franc'O'brain

DeRango : 0,14
DeEtà™ : 7104 giorni • Qui dal 26 dicembre 2006
Jim Jarmusch Dead Man
Voto:
William Blake è il classico ragazzo della East Coast, fine e "allitterato", che va a scontrarsi contro la realtà aspra, rude e scabra della "Frontier", del "dorato" West. E' una saga vecchia come il mondo, applicabile a tutti i tempi e a tutte le grandi terre e pianeti - quelli già noti e quelli ancora da scoprire. La scelta del bianco-e-nero e la chitarra di Neil Young rendono l'opera perfetta.
Maximilian Hecker Infinite Love Songs
Voto:
Il brano "The Days Are Long And Filled With Pain" mi richiama alla mente una persona a me molto cara che purtroppo è recentemente scomparsa (ciao, Andreas).
In generale, nelle canzoni di Hecker c'è l'eco dei poeti del Romanticismo tedesco. La scelta dell'inglese invece della lingua madre, comunque, è una caratteristica non trascurabile di questo artista: non lo ha fatto - o non solo - per motivi commerciali e/o di diffusione, ma perché effettivamente l'inglese si lascia meglio maneggiare del tedesco quando si tratta di esprimere dolore e sensazioni dolci, soprattutto in musica. Il mondo "germanico" pullula di artisti quotati, ma da molti, troppi anni, il cantautorato è stato snobbato dalle grandi case di produzione (con esclusione dell'Austria - Georg Danzer, Wolfgang Ambros, STS, Ludwig Hirsch... - e della Svizzera, dove però imperversano elementi strettamente "regionali", in primis a livello idiomatico). Si sentiva, eccome, la mancanza di una voce come quella di Max Hecker, che esprime un lato dell'anima tedsca che fa volentieri a meno di marcette e di ballate scurrili. E' il senso dell'universalità dei sentimenti che trionfa nei suoi dischi. Non a caso, del resto, Hecker è di Berlino e non - p. es. - di qualche villaggio della Baviera: è nelle metropoli mondiali che il "nomade intellettuale" (per citare Oswald Spengler) riesce ad esprimersi al meglio.
Woody Allen Everyone Says I Love you
Voto:
Yes, that's it. Intelligente opera d'entertainment del nostro Woody. L'avrò visto una dozzina di volte e, come i migliori film di questo piccolo, sgangherato genio, la visione non stanca mai.
Terry Jones (Monty Python) Brian Di Nazareth
Voto:
Sono d'accordo con tutto.
Stanley Kubrick Arancia Meccanica
Voto:
Sono senza parole. Recensione al vetriolo. Ogni tanto ci vuole qualcuno che dissacra, che prende a martellate i monumenti santificati. Bravo Sanjuro! Mai andare dietro ai 'sacred monsters'!
Ron Howard Il Codice Da Vinci
Voto:
Anzitutto espongo il problema che riscontro con questa recensione: paloz sembra apprezzare oltremodo Dan Brown, mentre in realtà sia "Angeli e Demoni" che "Il Codice Da Vinci" sono romanzi mal ricercati (vedi le descrizioni errate di Roma nel primo, di Parigi nel secondo) e che affastellano diverse "teorie della cospirazione" presenti su Internet ormai da oltre un decennio. D'altra parte però sono d'accordo con il giudizio sul film (davvero brutto e a tratti confuso: si poteva fare molto di più) e mi chiedo come mai nessuno ha ancora pensato a filmare il romanzo di Umberto Eco 'Il pendolo di Foucault', che ha un tema assai simile, è stato scritto prima di quello di Brown e da cui si potrebbe trarre una trama più lineare e certamente più avvincente.
Nicholas Roeg L'uomo che cadde sulla terra
Voto:
Questo film è un mito. In una bancarella dell'usato anni fa trovai anche il romanzo di Tevis (collana 'Urania'): fantastico! David Bowie è il perfetto alieno - ma potrebbe anche essere il paradigma dell'inglese in America, e dunque di un "alien" in senso di "straniero". Molti registi hanno imparato da Roeg: vedi certe sequenze di 'Barton Fink' a firma dei fratelli Coen. Bella recensione; grazie!