vellutogrigio

DeRango : 1,60
DeEtà™ : 7216 giorni • Qui dal 6 settembre 2006
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
Voto:
Devo quotare Turkish. La situazione di Saviano, dopo le ultime e concrete minacce, è delicata, dunque il discorso può essere impopolare e fastidioso. Ma fino a qualche giorno fa io stesso ho avuto l’impressione che attorno a Saviano si stesse creando una sorta di “mitografia”… non ultima quella strana trovata del pugilato uscita proprio ne “L’espresso”, o la stessa intervista fattagli da Biagi un anno e mezzo fa. Quanto al libro, credo sia ben scritto, forse un po’ difficile all’inizio, ed informativo. Anche qui, però, si potrebbe muovere un “appunto” allo scrittore: la narrazione è spesso incentrata sull’ “Io” – non ha sempre l’oggettività di un narratore esterno o del cronista, per quanto essa sia possibile – quasi che Saviano, nel descrivere il degrado di un certo mondo, voglia commettere una sorta di parricidio: e le pagine dedicate, al padre, alla cultura di cui il padre stesso era imbibito, sembrano confermarlo. Anche in questo è difficile distinguere scrittore da personaggio.
Friedrick Durrenmatt Il Giudice e il Suo Boia
Voto:
... discorsi che NON possono riassumersi... Devo essere giudice di me stesso in maniera severa. Boia no.
Friedrick Durrenmatt Il Giudice e il Suo Boia
Voto:
Grazie a tutti per i riscontri a questo mio "esordio", credevo peggio! Grazie in particolare a Ghemison, troppo buono con me. @Lavalin: proprio ieri sera una persona mi faceva un discorso simile al tuo citandomi - non so se l'hai mai letto - Gadda ed il "Pasticciaccio..." (e criticandomi perchè non l'ho letto io!), ed evidenziando nella sostanza come anche questo giallo non-giallo finisca per essere un pretesto per raccontare l'inconoscibile e, se ci pensi, la difficoltà di interpretare la realtà, le tante possibili spiegazioni del mondo. Gadda e Durrenmatt sono dunque dei pessimisti, ma io penso che, soffermandosi sul soggetto come interprete, e come indagatore, si possa anche sperare in un mondo più rispettoso dell'individuo stesso, in cui il soggetto valga più dell'oggetto. Discorsi, comunque, complessi, che possono riassumersi in un post. Di Durrenmatt: La panne, Greco cerca Greca, Il sospetto (sempre con Barlach, parla di Olocausto), La Promessa, Giustizia, ed i Racconti.
Friedrick Durrenmatt Il Giudice e il Suo Boia
Voto:
Scusate, in realtà la recensione ha un errore grave nelle date di nascita e morte di Durrenmatt: 1921 - 1990. Meglio essere, almeno, buon giudice di se stesso.
Carlo Vanzina Eccezzziunale veramente
Voto:
@Lavalin: no, non sono sparito, semplicemente ho avuto un'estate impegnata su vari fronti. Mi capiresti. Sul rapporto fra sport e Fascismo è interessante notare come negli anni '20 e '30 fu creato il CONI e si assistette ad una vera e propria "statizzazione" di sport e tempo libero, sottratti alla disponibilità dell'individuo ed alla sua sfera privata, e diventati, al pari di ogni altra attività di rilievo sociale minimo, "cosa pubblica", e, soprattutto, cosa da "amministrare". Lo Stato del benessere (Welfare) si trasformava: e lo sport ed il tempo libero, controllati dallo Stato, divennero un grimaldello per "totalizzare" la realtà. Quasi meglio chi si gioca le mutande alle scommesse. E qui ci sarebbe da raccontare di un tipo a me noto che... @Blackdog: ok Baptista, però sul fronte romano mi stupisce Zarate, il che prova che il talento non è nei geni, vista la carriera italica del fratello maggiore. Ad ogni buon conto, sono come Il_Paolo tifoso juventino (Paolo, il fatto che tu sia evidentemente di Busto Arsizio spiega molto di te) ma credo che alla fine lo scudetto andrà verso Milano. Spero nerazzurra, a dirla tutta e scegliendo il male minore.
