Targetski

DeRango : 2,19
DeEtà™ : 7180 giorni • Qui dal 12 ottobre 2006
Cloud Cult Feel Good Ghosts
Voto:
In effetti noto che questo ha una tracklist dimezzata rispetto ai dischi precedenti. Vuol dire già molto. "The meaning of 8", per quel che mi riguarda, è il tipico album che non ti stanchi mai di ascoltare, perché a ogni nuovo ascolto scopri un particolare che prima non avevi colto. Una miniera inesauribile. Davvero, come dici tu, più dischi mescolati assieme e scombussolati. Prime quattro canzoni da brividi, ma a me è "A girl underground" che fa impazzire. Quando ascolterò questo, tornerò qui. Benvenuto, comunque, nel club dei "padovani" (per lo più adottati, a parte il buon bisius): una sera faremo una spritzata debaseriana!
Cloud Cult Feel Good Ghosts
Voto:
Non sapevo fosse uscito il nuovo Cloud Cult! Bella notizia, e ti ringrazio. Arguisco che l'album è basato sul motivo dei fantasmi: considerando che il precedente era fondato sul rapporto tra vivi e morti, non si va molto lontano. Se sarà l'ultimo loro disco, sarà perché Minowa sta uscendo pazzo. E ne ha tutte le ragioni, ammesso che ci vogliano delle ragioni per uscire pazzo. Peraltro i dischi loro sono da avere anche fisicamente: il precedente "The meaning of 8" è proprio un bell'oggetto, molto ben confezionato, con una copertina affascinante, uno strano formato cartonato e pregevoli disegni interni. Domanda: come lo poni rispetto agli album precedenti?
Vampire Weekend Vampire Weekend
Voto:
Sì, è quello, Ole! Certo, dipende senz'altro dai generi, e so che noi abbiamo ben pochi punti di contatto... :) Melbook molto indie, ma non solo. In effetti, psycho, la seconda parte di Oracular spectacular è un bel sotto la prima. Non li metterò mai mentre guido, comunque.
Vampire Weekend Vampire Weekend
Voto:
@Ole: a treviso c'è solo disco frisco, a due minuti dalla stazione dei treni dove se lo ricorda psycho, accanto a quella delle corriere. Vale la pena, per ogni genere. Padova langue. Il 23 ha gli stessi dischi da dodici anni. Meglio, ultimamente, la sezione dischi di Melbook, che ha pure buoni prezzi (così anche a ferrara). Venezia è più esperto psycho... Quanto al discorso sullo snobismo, kid, mi allineo a te, specificando che tu citi alcuni dei pochi gruppi del calderone indie-rock degli ultimi anni ad aver fato qualcosa che può davvero restare. Quando la percentuale di schifezze a righe orizzontali è alta, è facile cadere nella generalizzazione snobistica. Certo, meglio evitare di caderci. Quanto a questo disco, lo trovo proprio leggerino in sé, non paragonabile agli esordi delle band che citi. Meglio i MGMT. Si attende recensione.
Vampire Weekend Vampire Weekend
Voto:
La mia impressione è che questi, con la loro aria afro-estiva, abbiano attirato molti per pura predisposizione meteorologica. Voglia di primavera, insomma. Per dire: io li sentiti per la prima volta un paio di mesi fa, sono andato dal mio negoziante di fiducia, ho visto che c'erano tre copie del dischello, e poi mi sono detto: "vado a comprare un paio di libri, se non spendo troppo ci faccio un pensierino". Sono andato a comprare i libri, non ho speso troppo, sono tornato dal mio negoziante di fiducia, ma tutte e tre le copie, nel giro di un'ora, erano state comprate. Di mercoledì pomeriggio. A treviso (in un negozio che psycho, peraltro, conosce bene :). Il commesso era basito. Poi ho messo a lavorare il mulo, e mi sono fatto la netta impressione che non meritino tanta attenzione. Ma proprio per niente. Il dischello rimane godibile, ma povero assai.
Vampire Weekend Vampire Weekend
Voto:
Disco da party, e per giunta di un party da domenica pomeriggio, poco più. Direi che è uscito nel momento giusto, ma non ha granché da dire. Troppissimo hype. Mansard roof, però, mi garba.
Pet Shop Boys Being Boring
Voto:
Un plauso al coraggio per la recensione mono-canzone, e soprattutto per la scelta della canzone. Tutto "Behaviour", d'altronde, è un disco che vive di questo spleen agrodolce (penso a "This must be the place I've waited years to leave", che riascoltata ora e adattata alla nostra italia è da brividi, o a "To face the truth", "Only the wind", "Nervously"). "Being boring" è rimasto un inno generazionale in sordina, per segnare le cose che stanno per finire, per lasciare spazio ad altre, quasi certamente più tristi. E faccio notare, tanto per demistificare una volta di più il mito dei pet shop boys band facile e banale, che questa stupenda canzone pop usa, tra gli altri, il LA bemolle undicesimo e il SOL bemolle sesto. Che il pop di oggi non sa neanche se siano cose da mangiare. Pop Art.
Portishead Third
Voto:
Nuovo capolavoro. Più paranoico e ossessivo dei precedenti, pieno di rumori, effetti sonori thrilling, disturbi e interferenze, ma con un'anima folk sotterranea (dalla predisposizione drakiana della Gibbons) che dà il senso di un'umanità struggente. Machine Gun è da brividi: una di quelle canzoni definitive che segnano i decenni. Imprescindibile.
Portishead Live @ Alcatraz, Milano, 31.03.2008
Voto:
Li vidi a modena nel '98, facendo la notte in bianco in stazione e bruciando scuola il giorno dopo. Quest'anno ho dato volontariamente forfait. Sospettavo che sarebbe stato un concerto-evento che ti tocca vedere attraverso la fotocamera di quello che ti sta davanti. E allora la poesia si fotte. Machine gun, comunque, è un pezzo epocale.
These New Puritans Beat Pyramid
Voto:
Non so: è uno dei pochi dischi sui quali, nonostante reiterati ascolti, non sia ancora riuscito a farmi un'opinione, nel senso che non ho ancora stabilito se si tratti di somma fregatura ricoperta di un astuto strato di rimandi esoterici, o di un buon lavoro (per quanto piuttosto povero) che dall'ossessività e dall'iterazione riesce a cavar fuori un'originale mix di elettronica e indierock. In una parola: boh. Che forse, presso gli indoeuropei, era un complimento.