franc'O'brain

DeRango : 0,14
DeEtà™ : 7104 giorni • Qui dal 26 dicembre 2006
Peter Hammill The Silent Corner And The Empty Stage
Voto:
Geniale seguito dei lavori dei VDGG. E dirò di più, a costo di sembrare iconoclasta: questo è, insieme a "Pawn hearts", il miglior album dei VDGG! Tra i collaboratori di Hammill spicca il nome di David Jaxon, e ciò spiega molte cose. Il brano "Red Shift" è il mio preferito.
The Beatles Let It Be
Voto:
Questo è un album "debole" solo per gli standard beatlesiani; per gli standard comuni, è un mezzo capolavoro. Curiosità: Soltanto il terzo track "Across the Universe" ce l'ha fatta a essere inserito nell'antologia "Blue" (1967-1970). Che i Beatles si sarebbero sciolti in quell'ominoso anno 1970, si sapeva già dall'anno prima, e viene sottolineato dal fatto che questo poco omogeneo album è stato prodotto da Phil Spector anziché da George Martin; e purtroppo si sente. A parte gli inutili overdubbing, l'insieme delle canzoni è un ammasso davvero poco coesivo. Malgrado ciò, si tratta sempre dei Beatles, e "Two Of Us", "Across The Universe", "Let It Be" e "Get Back" sono composizioni ormai classiche. Purtroppo lo è anche "The Long And Winding Road", che Paul McCartney inizialmente aveva scritto per Tom Jones...
Un'altra cosa: è "Abbey Road" il vero ultimo album dei Beatles, non "Let It Be". Per "Abbey Road", George Martin e il quartetto di Liverpool si misero un'ultima volta insieme per scolpire la pietra funeraria della leggenda beatlesiana; solo che "Let It Be" uscì sul mercato dopo "Abbey Road", e perciò molti credono erroneamente che sia quello il loro epitaffio. "Let It Be" è in realtà il soundtrack dell'omonimo film (la cui visione consiglio caldamente a chi ancora non lo conosca).
David Bowie Aladdin Sane
Voto:
Quest'album fu ribattezzato "Ziggy goes to America" perché realizzato durante il tour americano di David, che venne fortemente influenzato dal blues e dal jazz, nonché dai Rolling Stones. "Jean Genie" e la cover di "Let's Spend the Night Together" sono classici.
Travis The Boy With No Name
Voto:
Musica da ascoltare e godere, nela migliore tradizione delle sad songs.
Kate Bush The Kick Inside
Voto:
Brava, bravissima, la gatta Kate. Molto "progressive". Del resto, i suoi mentori furono David Gilmour e Peter Gabriel...
Sergio Martino L'allenatore nel pallone 2
Voto:
I'm disgusted by this "movie".
Tyrannosaurus Rex Unicorn
Voto:
Come nel caso di Freddy Mercury (vero nome: Farrokh Bulsara, nato a Zanzibar), anche nel caso di Marc Bolan non sono trascurabili le radici "straniere" - era nato infatti nellEast End londinese da genitori ebrei. Sono perfettamente d'accordo con vortex, che scrive: "In gioventù snobbavo Marc Bolan, poi mi sono ricreduto, almeno parzialmente. Un personaggio più complesso di come può apparire a prima vista.
"
Le Orme Florian
Le Orme Florian
20 gen 08
Voto:
bella recensione, bel disco. il sole splende di nuovo.
Tim Burton La Fabbrica Di Cioccolato
Voto:
E' un remake e come tale ha i suoi limiti, imposti anche dall'attuale mercato; ma ovviamente sono d'accordo con te: la versione originale, quella con il grande Gene Wilder, è insuperabile.
Oasis (What's The Story) Morning Glory?
Voto:
"Wonderwall" e " Don't Look Back In Anger" sono canzoni bellissime. Ai Beatles bisogna sapersi rifare, e i Gallagher ci riescono bene pur conservando una propria personalità. Da non sottovalutare anche l'influsso dei Kinks.