Targetski

DeRango : 2,19
DeEtà™ : 7180 giorni • Qui dal 12 ottobre 2006
Kings Of Convenience Declaration Of Dependence
Voto:
Il loro disco più nudo e ballabile assieme. Bene.
Woods Songs Of Shame
Voto:
Eh eh, dovresti comprarle tutti i dischetti indie-rock che aborri: vederli distrutti dalle sue mani deve essere una bella soddisfazione! Comunque, parli a uno che quanto a entusiasmi che durano due giorni potrebbe scrivere un trattato; però penso che, se in quei giorni riesci a rinunciare al desiderio compulsivo di comprare e a risparmiare quindi i venti euri, sia sano entusiasmarsi spesso... ;)
Woods Songs Of Shame
Voto:
Grande Psycho. Anche se nel terzo paragrafo mi sento molto coinvolto... Il disco, sì: a tratti prende per il culo per scherzo, a tratti prende per il culo sul serio. A me continua a piaciucchiare. Di sicuro, anche i Woods usano carta igienica economica. Ascoltati i Ganglians: qualcosa in più ce lo trovi.
The XX XX
The XX XX
12 ott 09
Voto:
Debutto grazioso: l'inghilterra ha ricominciato a sfornare giovini in gamba. I Portishead non li sento in nulla, mentre Young Marble Giants a manetta: l'archetipo è sicuramente quello. Poi però i ragazzuoli ci mettono dentro cosucce nuove, tra cui sicuramente alcuni richiami dance/trance/r&b anni '90 con cui sono cresciuti e che lasciano qui alcune scorie (ad esempio la progressione di chitarra nelle strofe di "night time" mima tale e quale un movimento di un pezzo breakbeat del 92, "The green man" degli Shut Up & Dance, Rum & Black remix). Insomma, bel disco, notturno, sognante.
Editors In This Light And On This Evening
Voto:
Un disco (per me) semplicemente molto brutto. Si salva solo "the boxer". Lascino fare il synth-pop a chi lo sa fare.
Modest Mouse No One's First And You're Next
Voto:
Non male, per raccogliere materiale scartato dai due dischi precedenti. Di solito da operazioni simili ne escono dischi mediocri, mentre questo ha sua godibilità. Bellissime "The Whale Song", vicina alle prime cose dei Modest Mouse, e "King Rat", con il video spettacolare curato da Heath Ledger. 3,5.
Sin With Sebastian Golden Boy
Voto:
Ommioddio! Se "Shut up (and sleep with me)" è una canzone senza fronzoli e merletti io sono Ippolito Pindemonte. L'euro-dance più infima.
Bad Lieutenant Never Cry Another Tear
Voto:
Il disco ricorda, in effetti, qualcosa degli Electronic di "Twisted Tenderness" (anche se lì il peso dei synth era maggiore), ma con risultati a livello di scrittura molto più scadenti, vicini a certe brutte cose dell'ultimo (brutto) disco a nome New Order. Insomma, quest'uomo ha fondato i Joy Division e i New Order, vaccaboja: meglio starsene zitti piuttosto che pubblicare cagatine simili, pop rock da radio buono al massimo per fare da colonna sonora negli ipermercati. Speriamo che il progetto di Hooky, i Freebass, dica qualcosa di più.
Pet Shop Boys Introspective
Voto:
Non è, secondo me, il loro disco migliore (e loro stessi lo giudicano il loro disco più fragile: d'altronde non sono mai stati, i PSB, sperimentali come qua), ma è senz'altro il più cruciale storicamente: qui c'era già l'acid-house poco prima che esplodesse. Canzoni lunghe otto minuti, intrecci synth ipnotici, e via: album pop anomalo come pochi altri. Lunga vita ai Pets. L'arte del pop in musica.
Bat for Lashes Two Suns
Voto:
'Ndo stanno le gnocche psycho? Disco "bello ma". Non è male, ma anch'io ho consumato di più "fur and gold".