Finnegan

DeRango : 0,05
DeEtà™ : 7097 giorni • Qui dal 3 gennaio 2007
Roger Avary Le Regole dell'Attrazione
Voto:
recensore semianalfabeta, bellissimo film parodia delle commedie di college americane, devastante descrizione dell'incomunicabilità e dell'egoismo che anima le relazioni umane, rappresentazione di una gioventù sedata, narcotizzata da mille droghe diverse, da mille bugie e di una generazone di adulti completamente inadeguata a fornire risposte di un qualsiasi tipo, che continua a rifiutare qualsiasi responsabilità. La macchina da presa è un occhio distante dai personaggi, che li spia in tutti gli aspetti, anche i più riprovevoli, della vita quotidiana, fino a penetrare nei loro pensieri. Colonna sonora da paura, e lo ripeto, da paura. Quasi capolavoro la scena del viaggio in europa di victor, che a me ha ricordato, per i suoi ritmi frenetici, quasi un'attualizzazione e una parodizzazione di Kerouac (non so più chi sono, mi sento il fantasma di uno sconosciuto), meraviglia di ellis perfettamente resa da Avary. Ovviamente superfluo parlare della meravigliosa sceneggiatura e dei dialoghi, mentre fondamentale per l'economia della recensione è l'ironia di fondo, uno humor nero e, soprattutto, grottesco, straniante: il personaggio di dick, per me assolutamente esilarante, ne è la perfetta rappresentazione. So che nonostante tutto ciò il film non è da 5, che ha numerose pecche tipicamente americane, che è comunque un film abbastanza patinato, e sempre c'è il pensiero che questo film se non fosse stato tratto da ellis sarebbe stato un maial college, smentito da più d'una sequenza memorabile, farina del sacco del regista. Io però voto 5, sarà perchè mi ha divertito moltissimo, sarà perchè non mi stanco di vederlo mai, sarà perchè il messaggio di fondo è di uno spessore notevole, sarà perchè alcune scene sono un vero pugno nello stomaco, sarà perchè ho 20 anni. p.s. penso che chi critichi questo film non abbia capito l'aspetto parodistico, ma solo quello esteriore, godereccio ed adolescenziale (da esistenzialista figlio-di-papà) p.s. 2 quel coglione di dawson fa una buona prova, le sue espressioni facciali sono più che buone p.s. 3 scusate per la sintassi confusa
Tool Lateralus
Tool Lateralus
7 giu 08
Voto:
3 solo perchè non si è perso in sterili discussioni di genere
Fausto Brizzi Notte Prima Degli Esami
Voto:
il film è una gran cagata, anche se alcune scene si fanno guardare. "...basta domeniche passate a giocare a d&d"..." solo per questa frase però si merita il 3 per la simpatia
Uochi Toki Uochi Toki
Voto:
li feci ascoltare ad un amico appassionato da sempre dell' hip hop italiano tutto (dagli '80 ad oggi), e disse che questo sicuramente non era hip hop, che non c'entrava niente, che non c'erano rime, che le basi erano irregolari, che il rapper sembrava più che parlasse che altro. Io gli feci un discorso sul dadaismo, l'industrial e la sperimentazione, ma non si è mai convinto. Il concept con gli eterea postgong band è tra le cose migliori uscite lo scorso anno.
Low I Could Live In Hope
Voto:
chiedo perdono per essermi lasciato prendere dalla discussione, ed aver magari alzato i toni, ma per me i low sono degli intoccabili, così come i red house, i galaxie ed i mazzy star. Penso abbiano cambiato il mio modo di intendere la musica, tra l'altro senza shock o violente epifanie, sottilmente, subdolamente. Non penso affatto che siano cerebrali, anzi, penso che la loro musica sia molto fisica, fatta di impressioni e sensazioni palpabili. @purpulan ti ringrazio, ma come avevo già detto in un altro post, odio i paroloni altisonanti e ogni forma di intellettualismo. I red house painters sono su tutto un altro livello davvero
Low I Could Live In Hope
Voto:
cioè, voi pensate che i low descrivano emozioni positive in un mondo perfetto come degli strafatti di etere? allora non avete capito una beata minkia degli incubi che si portano dietro 'sti qua
Low I Could Live In Hope
Voto:
quoto alessioiride, anche se penso che si stia parlando del disco, e non della carriera. Comunque austero e nobile sono parole che anche io odio a prescindere, per questo ti ho chiesto di dare un'occhiata ai testi... semplicemente perchè penso che avrebbero fatto cadere molte delle tue argomentazioni
Low I Could Live In Hope
Voto:
certo che l'ho letta, purtroppo, e purtroppo penso che tu sia ricaduto in uno dei clichè di chiunque ascolti questo genere (se così possiamo definirlo): pensi lento = senzapalle, tanto è vero che apprezzi gruppi come i mazzy star o i red house (sui quali tra l'altro mi è stato fatto un discorso tale e quale a quello che fai tu proprio ieri sera) per le doti dei cantanti o per la malinconia che trasmettono. Hai mai letto il testo di words? Per me è qualcosa di devastante, e ti fa rendere conto, anche per la maniera sofferta e quasi soffocata con cui è cantato/sussurrato, che i low alla fine hanno le palle ottagonali, e che hanno una capacità espressiva formidabile, e inoltre che questo alla fin fine ha pur sempre un anima rock. Se vuoi saperlo anche io preferisco i red house painters, li trovo superiori sotto molti aspetti, ma questo non giustifica nessuno a mettere 3 a questa perla che anche solo per words, lullaby, shine e drag si meriterebbe comunque un posto nella storia della musica.
Low I Could Live In Hope
Voto:
*differenti
Low I Could Live In Hope
Voto:
lux sei un pazzo bastardo, e gli intrecci di voci? e l'afflato mistico? Questa è una delle opere più intense del rock tutto, ed è stata realizzata seguendo la pura ispirazione, con una perizia compositiva solo apparentemente semplice e minimale. Neanche i codeine sono mai arrivati a tanto, ma i codeine sono in realtà molto differenzi se analizziamo l'aspetto puramente tematico: la disperazione dei codeine qui viene metabolizzata e sublimata, la rabbia definitivamente incanalata