Martin Rev Martin Rev
Voto:
Eccellente. I Suicide non erano niente male. Belli anche i tuoi ricordi.
Carlo Vanzina Eccezzziunale veramente
Voto:
Recensione simpatica e sull'onda del sentimento per una tematica mai veramente approondita dal cinema italiano: vi tentò Sordi con "Il presidente del Borgorosso...", Avati con "Ultimo minuto", ed appunto Vanzina, ma con minori ambizioni - diciamolo - con questo. Tu, un po' vittima del circuito ermeneutico che ti sei creato, conferisci troppi significati a quello che rimane, nondimeno, un divertente significante. Mi dai anche l'occasione per una riflessione che mi porto dietro da un po': quella dell'Ur-fascismo pasoliniano che c'è dietro il calcio, ed i suoi slogan (per cui, il "non mollare mai" che laRock richiama ingenuamente rieccheggia il "boia chi molla" di antica memoria), passando per la parata militare, con tanto di vessilli neofascisti, della nazionale vittoriosa nel 2006. A prescindere, poi, dal fenomeno delle curve. E mi inquieta soprattutto chi, partendo dallo slogan calcistico e dalla visibilità calciara, ci ha fatto su un impero politico (con fedeli proseliti: il fatto che il Milan fosse la squadra degli operai, e che oggi sia uno dei principali bacini di consenso di B. mi lascia interdetto, vale più di mille riflessioni politiche). A ciò si aggiunga questo: Quel fascino per la camicia nera che cresce nel mondo del calcio - Calcio - Sport - Repubblica.it
Carlo Vanzina Eccezzziunale veramente
Voto:
Recensione simpatica e sull'onda del sentimento per una tematica mai veramente approondita dal cinema italiano: vi tentò Sordi con "Il presidente del Borgorosso...", Avati con "Ultimo minuto", ed appunto Vanzina, ma con minori ambizioni - diciamolo - con questo. Tu, un po' vittima del circuito ermeneutico che ti sei creato, conferisci troppi significati a quello che rimane, nondimeno, un divertente significante. Mi dai anche l'occasione per una riflessione che mi porto dietro da un po': quella dell'Ur-fascismo pasoliniano che c'è dietro il calcio, ed i suoi slogan (per cui, il "non mollare mai" che laRock richiama ingenuamente rieccheggia il "boia chi molla" di antica memoria), passando per la parata militare, con tanto di vessilli neofascisti, della nazionale vittoriosa nel 2006. A prescindere, poi, dal fenomeno delle curve. E mi inquieta soprattutto chi, partendo dallo slogan calcistico e dalla visibilità calciara, ci ha fatto su un impero politico (con fedeli proseliti: il fatto che il Milan fosse la squadra degli operai, e che oggi sia uno dei principali bacini di consenso di B. mi lascia interdetto, vale più di mille riflessioni politiche). A ciò si aggiunga questo: Quel fascino per la camicia nera che cresce nel mondo del calcio - Calcio - Sport - Repubblica.it
Carlo Verdone Borotalco
Voto:
Dopo averlo rivisto, ho forse riconsiderato il finale del film: uscire dal guscio si può, basta volerlo, ed il "baciami stupido" della Giorgi a Verdone, nella sua semplicità ed istintualità, è forse il segno di due destini e di due affinità, che nulla può realmente separare (nemmeno il matrimonio non voluto del protagonista, figuriamoci altro). O, almeno, così mi piace pensare.
Enslaved Vertebrae
Voto:
Un po' prolisso - dipende dalla tua passione per il genere, credo - ma estremamente valido e tecnico nella descrizione. Dovresti scrivere di più, su questo sito.