Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7048 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Ingmar Bergman L'Ora Del Lupo
Voto:
Non il mio preferito di Bergman (al momento sul podio ci metto, in ordine di preferenza: Fanny e Alexander, Sussurri e Grida, Sinfonia d'Autunno), ma è forse quello che ho visto più volte e che so più a memoria. 5 comunque.
"Io so che a lei piace toccarmi... una donna lo capisce... osservi bene il mio piede, mio caro artista: ha mai visto un'arcata più giovanile e più solida? E guardi poi che calcagno, così tondeggiante e morbido... e che dita affusolate... e che unghie tornite... MI BACI IL PIEDE. Le conviene farlo, sa? ...così... perfetto... molto bene."
Nicolas Winding Refn Only God Forgives (Solo Dio Perdona)
Voto:
Leggo che questo film "o si ama o si odia"; io sono rimasto del tutto indifferente. È riuscito a farsi vedere fino alla fine grazie alla fotografia superba, l'atmosfera onirica, la regia... ma per il resto non mi ha destato il minimo interesse, l'ho trovato un pochetto presuntuoso, narcisista, e poi mi sono rotto dei complessi edipici buttati lì per dare uno spessore (millimetrico) alla storia. Peraltro non capisco come si possa esaltare Gosling quando ha la stessa espressività del pesce rosso del mio vicino di casa. Comunque, morale della favola: se hai il cazzo troppo piccolo non meriti di avere le mani.
Hou Hsiao-Hsien Millennium Mambo
Voto:
Mi è piaciuto, esteticamente è a dir poco memorabile, ho capito quello che ha voluto comunicarmi ma dopo quasi un'ora ha iniziato a trascinarsi un po' (e sono ben conscio del fatto che fosse una precisa scelta del regista), senza comunque appesantire troppo la visione. Insomma, l'ho visto volentieri, lo rivedrei anche, ma non mi ha entusiasmato.
Palms Palms
Palms Palms
4 feb 14
Voto:
La recensione non mi è piaciuta, sembra quasi scritta a stream of consciousness, con la punteggiatura dimenticata in solaio. Il disco... Carino, suggestivo, ma alla lunga un po' fiacco; da riascoltare a piccole dosi. Comunque promette buone cose, se mai in futuro ne vedremo altre da questo "super-gruppo". 6,5
Wong Kar-Wai My Blueberry Nights
Voto:
Si lascia vedere senza troppi problemi, a dispetto di certe opinioni lette in giro che lasciavano presagire un autentico disastro. Il problema è che semplicemente sono arrivato alla fine (un finale scontato ma comunque grazioso) e già dopo dieci minuti stavo riflettendo un po' sulla vacuità del tutto. I personaggi principali sono paradossalmente i più anonimi, mentre quelli dei sub-plot (che tra l'altro occupano quasi tre quarti del film!) vengono caratterizzati molto meglio. La fotografia e i colori in generale mi piacciono molto, la regia di Wong tentenna un po' e soprattutto mi combina delle brutture fastidiose come una MAREA di time-lapse usati a cazzum canis dove capita, oltre a certe dissolvenze incrociate che mi hanno fatto male agli occhi. A parte qualche soluzione visiva qua e là non sembra neanche un film suo, probabilmente non si è sentito molto a suo agio nel girare un film americano, come del resto anche gli attori, non molto azzeccati nel comunicare una certa sensibilità orientale. Insomma da 6 scarso, senza infamia e senza lode, ha comunque il pregio di non essere la solita americanata diabetica - nonostante sia palesemente commerciale.
Hou Hsiao-Hsien Millennium Mambo
Voto:
Ce l'ho lì, ce l'ho lì... Lo vedrò quando sarò nel mood (for love - ops).
Carlos Reygadas Stellet Licht
Voto:
Visto ieri sera, incuriosito dal tuo parere. Come ti ho già detto, per me è stato esasperante, di solito con la lentezza ci vado a nozze o quantomeno mi sento gratificato nel post-visione. Stavolta mi è parsa fin troppo fine a se stessa, oltre due ore di nulla, si salvano giusto la prima e l'ultima scena (alba e tramonto... e vabe', me li guardo anche per i fatti miei senza bisogno di uno schermo), e quella del "miracolo". Per il resto zero, recitazione inesistente, regia che sembra sempre volermi mandare a quel paese, piani-sequenza/long-take eterni che comunicano un meraviglioso niente, eccetera... e c'è pure uno dei peggiori baci che abbia mai visto. Insomma art-house nel senso più spregiativo del termine. Pazienza, ci ho provato.
Current 93 Hitler as Kalki
Voto:
David Tibet tra i più grandi di sempre, se non IL più grande.
Altar of Plagues White Tomb
Voto:
Ottimo. Ma il meglio del meglio (come già detto sull'altra tua rece) l'hanno fatto con Teethed Glory, pochi cazzi.
Alcest Shelter
Alcest Shelter
20 gen 14
Voto:
1,5. Una chiavica di album, e un'altra conferma del fatto che Neige è un artista sopravvalutatissimo. Non ha inventato nulla ma ha avuto il merito (o meglio, la fortuna) di mescolare le carte al momento giusto, cioè quando le idee latitavano parecchio nel black dei primi anni '00. Beh, prima quantomeno giocava sui contrasti tra la disperazione del black e le melodie sognanti in stile dream-pop/shoegaze; ma il giochino ha avuto vita breve ed è arrivato lo stucchevole e inutile Les Voyages, che lasciava presagire una "svolta" del genere... Virgolette d'obbligo, visto che emulare gli Slowdive e i Sigur nel 2014 è stata una mossa di una banalità mirabile. Col black e il metal in generale andati a farsi benedire viene a galla tutta la limitatezza compositiva di Neige, che per 45 minuti imposta il pilota automatico e mette le sue solite due/tre idee in loop. Quindi, ancora beauty, beauty, beauty, nostalgia, albe su mari sbrilluccicosi e frociate assortite. Per carità, si vede che ci mette passione in quello che fa, ma a me fa rotolare le palle fin giù in cantina, e in tutti questi anni dopo quattro album + EP non è neanche migliorato a livello vocale, cazzo, è sempre il solito mugugno narcolettico o i soliti "aahh, eehh, oohh". Comunque, un paio di momenti degni di interesse ci sono: Voix Sereines e in parte la lunga Délivrance, salvata in corner dalle Amiina in un finale a base di sospiri estatici e catarsi sigurrosiana... E sai che gran cosa.