luciano

DeRango : 0,17
DeEtà™ : 8423 giorni • Qui dal 18 maggio 2003
Jamiroquai A Funk Odyssey
Voto:
"The Return of The Space Cowboy" ne è il naturale proseguio: pur restando fedele alla linea in modo quasi restrittivo, Jamiroquai ci propone un affinamento del sound; cambia il tema dell'album, meno profondo, diminuisce la disponibilità ad osare, ma viene compensata, in parte, dalla maggiore qualità del prodotto. Il senso della loro evoluzione rispetta il parallelismo con Lenny Kravitz, ma a differenza del secondo di quest'ultimo, qui in valore assoluto, scende. Disco da non più di 4. Il successo però supera quello del precedente, con il determinante contributo del rmx del singolo, che s'impone come tormentone nelle piccole discoteche, e i suoi singoli vengono ripassati a manetta anche dai dj alle prime armi, uscendo dalla nicchia dei club che propongono tendenza.
Jamiroquai A Funk Odyssey
Voto:
5 alla recensione perché ci hai lavorato. 2 al cd perché è povero, tremendamente povero: "To Young To Dye" lancia su MTV (potenza della Sony Music) una formazione al primo lavoro che apre una breccia nel panorama in cui si presenta: nel 1992 la musica da club stà uscendo da "Soul II Soul", decostruttivizzata, ma senza una precisa direzione, Jamiroquai, che propone con il funk un lavoro di attualizzazione simile a quello di Lenny Kravitz con il suono Zeppelin, gliela impone. E badiamo bene, con la potenza di Sony Music, non propone, impone. Tutto "Emergency on Planet Earth" è un disco omogeneo, denso, quasi pastoso, al contempo para-originale; quando esce è una rivelazione, diciamo un lavoro da 5.
Black Sabbath Paranoid
Voto:
no, scusa, dove trovi che abbia mescolato hard-rock ed heavy-metal? Stavo spiegando in quale porzione dei B.S. trovavo una sorta di "radice" dalla quale poi si è sviluppato, in parte, il metal (che cerco, con difficoltà, di distinguere a sua volta dall'heavy-metal, laddove possibile). Non mi pare che stiamo sostenendo due tesi contrapposte... sull'inserto non ti posso seguire, posso chiedere a un amico, quello stesso che si è detto pronto a riprestarmi ciò che mi manca dei B.S., se ce l'ha, però non è una cosa immediata, lunedì e martedì mi aspettano 12 ore di scritti per l'esame di stato... Comunque non mi fare più vecchio di quanto non sia, non arrivo al doppio della tua età, solo che negli anni di liceo scovai una biblioteca comunale abbastanza fornita per la musica e, spacciando ai miei di andare appunto a studiare in biblioteca, leggevo tanto... Comunque, torno a dirti, non vedo dove divergiamo: nella considerazione sul brano "incriminata", esaltavo i B.S. nella loro capacità di spaziare repentinamente tra diversi sound; se avessi posto alla base un'ipotesi di coincidenza tra i diversi sound, dove sarebbe stato il mio apprezzamento? A presto.
Travis 12 Memories
Voto:
5 alla recensione perché nella tua semplicità d'espressione, specchio di un animo candido, se non vai a sbattere contro errori madornali, trovo i tuoi scritti molto gradevoli. 3 al disco perché il ritorno sarà pure positivo, ma, nel complesso, non da 5; diciamo per analogia un buon vino, magari potrebbe anche essere ottimo, però viene annacquato da troppe canzonette riempitive. Ciao
Pink Floyd The Piper At The Gates Of Dawn
Voto:
IL RE E' NUDO (ti giochi il 5 solo per quel terribile "... che si discosta un po' dal sound tipico dei Pink Floyd... " che comporta, implicitamente, l'accettazione di un suono Pink Floyd omogeneo, laddove questo è invece composito, cangiante nelle variazioni delle formazioni e nei cambiamenti del peso dei membri all'interno del gruppo (e in tutte le sue fasi è un grande suono e, ironia, in questo ci sono riusciti, con continuità, per quel che mi viene in mente al volo, solo loro e i Beatles, ovvero Mozart, Beethoven e Miles Davis in altri ambiti)). 4 al disco perché non c'è "Careful With That Axe, Eugene". Non scannatevi, fate i bravi ragazzi, ciacciao.
