Targetski

DeRango : 2,19
DeEtà™ : 7180 giorni • Qui dal 12 ottobre 2006
The Antlers Hospice
Voto:
I wish that I had known in that first minute we met the unpayable debt that I owed you. "Kettering" è una canzone che mi resterà dentro. Per quello che dice, per come lo dice. Gran bel disco. Un'intensità non facile da trovare in giro.
Cold Cave Love Comes Close
Voto:
Bellissima Vivis: descrizione del disco perfetta. Il dischello medesimo, però, non mi entusiasma proprio per nulla, al di là di qualche pezzone: "Love comes close" (cioè una specie di rifacimento di "Your silent face" dei New Order), "Life magazine" e "Youth and lust". Il resto mi annoia.
The Antlers Hospice
Voto:
Eh, verso tosto, quello. Non ne escono tanti, di dischi, con testi così cazzuti. E lo straniamento, secondo me, si crea anche per il divario tra la dolcezza sognante delle melodie e la durezza cruda delle parole (e dei rumori tipo macchine ospedaliere che 'disrtubano' quasi tutti i pezzi). Bello bello.
The Antlers Hospice
Voto:
Disco sofferto, personale, dall'aria ospedaliera molto claustrofobica, che però, come dice Azzo, sa aprirsi in bellissimi sfoghi quasi epici (penso a quello di "Sylvia" o al finale di "Wake"). "Kettering" tra i pezzi dell'anno, anche per il testo: rende l'idea del rapporto tra il malato e chi lo assiste ("bed side manner" è il sottotitolo della canzone) in modo lancinante e davvero intenso. Averne di dischi così (così veri)...
Vic Chesnutt At The Cut
Voto:
Disco che sa di cose vere e di sangue corso nelle vene come pochi altri quest'anno.
Neon Indian Psychic Chasms
Voto:
Ma infatti hai ragione, soprattutto se si pensa ai 'critici' (tipo appunto quell'inglese che ha coniato la definizione 'hypnagogic pop', che è davvero orrenda) che in realtà hanno soltanto l'ambizione di voler dare il nome a un genere, per puro gusto narcisistico (e abbondano anche nelle nostre riviste). Però, tra noi poveracci che ci svegliamo alle sette ogni dì e non abbiamo tempo per farci 'sti segoni a due mani, se diciamo tra noi 'glo-fi' per capirci, e pure magari per farci qualche riflessione divertente e divertita, non c'è nulla di male, no? ;)
Neon Indian Psychic Chasms
Voto:
Massì, disco divertente. Un po' di nostalgia, un po' di fancazzismo estivo, un po' di videogiochi anni '80. A me piace, senza entusiasmi. E' cresciuto un movimento abbastanza omogeneo di elettronica retrò a bassa fedeltà e tutti cercano di appioppargli un nome. Non capisco chi si incaponisce a imporne uno piuttosto che un altro, né capisco chi ha voglia di bestemmiare. Iperbolismi, gli e gli altri. Se il disco diverte, punto! ;) Bella recensione!
The Raveonettes Lust Lust Lust
Voto:
Jesus and mary chain a palla, per tutto il disco, con pochissime varianti. Monolitico, ma a tratti eccellente in qualche melodia ("Blush", ad esempio).
Kasser, Meyer, Wurst Il Vangelo di Giuda
Voto:
Questo libro è una "cagata pazzesca" (cit.). Giuseppe Berto, sullo stesso tema, ci aveva scritto un romanzo, se non originale, quanto meno godibilissimo ("La gloria"). Più spirituale ma meno controverso il "Giuda" di Lanza del Vasto.
Wild Beasts Two Dancers
Voto:
Loro possono sembrare dei fighettini impomatati e un po' sbruffoni. Ma la classe e il talento ce li hanno. Disco concept di revival new wave in chiave 'sensuale' da ascoltare almeno per l'eccellente produzione e per 4-5 perle art-pop di assoluto valore.