Targetski

DeRango : 2,19
DeEtà™ : 7180 giorni • Qui dal 12 ottobre 2006
The Go Find Stars On The Wall
Voto:
Grazie a todos! Disco glabro mi piace molto. Trella, in realtà questi ho scoperto che erano belgi dopo averli ascoltati... il che forse è anche più preoccupante. Belgio insinuante.
Manic Street Preachers Send Away The Tigers
Voto:
Un punto in più per il riferimento ai Mansun... Sì, forse qua e là c'è un po' il glam di "little kix" (più che di "attack of the grey lantern"), un po' pacchiano e barocco. Il che, tutto sommato, non è un buon segno (Mopà, scusa, ma non riesco a non parlarne male...:).
Manic Street Preachers Send Away The Tigers
Voto:
Dissi già la mia. Disco buono ma senza coraggio.
Lama Gyurme & Jean Philippe Rykiel The Lama's Chants
Voto:
...e di calci in culo alla Sintassi e alla Grammatica della Lingua Italiana. Anche loro, non solo l'Anima, vogliono la Maiuscola.
Lama Gyurme & Jean Philippe Rykiel The Lama's Chants
Voto:
Stando alla recensione: conflittuazione? = conflitto + fluttuazione? = un conflitto fluttuante? = un incontro di lotta grecoromana tra astronauti? non capisco...
Shannon Wright Flightsafety
Voto:
Sì, lei è interessante. Sono vagamente attratto dal suo nuovo disco, che è uscito da un paio di mesi. L'hai ascoltato? Meglio questo?
Crippled Black Phoenix A Love Of Shared Disaster
Voto:
La recensione è indubbiamente documentata, ma poi scade nella tendenziosità. Siamo d'accordo che il disco ha qualche brano noioso e riempitivo tutto sommato evitabile, ma nel complesso è tutto tranne un disco da "uno" o dove la musica sia "ridotta all'osso" (?). E "Sharks & storms"? "Really, how'd it get this way"? "Goodnight Europe"? Non citi nessuno di questi pezzi, eppure sono diversi l'uno dall'altro e non possono essere liquidati ammassandoli nel calderone del "già sentito" (da chi poi? Mogwai, Portishead ed Electric Wizard no di certo!). In realtà io ci trovo un'atmosfera nordica, marinaresca (da Coleridge, se non da Ossian), fosca, un meticcio alla fin fine originale, anche se non da brividi, con passaggi qua e là brit, altrove folk (fisarmonica, violoncello), altrove più americani (con una voce, a tratti, quasi grunge). Qui ci sono almeno 7 brani di buona qualità. Il complesso non può essere, neanche provocatoriamente, così scadente e noioso come lo dipingi tu. Se poi sei stato deluso dalle recensioni entusiastiche che avevi letto in precedenza è un altro discorso, che non dovrebbe intaccare un giudizio obiettivo. Non mi sembra che questa tua stroncatura un po' autoreferenziale (vedi quel wow tra parentesi: e poi è Lynch a farsi le seghe?) aiuti chi era interessato al disco a capirlo di più rispetto agli osanna acritici. Per me è un disco da 3,5 tendente al 4. Sia detto tutto in amicizia, Antmo, si intende.
Crippled Black Phoenix A Love Of Shared Disaster
Voto:
La recensione è indubbiamente documentata, ma poi scade nella tendenziosità. Siamo d'accordo che il disco ha qualche brano noioso e riempitivo tutto sommato evitabile, ma nel complesso è tutto tranne un disco da "uno" o dove la musica sia "ridotta all'osso" (?). E "Sharks & storms"? "Really, how'd it get this way"? "Goodnight Europe"? Non citi nessuno di questi pezzi, eppure sono diversi l'uno dall'altro e non possono essere liquidati ammassandoli nel calderone del "già sentito" (da chi poi? Mogwai, Portishead ed Electric Wizard no di certo!). In realtà io ci trovo un'atmosfera nordica, marinaresca (da Coleridge, se non da Ossian), fosca, un meticcio alla fin fine originale, anche se non da brividi, con passaggi qua e là brit, altrove folk (fisarmonica, violoncello), altrove più americani (con una voce, a tratti, quasi grunge). Qui ci sono almeno 7 brani di buona qualità. Il complesso non può essere, neanche provocatoriamente, così scadente e noioso come lo dipingi tu. Se poi sei stato deluso dalle recensioni entusiastiche che avevi letto in precedenza è un altro discorso, che non dovrebbe intaccare un giudizio obiettivo. Non mi sembra che questa tua stroncatura un po' autoreferenziale (vedi quel wow tra parentesi: e poi è Lynch a farsi le seghe?) aiuti chi era interessato al disco a capirlo di più rispetto agli osanna acritici. Per me è un disco da 3,5 tendente al 4. Sia detto tutto in amicizia, Antmo, si intende.
Manic Street Preachers Send Away The Tigers
Voto:
Riecco la cricca britpoppara di debaser! Che dire, principles, il disco è manics al 100%, ma è privo di coraggio e di varietà (elementi che davano a mio avviso un tocco in più al bistrattato "Know your enemy"). C'è più energia rispetto a "Lifeblood" (che era un po' troppo in punta di forchetta), e questo va bene, ma speravo onestamente che le esperienze soliste di Wire e Bradfield potessero arricchire la band; invece, a ben vedere, l'hanno impoverita, spostando le perlustrazioni più sperimentali al di fuori dei Manics. Che, ora, suonano assieme solo per tornare se stessi. Ecco, tutto qui: il disco non è male, ma è un po' imprigionato. A proposito invece dei capolavori (magari non assoluti), forse l'unico sulla lunga distanza è stato "The holy bible".
Sergej M. Ejzenstejn Ivan Il Terribile
Voto:
[messaggio privato] Eh eh, grande luigi! ti scopiazzano già! :)