Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7048 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Cathedral Forest of Equilibrium
Voto:
Il salto mortifero dall'intro col flautino bucolico al riffone iniziale ancora adesso mi fa ribaltare in ralenti. Un evergreen. O everdead, boh, comunque everqualcosa.
Chelsea Wolfe Hiss Spun
Voto:
Comunque non vorrei dire una bestemmia, ma qui, nei frangenti all'apparenza più quieti, mi è parso di sentire i Portishead di Third. Stesso vuoto raggelante, stessa malia, stessa sensazione di essere braccato.
Chelsea Wolfe Hiss Spun
Voto:
Lo sto amando assai.
Lycia A Day in the Stark Corner
Voto:
Li ho riscoperti l'anno scorso, nel senso che ci avevo già provato tempo addietro ma evidentemente non avevo beccato il momento giusto e la scintilla è venuta a mancare. Invece adesso ne sono quasi ossessionato. Non vado matto per Ionia (carino ma ancora acerbo) né soprattutto per Estrella (bruttino anzichenò), ma questo è un capolavoro, The Burning Circle and Then Dust meraviglioso e anche Cold non scherza. Non ho approfondito i lavori dopo il 2000, ho paura di rimanere un po' deluso, ma prima o poi...
Slowdive Slowdive
Voto:
Un ritorno graditissimo, mi sono innamorato di Slomo fin dal primo ascolto. Non ci si poteva aspettare nulla di innovativo da loro, o meglio non adesso, col disco della "resurrezione" dopo 22 anni. Hanno un po' riepilogato quello che sono (stati) e infatti è un mix tra il loro suono più classico e le rarefazioni ambient di Pygmalion (il mio preferito), ovviamente senza lo slancio giovanile di allora. Posso capire chi l'ha trovato poco entusiasmante, ma riescono ancora ad emozionarmi. In ogni caso, mille volte meglio questo che la patacca madornale dei MBV di qualche anno fa.
Talk Talk Spirit of Eden
Voto:
Credo di amarlo immensamente, comunque mai quanto
Laughing Stock. Hollis, 'ndo cazzo sei finito?
Godflesh Songs of Love and Hate
Voto:
DeMa, andiamo a farci una scarpinata montanara. Pranzo al sacco, aria fresca e pura, e quando arriviamo in cima spariamo a palla Streetcleaner.
Arca Arca
Arca Arca
27 apr 17
Voto:
I singoli (specialmente Reverie e Anoche) promettevano benissimo, e alla fine erano i pezzi migliori del disco. Dopo due dischi così alieni e metamorfici, è apprezzabile il tentativo di tornare alle origini (prima di gironzolare col nome Arca, le sue primissime canzoni erano synth-pop) e rivelare finalmente la propria umanità e gayezza (come se già la sua pagina facebook non fosse abbastanza esplicita!!), prestando la voce su consiglio della nana islandese: le composizioni si fanno un po' più ragionate, ma forse è uno stile che Ghersi deve ancora padroneggiare. Ogni tanto ci riesce bene, come nel pop glitchoso di Desafio; per il resto il disco mi suona incompiuto, a metà strada tra i richiami al suo solito stile free-form/rumorista e queste nuove litanie carnali. C'è da dire che la sua voce viaggia sempre sul filo del rasoio, e nella seconda metà stanca un po'. Avresti potuto sviscerarlo un attimino di più, comunque bravo ad averlo segnalato.
Converge Jane Live
Voto:
ke paggina spakkaossa.
Cocteau Twins Treasure
Voto:
Non vorrei guastare la poesia, ma mi basta sentirne parlare per bagnarmi come una quindicenne in prima fila al concerto degli One Direction.