vellutogrigio

DeRango : 1,60
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Elio Petri Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra Di Ogni Sospetto
Voto:
rivisto ieri sera; ora, non voglio esagerare, ma è probabilmente il miglior film mai concepito nel nostro paese (soggetto e sceneggiatura), con un'interpretazione maiuscola di Volontè, eccessiva e debordante il giusto per deformare questo film nel grottesco (anche se sospetto che il clima delle Questure dell'epoca non fosse troppo diverso, quantomeno fra gli alti papaveri - per i questurini come Pannunzio vale sempre quello che diceva Pasolini dopo Valle Giulia)
Marco Ferreri L'Ultima Donna
Voto:
ops... 2 e mezzo a Ornella Muti (come donna e attrice).
Marco Ferreri L'Ultima Donna
Voto:
All'epoca mi aveva pesantemente annoiato, però il finale fu scioccante, non solo sotto il profilo simbolico. Su Ornella Muti non vorrei lanciare un'ennesima polemica, ma: non solo pessima attrice, ma anche pessimo fisico - avete mai notato le sue CAVIGLIE. Dell'epoca, molto meglio Eleonora Giorgi.
Max Webster Universal Juveniles
Voto:
@francescobus: esatto, diciamo che mi sono formato su quell'enciclopedia, il cui titolo hard rock era stilizzato in pietra ed heavy metal in metallo, col chitarrista capellone sopra. Comprata nel 1993
Kim Fowley Outrageous
Voto:
ripesca, ripesca
Elliot Silverstein La Macchina Nera
Voto:
scusa supersoul, ma nel rispetto delle tue tesi, non mi sembra di aver banalizzato il film, anzi.
Kim Fowley Outrageous
Voto:
è proprio vero che non lo conosce nessuno, allora
Tinto Brass Il Disco Volante (1963)
Voto:
@giubbo e altri veneti: molto interessante il dibattito sulla regione ed i suoi abitanti. Per ragioni personali e lavorative la conosco in quasi tutti i suoi ambiti, e devo dire, sinteticamente e sperando di non toccare troppi luoghi comuni, che la diversità dell'asse Venezia-Padova è palese rispetto ad altri ambienti: Venezia fa davvero storia a sè, Padova ha sempre goduto dell'osmosi con altre popolazioni, grazie all'Università, portando con sè una vocazione "metropolitana" che la rende affine a centri come Bologna e Milano, più che ad altre città venete. Molto simili le vicine Vicenza e Verona: ambedue sonnolente e, a mio avviso, ambedue condizionate da una massiccia influenza storica della Chiesa (anche nel bene, suvvia). Più riservati i vicentini (un po' come le formiche), più caciaroni i veronesi (un po' come le cicale). Su Verona mi sono sempre interrogato: di fatto è la più grande città del Veneto, ma quando ci vado mi sembra un paese; nessuno come i veronesi, in tutta Italia, è poi così campanilista e legato al proprio piccolo mondo: ciò spiega il caso Tosi e, tutto sommato, lo scarso sviluppo culturale della città (sebbene il Maffei sia il liceo più antico d'Italia). L'università di Verona è forse troppo condizionata dall'influenza delle Banche e delle nomeclature cattoliche che vi stanno dietro per svilupparsi come centro di cultura. Da ultime alcune notazioni su Treviso: è la vera campagna veneta, il Texas d'Italia, arricchitosi in maniera sproporzionata rispetto all'incremento culturale.
Luigi Zampa Il mostro
Voto:
@mopaga: avevi capito chi era l'assassino
Dario Argento Trauma
Voto:
Non hai tutti i torti. Io seguo Argento da anni, ed i limiti che tu ravvisi ci sono tutti, almeno da metà anni '80 in poi. Anche "Trauma", in questo, non differisce da altri film. Trovo tuttavia che la trilogia degli animali + "Profondo Rosso" e "Tenebre" meritino maggior attenzione di quella usualmente riservata dai critici. Sono ovviamente opinioni. Poi ovviamente il cinema di Argento resta sempre "popolare", nel senso che mira a spaventare il "popppolo", spesso scevro da pretese intellettualistiche, anche se grattando sotto l'apparenza - come fa David Hemmings nella casa abbandonata di "Profondo Rosso" - qualcosa di interessante lo trovi, eccome (almeno a mio parere, se leggi le mie vecchie recensioni su Argento). Ciao