Targetski

DeRango : 2,19
DeEtà™ : 7180 giorni • Qui dal 12 ottobre 2006
Le Luci Della Centrale Elettrica Canzoni Da Spiaggia Deturpata
Voto:
La monotonia dovrà distruggerla nel prossimo disco: lasciamogli la prospettiva. Un anno fa questo ragazzo vendeva il suo demo a 5 euro dopo concerti scassati nei posti più improbabili. Tempo al tempo. In ogni caso ritengo che il demo avesse più potenza, autenticità, immediatezza (sentire le due versioni di "Nei garage a milano nord": impietoso il confronto). 3,5.
Redworms' Farm Cane Gorilla Serpente
Voto:
Padova bestiale, padova bestiario.
Gus Black Today Is Not The Day To Fuck With Gus Black
Voto:
Prodigy, rev? Mmhm. Ai tempi della jilted generation ne sarebbe valsa la pena. Ramò, mi son letto la storia di questo jandek: è veramente un essere malsano. Mi piace un sacco. La musica, in compenso, sembra rientrare nel grande calderone dell'inascoltabile. Sentirò!
Gus Black Today Is Not The Day To Fuck With Gus Black
Voto:
No, ramona, mai sentito jandek. Qualche contatto con Gus? Se sì, mi ci butto!
Sofia Coppola Il giardino delle vergini suicide
Voto:
Un pacchetto libro/film/colonnasonora a così alti livelli è davvero difficile da trovare. Il film riesce a trasmettere tutta la tragedia e l'ironia del libro, con una levità che rispetta pienamente la scrittura di Eugenides; il che non era facile. Ne esce un quadro dell'adolescenza ammaliante: le ragazze sognatrici, che cadono davanti alle difficoltà e ai mutamenti, i ragazzi inebetiti, un po' sfigati, che assistono alle vite loro e degli altri come in trance, dotati solo di una sensibilità tutta fisica. E che sopravvivono male, ossessionati dal ricordo dell'adolescenza e dalle sedicenni. E le sedicenni, come rock star all'apice del successo, non ci sono più.
The Knife Deep Cuts
Voto:
Disco piacevole, con qualche momento di stanca. Behind the bushes e Heartbeats le mie preferite. E poi quelle melodia di Pass this on che ogni tanto mi ritrovo in testa, subdola e sciocchina. Che più che tagli profondi di un coltello sembra un prurito di un solletico.
Death Cab for Cutie Narrow Stairs
Voto:
Disco maturo, che riesce a trovare un gustoso compromesso tra il suono più ruvido di "Transatlanticism" e le melodie carezzevoli di "Plans". Forse io rimango ancora più legato alla perfezione pop di quest'ultimo, ma "Narrow stairs" non mi ha affatto deluso. Merita una citazione, direi, il fatto che di questo disco sia girato e giri tuttora per la rete un fake clamoroso di un gruppo tedesco (il cui cantante ha una voce assai simile a quella di Gibbard) che ha fatto confondere non pochi recensori della rete e non solo. Menzione d'obbligo per "Rumore", che lo ha addirittura nominato disco del mese, ma sulla base della versione tarocca: topica memorabile.
Cloud Cult Feel Good Ghosts
Voto:
Ascoltato per bene in questi giorni. Devo dire che non è un gran disco, ma che certamente è un lavoro vivo e pulsante. Suona torbido, disturbante, fino al limite dell'inquietante, con suoni nervosi e tesi, testi sempre molto turbati. C'è più compattezza rispetto ai dischi precedenti, ma ci trovo anche meno inventiva, soprattutto nelle parti vocali (che in molti pezzi si riducono a un minuto striminzito, come messe all'angolo, e che spesso sono accompagnate da cori di fondo che alla lunga stancano). In ogni caso è un disco che lascia il segno. Molto molto patologico. Moltissimo.
Get Cape. Wear Cape. Fly Searching For The Hows And Whys
Voto:
Lavoro discreto, con qualche canzone che resta (soprattutto le ballate: Better things, Moving forward, Postcards from catalunya) e con qualche momento di stanca, dovuto al fatto che Duckworth non sembra conoscere molte varianti al proprio stile compositivo. Sicché si ripete, e ogni tanto l'ispirazione langue. Cinque stelline mi paiono esagerate. Secondo me è un album da 3/3,5. Certo, qui in italia non se lo caga davvero nessuno, mentre il suo stile folk-pop radiofonico potrebbe piacere assai.
The Sixth Great Lake Up the Country
Voto:
Eh, reverse, ma vai in giro a torino in bici? coraggioso anzichenò! Killing joke non mi appassionano, wire neppure. Mi sa che farò una stagione avara di concerti, sherwood a parte... D'altronde il grande evento live di quest'anno, per me, erano i portishead, e me li sono già persi (sigh). Contento, Ole, di avere almeno un genere in comune! Buona DeEstate!