Pearl Jam Ten
Pearl Jam Ten
19 nov 03
Voto:
Ancora? ma scusate, siamo tutti d'accordo che è cardine del Grunge insieme con Nevermind e Superunknown, no? e allora, ma come trovate questo compatibile con il fatto che sia rock! D'accordo che se si fa una cena a base di pesce e si mangiano i gamberoni non si è mangiata una bistecca e la cena resta a base di pesce... ma il gamberone è un pesce o un crostaceo? Allora per i "De-Generi" usiamo solo "rock", "jazz", "pop" e restiamo tutti d'accordo che è rock. Solo questo, ciao.
The Police Reggatta De Blanc
Voto:
Ok, no problem, ci siamo spiegati, ma senti un pò, a parte che io personalmente non trovo tanto un contributo del Blues al Jazz, quanto piuttosto, magari, una spallata che poi lo abbia spostato in prevalenza nell'ambito elettrico (la metamorfosi di Miles Davis, sopra tutto (non soprattutto, SOPRA TUTTO:-)), m'interessa quando torni sul concetto di fusion nei Police. Ho letto qualcosa di qualcuno a proposito, ma è un concetto che non ho mai fatto mio. Provo a riascoltarlo in questa chiave e ne riparliamo volentieri. Thievery Corporation mi hanno impressionato, non riesco a fargli le misure, mi sembravano superficiali, "elettronici" (in senso dispregiativo), ma poi mi sono rimasti in testa. Per questo mi hanno ricordato l'effetto che mi fecero i Police ai tempi della scuola (che al primo impatto mi sembrarono punkettoni-rockettari). Magari a te potranno pure non piacere, potranno non incontrarti, però non devono essere affatto nessuno. Ciao.
Geri Halliwell Schizo-Phonic
Voto:
4 a questo tipo di recensioni perché trovo che esprimano con vigore e nel contempo in modo simpatico quello che comunque resta il fine ultimo delle recensioni: il giudizio. Non posso dargli 5 per rispetto delle tematiche espresse da tutti quelli che le votano 1. 5 al cd perché ha 4.5 di media e voglio godere nel ritrovarmelo tra i "De-Dischi più graditi". Anzi, ne approfitto per lanciare un appello: DATEGLI TUTTI 5, FACCIAMO DI GERI HALLIBENE IL DE-DISCO PIU' GRADITO, PARTECIPA PURE TU ALL'OPERA DI REVISIONE DI GERI HALLIWELL- NON ASCOLTARLO, DAGLI 5!
Genesis The Lamb Lies Down on Broadway
Voto:
Si, anche se non mi piace "capitoli" piuttosto che non "parti" (al più "paragrafi"). Capisco e concordo su "... necessitano inderogabilmente... ", però singoli brani sono autoconsistenti, pensiamo a "Carpet Crawl". Io sarò pazzo, però riesco a gustarmi pure "Hairless Heart" assoluto. Hai avuto un'intuizione profonda: In effetti, in generale, per quanto buona possa essere un'opera, come facciamo a considerarla un capolavoro se non riusciamo ad identificarla con qualche pezzo che si erge? Trovo che questo disco (e dico disco) abbia proprio spiccata la caratteristica di trasmettere un senso di intolleranza verso un pubblico che non sia completamente attento, non offre fasi di leggerezza che permettano a chi cada in distrazione, di riallacciarsi. Lo trovo un disco di destra, eccellente, non ostico, neanche per pochi eletti, ma al contempo non invitante. Non è un limite, ma lo limita. Se non sei d'accordo su questa direzione che faccio prendere a quel tuo periodo, possiamo parlarne volentieri (t'aspetto sotto casa :-) Ciao.
Marina Rei Inaspettatamente
Voto:
... no, decisamente non hai mai ascoltato Eva Cassidy...