franc'O'brain

DeRango : 0,14
DeEtà™ : 7105 giorni • Qui dal 26 dicembre 2006
Neil Young & Crazy Horse Rust Never Sleeps
Voto:
Bernard Shakey diresse il film del memorabile show al Cow Pallace di S. Francisco. Bernard Shakey è l'alias "cinematografico" di N. Young.
Neil Young Rust Never Sleeps
Voto:
E' uno dei pochi CD che mi porto sempre appresso quando sono "on the road". Con questo album, Young raggiunse certamente l'apice della sua carriera; e non ci sono 'Greendale' o 'Are You Passionate?' che tengano. Qui dentro c'è tutta la sua personalità, tutto il suo essere. Dopo il bestseller 'Harvest' (troppo "molle") e i due mezzi capolavori 'On The Beach' e 'Tonight's The Night' (troppo cupi), Neil se ne uscì con questo prodotto mozzafiato, miracolosamente superando se stesso. Una curiosità (per chi non lo sapesse): anni dopo, nel biglietto che lasciò in occasione del suo (presunto?) suicidio, Kurt Cobain citò un verso di "My My, Hey Hey (Out Of The Blue)", e cioè questo: "It's better to burn out, than to fade away". --- Altra curiosità: il film sullo splendido Rust Never Sleeps Show che Young & Crazy Horse tennero al Cow Pallace di San Francisco fu diretto da un certo Bernard Shakey. Indovinate chi è!
Neil Young Living With War
Voto:
Cito: <<Ma torno a chiedermi: perché un disco?
Uno come Neil Young che ormai tutto può e tutto gli verrebbe pubblicato, ecco…uno così perché non ha scritto un libro sull’argomento? Perché non un articolo bello e corposo su “Internazionale”, un saggio, un libricino, un blog o che so io invece che un disco zeppo di slogan e luoghi comuni per altro prevedibili e retorici (quanto, per certi versi, discutibili)?>> 1 punto alla "recensione" (recensione???), 5 a questo coraggioso output del grande Oldmaster from Canada.
Neil Young Comes A Time
Voto:
Fu il primo disco di Neil che comprai (su vinile!!) e per questo vi sono affezionato e da qui i 3 punti. Altrimenti gliene darei di meno perché, se paragonato p. es. a 'Rust Never Sleeps', 'After The Goldrush' o 'Zuma', manca di solidità, di profondità. Proprio il pezzo più banale è quello dove suona J.J. Cale: "Motorcycle Mama". Peccato. Cmq le armonie vocali che Nicolette Larson aggiunge un po' a tutte le canzoni e l'abilità indiscussa dei Crazy Horse ne rendono l'ascolto accettabile. Insieme a 'Harvest' (commerciale ma bello) e 'Harvest Moon' (che contiene stupendi brani ingiustamente poco noti) questo disco forma un'ideale trilogia country.
Atomic Rooster Death Walks Behind You
Voto:
La cosa migliore per conoscere il gruppo è comprare l'antologia 'Atomic Rooster: Heavy Soul - The Anthology'. Sono 2 CD che contengono il meglio dai loro primi 5 album. In pratica si tratta di prog blueseggiante. Umori dark, potenti riff e l'organo che fischia a tutto spiano. E' bene conoscerli. Ma attenzione: con i Sabbath hanno poco a che vedere; semmai con i primissimi Purple. E, in un certo qual senso, con i Blue Cheer (band psichedelica californiana tutta da riscoprire).
East Of Eden Jig-a-Jig
Voto:
Beh, l'album "Jig-A-Jig" in realtà è un miscuglio di brani da "Mercator Projected" del 1969 (quello con una delle copertine più splendide di tutti i tempi, secondo me) e di "Snafu" del 1970, con in più il singolo "Jig-A-Jig" che fu un loro successo commerciale. Splendidi gli echi orientali e le progressioni etnico-jazzate di questo gruppo. Peccato che si sciolse quasi subito.
Claudio Lolli Ho visto anche degli zingari felici
Voto:
Di Lolli amo solo questo disco e quello precedente dove c'erano - tra le altre canzoni - "Vecchia e piccola borghesia" e "Aspettando Godot". Poi mi sembra abbia smarrito la via, non dico ideologicamente ma almeno musicalmente. Come artista rimane comunque un fenomeno. Per questioni geografiche e/o di credo politico viene associato a Guccini, ma a me viene piuttosto da pensare a G. Manfredi... Altro Grande caduto - più di Lolli - nel dimenticatoio.
Giorgio Gaber I Borghesi
Voto:
Ma come fa tuo papà a votare per Mister Berl. avendo una moglie così? Beh, ma d'altra parte, come ha già osservato qualcuno, Gaber viveva con Ombretta Colli... Misteri d'Italia! Ciao e complimenti. "La libertà / non è star sugli alberi..."
Simon And Garfunkel Bridge Over Troubled Water
Voto:
La SECONDA migliore definizione dell'amicizia in musica; la prima è "You've Got A Friend" di Carol King. Almeno secondo me. Cmq ottimo disco e ottima recensione. Grazie per aver rispolverato due beniamini della mia gioventù che, come ho scoperto, oggi vengono (occasionalmente) ascoltati con piacevole stupore anche da molti teenies. Ciao!