Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7048 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Xiu Xiu Angel Guts: Red Classroom
Voto:
(Il disco comunque è un gradito ritorno alle origini; ogni tanto si perde via, certi brani mancano di mordente e scorrono senza sussulti, mentre altri spaccano - soprattutto nella seconda metà dell'album. Nel complesso riscatta quella mezza sega di Nina ed è comunque un gradino più in alto del pur sempre caruccio Always. 7/10)
Xiu Xiu Angel Guts: Red Classroom
Voto:
DeBaser: brainstorming scritti da chi vuole.
Béla Tarr A Torinói Ló
Voto:
Inevitabilmente un pelo sotto Satantango, ma anche questo mi fa gelare il sangue. 5 secco.
Lars von Trier Melancholia
Voto:
...Comunque la rece è ben fatta. Il film mi è piaciuto molto, ma Von Trier è uno che fatico a prendere sul serio.
Lars von Trier Melancholia
Voto:
"ricolma di estetica" - perdonami, ma proprio non resisto
Andrej Tarkovskij Stalker
Voto:
Ora verrò lynchato da tutti, ma dico la mia... Di Tarkovskij ho visto questo, Solaris e Lo Specchio. Tra tutti e tre, Lo Specchio è quello che mi ha intrigato di più, un flusso visionario di immagini e ricordi (personali e non), film veramente affascinante. Stalker e Solaris invece, aldilà della regia e dei finali, mi hanno fatto gonfiare i maroni come pochissimi altri film. E chi mi conosce sa che potrei vivere solo della lentezza Tarr-iana. Amen.
The Gathering Afterwords
Voto:
Sì se è per quello non è affatto sgradevole (minchia sono pur sempre i The Gathering!), ma a me è sembrato solo un disco gonfio d'aria e poco altro... Buona l'intro, un abbozzo dei TG più celestiali e astratti, e anche l'ultimo brano non è male; nel mezzo ci sta qualche idea carina (curioso il cameo di Bart Smits, voce della band nei primissimi anni) ma il tutto suona un po' sconnesso, freddino o fine a se stesso (decisamente inutili i remix da Disclosure). Io gli do la sufficienza scarsa solo perché sono loro - e restano intoccabili.
The Gathering Afterwords
Voto:
Ciao Psycho, detto molto brevemente, questa è (assieme a Dethroned & Uncrowned dei miei amati Katatonia, altro esempio di "remake" non molto azzeccato) un'uscita inutile. Ascoltata una volta e mezza e poi cestinata... Amen, può capitare.
Altar of Plagues Teethed Glory and Injury
Voto:
Questo è il futuro del metal. Per me (che notoriamente non capisco una sega) non solo è l'album dell'anno, ma uno dei dischi metal più devastanti ed emozionanti di sempre - e, quindi, uno dei miei dischi preferiti di sempre, anche se è presto dirlo già ora. Deviato, contorto, sinistro, esplosivo/implosivo, gelido e al contempo ribollente, e cazzo potrei continuare a iosa. Ci sento una valanga di influenze, pensa che a tratti mi hanno pure ricordato i Neurosis, ma la radice black resta per fortuna intatta. Credo di essermi sentito così male fin dai primi ascolti solo con quel terrificante Paracletus di tre anni fa, altro esempio perfetto di evoluzione/innovazione fatta come Cthulhu comanda. È perfetto, non c'è un momento di calo, persino l'apparentemente insignificante Found Oval And Final è un fottuto carro armato; ma il momento migliore resta la coda ambient di Twelve Was Ruin (mi sa che hai fatto confusione coi titoli), una roba che mi ha seriamente fatto rischiare l'infarto. Comunque meno male che l'hai recensito tu meme, siccome nessuno lo faceva stavo pensando di rimediare io, ma 'sto disco mi ha talmente distrutto che sarebbe venuta fuori una cagata nonsense...
Deafheaven Sunbather
Voto:
Uno dei (pochi) capolavori che ho sentito quest'anno.