine di chi la perora. Detto questo, e qui mi rivolgo a Katarsys, la recensione conteneva un'osservazione critica non troppo velata contro i "custodi della memoria", ovvero coloro che hanno fatto e fanno uso di questa tragedia per differenti, e contingenti, finalità politiche. Sarebbe stato più intelligente partire da lì, scusami, piuttosto che da tesi negazioniste che davvero lasciano il tempo che trovano (tra l'altro, le porte delle camere a gas si aprivano verso l'esterno).